Power Ranking # 16

di Frankie Russo 

Ranking secondo ESPN

 Mancano poche ore alla scadenza del trade dead-line, molti scambi sono stati portati a termine, alcuni di grandissimo interesse, altri ancora in fase di perfezionamento che potrebbero risultare non meno importanti di quelli già conclusi. Gli Yankees hanno potenziato il lineup con le aggiunte di Joey Gallo e Anthony Rizzo. I TB Rays hanno rafforzato il lineup con Nelson Cruz mentre i Red Sox hanno provveduto nel merito con Kyle Schwarber. Quest’ultimo non è l’unico pezzo da novanta che lascia Washington. Il rilievo Daniel Hudson è passato ai SD Padres che si sono assicurati anche l’All Star 2B Adam Fraizer. Ma il colpo dell’anno riguarda il quasi concluso passaggio di Max Scherzer e Trea Turner ai LA Dodgers, voci riportano che mancano ancora pochi dettagli. Cosa significa tutto questo per il nostro ranking? Sarà sufficiente per stravolgere la classifica nelle prossime settimane trasformando squadre mediocri in contendenti e squadre contendenti in grandi favorite. La risposta l’avremo solo tra poche settimane, per il momento la situazione resta la seguente:

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Il baseball nell'Antologia dei Fumetti n° 2

di Michele Dodde

2^ parte

Vedi la 1^ parte

Va tuttavia precisato che durante il periodo aureo del mondo cartaceo sui vari quotidiani statunitensi erano in giro anche le strisce di Mort Walker dal 1950, con il suo inimitabile “Beetle Bailey”, poi quelle di Johnny Hart dal 1958, con l’incredibile mondo di “B.C”, infine quelle di Hanna Barbera dal 1959, con i suoi irresistibili quanto frastornati “Flintstone” per non citare infine le molte apparizioni dei vari personaggi realizzati dalle matite della Walt Disney. 

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Pillole di curiosità

di Allegra Giuffredi

Di recente ho visto un bel film dedicato al baseball, basato su una storia vera, che s’intitola “La partita perfetta” e che racconta le peripezie di una squadra messicana di ragazzini che partecipa alla Little League statunitense del 1957, messa in piedi con molta buona volontà e pochissimi mezzi da un coach messicano, Cesar Faz (1919 – 2017) che aveva lavorato per i Cardinals di St. Louis come ragazzo di fatica, con poca fortuna e molto risentimento per come lo trattavano … male. La squadra originaria di Monterrey, sbarca negli Usa, in Texas e comincia la sua scalata, partita dopo partita, ma siccome non voglio spoilerarvi il finale, consiglio davvero di gustarvelo: è un film che si può tranquillamente vedere in famiglia. E’ un film molto semplice, ed emozionale e che sembra una di quelle storie confezionate dalla Disney, ma siccome è una storia realmente accaduta ha il suo fascino e una gran bella colonna sonora.

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Italia alle Olimpiadi: un successo degno di applausi

di Franco Ludovisi

Hanno suscitato molto interesse queste Olimpiadi della nostra Italia.

Interesse da parte di tutti, ma con aspettative diverse.

Chi stava coi piedi per terra si rendeva subito conto dell’enorme compito che le nostre atlete erano chiamate a svolgere.

La nostra bella squadra di ragazze era giunta inaspettatamente all’Università del Softball e il confronto con chi già c’era da anni è risultato difficile, ma prevedibile.

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MLB un modello da imitare: Tampa Bay Rays

(Steve Nesius/AP)
(Steve Nesius/AP)

di Frankie Russo 

Tratto da ESPN

Il fascino che i Tampa Bay Rays emanano per gli occhi di molti appassionati dello sport può essere riassunto in tre numeri:

-Presenza di spettatori dal 2008 ad oggi: 30° nelle majors;

-Tetto salariale all’Opening Day dal 2008 a oggi: 30°;

-Vittorie dal 2008 ad oggi: 5°. 

In uno sport dove esiste da tempo una correlazione tra potere finanziario e numero di vittorie, questo non dovrebbe essere possibile. Certo, molte squadre hanno dimostrato di poter vincere nell'arco di un solo anno o anche di pochi anni senza introiti esuberanti. Sostenere questo equilibrio nel tempo è un’impresa veramente difficile, e se anche i Rays hanno avuto i loro alti e bassi, nel lungo periodo essi sono stati una delle squadre più vincenti del baseball nonostante il loro indiscutibile status di organizzazione finanziariamente molto povera.

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Power Ranking # 15

di Frankie Russo 

Ranking secondo ESPN

Con l’approssimarsi del trade deadline diverse squadre dovranno decidere se essere compratori o venditori, in poche parole se avranno le potenzialità di competere per i playoff o se dovranno cominciare a pensare già al futuro. Non sarà così facile come sembra per tutte le squadre e potrebbe influire molto sia sulle classifiche divisionali sia sul futuro ranking. Intanto i LA Dodgers, nonostante importanti assenze, continuano la loro rincorsa ai SF Giants, i Chicago White Sox sembrano aver staccato già il biglietto per ottobre e gli Yankees dovranno migliorare ancora molto se vorranno raggiungere il loro obiettivo di giocare in ottobre.

