gio

23

feb

2017

The KISS philosophy

Nella foto Jose Iglesias, shortstop dei Tigers (foto da MLB.com)
Nella foto Jose Iglesias, shortstop dei Tigers (foto da MLB.com)

di Frankie Russo

libera traduzione da freep.com

 

Rotolante dopo rotolante dopo rotolante. Jose Iglesias esce dal box a testa bassa, non contento di come è andato il turno in battuta durante il BP. Gli si avvicina Lloyd McClendon, il nuovo hitting coach, il quale gli offre alcuni consigli: essere rilassato e tenere le mani dentro. Al successivo turno Iglesias batte linee in tutte le zone del campo. Di nuovo gli si avvicina McClendon e con due mani appoggiate sulle sue spalle,  guardando Iglesias fisso negli occhi, gli dice: Cerca di fare tutto con semplicità.

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mer

22

feb

2017

Homer at bat

di Allegra Giuffredi 

“Homer at bat ”,

vale a dire “Homer alla battuta” è il titolo di un simpatico episodio dei Simpson dedicato al baseball.

Come credo sia noto Homer Simpson lavora in una centrale nucleare a Springfield, posto volutamente non identificabile nel panorama statunitense, ma che ha tutte le caratteristiche di una cittadina americana che si rispetti e quindi anche con una grande passione per il baseball.

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mar

21

feb

2017

Gomito su o gomito giù?

Nella foto un ragazzino con il gomito su
Nella foto un ragazzino con il gomito su

di Frankie Russo

libera traduzione da efastball.com

Questa è una delle più tormentate domande che si pongono in molti quando si tratta dello swing nel baseball. Alcuni sostengono che il gomito deve stare su nella posizione di attesa, altri sostengono che deve essere giù. La verità è che non importa dove si trova il gomito nella posizione di attesa, è uno stile del tutto personale che non influisce sulla sventolata, ma è anche vero che la posizione fa una grande differenza, ma non nella fase iniziale.

Di seguito riporteremo i pareri di alcuni esperti, mostreremo delle foto e concluderemo con un nostro parere. Ma prima cercheremo di definire cosa significa gomito su e cosa significa gomito giù. Possiamo affermare che per su s’intende un raggio che va dai 45 ai 110 gradi. La definizione di giù è sotto i 44 gradi, vicino alla cassa toracica, quasi verticale rispetto al terreno. 

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lun

20

feb

2017

Una guida per i giovani lanciatori

Premessa di 

Paolo Castagnini 

Il braccio è un bene prezioso per un giovane lanciatore e così come per ogni giovane l'adulto ha il compito di accompagnarlo nel cammino della vita, allo stesso modo l'adulto deve aiutare un giovane lanciatore nella salvaguardia del suo braccio durante la crescita. I regolamenti di una Federazione accorta non potranno essere sufficienti per prevenire un uso eccessivo che un lanciatore farà del suo braccio, se dietro non c'è un buon coach e dei genitori che sorvegliano. Stiamo parlando dei loro figli.

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ven

17

feb

2017

Dietro la maschera

di Frankie Russo

Dal racconto di Bengie Molina, ex ricevitore dei SF Giants, in cui racconta come gestiva i lanciatori e di come è arrivato nelle majors.

Molti di voi sapranno, fatto strano e curioso, che tutti e tre noi fratelli abbiamo giocato nelle majors e tutti e tre nel ruolo di ricevitore. Io, Bengie (Giants), Jose (Yankees) e Yadier (Cardinals), e formiamo l’unico trio di fratelli nella storia del baseball ad aver conquistato un anello delle World Series. 

