Una ballata o una preghiera?

di Michele Dodde

Quando il 12 marzo del 1860 il Congresso Americano approvò all’unanimità la legge Pre-Emption Bill, che di fatto assegnava le terre libere ai coloni che si trasferivano negli avventurosi territori del mitico Far West, si dette inizio a quella sanguinosa e lunga guerra mai dichiarata tra gli Stati Uniti ed i nativi pellerossa considerati sempre non cittadini americani ma solo presunti fuorilegge. E l’attacco a Fort Defiance il 30 aprile da parte dei Navaho guidati da Manuelito segnò la data di inizio. Tuttavia quello fu anche l’anno di epocali avvenimenti tra cui la nascita del Pony-Express che per la prima volta (3 aprile) consegnò in dieci giorni la corrispondenza inviata da St. Joseph nel Missouri a Sacramento in California, la scissione sulla questione dello schiavismo durante la Convenzione Nazionale Democratica a Charleston, Carolina del Sud (23 aprile) ed a luglio l’invenzione del fucile a ripetizione Spencer cui seguì nell’anno successivo il brevetto del fucile Gatling.

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Diventare coach di successo

Nella foto il manager degli Indians Terry Francona (Foto da Chicagotribune)
Nella foto il manager degli Indians Terry Francona (Foto da Chicagotribune)

di Frankie Russo

Tratto dal sito baseball excellence 

Vi siete mai chiesti perché esistono squadre che riescono a superare le difficoltà nei momenti difficili dove altre falliscono? Esiste un fattore che fa veramente la differenza? In effetti, oltre allo sviluppo e all’insegnamento, vi sono altre importanti informazioni che un coach di successo deve trasmettere. Iniziamo con il dire che i giocatori devono concentrasi solo su ciò che possono controllare. Se un giocatore si dedica eccessivamente a fattori che sono fuori dal proprio controllo, più facilmente è destinato a sbagliare. Di seguito elenchiamo una lista di fattori che riteniamo sono fuori il controllo del giocatore a cui, pertanto, non dovrebbe prestare particolare attenzione.

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Let's play two

di Paolo Castagnini

Ieri Mario Salvini sul suo "Che palle" segnalava che il 30 Novembre (la sera stessa) sarebbe stato proiettato nelle sale italiane "Let's Play Two" una sorta di dedica ai CUBS e alla loro vittoria alle World Series del 2016 dopo ben 108 anni di digiuno. Dico la verità' dei Pearl Jam - questa e' la band del concerto - conosco poco o nulla. Negli anni 90 il mio amico e baseball player Paolino era un loro fan sfegatato. 

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Le frasi da evitare

Nell  foto uno degli errori più' comuni "Alza il gomito!"
Nell foto uno degli errori più' comuni "Alza il gomito!"

di Frankie Russo

Tratto dal sito baseball excellence 

Spesso sui campi da gioco, sia di Little League che di liceo, si sentono frasi sicuramente pronunciate a fin di bene, ma che invece risultano essere istruzioni incomplete e/o consigli inesatti e possono limitare, forse ostacolare la carriera se non addirittura causare danni al braccio di un giovane giocatore. Nell’era dell’alta tecnologia in cui tutto viene messo sotto i raggi X, è importante che un coach sappia come comunicare e istruire i propri ragazzi. Esiste un modo giusto di giocare e Baseball Excellence si dedica a fornire consigli per l’insegnamento dei fondamentali con l’intento di essere da supporto per i coach delle giovanili. Il baseball è uno sport supportato dalla continuità, le tante capacità sia difensive che offensive sono richieste a tutti i livelli, non importa se agli inizi, se nei campionati giovanili o senior. Con riferimento a quanto sopra riportato, di seguito elenchiamo delle frasi che riteniamo dovrebbero essere assolutamente bandite quando si tratta d’insegnare baseball.