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La partnership con orangogo

di Paolo Castagnini

E' iniziata ufficialmente la partnership tra Baseball On The Road il più grande motore di ricerca degli sport sul territorio italiano. E' una nostra convinzione che la comunicazione è fondamentale per la crescita dei nostri sport. In questo caso siamo al primo step della comunicazione, quel punto cioè in cui una famiglia cerca lo sport per i propri figli e ha bisogno di notizie. Notizie che spesso sono difficili da trovare. Che sport vuoi fare? - Sport singolo o di squadra? Sport di contatto o no? Come trovo una società vicino alla mia abitazione? Tutte domande che per noi sembrano scontate in realtà per molti non lo sono. Orangogo mette a disposizione delle società sportive il suo motore di ricerca molto ben organizzato per dare risposte a queste domande e, non esserci, potrebbe essere un'opportunità in meno per guadagnarsi la fiducia di una mamma o di un papà oltre che di un futuro atleta. Orangogo offre alle società di baseball e softball il sua data base gratuitamente e altri servizi più evoluti a pagamento.

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Play Baseball The Ripken Way - 2^ parte

Nella foto Cal Ripken Jr durante un Camp
Nella foto Cal Ripken Jr durante un Camp

di Frankie Russo

Traduzione della prima parte del libro Play Baseball The Ripken Way

 Il nostro metodo d’insegnamento si basa su quattro punti basilari:

SEMPLIFICARE

E’ imperativo impartire lezioni semplici per permettere al giovane di costruire delle basi solide. L’utilizzo di tecniche ed esercizi troppo impegnativi possono scoraggiare e confondere il giovane giocatore. I fondamentali sono le basi per giocare a baseball a qualsiasi livello. Se a un giovane non sono stati insegnati buoni fondamentali, e non ha avuto l’opportunità di ripeterli migliaia di volte, egli è destinato al fallimento una volta che arriva alle categorie superiori, come per esempio l’esecuzione di un doppio gioco. Inevitabilmente il giocatore sarà in difficoltà e si scoraggerà. A volte è possibile prevedere chi vincerà la partita semplicemente osservando una squadra palleggiare prima della gara. La squadra che palleggia meglio, spesso è quella che vince. Può sembrare un concetto esageratamente semplicistico, ma sostanzialmente non molto lontano dalla realtà.  

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Finalmente il softball torna alle Olimpiadi!

di Michele Dodde 

Domani tra proclami destabilizzanti, proteste e difficoltà causa COVID-19 e quant’altro di immaginabile sia in positivo che in negativo prenderanno il via i Giochi della XXXII Olimpiadi in quel di Tokyo e toccherà propio alle nostra ragazze del softball la seconda gara dei giochi contro le fortissime Statunitensi (la gara di apertura sarà Australia Giappone). Ancora una volta il simbolo di Olimpia, la fiaccola inventata dai tedeschi nel 1906 per i giochi del terzo Reich, ha acceso il mitico braciere la cui fiamma è stata sempre destinata emotivamente a rappresentare il visivo testimone ed il sublimale messaggio dell’idea linfa della Olimpiade esclusivamente volta a delineare la necessità e la vitalità di una moderna echechèria, ovvero l’affermazione della tregua sacra nella continuazione “di un dialogo tra uomini che meno di altri si fanno suggestionare da barriere e schieramenti”.

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Play Baseball The Ripken Way - 1^ parte

di Frankie Russo

Traduzione della prima parte del libro Play Baseball The Ripken Way (Articolo pubblicato il 18/01/2016)

Introduzione

Con molta umiltà il nostro intento è quello di sintetizzare nel modo più semplice il concetto dei fratelli Bill e Cal Ripken Jr., i quali a loro volta ereditarono la conoscenza del baseball dal padre Cal Ripken Sr. Complessivamente la famiglia Ripken ha speso circa 90 anni nel baseball professionistico ed in particolare nell’organizzazione degli Orioles.  Spesso il metodo di Cal Sr veniva definito della “vecchia scuola”. Niente di più falso. Non era il suo metodo, o il metodo degli Orioles o il metodo di Ripken. Era il metodo corretto, ed è questo che ha fatto di lui un grande istruttore.  Tutti vogliono parlare di fuoricampo e di primati, ma ciò che bisogna ammirare di più della famiglia Ripken è la loro passione e il loro rispetto per il baseball. Il libro è intitolato “The Ripken Way” ma potrebbe benissimo essere intitolato  “The Right Way”: Il modo giusto di giocare, il modo giusto d’insegnare. Non ci sono trucchi. Il baseball può solo guadagnare credibilità ogni qualvolta lo si associa al nome dei Ripkens. Mentre a livello di MLB il nostro sport sembra essere ancora in grado di attirare un pubblico numeroso allo stadio, a livello giovanile il numero dei praticanti è diminuito indirizzandosi verso altri sport quali il calcio, pallacanestro e pallavolo.

