MLB, chi ha bisogno di aiuto? - 1^ parte

di Frankie Russo

tratto da MLB.com

Molte squadre hanno deluso fino ad ora, e questo fa parte del gioco del baseball. D’altronde, se tutte le squadre fossero perfette, non ci sarebbe nemmeno tanto divertimento a guardare le partite. Le lacune di squadre sono anche molto semplici da eliminare, per altre squadre le cose non sono poi così semplici. Con questo articolo vogliamo dare un veloce sguardo alle 30 squadre e cercare di vedere cosa potrebbero fare per migliorare. Magari ciò che andremo ad analizzare non risolverà tutti i loro problemi; per alcune squadre ci vorrà molto di più, ma almeno questo potrebbe rappresentare un primo passo per andare nella giusta direzione. Oggi ci limiteremo all’American League.

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Parade of Hearts

di Paolo Castagnini

The Parade of Hearts - La sfilata dei Cuori è una manifestazione che si svolge a Kansas City da Marzo a Maggio 2022. Più di 100 artisti locali hanno realizzato opere per mostrare l'amore per la zona di Kansas City. Ciascuno dei cuori realizzati di dimensione circa da 1.5 per 1,5 metri è un design unico, con l'ispirazione e la storia dell'artista dietro. Alcuni cuori sono stravaganti, altri celebrativi, altri stimolano la riflessione... e tutti sono semplicemente belli. Si rimane  affascinati incontrando per la città queste opere d'arte.

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Piermario Segurini e lo stadio Kennedy

di Ezio Cardea

Lunedì scorso ci ha lasciati silenziosamente un caro amico, non conosciuto dalle nuove generazioni del nostro baseball: Piermario Segurini, fratello del grande direttore d’orchestra, il Maestro Nello Segurini. Ma per il baseball è stato grande anche lui. Piermario è stato assieme al fratello più giovane, Gianpaolo, un pioniere del baseball e, sebbene non noto come i mostri sacri Giancarlo Mangini e Gigi Cameroni, a lui il baseball milanese deve tantissimo: non tanto come giocatore, ma per qualcosa di grandioso per il baseball dell’epoca: è stato uno dei promotori della costruzione del campo da baseball di Milano J.F. Kennedy. Appeso il guantone nei primi anni sessanta, Piermario ha continuato ad interessarsi di baseball come Presidente del Comitato Regionale Lombardo della FIBS.  Proprio in tale veste ha fatto parte del “Comitato per la Realizzazione dello Stadio da baseball di Milano”,  ovvero del primo campo da baseball milanese, che è stato anche uno dei primi e più belli d’Italia.

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Il magico cerchio femminile delle prime donne - 5^ parte

di Michele Dodde

Leggi la 4^ parte 3^ parte 2^ parte - 1^ parte

Nel 1931 i quotidiani riempiranno le pagine sportive con foto e resoconti di un evento da tutti pensato incredibile e che resterà indelebilmente impresso negli occhi dei presenti. I “Lookouts” di Chattanooga, squadra della Minor League affiliata alla Southern Association, poi diventata League, nell’intento di richiamare più spettatori alle loro gare organizzarono presso il loro Engel Stadium una partita di esibizione contro i blasonati “Yankees” di New York. Era il due aprile ed al primo inning il lanciatore partente dei “Lookouts”, Clyde Barfoot, dopo aver concesso un doppio ed un singolo viene sostituito dal manager Bert Niehoff con la 17enne Virne Beatrice “Jackie” Mitchell Gilbert che indossa una completa divisa con pantaloni e blusa. Una incredibile sorpresa per il pubblico sia per l’età sia per il sesso.

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Progetto Softball School, molto oltre Sanremo

di Paolo Castagnini

AAA Coach cercasi!