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L'orologio nel baseball

di Frankie Russo

Tratto dal sito bleacherreport.com

Continuano i tentativi da parte della MLB di velocizzare il gioco e probabilmente dal prossimo anno vedremo l’introduzione del limite di 20 secondi tra un lancio e l’altro. Questa soluzione è stata introdotta nelle minors per le ultime tre stagioni anche se  applicata solo senza corridori in base. Inoltre, per la MLB sarà possibile introdurre la nuova regola senza l’approvazione da parte dell’Associazione Giocatori anche se farà di tutto per avere anche  il loro consenso.

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Domenica e' sempre domenica 2

di Allegra Giuffredi 

Come qualcuno ricorderà, qualche tempo fa ho scritto sul fatto che per molti anni, negli USA,  non si poté giocare a baseball nel giorno di Domenica.

Il settimo giorno, infatti, andava santificato e non si poteva sostanzialmente né lavorare, né fare alcuna attività, tanto meno sportiva.

Per onorare tutto ciò vi erano le Blue Laws e guai a chi sgarrava.

Come già sapete prima che i Cubs, tra gli altri, potessero giocare una partita domenicale, si dovette aspettare il 1893 e a far da volano fu la World’s Columbian Exposition, vale a dire una fiera commerciale che portò a Chicago molta gente e quindi molti appassionati di baseball.

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E se anche noi imitassimo Jeff Bernstein? - 2^ parte

Riceviamo da Ezio Cardea e con piacere pubblichiamo. 2^ Parte  -

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Così quella mia avventura è terminata ma non dimenticata e, anzi, posso dire di aver anticipato l'intuizione di Jeff Bernstein quando, diversi anni dopo, mi sono trovato a dare un simile suggerimento ai dirigenti della società di baseball di Reggio Calabria.  Era il 2002 e il baseball reggino viveva un momento felice per l'intraprendenza dei dirigenti locali tra cui su tutti emergeva un carissimo amico, l'avvocato Maurizio Condipodero, personaggio di spicco del baseball calabrese come Presidente della locale società di baseball e componente del team del settore legale della Fibs.  Non più nel baseball da quando l'effervescenza di quegli anni è stata lasciata sfumare dalla dirigenza federale subentrata a Notari, Condipodero è comunque rimasto nell'ambiente sportivo sempre come attore primario e con grandi capacità, dato che recentemente è stato nominato Presidente del Comitato Regionale Calabrese del Coni! Mi ha confidato di essere molto occupato ma ... il cuore batte sempre per il baseball! Una bella pedina d'appoggio se solo la Federazione provasse a riaccendere la miccia in meridione!

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Impugnare la mazza, nocche allineate si o no?

di Frankie Russo

Tratto dal sito baseball excellence e efastball.com

Sempre caro mi fu quest’erme colle… recitava Leopardi nel suo canto L’infinito.  Con tutto il rispetto verso il sommo poeta e con il suo implicito permesso, ho voluto usare le sue parole per introdurre l’argomento di oggi che mi sta molto a cuore, l’impugnatura della mazza da baseball. Per quanto osservato sui vari campi in molti anni, ho avuto l’impressione che questo è un aspetto di cui non si dedica la giusta importanza. Una corretta impugnatura è essenziale in quanto ha lo scopo di mantenere in equilibrio il busto, aiuta a generare la massima velocità dello swing con il minimo sforzo, permette di avere il pieno controllo dello swing stesso e facilita l’estensione delle braccia dopo il contatto.  Tenuto conto che l’impugnatura è semplicemente tecnica e ha nulla a che fare con la forza, essa deve essere insegnata sin dall’inizio, anche in principio quando si utilizza il tee. E qui mi fermo poiché non voglio anticipare oltre quanto riportato nell’articolo originale.