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Non è solo una storia da libro Cuore…

di Michele Dodde

Il 7 agosto del 1982 al Fenway Park di Boston un inaspettato episodio è stato privilegiato da un’affettuosa ed attenta umanità. Che poi il tutto si sia verificato nel colorito diorama di una partita di baseball specifica meglio che non è solo una storia da libro Cuore poiché essa è vera ed accaduta a personaggi reali che hanno evidenziato il loro miglior lato positivo. La gara che si stava svolgendo tra i locali Red Sox ed i blasonati Chicago White Sox in quel pomeriggio di agosto si presentava avvincente ed aveva richiamato sugli spalti il pubblico delle grandi occasioni. Tra i fan più emozionati c’erano i membri della famiglia Keane: il padre Tom ed i figli Jonathan di quattro anni e Charles di due che occupavano la fila dei sedili posti all’altezza della prima base.

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Il baseball nell'Antologia dei Fumetti

di Michele Dodde

1^ parte

Nel mese di aprile 2015, con un numero speciale ed un’accattivante copertina dai mille personaggi, la rivista di fumetti “Linus”, e molto altro di più, è andata a festeggiare i suoi primi cinquanta anni. Fondata e realizzata nello spirito da Giovanni Gandini nel 1965, la rivista accompagnò di pari passo, con la filosofia distaccata virtualmente dalla realtà, le richieste e le vicissitudini di quell’onda lunga liquidata ora superficialmente con un compassato acronimo: “il sessantotto”. In verità i suoi personaggi, che dalle pagine aprivano sempre orizzonti diversi e variegati ma ancor più ad evidenziare la libertà di pensiero che continuamente li privilegiava, hanno fatto sognare e meditare più di qualche lettore. Tra i vari fumi di china, per dare un tocco di classe, basterà citare la mitica “Valentina” di Guido Crepax ed il sempre imitato nell’anima “Corto Maltese” di Ugo Pratt, oltre ai raffinati scritti di autorevoli giornalisti e scrittori tra cui Michele Serra, Stefano Benni ed Alessandro Baricco.

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Trey Mancini, oltre il debutto l'Home Run Derby

di Paolo Castagnini

Scrivevo cinque anni fa......

Questo ragazzo nella foto a fianco questa notte (20 settembre 2016) ha debuttato in MLB con gli Orioles nella partita contro i Red-Sox. Sembra una cosa normale, ma in realtà dietro si nasconde una storia che oggi vi voglio raccontare. Trey il suo debutto lo ha fatto nel miglior modo possibile. Il debutto che tutti sognano: con un home-run. Ma Trey Mancini porta con se un altro ricordo a me molto caro. Era compagno di squadra e caro amico di mio figlio Federico nel campionato 2013 in minor league con gli Irobirds di Aberdeen. Ecco perché sono molto felice del suo successo.

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90anni fa un record imbattibile

di Paolo Castagnini

Il 12 luglio del 1931 esattamente 90 anni fa allo stadio di St. Louis si giocò una partita Cubs Vs Cardinals che bruciò tutti i record precedenti di battute da due basi. In quella gara furono colpiti ben 23 doppi un record impossibile da battere negli anni successivi e probabilmente in quelli a venire. Questo record rimarrà probabilmente impresso nei libri della storia delle statistiche del baseball anche se fu drogato dagli eventi che successero.

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American Dad!

di Paolo Castagnini

American Dad!, è una serie televisiva a cartoni animati per adulti, del tipo "I Simpson" creata da Seth MacFarlane, già autore de I Griffin, nel 2005 per il canale televisivo Fox; La famiglia protagonista del cartone, che vive a Langley Falls, Virginia, è la rappresentazione dissacrante di una famiglia statunitense dopo gli attentati dell'11 settembre 2001. La prima tradotta in italiano e messa in onda in Italia fu il 12 dicembre 2006 sul canale televisivo Italia 1 e tuttora viene trasmesso sulla stessa rete. 

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Power Ranking # 14

di Frankie Russo 

Ranking secondo ESPN

Manca una settimana alla pausa dell’All Star Game e le squadre che occupano le Top 5 sono le stesse ma cambiano le posizioni. Mentre la lotta tra i Red Sox, Astros, Giants, Dodgers e Padres continua, si registra una profonda crisi degli Indians che hanno perso nove delle ultime 10 gare. Nella NL Central Milwaukee continua la sua marcia trionfale con i Reds che guadagnano il secondo posto nella divisione superando i Cubs. 