Quando sentiamo parlare di "Softball School" pensiamo al Sanremo Softball, ma il progetto è molto di più e travalica i confini liguri per espandersi in tutta Italia con qualche fuga anche oltre oceano. Ma "Softball School" significa anche Flavia Ciliberto, anche conosciuta come "mamma" di Alex Liddi uno dei pochissimi italiani di scuola italiana ad approdare in MLB. La "Softball School" nella sua sede principale in Sanremo cerca una allenatrice di softball da impiegare a tempo determinato o tempo pieno presso le sue squadre. Il Progetto di Flavia è sicuramente entusiasmante e come potrebbe non esserlo visto chi è la fondatrice e trascinatrice che oggi tra i mille suoi impegni siamo riusciti ad intervistare.

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Power Ranking 4 - 2022

di Frankie Russo

tratto da ESPN.com

Los Angeles Dodgers, New York Yankees e New York Mets continuano a dominare la nostra classifica del Power Ranking ma si affacciano all’orizzonte altre squadre.  I caldissimi Los Angeles Angels hanno vinto 6 delle ultime 7 gare sommergendo gli avversari con 52 punti segnati contro solo 19 subiti, e i San Diego Padres non si arrendono nonostante l’assenza della loro giovane star Fernando Tatis Jr. 

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Un gioco perfetto

di Michele Dodde

Ci vuole una buona dose di coraggio e volontà nello spolverare un canovaccio gettato là in un cassetto anni addietro per un quasi netto rifiuto nell’accettare la fresca idea di una sceneggiatura di un film ad ampio respiro e poetico nell’insieme. Ebbene questa buona dose di coraggio l’ha avuta Enrico Franceschini nel dare completezza al suo ultimo saggio “Un Gioco Perfetto” quasi a voler pagar pegno alla sua età giovanile nell’andare a seguire le vicissitudini della Fortitudo di Bologna, la nota e blasonata squadra di baseball, distraendosi così dal basket, ed a rendere omaggio ai colori metafisici di una New York, ovvero di quella grande mela che dopo il primo assaggio riconsegna la vita ai primi amori poiché lì “If you can make it there / you’ll make it everywhere” (Se ce la farai lì, potrai farcela ovunque).

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Allarme lanciatori infortunati in MLB

Nella foto Jacob deGrom (Sports Illustrated
Nella foto Jacob deGrom (Sports Illustrated

Nella foto Jacob deGrom (Sports Illustrated

di Frankie Russo

tratto da totallytigers.com

Prima di affrontare il problema nei suoi dettagli, è bene sapere che la MLB era a conoscenza che quest’anno si sarebbe presentato il problema degli infortuni, specialmente con i lanciatori. Tutto a causa di uno spring training ridotto da 6 a 4 settimane, ed è stato il motivo principale per cui il roster per il mese di aprile è stato allargato da 26 a 28 giocatori. Il 1° maggio il roster è stato riportato a 26 elementi ma con la possibilità di espandere il numero dei lanciatori a 14. Normalmente il numero non dovrebbe superare 13 unità.  L’interessante comune denominatore di tutte e 30 le squadre è che ogni organizzazione ha almeno la metà, se non di più, dei loro lanciatori sulla lista degli infortunati, e cinque sono le squadre che hanno solo lanciatori sulla lista. 

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I nuovi Guardians

di Allegra Giuffredi

Da quest’anno gli Indians di Cleveland si chiamano Guardians, perché hanno deciso di liberarsi di qualsiasi retaggio razzista o presunto tale, riferito agli Indiani d’America. Il riferimento così smaccato agli Indiani d’America, infatti, da tempo era inviso a questi ultimi che, tra l’altro, mal digerivano tutti i gadgets, indossati dai tifosi, come i copricapi indiani con le piume o lo sventolamento dei tomahawk, ossia la famosa ascia impugnata in ogni western che si rispetti dai pellerossa contro i bianchi, espressioni anche queste assolutamente politicamente scorrette e che non andrebbero usate (chiedo venia, perché le ho usate e le userò). Il tomahawk compariva anche sulle magliette della squadra e quindi della tifoseria degli Indians, con grande scorno dei nativi Americani che alla fine però l’hanno avuta vinta e sono riusciti nell’intento di far cambiare la ragion sociale della squadra di Cleveland, nota peraltro, per aver dato il proprio brand a due fra i film più buffi eppur godibili sul baseball statunitense, ossia “Major League – la squadra più scassata d’America” e “Majors League – la rivincita”.