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Uno strano caso di doping

Nella foto Carlo Tagliaboschi (Tratto dall'Archivio FIBS che fu curato da Roberto Bugane')
Nella foto Carlo Tagliaboschi (Tratto dall'Archivio FIBS che fu curato da Roberto Bugane')

Tratto da "Cronaca di una vita nel Baseball" di Franco Ludovisi

Proprio in Nazionale negli anni 60 si verificò uno strano caso di doping:

CARLO TAGLIABOSCHI chiese di poter consumare vino ai pasti.  La risposta venne dal Principe Steno Borghese Presidente della Federazione che disse che gli risultava che alle Olimpiadi di Roma “tutti gli atleti fossero usi consumare Coca Cola ed Aranciata oltre all’acqua minerale” e basta. Carletto nel suo dolce e colorato modo di dire le cose fece presente che lui era abituato a bere mezzo fiasco di vino a pasto e che se adesso non ne aveva neppure un bicchiere sarebbe entrato di certo in”ASTINENZA”!!  Non ricordo se venne accontentato.

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Il potere della routine

di Frankie Russo

Tratto dal sito baseball excellence.com 

Spesso si sente parlare di quanto sia importante la routine per gli atleti e in particolare questo vale per il baseball. La natura del gioco stesso non si presta ad emozioni estreme, quindi è richiesta una maggiore concentrazione e adeguato approccio mentale, e l’approccio è sempre lo stesso, giorno dopo giorno, gara dopo gara.  Una routine stabile aiuta a preparare i giocatori per una lunga stagione in una calda estate. Il compito del coach è di infondere nei suoi giocatori la complessa articolazione del gioco e prepararli come se dovessero sempre salire di livello.

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E se anche noi imitassimo Jeff Bernstein?

Nella foto Ilaria Casarotto primatista italiana di specialità U18 proveniente da baseball prima e softball poi e attualmente in California con la UCLA University chiamata con una borsa di studio come giavellottista
Nella foto Ilaria Casarotto primatista italiana di specialità U18 proveniente da baseball prima e softball poi e attualmente in California con la UCLA University chiamata con una borsa di studio come giavellottista

Riceviamo da Ezio Cardea e con piacere pubblichiamo.

1^ Parte

Carissimo Michele Dodde, 

le tue escursioni nel mondo U.S.A. della celluloide sono sempre mirabilmente raccontate dalla tua penna che, sciolta e scorrevole, ci offre non solo piacevoli curiosità ma, come nel caso dell'articolo "Million dollar arm", spunti per interessanti riflessioni. Infatti, l'idea di Jeff Bernstein di poter trovare nel mondo  del cricket e dei lanciatori di giavellotto atleti con caratteristiche idonee a ricoprire il ruolo di lanciatore nel baseball non è per nulla peregrina e tantomeno da sottovalutare, soprattutto se ci riferiamo al nostro baseball il cui livello è decisamente alla portata di Rinku Singh e  Dinesh Patel che, lasciata l'India assieme al  giavellotto e al cricket, sono riusciti ad affermarsi nel baseball  U.S.A., seppure senza raggiungere la Major League. 

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Preparazione alla resistenza nella preadolescenza

di Frankie Russo

Tratto dal sito baseball excellence.com 

N.d.r Il presente articolo non e' esaustivo, ma vuole semplicemente dare una linea guida su un argomento purtroppo poco trattato. Sono graditi i commenti.

L’offseason è il periodo dell’anno in cui i coach si possono aggiornare e nello stesso tempo possono meglio formare e sviluppare i loro giocatori. E' anche molto positivo che ragazzi e ragazze alternino in questo periodo altri sport. E' possibile trarre beneficio da tutto ciò che può rendere un giocatore  più atletico. Crescendo, ognuno di loro poi sceglierà lo sport che preferisce, ma il condizionamento fisico per i giovani è indispensabile e accrescerà le capacità atletiche.

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Million dollar arm

di Michele Dodde

Inspiegabilmente subito scomparso sul grande schermo, e dunque sfuggito alla mia personale ricerca, il film “Million Dollar Arm”, licenziato nel 2014 dalla Walt Disney Pictures, è stato finalmente ritrovato e visionato su un canale televisivo ed ha avuto tutto il diritto di appropriarsi del logo 313° del fantasioso elenco di tutti quei particolari movie che interessano o investono il gioco del baseball. La trama del film apparentemente sembra una cervellotica favola moderna, di fatto invece è una storia vera accaduta nel 2007 quando il procuratore sportivo Jeff Bernstein, decisamente in declino circa la sua clientela, si inventa una funambolica trovata che gli possa garantire uno spettacolare scoop idoneo a farlo rientrare trionfalmente nel giro della Major League con un nuovo smalto.