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Elisa Siri, un sogno diventato realtà

di Paolo Castagnini

Vi ricordate di Elisa Siri, la ragazza di Sanremo che ad agosto 2020 in piena pandemia partì per un lungo anno negli Stati Uniti per frequentare la Seneca High School in Missouri? (Qui la sua intervista del 18 settembre 2020) Ebbene l'anno scolastico è terminato e da Elisa abbiamo delle novità molto importanti. Entrata di prepotenza nella squadra della high school, Elisa si è fatta immediatamente apprezzare sia per le sue doti di atleta legata al softball, sia come eccellente studentessa e il tutto ha portato a una serie di proposte da varie università e tra queste ha dovuto persino scegliere e la sua scelta è caduta sul Northeastern Oklahoma  A&M College. Ecco per tutti i lettori di Baseball On The Road la sua nuova intervista.

Ciao Elisa, allora è finita la tua prima esperienza negli Stati Uniti. Una domanda a bruciapelo: Se ti guardi indietro un anno fa che Elisa vedi?

Se mi guardassi indietro un anno fa vedrei un Elisa con un sogno nel cassetto, determinata a realizzarlo a qualunque costo. Ed è grazie a quella determinazione che il sogno di una vita si è realizzato nel migliore dei modi.

Racconta brevemente Elisa giocatrice di softball; da dove sei partita; Cos’eri e cosa sei diventata ora.

La mia esperienza con il softball è iniziata per caso e mai mi sarei immaginata che sarebbe diventata la mia più grande passione.

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I Pilastri della Creazione

di Michele Dodde

Nel terzo capitolo dei Vinti Pietro Striano in questa sua ennesima prova: “I Pilastri della Creazione” si spoglia finalmente della sua veste di appassionato di baseball e va ad indossare quella di un sapiente regista di scena focalizzando per un attento pubblico, intriso di colpe ma anche di amorevoli ingenuità, le ombre più sfuggenti che si possano immaginare dando loro una sintetica visibilità perché misericordiosamente avvinte ai suoni di melodie che vanno a ricomporre la ideale scena dove due istrioni si evidenziano per la genialità dei dialoghi. E sono il Re, di un grandioso reame del nulla, ed un Poeta che di tutto sa della vita oltre alla triste realtà che la sua stessa poesia non sarà utile per sfamarlo. Affascinante dunque l’idea di cedere il palco a questi due istrioni, demoni ed angeli, venti e maree, che coinvolgono e stupiscono con il loro ironico dialogo sempre pronto ad incidere volutamente e grossolanamente su un glabro Coro che riepiloga concisamente gli aspetti, le perplessità e gli incitamenti di un mondo che non c’è più perché è alla fine della sua esistenza. 

 

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Juan Marichal l’inimitabile

di Michele Dodde

Il grande ed inimitabile Juan Marichal, o semplicemente “The Best Right Arm in Baseball”, raggiunse nel 1966 una tale popolarità che il settimanale TIME, prestigiosa rivista dell’intraprendente gruppo editoriale Time-Life International così sempre pronta e sensibile nel rimarcare o attribuire il carisma raggiunto dai vari personaggi, volle dedicargli la copertina del numero 23, Vol. 87, del 16 giugno di quell’anno in richiamo del ponderoso articolo in esso contenuto. La copertina divenne un’icona culturale ed artisticamente molto apprezzata ma la storia dietro le quinte narra che l’operazione grafica non fu una scelta semplice poiché dall’idea all’esecuzione si dovettero affrontare molti problemi legati alla necessità acchè la realizzazione non cadesse nella banalità o meglio ancora non facesse scadere l’ormai noto ed acquisito stile che distingueva tra tutte le testate dei settimanali quella del TIME sino a renderla la più autorevole e la più accreditata nel mondo.

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IMMENSA ITALIA SUL TETTO D'EUROPA!

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Power Ranking # 13

(Staff Photo By Nancy Lane/MediaNews Group/Boston Herald)
(Staff Photo By Nancy Lane/MediaNews Group/Boston Herald)

di Frankie Russo 

Ranking secondo ESPN

Manca poco alla metà stagione e si è già creato un netto divario tra le squadre nell'alta classifica del ranking e le altre. Con l’approssimarsi del trade deadline di fine luglio, le ultime staranno già pensando al prossimo anno. Per quanto riguarda il ranking andiamo a vedere se qualcuna tra i Los Angeles Dodgers, Boston Red Sox, Houston Astros e Oakland Athletics è riuscita a scavalcare San Francisco Giants e quante posizioni hanno guadagnato i Milwaukee Brewers dopo aver conquistato il primo posto nella NL Central e di quante posizioni sono saliti i Washington Nationals dopo un mese coronato da tanto successo. 

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Veramente quel home run fu dichiarato?

Nella foto un manifesto rappresentativo dell'evento
Nella foto un manifesto rappresentativo dell'evento

di Frankie Russo

Tratto da  thepostgame.com

Non ci sono dubbi che Babe Ruth batté un fuori campo in Gara 3 delle 1932 World Series  contro i Chicago Cubs. Il dubbio è se veramente Ruth avesse preannunciato la battuta come ci viene tramandato. Una domanda che gli appassionati si fanno da oltre 80 anni. Nel libro autobiografico “Babe Ruth: Il mito ed il mistero del più famoso fuori campo della storia”, Ruth ha dichiarato: “Il buon Dio e la fortuna sicuramente erano dalla mia parte perché feci esattamente ciò che avevo dichiarato.” La famiglia di Charlie Root, il lanciatore dei Cubs, è del parere che l’episodio sia solo un mito, mentre la famiglia di Babe Ruth, a cominciare dalla figlia Julia, fino ai nipoti, è convinta che Ruth avesse puntato il dito indicando dove avrebbe battuto la pallina. Negli anni essi raccolsero testimonianze dirette a confermare la loro tesi.