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Il magico cerchio femminile delle prime donne - 4^ parte

di Michele Dodde

Leggi la 3^ parte 2^ parte - 1^ parte

Il 29 marzo del 2007 sarà la volta di Ria Cortesio ad essere prescelta a dirigere gare durante lo spring training tra i “Chicago Cubs” e gli “Arizona Diamondbacks” divenendo così di fatto la seconda donna umpire ad entrare nel mondo della Major League. Dopo aver svolto un tirocinio nelle leghe minori tra la Pioneer League e la Southern League nel 2006 viene designata sia nell’”All Star Future Game” e sia nell’”Home Run Derby” ed il suo stile e l’impeccabile visione del gioco le permetteranno il salto di qualità che in verità durerà appena come un fuoco di paglia perché già nello stesso anno 2007 al termine della stagione agonistica il suo contratto verrà annullato. Da una parte fu detto che il suo punteggio finale non soddisfece la giusta aspettativa, dall’altra che ancora una volta le problematiche sessiste avanzate dai colleghi maschi ebbero la meglio e la testimonianza di un’altra donna umpire, tale Kate Sargent, che pure avrebbe avuto la tempra e la decisionalità per emergere, sta ad avvalorare questa seconda versione. 

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Sei un coach e vuoi fare tre mesi questa estate in Sardegna? Ecco l'occasione!

da Redazione

Cerco Tecnico/a di Softball con particolare esperienza/capacità di lavoro con bambine/i, per attività promozionale in Centri estivi e oratori, massima serietà. Periodo lavorativo, città di Cagliari, da metà giugno a metà settembre, si possono valutare anche periodi parziali all'interno di questo range.

Se sei interessato scrivi a luciosilvetti@gmail.com

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Gestire le frustrazioni

Adam Wainwright (bleacherreport.com)
Adam Wainwright (bleacherreport.com)

Adam Wainwright (bleacherreport.com)

di Frankie Russo

tratto da coachbaseballright

Coach, cosa ti aspetti dai tuoi giocatori quando le cose non vanno secondo le aspettative? In una gara tra i Cardinals e i Padres, sul monte per i Cards c’era Adam Wainwright, un lanciatore veterano alla soglia dei 40 anni. La situazione nel 4° inning era di 4-1 per St. Louis, basi cariche e un solo eliminato. Wainright stava lanciando bene, non sembrava stanco, ma qualcosa mostrava che non era comunque al meglio, e così il manager lo ha tolto dalla gara. E’ facile immaginare la frustrazione di Wainwright, qualsiasi lanciatore lo sarebbe stato al suo posto. Lui voleva rimanere, lui voleva uscire dai pasticci che egli stesso aveva creato.

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Power Ranking 3 - 2022

di Frankie Russo

tratto da ESPN.com

A un mese dall’inizio della stagione si è potuto assistere al dominio delle squadre ai due estremi delle coste, i New York Yankees e Los Angeles Dodgers. Se così si presenta l’inizio, sarà veramente un campionato interessante. Intanto assistiamo a una rivoluzione nei Top 5.

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Il magico cerchio femminile delle prime donne - 3^ parte

di Michele Dodde

Leggi la 2^ parte1^ parte

Nel 1972 è la volta di Bernice Shiner Gera a farsi notare per la storia in quanto annoverata come la prima donna ad arbitrare una partita di baseball tra squadre professioniste. Era il 23 giugno e la sua designazione, dopo diverse peripezie che ella aveva affrontato con giusta determinazione, aveva richiamato l’attenzione dei mass media e c’era un folto pubblico ad assiepare le gradinate dello Shuron Park di Ginevra, New York.