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Il baseball e il Vietnam

Nella foto Ken Holtzman
Nella foto Ken Holtzman

di Allegra Giuffredi 

Negli anni Sessanta è capitato ad alcuni tra i nostri giocatori più rappresentativi di andare negli USA per giocare nell’organizzazione di grandi squadre, ma senza riuscire a restarvi, perché all’epoca o in Italia o negli Stati Uniti, c’era comunque la leva militare da attendere e quindi da una parte o dall’altra bisognava servire la Patria.

A parte ogni considerazione su un periodo della vita di molti ragazzi che, comunque fosse, avevano l’occasione per fare una bella visita medica completa, fare alcune vaccinazioni e di imparare qualcosa di utile, anche come obiettore di coscienza, negli USA, gli anni Sessanta erano anni in cui se si partiva, si andava al fronte e il fronte, spesso era il Vietnam.

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L'approccio mentale - 2^ parte

di Frankie Russo

Tratto dal sito baseball excellence.com Leggi la 1^ parte

Una squadra e ogni singolo giocatore deve avere un buon approccio mentale se vuole competere ad alti livelli. Ma cos’è l’approccio mentale? E’ la capacità di affrontare situazioni avverse ed essere ancora in grado di competere.  E’ la capacità di un giocatore e della squadra di concentrarsi su ogni lancio, una qualità che richiede self control, pazienza e una certa dose di forza interiore. E’ un’autosufficienza emotiva che deve essere insegnata anche ai più giovani.

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Un giovane coach americano? Potrebbe essere un'idea

di Paolo Castagnini

Penso sia abbastanza risaputa la nostra predilezione per la scuola di baseball USA ed in particolare per quella universitaria. Una recente richiesta che ci è stata fatta ci ha spinto a ricercare la via di un giovane coach americano e la sorpresa è stata notevole nell'imbatterci in una realtà molto interessante. Innanzitutto una premessa che anche se risaputa è bene sottolineare. Dalle varie università e college escono giocatori di altissimo livello che per vari motivi non hanno l'accesso al mondo professionale. Questi ragazzi, giovanissimi, ma che hanno fatto grandi esperienze di vita vissuta sui diamanti, hanno due strade da percorrere: 1-il lavoro 2-se vogliono rimanere nel mondo del baseball, diventare coach. Non ci sono alternative in quanto al di là del professionismo in USA non esiste nient'altro. Campionati di buon livello che si giochino il sabato e la domenica come in Europa praticamente non esistono. Quindi chi decide di proseguire nel baseball inizia la lunga carriera del coach, inizialmente come volunteer  per diventare poi professionista in una high school o in un college.

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MLB, quale futuro?

Nella foto il PGE Park in Portland nell'Oregon
Nella foto il PGE Park in Portland nell'Oregon

di Frankie Russo

Tratto dal sito baseballamerica.com

In attesa di conoscere la squadra vincitrice delle World Series 2017 ecco un interessante articolo sulle future.

Da quando gli Expos si sono trasferiti a Washington nel 2005, vi sono sempre state speculazioni per far ritornare il baseball a Montreal. Si è anche parlato della costruzione del nuovo stadio nel downtown che fu uno dei motivi che causò il trasferimento della franchigia. E da settembre, a Portland nell’Oregon, si è tornato a parlare di aumentare le squadre nel West, un progetto ben visto dal Commissario Rob Manfred. Si è già fatto avanti un gruppo di finanziatori disposti a supportare il progetto per lo stadio con un investimento di circa 150 milioni di dollari. Lo Stato dell’Oregon si era già dichiarato disponibile ad intervenire per portare gli Expos a Portland che invece all’epoca preferirono Washington. 