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30 giugno 1954.......

Il campetto da calcio dei Missionari Comboniani di Verona
Il campetto da calcio dei Missionari Comboniani di Verona

di Paolo Castagnini

Sono nato in Veronetta, antico quartiere ora inserito nel centro storico di Verona, ultimo di tre figli. Mio padre, che aveva aperto una falegnameria, era orgoglioso di noi ed era convinto che un giorno saremmo diventati una grande azienda. Ci lasciò quando io avevo 2 anni. Il suo cuore si fermò lasciando tutto nelle mani di nostra madre che dovette chiudere. Ma oggi festa del mio compleanno su sollecitazione di un amico del sito Baseball On The Road, vi voglio raccontare del mio rapporto con il calcio e perché invece scelsi il baseball. Abitavo a fianco del Giardino Giusti, tra chiese, campanili e conventi. All'età di 12 anni frequentavo ragazzi più grandi di me. Non ho mai capito perché mi volevano con loro e un giorno mi chiesero di giocare una partita a calcio. Alle pendici delle Torricelle a fianco della stupenda San Giovanni in Valle sorge il convento dei Missionari Comboniani che oltre alla famosa tipografia ha un campetto da calcio. Non avevo mai giocato una partita "vera" se non quattro tiri in cortile come si faceva allora. La mia destinazione da ultimo arrivato e più piccolo fu "portiere"....naturalmente.

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Baseball nei Manga: Touch e Cross Game

L'immagine è tratta da Sport Week nr 35/2014
L'immagine è tratta da Sport Week nr 35/2014

 di Michele Dodde

Il Manga ( una corrente di pensiero esige che sia inteso come ricerca della poesia umana, un’altra che voglia dire cartoons o illustrazioni: di certo sono fumetti giapponesi che vanno visti e letti da destra a sinistra ) Mila & Shiro, scritta e realizzata da Jun Makimura e Shizou Koizumi ebbe una tale notorietà che la Knock Productions ebbe l’idea di realizzarne anche una serie televisiva approdata e mandata in onda in Italia a partire dal 2003. Tuttavia è opportuno evidenziare che tra i Manga, oltre al Volley ed altri sport, grande notorietà ha sempre avuto il Baseball con le magiche matite di Mitsuru Adachi. Dopo aver lavorato come assistente di Isami Ishii, Adachi debutta come mangaka nel 1970 ma la sua intrinseca vena di scrittore capace di descrivere sinteticamente la vita quotidiana ed il grande amore per il baseball e la conoscenza delle sfumature dello stesso gli hanno subito permesso di diventare il punto di riferimento di tutti i Manga a carattere sportivo. 

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Power Ranking # 12

di Frankie Russo 

Ranking secondo ESPN

Ancora un rimescolamento tra le Top 5 che include i Tampa Bay che perdono la vetta del ranking dopo solo due settimane. Le domande che ci poniamo questa settimana sono se i San Francisco Giants saranno in grado di difendersi dagli attacchi dei Dodgers e Padres, se il potentissimo attacco degli Astros sarà sufficiente per conquistare la vetta del ranking e quanti posti hanno perso i Rays dopo la grande crisi di questa settimana.

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L’emblematica figura di Octavius Catto

di Michele Dodde

In questo nebuloso periodo dove sembra che tutti i buoni propositi per debellare definitivamente gli aspetti infamanti del razzismo, anche inteso in senso lato, ovvero verso tutte le etnie e comunità prive di una prorompente configurazione, siano ancora fortemente oggetti di involute mentalità, appare allora interessante andare a spolverare le pagine della storia, a prima vista minore, di Octavius Valentine Catto sia come eclettico giocatore di baseball quanto incisivo autore di pregnanti iniziative sociali. Le vicissitudini incontrate da Catto sono state meta di studio da parte di due giornalisti, Daniel Biddle e Murray Dubin, che nel 2010 hanno licenziato per la stampa la loro inchiesta “Tasting Freedom: Octavius Catto and the Battle for Equality in Civil War America”. La loro ricerca, per meglio delineare la personalità di Catto, inizia da lontano a partire dalla sua nascita avvenuta a Charleston nella Carolina del Sud il 22 febbraio del 1839 come uomo libero al contrario del padre William Catto che, prima di diventare ministro del culto presbiteriano, era nato in schiavitù. Dettagli importanti poiché il padre William, per sfuggire alla segregazione, con tutta la famiglia lasciò definitivamente Charleston per Filadelfia dove non solo c'era una ricca tradizione di chiese frequentate da afroamericani ma c'erano anche scuole per bambini neri che Catto incominciò a frequentare all’età di cinque anni.