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gio

16

feb

2017

Meno cambiamenti e più spettatori

Nella foto Federico Castagnini (Ripken Stadium di Aberdeen, 20/06/2014) entra in campo accompagnato da un ragazzino
Nella foto Federico Castagnini (Ripken Stadium di Aberdeen, 20/06/2014) entra in campo accompagnato da un ragazzino

di Frankie Russo

libera traduzione da dailyherald.com

Ogni sport si pone lo stesso obiettivo, e quando se ne parla, pare che si scopri l’acqua calda. Vedere più punti segnati e gare più corte. E questo è indiscutibile. Nessun altro sport più del baseball si sta impegnando per apportare cambiamenti;  l’unico grande sport  avvolto da un misterioso fascino per il semplice fatto che non usa l’orologio. Il ritmo rilassato e piacevole che ha reso il gioco così amato per le passate generazioni è ora ciò che gli esperti disprezzano, esperti  che sembrano non avere alcuna connessione di sorta con questo gioco. E quindi null’altro si fa se non parlare del come il baseball debba cambiare per rimanere al passo con i tempi. Tutto questo è assurdo. Non si attirano i giovani al baseball risparmiando 180 secondi di gara con strani cambiamenti. Vien da chiedersi se Rob Manfred stia dando più importanza alle voci dei critici che non si sono mai interessati del baseball, o se è  una sua vera convinzione. Cinque anni fa il tempo medio di una partita era di 2:55. Tre anni fa era di 3:02. L’anno scorso è stato di 3:00. Questo è baseball!

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mer

15

feb

2017

I primi segretari della Federazione

Foto tratta dal museo virtuale FIBS
Foto tratta dal museo virtuale FIBS

di Franco Ludovisi

Dopo i sette re (presidenti) di Roma ecco i primi segretari della Federazione

FRANCO DE VITIS

E’ il primo Segretario della Federazione con cui relaziono.

Affabile, disponibile, accattivante, capace, tutte qualità che si diceva gli venissero dal gestire a Roma una palestra specializzata nel tenere in forma i divi del cinema che stazionavano nella capitale.

Lo frequento nella spedizione azzurra che nel 59 si allena nella base aerea di Bitburg in Germania per poi andare a disputare alcune amichevoli in Olanda dove otteniamo a Utrecht il primo successo della nostra rappresentativa su quella dei Tulipani.

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mar

14

feb

2017

Perché Mike Trout è il migliore

di Frankie Russo

libera traduzione da ESPN

Negli ultimi cinque anni Mike Trout è stato il migliore giocatore offensivo. Chris Davis è più potente e batte più fuoricampo. Carlos Santana è più paziente e si guadagna più basi su ball. Rajai Davis è più veloce e ruba più basi.  La genialità di Trout è che può competere quotidianamente con tutti e tre i sopra menzionati in tutte e tre le categorie e reggere costantemente il confronto.

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lun

13

feb

2017

E venne l'ora di Zagor

di Michele Dodde 

E venne l’ora di Zagor.

 

Con lo pseudonimo di Guido Nolitta, Sergio Bonelli, già figlio d’arte dell’indimenticabile Giovanni Luigi Bonelli che ci fece sognare un magico e misterioso Far West con il leggendario ranger Tex Willer, ha ideato luoghi, tempi, amicizie e vicissitudini di questo mitico ed inossidabile personaggio diverso per contrasti umani e fortemente personali e reso poi visibile dall’abile matita di Gallieno Ferri fin dal lontano 1961. Successivamente altri collaboratori hanno continuato ad impreziosire la sua storia con ulteriori episodi ed intriganti e complesse tavole il cui fumo di china è sempre rimasto nella configurazione dello stile che ben distingue la casa editrice Bonelli. 

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dom

12

feb

2017

MLB, cambiamenti in vista?

di Frankie Russo

libera traduzione da ESPN

Sarà questo l’anno in cui sarà ridotta la zona dello strike? Sarà questo l’anno in cui non si dovranno più effettuare quattro lanci per concedere una base intenzionale? Questo è quanto ha proposto la MLB al sindacato dei giocatori, e senza il loro consenso le variazioni non potranno essere applicate. L’associazione è già al lavoro e affinché le variazioni possano avere effetto per il 2017 è necessario una pronta approvazione con lo Spring Training ormai alle porte. 