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Power Ranking Rookies # 1

di Frankie Russo

tratto da MLB.com

Da oggi inizia una nuova rubrica mensile che ci aggiornerà sui migliori debuttanti dell’anno che a fine stagione determinerà il Rookie Of the Year. Le votazioni non saranno basate su chi è il migliore in questo momento, bensì una combinazione tra le attuali prestazioni e le aspettative per il resto della stagione secondo il giudizio dei votanti, per cui potrebbe anche succedere di vedere in classifica un rookie che non ha ancora debuttato nel 2022. 

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Baseball e softball su San Marino RTV

di redazione

La Radiotelevisione della Repubblica di San Marino trasmetterà ogni martedì alle 21.45, la sintesi di una partita dei campionati italiani di Serie A Baseball e Serie A1 Softball. Tale sintesi, prodotta con qualità televisiva (almeno 5 telecamere, grafiche, replay e telecronaca a due voci), andrà in onda per tutta la durata della stagione, da inizio aprile a fine settembre. Un appuntamento da non perdere per gli appassionati del batti e corri tricolore su San Marino RTV, canale 831 del digitale terrestre, visibile in tutta Italia, e sul satellite, canale 520 della piattaforma di SKY.

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Il manager vincente

di Frankie Russo

tratto da eu.freep.com

Dietro il successo di ogni manager si nascondono molto fattori. Non si può limitare la bravura del manager al solo saper schierare i suoi giocatori in campo o alla semplice compilazione del lineup, sarebbe tutto troppo facile. Noi oggi vogliamo andare dietro le quinte e scoprire quali possono essere gli altri fattori che fanno un manager vincente.

Saper bilanciare i numeri con l’elemento umano

Nonostante la continua crescita dell’affidamento di analitiche e rapporti sempre più dettagliati, non va messo mai in secondo piano il fattore umano. I numeri ci possono anche dire tutto, ma una cosa che mai potranno fare è valutare l’istinto umano.  Per quanta informazione si possa avere rispetto al lanciatore, sarà sempre l’abilità del battitore poi a mettere la palla in gioco. E questo vale anche viceversa. Si possono conoscere tutti i difetti che si vuole del battitore, ma poi sarà l’abilità del lanciatore a saper indirizzare il lancio nei punti deboli del battitore. Questo, le analitiche non lo potranno mai calcolare.

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Il magico cerchio femminile delle prime donne - 2^ parte

di Michele Dodde

Leggi la 1^ parte

Tuttavia la pratica baseball fu vissuta dalle donne in diversi modi: da una parte le stucchevoli attricette scritturate con zuccherosi logo in “English Blondes” ed “American Brunettes” dal famigerato Sylvester F. Wilson per offrire un pruriginoso evento di partite a pagamento svolte con vezzi e comicità ad un pubblico da avanspettacolo, dall’altra da squadre composte da donne determinate e caparbie che praticando il gioco volevano contrapporsi di fatto alle maschiliste vigenti legge e che poi da semplici ragazze dell’estate divennero le organizzate “Bloomer Girls” tenendo banco dal 1890 a 1934.

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Power Ranking 2 - 2022

di Frankie Russo

tratto da ESPN.com

Mentre la National League continua a dominare la classifica del Power Ranking, due squadre dell’American League si inseriscono nelle Top 5. Quali sono queste due squadre che si uniscono ai Dodgers, Giants e Mets? E dopo una striscia negativa di 8 sconfitte consecutive, dove si posizionano i Chicago White Sox? Ultima sorpresa è per la squadra che ora si colloca nella posizione # 30.

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Il baseball sul grande schermo - n° 13

di Michele Dodde

13^ parte

Le altre puntate: 

12^ 11^  10^  9^  8^  - 7^  - 6^-  5^ -  4^ -  3^  2^ -  1^

 

Tra gli altri poi furono visionati “ Don’t Look Bach”  (1981), ovvero la storia scabrosa e complicata di Leroy “Satchel” Paige, il più talentuoso lanciatore della Negro League che riuscì ad approdare nella carismatica Major League un anno dopo l’ingresso di Robinson divenendo così, all’età di 42 anni, il primo lanciatore di colore. Ben diretto da Richard A. Colla ed interpretato da Louis Gossett Jr.; ancora “ Blue Skies Again” (1983), una effervescente commedia dove il miglior giocatore di una squadra risulta essere una donna. La sua determinazione e le sue qualità, oltre a far vincere la franchigia, faranno cambiare totalmente le idee maschiliste del ricco scapolo proprietario; infine “Major League” ovvero una saga che inizia nel 1989 con l’episodio “La Squadra più scassata della Lega”,. cinque anni dopo, nel 1994, prosegue con “La rivincita” per finire nel 1998 con “La Grande Sfida”.