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The Base Ball Fever

di Michele Dodde

Il connubio tra il baseball e le ballate a lui inerenti è ormai acclarato che ha un’origine antica. Anzi si racconta che già a partire dall’organizzazione dei primi campionati, quando le squadre si recavano verso i campi di gioco a bordo di omnibus trainati da cavalli, passando per i centri cittadini si era solito cantare, da parte dei giocatori, una ballata affinchè si richiamasse tra la gente sia l’attenzione al futuro evento della gara sia per stimolare l’interesse al gioco da parte di probabili spettatori. Molte di queste ballate, per amore ed affinità di un aristocratico nascente fandom, ebbero l’onore di essere trascritte su spartiti già intorno al 1840 e tutte evidenziavano i locali baseballclubs in tutte le città dove il baseball incominciava ad avere voce in capitolo. 

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Sulla strada per le major

di Frankie Russo

Tratto dal sito baseball excellence.com

E’ facile immaginare che chiunque abbia mai indossato una casacca da baseball abbia sognato di giocare un giorno nelle majors. E’ il sogno di tutti e non si può proibire a nessuno di sognare.  Ciò di cui vogliamo parlare in questo articolo non è un sogno, ma la realtà, l’esperienza di vivere quotidianamente per il baseball.  E’ un strada obbligatoria, lunga e tortuosa. Di seguito vedremo come si svolge un giorno ordinario sul un campo delle minors in occasione di una gara casalinga. Molti non possono nemmeno immaginare  quanti sacrifici devono affrontare questi sognatori. Prenderemo in esame un programma di Singolo A.

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Il mestiere del coach delle giovanili

di Frankie Russo

 

Tratto dal sito baseball excellence.com

 

Su queste pagine spesso trattiamo l’argomento del coach poiché rappresenta una figura fondamentale per il baseball giovanile. Oltre ad essere una passione, è una missione per lo sviluppo dei giovani che si avvicinano al nostro sport. Di seguito riportiamo una serie di suggerimenti che possono tornare utili.

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L'approccio mentale

di Frankie Russo

Tratto dal sito baseball excellence.com

Per avere successo nel baseball i giocatori devono dimostrare di avere un adeguato approccio mentale. Ma che cos’è l’approccio mentale? E’ l’immagine del giocatore che lavora duro, che stringe i denti, che sventola la mazza cercando di vincere in ogni occasione. Tutti gli sport richiedono un approccio mentale, ma il baseball lo richiede quotidianamente. Ma prima di rapportare questo aspetto al baseball dobbiamo porci una domanda: Va chiesto ai giovani giocatori di avere un approccio mentale? L’evoluzione del gioco e la velocità dello stesso aumenterà con la l’innalzamento del livello, quindi l’approccio non avrà la stessa importanza a 10 anni di quanto ne avrà a 18. Forse mentalmente non sarà lo stesso, ma il gioco sarà sempre uguale anche se con delle varianti. Quindi, i giovani dovranno adeguarsi  e dovranno sviluppare questo aspetto. Un coach intelligente e preparato può essere di grande aiuto.

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Insegnare prima di vincere

di Frankie Russo

Tratto dal sito baseball excellence.com

A Bob Watson, ex GM dei New York Yankees, una volta fu chiesto quali erano i maggiori difetti che aveva riscontrato nel baseball giovanile. Watson si soffermò su due aspetti in particolare: Si enfatizzava troppo sulla necessità di vincere a tutti i costi anziché sviluppare buoni giocatori, e la mancanza di conoscenza per insegnare nel modo corretto.

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Domenica e' sempre domenica

di Allegra Giuffredi 

Quest’anno l’ultima giornata della regular season americana si è giocata di domenica e non c’è niente di più bello e comodo per un tifoso, a meno che non debba lavorare e che non sia proprio di turno proprio in questo giorno festivo, ma non è sempre stato così. Nei primi anni di vita delle Major leagues, infatti, la domenica non si giocava, perché in alcuni Stati americani vigevano le Blue laws, vale a dire delle leggi particolari che proibivano di commerciare determinate merci, viaggiare e talvolta anche di lavorare, la domenica, poiché il Signore lassù, dopo aver fatto il Creato, la domenica si era alfine riposato e quindi anche gli uomini avrebbero dovuto onorarla.