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ven

10

feb

2017

Il giocatore completo

Nella foto Mike Napoli (David Maxwell/Getty Images North America)
Nella foto Mike Napoli (David Maxwell/Getty Images North America)

di Frankie Russo

libera traduzione da ESPN

Pochi giorni fa abbiamo raccontato come molti giocatori preferiscono sventolare per il fuoricampo dando meno importanza allo strike out. La tesi è confermata anche perché nel 2016 è aumentato  sia il numero di fuoricampo sia il numero di strike out. Questo porterebbe a pensare che i battitori dotati di potenza siano ancora l’obiettivo principale delle società ma, per come si è sviluppato il mercato nella offseason, questa teoria sembra essere controcorrente. Basti notare come Mike Napoli e Encarnacion, Trumbo e Bautista siano rimasti per parecchio tempo sul mercato. Fino a gennaio, dei 18 free agent che avevano battuto più di 20 home run nel 2016, 10 erano ancora in cerca di squadra e cinque lo sono ancora. Questo ci porta alla conclusione che il fuoricampo rimarrà pur sempre una delle azioni più esaltanti per i tifosi, ma le società si stanno muovendo in una diversa direzione. 

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gio

09

feb

2017

Il CUS Trento cerca giocatori per la Serie C

di Paolo Castagnini 

Il CUS Trento è una piccola realtà del Trentino Alto Adige con una ricca tradizione. Dopo aver partecipato negli ultimi anni ad una intensa attività giovanile si sente pronta per iscriversi ad una Serie C. Nello stesso tempo per evitare un peso troppo grosso per le giovani spalle dei suoi atleti vorrebbe dare supporto con l'innesto di alcuni giocatori di esperienza.

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mer

08

feb

2017

Potenza contro potenza

Nella foto Mark Trumbo ( photo da sportsjournal.ca)
Nella foto Mark Trumbo ( photo da sportsjournal.ca)

di Frankie Russo

libera traduzione da usatoday

I valori relativi alla velocità e atletismo sono in continuo aumento e la ricerca del ‘giocatore completo’ (di cui parleremo tra qualche giorno) è ormai lo scopo principale degli scout. Ciononostante, per un inspiegabile motivo, nel 2016 è aumentato il numero di fuoricampo. Qualche sospetto è che non è ancora finito il periodo dell’uso degli steroidi, un’altra teoria è che oggi molti giocatori preferiscono girare per spedire la palla oltre la recinzione dando meno importanza al numero di strike out. Il risultato di quest’ultima tesi soddisfa i due principali aspetti del gioco: Il progressivo aumento di velocità da parte dei lanciatori ha registrato per l’undicesima stagione consecutiva l’incremento del numero di strike out. 

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mar

07

feb

2017

Leadoff quale futuro?

Nella foto Tim Raines (Getty Images)
Nella foto Tim Raines (Getty Images)

di Frankie Russo

Tim Raines è stato appena eletto nella Hall Of Fame, era il classico leadoff con tanta velocità, 808 basi rubate (84,7%) e 385 di Media Arrivo in Base ne sono la conferma. Se queste caratteristiche lo portarono a guadagnarsi una targa in Cooperstown, perché giocatori di queste caratteristiche non si vedono più?  E chi sono i giocatori che oggi potrebbero imitarlo? Billy Hamilton? La sua OBP in carriera è 297. Dee Gordon? Nel 2016 ha avuto una OBP di 305. Jonathan Villar? È reduce da un anno strepitoso(62 basi rubate e OBP 369), ma è la prima volta che ha realizzato quei numeri in otto anni di carriera nelle majors. Jean Seguera ha anch’egli ottenuto buoni risultati (33/368), ma si riferiscono ad un anno solo mentre in carriera è fermo a 319. 