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"K" la lettera più distruttiva del baseball

Nella foto Jacob deGrom (Elsa/Getty Images)
Nella foto Jacob deGrom (Elsa/Getty Images)

di Frankie Russo  tratto da ESPN

La “K” è una bella è robusta lettera. Oltre 12.000 parole iniziano con la K, ma non è la lettera più usata. E’ solo una lettera in mezzo all’alfabeto, eppure in questo campionato 2021, la K è divenuta la lettera più importante, anche quando scritta alla rovescia, perché K è il simbolo dello strikeout, e oggi non si fa altro che parlare di strikeout. È davvero impressionante osservare la maestria dei lanciatori di questa generazione, le cose assurde che vediamo dalle nostre star come Jacob deGrom, Gerrit Cole e Shane Bieber, e da quei rilievi che arrivano a tirare lanciafiamme ogni sera. Il lancio è diventato ora troppo importante e la mania dello strikeout è diventata un'epidemia che domina molte partite.

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All’ombra di Babe Ruth la prima partita no-hitter combined

Nella foto Babe Ruth e Ernest Grady Shore
Nella foto Babe Ruth e Ernest Grady Shore

di Michele Dodde

Quando si vive all’ombra di un grande personaggio che per talento e particolare intimo senso di come interpretare il gioco del baseball è riuscito inconsapevolmente a rubare eventi e palcoscenico agli altri giocatori, bisogna andare a sbianchettare quella sua ombra per dare luce e paternità ad aneddoti e storie collaterali. Lui è Babe Ruth ed il personaggio che ne ha ereditato il prosieguo è Ernest Grady Shore, lanciatore destrorso che approdò alla corte dei Red Sox di Boston nel 1914 ceduto come fu dai Giants di New York con i quali aveva debuttato in Major League il 20 giugno del 1912.  

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Power Ranking # 11

Getty Images
Getty Images

di Frankie Russo 

Ranking secondo ESPN

Il campionato 2021 ha già superato la soglia delle 60 gare disputate lo scorso anno a poco meno di un mese dall’All Star Game. Per i Tampa Bay Rays e Chicago White Sox il gioco si fa duro dopo ulteriori infortuni occorsi in settimana, ma ciononostante entrambe sono riuscite a difendere le posizioni della settimana scorsa. Nell’AL West la sfida sembra essere già a due squadre tra As e Astros mentre la crisi in attacco degli Yankees fa perdere altre posizioni nel ranking.

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Una situazione appiccicosa

di Frankie Russo tratto da totallytigers.com

Sembra che i poteri forti all'interno della MLB non agiscano, quando qualcosa è significativamente sbagliato nel gioco, fino a quando non viene rilevato pubblicamente. Gli ultimi due clamorosi casi sono stati gli scandali degli Houston Astros e Boston Red Sox che sono venuti alla luce solo dopo che Mike Fiers lo dichiarò pubblicamente sul giornale The Athletic.  Solo allora è intervenuto l’ufficio del Commissario. Tornando indietro al 2018, il lanciatore Trevor Bauer aveva reso noto in alcune interviste il sospetto che vi fossero lanciatori che usavano sostanze appiccicose per migliorare i loro lanci. Non si limitò solo ad esternare il suo pensiero, ma raccontò cosa stava veramente succedendo. 

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Una bella iniziativa per farsi trovare: Orangogo

di Paolo Castagnini

E' Iniziata l'estate e la voglia di ricominciare è tanta, e non solo per noi addetti ai lavori, ma anche per le ragazze e i ragazze ormai sfiniti da questi due anni di pandemia che li ha relegati a casa e gli ha tolto una delle più popolari passioni: lo sport. Ed ecco che i genitori, dopo gli ultimi provvedimenti cercano quale  sport e dove questo si possa praticare in sicurezza durante l'estate, ma anche prima dell'inizio del prossimo anno scolastico. Da Orangogo uno dei più importanti portali di ricerca, specializzato nello sport ci giunge notizia che le discipline che si praticano all'esterno sono le più ricercate. Un momento pertanto molto favorevole per noi che oltre essere già da tempo in attività pratichiamo uno sport dove le distanze sociali sono la normalità. Quindi cosa possiamo fare? E' molto semplice, iscriversi gratuitamente a questa piattaforma che farà il lavoro per noi. Il reclutamento. Molte società di baseball e softball lo hanno già fatto e si trovano nel sito Orangogo, basta digitare nella barra di ricerca lo sport scelto.

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Trea Turner, salvo o eliminato?

Foto da The Washington Post
Foto da The Washington Post

di Allegra Giuffredi

Trea Turner (1993) chi è costui?