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The sons of summer

di Michele Dodde

Si narra che la storia scritta da Michael Dault e poi da lui sceneggiata e portata sul grande schermo a quattro mani con David Boyd sia del tutto vera in quanto basata su eventi che hanno interessato la famiglia Dalton. Ma la famiglia Dalton non è altro che una comunissima famiglia americana che per acquisire una soddisfacente possibilità economica si trasferisce, pur con qualche velato disincanto, nella città mineraria di Rupland dove ad unire in modo coeso e finalità oltremodo sociali i suoi abitanti c’è solo il baseball.

Ed è nelle tristi giornate d’inverno, ed è al di sopra dei momenti di duro lavoro, ed è nella ricercata bellezza dei gesti a stemperare la insignificante monotonia, ed è nell’attesa dell’estate che il baseball a Rupland diventa una religione di scelta di vita, di sentimento d’amore, di filosofia creativa. Ed è nel nome del padre, dei figli e del grande gioco antico che la storia diventa avvincente e significativa di un piccolo mondo a parte ed in verità nucleo formativo di futuri uomini.

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I Cimeli milionari, quasi tutti del baseball

Nella foto l'articolo apparso il 16 Agosto 2017 sul settimanale "Il Venerdì"
Nella foto l'articolo apparso il 16 Agosto 2017 sul settimanale "Il Venerdì"

di Allegra Giuffredi 

Durante l’estate che oramai è alle spalle mi è capitato di avere il tempo per leggere e leggendo, leggendo ho trovato un articolo sul “Venerdì” di Repubblica, dove si parlava dell’asta che talvolta si scatena, quando vengono messi in vendita dei cimeli sportivi. Nel leggere, mi ha stupito parecchio constatare che molti, tra questi oggetti sportivi, così preziosi, sono ricordi legati al baseball.

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Power Rankings 25^ settimana

Nella foto Victor Robles (Getty Images)
Nella foto Victor Robles (Getty Images)

MLB Power Ranking 

da ESPN a cura di Frankie Russo

Manca una settimana alla fine della Regular Season, e a meno che di grosse sorprese i giochi sembrano fatti.

AMERICAN LEAGUE

EAST: Restano ancora 7 gare e le 5 di vantaggio sugli Yankees sembrano davvero incolmabili. Questi ultimi però hanno garantito la loro presenza nella postseason

CENTRAL:  Già dalla scorsa settimana gli Indians si sono aggiudicati il secondo titolo divisionale consecutivo e sono ora alla caccia dei Dodgers per ottenere l’Home Field Advantage, mentre i Twins sono ad un passo dal conquistare un posto per ottobre, traguardo impensabile ad inizio stagione.

WEST: Anche gli Astros, come gli Indians, hanno già dalla settimana scorsa conquistato il titolo di divisione. Con un record di 3-7 nell’ultima settimana, gli Angels hanno forse perso ogni velleità di giocare a ottobre.

NATIONAL LEAGUE

EAST:  Con il titolo divisionale in tasca già da una settimana, ai Nationals non resta che attendere il rientro degli infortunati Bryce Harper e Jason Worth.

CENTRAL:  Nello scontro diretto i Cubs sono riusciti a tenere a bada i Brewers ai quali non resta che impiegare gli ultimi sforzi nell’inseguimento dei Rockies per un posto nei playoff.

WEST:  Conquistato il titolo di divisione già da tempo, nell’ultima settimana i Dodgers dovranno guardarsi le spalle dall’attacco degli Indians che seguono ad una sola gara di ritardo per il miglior record delle majors che potrebbe dargli l’Home Field Advantage. Da segnalare anche il ritorno dei Diamondbacks ai playoff anche se solo come Wild Card.