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lun

06

feb

2017

Quando la passione diventa creatività

La copertina del periodico Strike-Out scritto da Giovanni Delneri
La copertina del periodico Strike-Out scritto da Giovanni Delneri

di Michele Dodde 

Rispolverando con la memoria lunga le attività e consegnando alla storia minuta la passione e la creatività che coinvolsero la giusta evoluzione della conoscenza del baseball e del softball, il poeta narratore Giovanni Delneri ha rinvenuto tra la polvere del suo archivio quell’indimenticabile supporto cartaceo che fu il periodico clandestino “Strike Out” redatto, prodotto e distribuito tra i giovani in quella enclave che era le delegazione lombarda della Fibs negli anni ottanta. Indimenticabile umpire cresciuto all’ombra di Attilio Meda, grande studioso del regolamento, sempre coerente e rigido nell’applicazione dello stesso durante la direzione delle gare (famosa la sua ferma interpretazione su un foul durante la gara del 28 aprile 1975 a Bologna tra la locale franchigia targata Canonier e quella del Nettuno allora sponsorizzata Colombo) Giovanni in quegli anni applicava il suo tempo libero nella confezione di questo periodico che voleva divulgare “notizie – aneddoti – curiosità di baseball ”. 

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dom

05

feb

2017

Fences, un grande film con il tema baseball

di Paolo Castagnini 

Preparatevi perché giovedì 23 febbraio uscirà nelle sale italiane il capolavoro di Denzel Washington, candidato a ben quattro premi Oscar. "Barriere" sarà il titolo in italiano (Fences l'originale) è un film sulla segregazione razziale e naturalmente sul baseball metafora per eccellenza della vita americana. La foto qui di fianco per noi innamorati di questo sport rappresenta già di per se un motivo per andarlo a vedere. Un Denzel Washington superlativo e una Viola Davis spettacolare che si è aggiudicata il Golden Globe come attrice non protagonista.

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sab

04

feb

2017

I sette re (presidenti) di Roma

Il Principe Steno Borghese, designato dagli Americani sbarcati in Italia quale primo Sindaco di Nettuno, fu successivamente il 1° Presidente della Federazione Italiana Baseball (Foto da Avigliana)
Il Principe Steno Borghese, designato dagli Americani sbarcati in Italia quale primo Sindaco di Nettuno, fu successivamente il 1° Presidente della Federazione Italiana Baseball (Foto da Avigliana)

di Franco Ludovisi

Steno Borghese

Il Principe Steno Borghese è il primo Presidente Federale della mia vita nel Baseball. Lo incontro per la prima volta e lo frequento a lungo a Bitburg quando io facevo parte della Nazionale Italiana che lui accompagnerà poi a Barcellona ai Campionati Europei del 1960. E’persona assai amabile, di grande cultura, molto rappresentativo, cordialissimo con noi tutti giocatori con cui relaziona cordialmente anche se a volte il nostro comportamento è piuttosto irrispettoso per la persona e per il ruolo che ricopre. Ricordo ancora la pacata risposta che diede all’ironico benvenuto del Comandante della Base Americana di Bitburg che ci diceva, in pratica, che eravamo poca cosa, ma eravamo però guidati da un Principe!

La risposta di Borghese mise in evidenza che in passato si era diventati nobili per epiche imprese condotte a termine con coraggio ed audacia, cosa che appunto la nostra Nazionale era intenzionata a fare sotto la sua guida, la guida di un Principe, ai Campionati Europei.

 

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ven

03

feb

2017

Il ricevitore: soprattutto cervello

Nella foto Elio Gambuti (Foto tratta da Il Corriere di Romagna)
Nella foto Elio Gambuti (Foto tratta da Il Corriere di Romagna)

Premessa di Paolo Castagnini 

Ospitiamo oggi su Baseball On The Road un intervento del grande ricevitore italiano, anzi forse il più grande, che è stato Elio Gambuti e riportiamo una sua pubblicazione uscita sul Foglio notizie CNT del novembre 2001. Ringrazio Frankie Russo per la segnalazione.