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Suzuki

di Allegra Giuffredi

Come sa chi almeno un po’ simpatizza per il baseball americano, quest’anno nei Chicago Cubs gioca e con profitto, un certo Seyia Suzuki (1994). Questo giocatore, che non è di origine giapponese, bensì proprio proveniente dal Giappone, gioca come esterno ed ha una strepitosa media battuta, ma maneggia ancora poco la lingua inglese, tanto da avere un interprete nel dugout, che a me pare castano tinto, cosa questa del tutto irrilevante. Perché di veramente importante c’è che, sul versante CUBS, dopo parecchi anni, siamo di fronte ad un ottimo acquisto e finalmente per i Cubs ad un line up che produce parecchie valide. I Cubs si sono infatti completamente ricostruiti, dopo che l’anno scorso, quasi contemporaneamente, si sono privati di Anthony Rizzo, Kris Bryant ed anche de “El Mago”, Javier Baez.

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Il magico cerchio femminile delle prime donne - 1^ parte

di Michele Dodde

L’anno 2022 resterà nella storia del baseball come il testimone della chiusura del magico cerchio delle tante donne che hanno avuto “qualcosa a che fare con il baseball” (cfr. Babe Ruth) grazie alla loro perseveranza, determinazione ma soprattutto per la riconosciuta oggettiva personalità e capacità relativa alla conoscenza e pratica del gioco ed ancor più per averne saggiato e sfruttato sapientemente tutte le sfumature. Così i nomi di Kelsie Whitmore, Alyssa Nakken e Rachel Balkovec sono andati a porre il loro sigillo di garanzia in un mondo faticosamente considerato sempre maschilista e che ora si è schiuso dinnanzi alla bravura a prescindere. 

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Il mio primo Torneo con una squadra americana

di Paolo Castagnini

Se molte volte avevo assistito ad un Torneo giovanile negli Stati Uniti e alcune volte avevo partecipato a partite contro squadre americane, per la prima volta mi sono trovato all'interno di una squadra americana durante un Torneo ufficiale. L'esperienza è stata entusiasmante sia per capire come funzionano questi tornei sia dal punto emotivo partecipando alla conquista del titolo per nulla scontato. Le squadre erano tutte competitive provenienti da tutto il Midwest della nazione.  Ma partiamo dall'inizio.

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Lui è diverso

Duane Burleson/Getty Images
Duane Burleson/Getty Images

Duane Burleson/Getty Images

di Frankie Russo

tratto da theathtletic.com

Molti tifosi di Detroit si lamentano del contratto di Miguel Cabrera che è di circa 32 milioni di dollari l’anno, ma la colpa non è sua. Non si può negare che fu una estensione insensata, ma gli fu offerto dall’allora proprietario Mike Ilitch che aveva visto lungo e voleva finalmente vedere il suo giocatore, considerato il più forte della sua generazione, entrare nella Hall Of Fame indossando il cappello dei Detroit Tigers. Non accade ormai da 42 anni. Ma a parte il contratto, cerchiamo di analizzare brevemente cosa fa di Cabrera uno dei più grandi di questo sport. Cabrera è il 33° giocatore a realizzare 3.000 valide, è uno dei sette giocatori a realizzare 500 HR e 3.000 valide aggiungendosi a Hank Aaron, Willie Mays, Eddie Murray, Albert Pujols, Rafael Palmero e Alex Rodriquez (gli ultimi due con un po’ di aiuti esterni!). Con la sua prossima battuta da due basi, Cabrera entrerà a far parte dell’élite di giocatori con 500HR/3000valide/600doppi). Gli altri? Hank Aaron e Albert Pujols. E si aggiungerà ancora a Aaron e Mays con 3.000 valide, 500 HR e una MB in carriera di oltre 300. 