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Perché spendi tutti quei soldi per far fare sport a tuo figlio?

di Paolo Castagnini

Andrea, un amico mi segnala un bel video pubblicato su Facebook da FULL COURT un'organizzazione che promuove eventi sportivi internazionali. L'argomento è il solito: Quanto è importante lo sport per i giovani? La risposta per noi coinvolti come allenatori, dirigenti e appassionati è fin troppo scontata. Non lo è per niente nella quasi totalità del mondo esterno. Scuola, Politica, Amministrazioni Comunali, ecc. mentre a parole sottolineano l'importanza dello sport, nella pratica lo osteggiano e quando va bene lo ignorano. E la famiglia? Siamo noi spesso a dover convincere i genitori che investire nello sport per i figli è di fondamentale importanza per il loro futuro. Ecco allora un bel supporto da usare per le riunioni dei genitori o per attaccare nella bacheca del campo. Ecco che cosa ha risposto un genitore alla domanda del titolo: "Perché spendi tutti quei soldi a far fare sport a tuo figlio?"

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Power Rankings 24^ settimana

MLB Power Ranking 

da ESPN a cura di Frankie Russo

Si avvicina sempre più il momento della classifica finale del ranking. Gli Indians hanno visto interrompere la striscia di 22 vittorie il giorno prima della conquista del titolo divisionale e confermano la posizione in testa alla classifica. Confermano le loro posizioni anche i Dodgers e Astros che sembrano aver superato un momento critico. Ciò che resta da vedere potrebbe sfociare in dramma, nelle classifiche generali, nel ranking e nella postseason. Con lo sweep a danno dei Cardinals, i Cubs si sono staccati di 6 gare compromettendo la loro presenza alla postseason, mentre i Brewers inseguono a 4. A13 gare rimanenti saranno sufficienti per garantire per il secondo anno consecutivo la squadra di Maddon ai playoff? Milwaukee è anche impegnata nel rincorrere i Rockies per un posto alla Wild Card, ma non resta molto tempo. Grazie allo sweep operato contro gli Astros, gli A’s salgono di 4 posizioni, mentre ne perdono tre sia i Marlins che i Mets. 

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L'ultimo fabbricante di guanti USA non molla

Nella foto un guanto per i Texas Rangers fabbricato dalla Nokona
Nella foto un guanto per i Texas Rangers fabbricato dalla Nokona

di Frankie Russo

Tratto dal sito bloomberg.com

In una cittadina nei pressi di Dallas, la piccola fabbrica Nokona resiste ai tempi. Ma come? Questa piccola costruzione in mattoni non dovrebbe essere qui, ma forse dovrebbe stazionare nelle Filippine, in Vietnam o in Cina, ma non qui nel Texas. I guanti da baseball, come molti altri oggetti, non sono più prodotti negli USA. Negli anni ’60 la produzione si trasferì in Asia per non farne mai più ritorno. Il baseball potrà anche essere il  ‘passtime’ favorito degli americani, e sono poche le cose più apprezzate del loro primo guanto – l’odore, il tatto, i ricordi estivi dell’infanzia - ma ormai la maggior parte dei guanti è fabbricata a migliaia di miglia  di distanza da persone che non possono nemmeno permettersi un biglietto al Fenway Park.

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Power Rankings 23^ settimana

Nella foto Justin Verlander (Getty Images)
Nella foto Justin Verlander (Getty Images)

MLB Power Ranking 

da ESPN a cura di Frankie Russo

Dopo 2

Con circa 20 gare rimanenti, salvo grossi cambiamenti, quasi tutti i titoli divisionali sembrano ormai assegnati. Con le 18 vittorie consecutive gli Indians hanno spodestato gli Astros per il migliore record nell’AL e nelle ultime settimane si assisterà a un testa a testa per guadagnare il fattore vantaggio campo.

REGULAR SEASON

AL East: Resta invariato il vantaggio dei Red Sox sugli Yankees a 3 gare ½.

AL Central: Gli Indians, grazie alla loro striscia di 18 vittorie marciano indisturbati verso il loro secondo titolo consecutivo.

AL West:  Seppure pressoché invariato il vantaggio degli Astros sugli Angels, dopo 4 sconfitte consecutive Houston sembra aver perso lo smalto d’inizio stagione e cede lo scettro di miglior record a Cleveland. In settimana gli Astros faranno visita agli Angels che sperano ancora di agguantare un posto per la Wild Card.