 

Il Ricevitore… soprattutto cervello!!! (by Elio Gambuti)

Uno dei principali ruoli del baseball è quello del ricevitore, colui che davanti alla propria difesa orchestra i lanci e le strategie. E’ un ruolo duro e impegnativo, difficile e logorante che richiede come dote principale, oltre la profonda conoscenza del gioco e dei giocatori (compagni e avversari), astuzia e intelligenza.

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gio

02

feb

2017

Il baseball e le ballate

di Michele Dodde 

La piacevole nota di Francesco Zagaglia inerente la splendida ballata “All The Way”, giustamente da ascoltare dinnanzi ad un camino acceso ed una buona dose di Four Roses, riporta alla ribalta il grande compositore e paroliere Eddie Vedder  ed ancor più la sua passione verso il baseball ed i Chicago Cubs, vincitori lo scorso anno delle World Series. In ordine cronologico è questo l’ultimo  inno romantico e risolutivo dei fans di questa franchigia soggetta incredibilmente alla sindrome del numero 9. Infatti la loro prima ballata “Between You and Me “ risale al 1908 dopo il loro primo trionfo nella World Championship e scritta e musicata per esaltare le prodezze di Johnny Evers e Joe B. Tinker. Da allora ne sono seguite molte altre, ma di queste se ne parlerà in seguito. La sindrome? Primo campionato vinto: 1908 = 9; secondo campionato vinto: 2016 = 9; intervallo degli anni tra i due successi: 108 = 9; anno in cui fu presentata al pubblico “All The Way”: 2007 = 9. 

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mer

01

feb

2017

Il Re della trappola

di Frankie Russo

libera traduzione da ESPN

Quali potrebbero essere definite le  azioni più esaltanti  nel baseball? Il fuoricampo? Credo di si. Un triplo? Anche. Uno strike out? Una base rubata? Huuum, non tanto. E che ne dite della trappola? Ebbene, direi proprio di si.

Su specifica richiesta di un settimanale, i lettori furono invitati a descrivere il gioco del baseball con meno di 150 parole. Pervennero diverse definizioni come:

È un gioco con una mazza e una sfera dove l’obiettivo è di spedire la sfera il più lontano possibile”, oppure “È un gioco di freccette dove l’obiettivo è di tirare la freccetta con la massima velocità e precisione possibile in un piccola zona”.  

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mar

31

gen

2017

Diventare un coach di successo

di Frankie Russo

libera traduzione da The Season

Paul Blanchard, coach del Minnesota Southwest College, presenziava all’annuale American Baseball Coaches Association quando un pensiero gli balenò per la mente: I giocatori hanno i loro mentori ai quali rivolgersi per consigli, ma i coach, specialmente i più giovani, coloro che sono agli inizi, spesso non hanno una vera e propria guida, un mentore, qualcuno che li accompagna nei loro primi passi per divenire un buon coach.  Blanchard immaginava un programma che andasse oltre la normalità, un incoraggiamento da parte dei più esperti per aiutare i più giovani a crescere nei loro momenti più difficili.

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lun

30

gen

2017

Quando il Comiskey Park fu tradito

di Allegra Giuffredi 

Disco Demolition Nigth

Una delle cose che meno mi piacciono nello sport è quando un impianto fatto appunto per lo sport, viene utilizzato anche per altri eventi, come si usa dire adesso.

E anche se mi piacciono molto gli impianti utili a più sport, tanto che mi spiace ogniqualvolta viene sacrificata la pista da atletica per ampliare un campo da calcio, ciò che davvero mi fa arrabbiare è scoprire l’utilizzo improprio dei campi da baseball e non mi riferisco all’esproprio che in Italia se ne fa, a pro del cricket assai giocato dai tanti pachistani ed indiani presenti nel paese, bensì a quando vi accadono delle folcloristiche cialtronate, come quella che vi sto per raccontare.