E’ un interbase dei Washington Nationals che nel 2019 ha vinto le World Series un po’ a sorpresa contro i favoriti Houston Astros e che recentemente si è reso protagonista di un episodio davvero particolare. Intanto bisogna dire che Turner si è nuovamente reso protagonista dello stesso episodio, ma andiamo per ordine;  nel 2019, in gara6, il nostro, dopo aver battuto una corta rimbalzante, si involò in prima base e in un primo tempo sembrava salvo, ma non per l’arbitro che invece lo diede eliminato, con grande scorno del giocatore e soprattutto dell’allenatore dei Nationals, Dave Martinez (1964), che naturalmente chiese la prova TV, che diede ragione all’arbitro, ribadendo l’eliminazione di Turner e provocando l’ulteriore arrabbiatura del Manager.  Ma perché, di grazia? Cosa aveva provocato un simile putiferio?

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Ci ha lasciati Francesco "Ciccio" Neto, Famer 2011

Francesco "Ciccio" Neto a sx con il Presidente del CNA Pierfranco Leone
Francesco "Ciccio" Neto a sx con il Presidente del CNA Pierfranco Leone

di Michele Dodde

L’umpire Francesco Neto, nato a Reggio Calabria il 3 febbraio 1933 è deceduto il 10 giugno 2021. Trasferitosi a Roma giovanissimo per impegni di lavoro, conosce il baseball attraverso le attività promozionali indette dalla YMCA (Young Men’s Christian Association) che a Roma, a partire dal 1946, invitava i giovani alla conoscenza di questa disciplina. Affascinato dai risvolti epici del gioco ed attento studioso delle sue regole, inizia la sua avventura di Giudice di Gara nel 1956 ed in virtù delle sue doti esordisce nella massima serie due anni dopo. Da allora, indossando l’affascinante pettorina rigida sull’elegante divisa dei primi umpire italiani (camicia bianca, pantaloni neri e cravatta nera), Neto conquista la stima e la fiducia sia dei manager sia dei giocatori che, grazie al suo stile impeccabile, sempre sopra le righe, ed all’incisiva interpretazione del regolamento, mai hanno elevato verso il suo operato critiche o dissensi. 

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Il Glorioso

di Franco Ludovisi

“IL GLORIOSO” E’ la storia romanzata della vita, non solo nel baseball, di Giulio Glorioso sicuramente il più grande giocatore in assoluto del primo periodo del nostro sport in Italia. E’ un romanzo e lo si capisce subito dal momento che è lo stesso Giulio che si racconta in prima persona ed evidentemente dall’aldilà. Stefano Lesti che ne cura l’edizione racconta in modo piacevole la vita di Glorioso subito attratto dal gioco, subito protagonista dello stesso, sempre combattuto fra la serietà profusa in ogni impegno e la gioia di vivere con compagni di squadra, amici, parenti col mondo insomma. Ho letto il libro tutto di un fiato e, nonostante sia solo un romanzo e non la “cronaca” della vita di Giulio, cosa che invece mi aspettavo dalla pubblicazione, è finito troppo presto. Romanzando la vicenda non si poteva scendere troppo nei particolari come invece ottengo dalla mia memoria.

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Power Ranking # 10

di Frankie Russo 

Ranking secondo ESPN

Siamo entrati nella decima settimana della regular season e troviamo ancora un cambio in vetta alla classifica. E quale sarà questa squadra dell’American League che è riuscita a scavalcare i SD Padres?  E quale è la squadra che ha conquistato la vetta della divisione NL West?  E chi tra i Milaukee Brewers e Chicago Cubs è prima nel ranking, due squadre che continuano ad alternarsi in testa alla NL Central? E quanti posti nel ranking ha fatto perdere la crisi in attacco degli Yankees? Sorprendente anche la squadra che ha perso due posizioni ed ora occupa l’ultimo posto nel ranking.

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Il coach visto dall'umpire

di Frankie Russo

Libera traduzione dal sito theseason.gc.com

Carl Olsen si è trovato da entrambe le parti. Olsen ha allenato la squadra del figlio per 10 anni e comprende perfettamente cosa significa non essere d’accordo con l'umpire. Ha anche diretto per più di 20 anni e sa gestire una situazione quando un coach è in disaccordo. Il 4 luglio Olsen, 76enne, è stato molto impegnato dirigendo un buon numero di partite ad un torneo. Avendo a che fare con un concentramento di tanti coach in un così breve lasso di tempo, Olsen ha avuto modo di notare comportamenti contrastanti. Era evidente che c’erano coach che ritenevano l'umpire un nemico ed era altrettanto evidente che i ragazzi assumevano lo stesso comportamento del coach. Se il coach è il primo a contestare, è ovvio che i ragazzi seguiranno il suo esempio.

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Il debutto sulla terra di mezzo

Racconto di Michele Dodde

E’ vero, il manager glielo aveva accennato. Ora era lì e quello era il tempo ed il luogo e non poteva essere altrimenti così come anche quel giorno non poteva essere un giorno diverso o più straordinario. Le premesse c’erano tutte anche perché il suo sogno di debuttare finalmente in una gara di Major League non era come i soliti sogni che sono destinati a morire all’alba poiché il suo, in verità, stava incominciando alle tre del pomeriggio sotto un sole di pieno agosto. In effetti in quel dugout, in verità mai blasonato come tanti altri, lui si sentiva ripetutamente sospeso, tra l’incertezza dei modi, da quel continuo vociare dei presenti, dagli amati profumi del cuoio e da quello pungente degli unguenti. 