NL East: Sono  i Nationals i primi ad assicurarsi il titolo di divisione conquistando il 4° titolo nelle ultime 6 stagioni.

NL Central:  Con le rispettive spazzate ai danni dei Cubs e Pirates,  Brewers e Cardinals hanno ridotto a solo 2 gare lo svantaggio nei confronti dei Cubs. St Louis ha ancora 7 gare da disputare contro Rizzo & Co mentre Milwaukee ne ha ancora 4 rendendo alquanto incerta la corsa per il titolo divisionale.

NL West: Le 10 sconfitte consecutive, e 15 nelle ultime 16, non hanno per nulla scalfito la posizione dei Dodgers nelle varie classifiche, sia divisionale, di Lega e nelle majors. Ma su qualcosa devono intervenire se vogliono ancora conquistare il fattore vantaggio campo nella postseason.

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L'Odditorium di Robert Ripley

 di Allegra Giuffredi 

Di recente, a Bergamo sono nate due gemelline siamesi, alle quali ovviamente diamo il benvenuto in questo mondo già così difficile.

Come sempre in queste occasioni, si sono sprecate le reminiscenze su tutti i casi analoghi capitati negli anni e tra questi l’occhio mi è cascato sulla vicenda di Betty Lou Williams, perché la stessa si è intrecciata per qualche tempo con quella di un ex Giocatore di baseball, ossia Robert Ripley.

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Power Rankings 22^ settimana

Nella foto Jose Ramirez (Photo by Jason Miller/Getty Images)
Nella foto Jose Ramirez (Photo by Jason Miller/Getty Images)

MLB Power Ranking 

da ESPN a cura di Frankie Russo

Dopo 22 settimane si potrebbe pensare che fosse tutto chiaro nelle varie divisioni, ma così non è. Dopo una settimana di sostanziale immobilismo, sono da notare rilevanti cambiamenti. Mentre si va delineando la classifica delle prime, si intensifica la lotta per la Wild Card.

 

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Playing with the Enemy, Giocare con il nemico

di Michele Dodde

Quando nel settembre del 2006 il libro “Playing with the Enemy” fu visionato nelle librerie statunitensi, il suo successo di critica (vinse quell’anno, quale Book of the Year, il prestigioso Ordine Militare sancito dalla Military Writers Society of America) e di pubblico fu particolarmente interessante per via di certe intrinseche peculiarità ben evidenziate nell’occhiello del titolo: A Baseball Prodigy, a World at War and a Field of Broken Dreams. Dunque, è Playing with the enemy un libro sul gioco del baseball? Sì. Un libro su scabrose vicende della Seconda Guerra Mondiale? Sì. Un libro ontologico su sogni distrutti? Sì, e tutto questo venne sintetizzato bene da Theodore P. Savas, Amministratore Delegato della casa editrice, la Savas Beatie LLC., che licenziò il libro: “il contenuto riguarda la vita, il destino, l’opportunità, la famiglia e quanto un uomo fa con una seconda opportunità.”  Scritto  da Gary Warren Moore, Playing with the Enemy, è l’affascinante biografia del padre Gene la cui vita si è svolta come una consequenziale storia di un romanzo d’appendice.

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Al via le Finali per i Titoli Giovanili

I Falcons di Torre Pedrera Campioni d'Italia 2016
I Falcons di Torre Pedrera Campioni d'Italia 2016

di Paolo Castagnini

Iniziano domani 2 Settembre le Fasi Finali dei Campionati Nazionali Giovanili 2017. Saranno bel 111 le squadre che si sfideranno in un mese e mezzo da domani alla metà di ottobre. Si inizia domani con i sedicesimi di finale Under 12 e Under 15 baseball e una qualificazione Cadette softball. I primi sono 9 concentramenti da tre squadre dove le prime due passano il turno, mentre la fase di classificazione delle Cadette prevede un quadrangolare con una sola che passa agli ottavi che inizieranno la prossima settimana.

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