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gio

26

gen

2017

Domani inizia la Coach Convention

La locandina della 32^ Coach Convention
La locandina della 32^ Coach Convention

di Paolo Castagnini 

Come ogni anno ecco l'appuntamento più atteso da parte dei tecnici italiani.

Inizia domani venerdì 27 Gennaio e termina domenica 29 Gennaio la 32^ Coach Convention. Come sempre molti i relatori di qualità e soprattutto la voglia di trovarsi tutti assieme.

Anch'io sarò presente sia come tecnico che come responsabile della COG Giovanile FIBS in un momento di grande cambiamento. Sabato infatti nella stessa sede il Consiglio Federale avrà sul tavolo moltissime delibere proprio sull'attività 2017 compreso quella giovanile. Baseball On The Road quindi interrompe le pubblicazioni per riprendere Lunedì 30 Gennaio. Spero di vedervi numerosi in questo appuntamento diventato ormai una tradizione. La Convention si svolgerà presso il Best Western Premier BHR in Via Postumia Castellana, 2, 31055 Quinto di Treviso. Qui sotto vi allego per comodità il Programma pubblicato dal CNT e scaricabile in pdf

Buona Convention!

Paolo Castagnini

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gio

26

gen

2017

I perché del baseball e la cabala del n° 9

di Frankie Russo

libera traduzione da MLB.com

I perché del baseball e la Cabala del # 9

3^ parte

Leggi la 2^ parte 1^ parte

Perché nove riprese e nove giocatori nel lineup?

Sin dall’inizio il baseball non è stato mai un gioco a tempo e non era nemmeno previsto il numero d’inning.  La gara aveva termine quando una squadra segnava 21 punti (all’epoca chiamati aces). La regola aveva senso fintanto che le squadre segnavano punti con regolarità, ma l’introduzione del lancio da sopra, rendeva sempre più difficile colpire la palla e quindi segnare punti. Quando una gara fu sospesa per oscurità con il punteggio sul 12 pari, s’intuì che era necessario apportare un’altra modifica. Il dilemma era stabilire il numero d’inning. 

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mer

25

gen

2017

I perché del baseball e la cabala del n° 9

di Frankie Russo

libera traduzione da MLB.com

I perché del baseball e la Cabala del # 9

2^ parte - Leggi la 1^ parte

Perché 162 gare?

Al principio la programmazione del calendario era piuttosto facile. Nel 1920 erano otto le squadre in entrambe le Leghe, sia la National sia l‘American e il calendario prevedeva che tutte le squadre s’incontrassero tra di loro 22 volte nel corso del campionato. Da qui 154 gare che durò fino agli anni 60. Nel 1961, nell’AL si aggiunsero i Los Angeles Angels e i Washington Senators. L’anno successivo nella NL s’iscrissero i New York Mets e gli Houston Colts.  All’improvviso il calcolo divenne più complicato, dover disputare 22 gare per un totale di 198 partite comportava un campionato eccessivamente lungo. La MLB allora decise di ridurre a 18 il numero di gare da disputare contro le squadre della stessa lega e si arrivò così a un campionato di 162 gare. 

 

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mar

24

gen

2017

I perché del baseball e la cabala del n° 9

di Frankie Russo

libera traduzione da MLB.com

I perché del baseball e la Cabala del # 9 - 1^ parte

“E così delineò il campo di gioco secondo la purezza del diamante e le fasi degli inning coinvolgendo la perfezione del numero 3 e la proprietà simbolica del numero 9 dando infine anche linfa e vitalità a quel numero perfetto che è il 7, unità rappresentata dalla somma del divino 3 al terraneo 4, ovvero cielo e terra”. 