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Sabato 24 aprile uno showcase online per ragazzi europei

di Paolo Castagnini 

Ecco una nuova idea per i ragazzi europei che vogliono partecipare ad uno showcase senza sobbarcarsi viaggi e spese negli Stati Uniti. Lo showcase è organizzato online attraverso una scheda di presentazione e un video. Sembra che non ci sia niente di nuovo e invece c'è una buona idea di fondo. Inviare mail e video agli allenatori di College USA come molti hanno sperimentato il più delle volte, anzi quasi sempre, finiscono nel cestino e i video non sono nemmeno aperti. L'idea nuova è proprio questa. Organizzare un vero e propio showcase online dove i coach americani si collegheranno in una data precisa, quella del 24 aprile 2022 dalle 11.00 alle 15.00 (ora di New York). In questo lasso di tempo gli organizzatori presenteranno i vari ragazzi ai coach che saranno osservati attraverso le schede e i video e il tutto online. L'idea è nata all'organizzazione Baseballrecruits4Europe (B4E).

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La sostenibile leggerezza di un accento

di Michele Dodde

Ancora una volta Paolo Bossi da par suo è riuscito a spolverare dei ricordi funambolicamente giocando sulla sostenibile leggerezza di un accento che lo ha riportato a rinverdire episodi ed eventi unici per il loro essere. E tra i molti personaggi citati, grazie all’incontro con Nicola Còrmio, dal divulgatore principe Lou Campo agli inossidabili Gigi Cameroni e Giulio Glorioso, dall’aristocrazia dell’intuito giocato di Giancarlo Mangini e Silvano Ambrosioni, dai puri di cuore Beppe Guilizzoni ed Ezio Cardea, ecco che magicamente è stata evidenziata una galleria di personaggi che non solo hanno resa viva lo storia del baseball italiano, poiché in realtà loro stessi sono la storia, ma ancor più la presa di coscienza di quanto il baseball possa, ma lo è, una ricercata e condivisa scelta di vita ed un modo di essere. Scorrono vivi questi ricordi enunciati familiarmente da Paolo Bossi, e che non devono restare chiusi nei cassetti poiché il baseball deve far conoscere le modalità con cui si è divulgato, come sia divenuto un aspetto filosofico che ha plasmato i giocatori e come l’attento spettatore ne abbia poi assorbito tutto il bagaglio culturale.

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Power Ranking 1 - 2022

Michael Macor/The Chronicle
Michael Macor/The Chronicle

Michael Macor/The Chronicle

di Frankie Russo

tratto da MLB.com

Ancora troppo presto dopo solo due settimane per avere delle precise indicazioni. Il record vittorie/sconfitte, indica ben poco a questo punto. Vi sono squadre che hanno avuto un lento inizio (Twins, Phillies, Brewers) mentre altre hanno avuto un inizio migliore rispetto alle aspettative. Certamente non sorprende il già acceso duello nella NL West Dodgers e Giants che hanno ripreso da dove avevano lasciato, entrambe con un 7-2 record. I Mets hanno vinto le loro prime tre serie comprese due contro rivali divisionali, 3 su 4 contro i Nationals e 2 su 3 contro i Phillies. Nella NL Central si prospetta una lotta tra i Cardinals e Brewers dove l’attacco dei birrai ancora non ha mostrato il suo potenziale. Nonostante la vittoria contro i diretti avversari, la differenza per i Brewers tra punti segnati e subiti è ancora a -13.