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Power Ranking # 9

di Frankie Russo 

Ranking secondo ESPN

Dopo due mesi, cioè a circa un terzo della regular season 2021, le classifiche cominciano a darci un’idea di quali saranno le squadre che potranno competere fino in fondo.  Questo ha anche comportato qualche variazione nel ranking. La lotta per la prima posizione è molto competitiva e ci portano a chiedere se i Tampa Bay Rays hanno convinto abbastanza da poter superare i San Diego Padres. Quanto siano riusciti a salire i Chicago Cubs dopo una settimana coronata da successi.  E cosa pensare dei Baltimore Orioles dopo una striscia negativa di 14 sconfitte consecutive.  Gli esperti di ESPN hanno così stilato la loro classifica.

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Le donne che hanno reso grande la Negro League - 2^ parte

di Michele Dodde

Segue dalla 1^ parte

In successione, la cronaca minuta del 1935, apparsa sui vari giornali della costa orientale, porta in evidenza, pur con scarne notizie attualmente, il nome di Clara Jones come Presidente degli ABCs di Boston, il cui proprietario era Clem Mack. Si narra che la oculata gestione della Jones abbia portato a Boston un baseball di qualità in perfetta concorrenza egualitaria con altre franchigie bianche e nere presenti sul territorio. Una tematica dunque tutta da approfondire.

Poi è la volta di Henryene Green che nel 1949 va ad assumere il ruolo di proprietaria dei Baltimore Elites anche lei dopo la morte di suo marito Vernon.  Con il supporto del manager Lennie Pearson, gli Elites però quell’anno andarono anche a vincere il primato della Negro American League. Green rimase con grande capacità direzionale al timone della squadra per tutta la stagione 1950 per poi cederla con buon senso degli affari a William Bridgeworth. 

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Le donne che hanno reso grande la Negro League - 1^ parte

di Michele Dodde

Quando nel 2006 il Comitato Speciale inerente la Negro League votò all’unanimità l’inserimento postumo di Effa Louise Manley  ( 27 marzo 1897 – 16 aprile 1981) nel segmento dei dirigenti della “National Baseball Hall of Fame” di fatto stava spolverando preconcetti e dimenticanze a tutto beneficio di una storia che vuole finalmente cancellare ombre di notevole caratura. In effetti Effa non fu semplicemente un dirigente scrupoloso ed affidabile ma fu anche promotrice di sviluppo associativo e politico. Di lei infatti si narra che operò attivamente non solo nell’ambiente sportivo della Negro League ma anche nel sociale per il riconoscimento dei diritti civili ed organizzò decise giornate per denunciare la vergogna dei linciaggi e coordinando picchetti e boicottaggi verso quelle aziende che erano restie ad impiegare personale afroamericano e che lanciò anche l’imperioso slogan “Non comprare oggetti di aziende dove non puoi lavorare”.

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Fatti e Misfatti - Il baseball che parla al cuore

di Paolo Castagnini
Fresco di stampa un nuovo libro di baseball e sul baseball che attraverso “Fatti e Misfatti” con disincantato epos va ad evidenziare la memoria del passato con i caratteri del racconto sino a ricercare i miti di un particolare segmento della storia americana. E la lettura che propone l’autore Michele Dodde è pronta ad appagare l’inclito appassionato ed il distratto neofita perché egli è andato a ricercare momenti ed eventi di un baseball che ha fatto storia sportiva e sociale, ovvero di quel baseball che ha avuto ed ha la capacità di parlare al cuore. La raccolta dunque di questi fatti salienti e misfatti nell’ombra tuttavia non vuole essere esaustiva ma desidera  solo contribuire alla conoscenza di una delle tante storie che hanno inciso in modo determinante a fondare gli aspetti sociali multietnici degli Stati Uniti attraverso il baseball, ovvero quello di un gioco da ragazzi divenuto improvvisamente adulto per via della ricerca di zone salubri da parte dei giovani aristocratici e poi divenuto appannaggio popolare per osmosi inerente al messaggio culturale e filosofico dei momenti che caratterizzano la vita stessa di un individuo. E tratta allora l’autore di personaggi di spessore e guitti da palcoscenico in eterna ricerca di un proprio fine e delle modalità di un gioco che nasce dalla perfezione esoterica mista ad una effimera cabala che pure ha un suo valore ontologico. Così si sviluppano gli atti leciti e quelli illeciti che i giudici di gara formalizzano sempre con accorta precisione laddove è l’individuo, il giocatore in questo caso, a configurarsi nell’andare a segnare il punto sostituendosi al testimone viaggiante che è la pallina, deus ex machina del gioco stesso.

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