Con queste parole, seguite da una disquisizione di come i numeri delle posizioni in campo siano in relazione con l’astrologia, la magica penna di Michele Dodde nel suo articolo “Il Gioco Perfetto”, ci descrive come l’Inventore del Baseball Moderno Alexander Cartwright “scrisse il primo canovaccio delle regole del baseball nella piena convinzione di perfezionare i temi di un gioco sano e costruttivo”. 

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lun

23

gen

2017

Ricevitori e rubate: forza o rapidità?

Nella foto Francisco Cervelli (foto da piratesprospects.com)
Nella foto Francisco Cervelli (foto da piratesprospects.com)

di Frankie Russo

libera traduzione da MLB.com

Nell’eliminare un corridore in fase di rubata, la forza del braccio del ricevitore è solo una piccola parte del gesto tecnico. 

Lo scorso 9 maggio si è potuto assistere a uno dei colti rubando più esaltanti della stagione. Nell’ottavo inning di una gara persa per 3-2 dai Pirates,  il ricevitore di Pittsburgh Francisco Cervelli ha realizzato ciò che sembrava impossibile: Eliminare Billy Hamilton nel tentativo di rubare la seconda.

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dom

22

gen

2017

La meglio gioventù

Nella foto Alex Sambucci della Fortitudo (Foto FIBS)
Nella foto Alex Sambucci della Fortitudo (Foto FIBS)

 di Paolo Castagnini 

"La meglio gioventù" è una raccolta di poesie in Friulano pubblicata nel 1954 del poeta Pier Paolo Pasolini e oggi mi permetto di prendere in prestito il titolo per un articolo un po' provocatorio, ma nel senso positivo. Il tema è: I nostri migliori giovani dove vanno? Riescono ad entrare nell'élite del baseball italiano oppure no? E nel momento che ci riescono hanno possibilità di svilupparsi e crescere nella loro grande passione? In sostanza vale la pena entrare in un mondo così competitivo? Quanti ce la fanno e quanti no? Sono tutte domande che il mondo del baseball italiano si dovrebbe porre a partire dai ragazzi stessi, ma soprattutto i dirigenti di società, i dirigenti federali e i tecnici. Tutti noi facciamo tutto il possibile perché ciò avvenga?

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sab

21

gen

2017

Una sera di ottobre al Wrigley Field

Nella foto Randy Hundley
Nella foto Randy Hundley

di Allegra Giuffredi 

Randy Hundley (1942) ha giocato diversi anni per i Cubs, di cui è stato uno dei migliori catcher e leader riconosciuti di tutti i tempi e la sera che finalmente, dopo 71 anni, i Cubs sono riusciti ad ottenere la possibilità di disputare le WS, che poi hanno vinto contro gli Indians di Cleveland, lui era lì, lui c’era. La sera di ottobre in cui i Cubs ce l’hanno fatta a svalicare la Post Season, Randy Hundley c’era, come si suol dire e a parte la contentezza, ha cominciato a pensare a che cosa sarebbe stato per lui se quest’opportunità gli fosse capitata quando ancora giocava.

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ven

20

gen

2017

Pitch Smart

La homepage della sezione Pitch Smart del sito MLB.com
La homepage della sezione Pitch Smart del sito MLB.com

di Paolo Castagnini 

Proseguendo la settimana tutta dedicata alla salvaguardia dei lanciatori, così bene rappresentata dagli articoli con libera traduzione di Frankie Russo, ecco qui di seguito un importante contributo della MLB. Il sito della Major League Baseball infatti ha recentemente aperto una sezione dedicata alla salvaguardia dei giovani lanciatori dal nome PITCH SMART. Prossimamente pubblicheremo altri articoli raccolti da qui. Per ora eccovi il cuore di questa nuova sezione nella speranza che l'argomento sia sempre più considerato soprattutto in occasione di manifestazioni quali i Grandi Tornei Estivi che tutti aspettiamo.

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mer

18

gen

2017

La storia del conteggio dei lanci - 3^ parte

Illustrazione di Marco Cibola
Illustrazione di Marco Cibola

di Frankie Russo

libera traduzione dal New York Times

Leggi la 1^ parte - Leggi la 2^ parte

A partire da quella primavera, Little League fu la prima lega ad introdurre ufficialmente il conteggio dei lanci, e seguendo i consigli di Andrews e Fleisig, per i ragazzi di 11 e 12 anni il limite dei lanci fu fissato a 75 per gara. In aggiunta furono stabiliti 4 giorni di recupero per chi avesse effettuato più di 61 lanci. Ben presto, però, le varie organizzazioni determinarono di apportare delle variazioni aumentando a 85 il numero di lanci, decisione presa  senza consultare Andrews, seppure veniva riconosciuto unanimemente la più grande autorità in materia. A parere di queste leghe, il limite di 75 lanci andava a discapito dello spettacolo poiché insufficiente per portare a termine una gara completa da parte di un lanciatore.

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mar

17

gen

2017

La storia del conteggio dei lanci - 2^ parte

Illustrazione di Marco Cibola
Illustrazione di Marco Cibola

di Frankie Russo

libera traduzione dal New York Times

Leggi la 1^ parte

 

Glenn Fleisig, il maggiore collaboratore di Andrews, si dedicò ad un approfondito studio relativamente alla meccanica del lancio arrivando alla conclusione che quando si esegue il caricamento si crea una serie di movimenti, ognuno disconnesso con l’altro. La teoria prova come il lancio sia fondato su una serie di sequenze coordinate. A conferma Fleisig dimostrò egli stesso, al rallentatore, le varie sequenze impartendo ad ognuna di esse lezioni teoriche del movimento e della fisica. Ci impiegò 15 minuti. Tim Lincecum, che lancia a quasi 100mph, per eseguire la stessa sequenza di movimenti ci impiega meno di un secondo, oltre a tener presente che il braccio gira in modo sconnesso. Se portato a termine il movimento circolare, il suo braccio effettuerebbe 21 giri al secondo. Ovviamente gli adolescenti non sono sottoposti a tali sollecitazioni, ma nelle majors gli atleti sottopongono il loro corpo ai massimi sforzi. 

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dom

15

gen

2017

La storia del conteggio dei lanci - 1^ parte

Il disegno è di Marco Cibola per il New York Times
Il disegno è di Marco Cibola per il New York Times

di Frankie Russo

libera traduzione dal New York Times

con la presentazione di Paolo Castagnini 

Contare i lanci di un lanciatore è un'attività piuttosto recente sia in Italia che nelle nazioni più evolute, Stati Uniti in testa. Mi riferisco in particolare al mondo giovanile particolarmente esposto alla problematica dei danni provocati da sovra-sforzo in legamenti e cartilagini non ancora formate. Ogni anno il problema riaffiora sia in Italia che in ogni parte del mondo. Ogni pitching coach ha un'opinione su quanti e quali siano i lanci che preservino l'integrità dei ragazzi, ma spesso queste opinioni non coincidono. Se aggiungiamo poi il riposo, il problema si complica ancor di più. Come sempre chi ci viene incontro è la scienza anche se in questo caso non potrà mai essere esatta, ma ci può aiutare molto. L'articolo, che ho deciso di suddividere in tre parti, con libera traduzione del nostro Frankie Russo, è del 2009 ed è apparso sul New York Times. Anche se sette anni sembrano molti in realtà è attualissimo. Ho scelto questo disegno di Marco Cibola, noto illustratore dal nome italianissimo, ma nato e cresciuto in Canada, perché mi piace interpretare l'immagine del grande e sicuro allenatore vicino ad un desolato giovane e piccolo lanciatore. Mi sembra che il disegno sia perfetto per l'articolo in oggetto. Buona lettura!

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