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Nella mente del più forte battitore delle Majors

di Frankie Russo

tratto da Sports Illustrated

Juan Soto, esterno destro dei Washington Nationals, è il più prodigioso battitore dai tempi di Ted Williams. Soto domina i lanciatori avversari con una visione di gioco di livello superiore. Soto ripete la sua routine di 75 sventolate tutte le mattine da quando divenne professionista all’età di 16 anni. Non c’è tecnologia, nessuna telecamera, nessuno che tiene traccia di ciò che avviene, niente di niente. C’è solo lui, l’hitting coach dei Nationals Joe Dillon, una mazza e un secchio di palline. Soto oggi ha 23 anni, la stessa età che aveva Chopin quando scrisse la sua prima opera nel 1833. Scrivere un’opera per un pianista è un capolavoro artistico così come lo è per Soto quando si esercita in battuta.  Nessuna delle 75 sventolate indirizza la palla verso la parte alta della rete, sono tutte "line drive" maggiormente nella zona dell’esterno/centro, la sua zona preferita. Una sequenza delle sventolate è dedicata a colpire la palla verso il basso con il pomo della mazza, un esercizio che lo aiuta a tenere i gomiti vicino al corpo e velocizzare il movimento delle mani. L’allenamento termina con Dillon che effettua una serie toss da 5 metri a diverse velocità e Soto deve solo riconoscere se è ball o strike. E’ un programma di allenamento che ripete da quando glielo insegnarono i suoi hitting coach nel 2015 al primo giorno di camp nell’Instructional League.

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Oggi si celebra il 75° anniversario dall'esordio di Jackie Robinson in Major League

di Paolo Castagnini 

Settantacinque anni dopo il suo debutto con i Brooklyn Dodgers, Jackie Robinson avrà il suo nome su un cartello stradale di New York City, il suo numero su uno dei grattacieli più iconici del mondo e la sua memoria sarà onorata dalla Major League e in tutti i campi della Little League. Dal luogo di nascita di Robinson a Cairo, in Georgia, a New York City, dove ha cambiato lo sport e l'America, a Los Angeles, dove è cresciuto e dove risiedono i suoi Dodgers, l'importanza di Robinson per lo sport e la società sarà celebrata venerdì con il più grande "Jackie Robinson Day."

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Il baseball sul grande schermo - n° 12

di Michele Dodde

Le altre puntate: 11^  10^  9^  8^  - 7^  - 6^-  5^ -  4^ -  3^  2^ -  1^

Il periodo 1981 - 1990 è da considerare, per il baseball, quello di maggior interesse per la qualità dei film prodotti e per le trame di particolare intensità oltre alle prime sceneggiate televisive che, protratte nel tempo, avevano la possibilità di scandire meglio aneddoti e sfumature. Si contano ben 25  film ma quattro tra essi furono autentici capolavori ad ampio respiro e che nella classifica dei migliori di tutti i tempi occupano posti di rilievo. Si tratta di “The Natural” (!984), di “Bull Durham” (1988), di “Eigth Men Out” (1988), di “Field of Dreams” (1989). 

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Le novità del 2022

di Frankie Russo

tratto da ESPN.com

Il baseball è uno sport relegato troppo al passato, dicono alcuni. Il baseball è diventato troppo tecnologico, dicono altri. Il baseball non cambia abbastanza, il baseball cambia troppo. A seguito del nuovo CBA, nel campionato 2022 assisteremo ad altre significative innovazioni, e con molte altre previste per il 2023. Oggi ci soffermiamo a dare uno sguardo ai cambiamenti che vedremo quest’anno cominciando da quello più significativo: L'allargamento dei Playoff.

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Joe Tinker: un risvolto segreto

Nella foto Joe Tinker (sx) e Johnny Evers in uno dei leggendari double play
Nella foto Joe Tinker (sx) e Johnny Evers in uno dei leggendari double play

Nella foto Joe Tinker (sx) e Johnny Evers in uno dei leggendari double play

di Michele Dodde

Joseph Bert Tinker, nato a Muscotah nel Kansas il 27 luglio del 1880, dopo aver debuttato nella Major League il 17 aprile del 1902 all’età di 22 anni, passerà alla storia grazie all’editorialista Franklin Pierce Adams del quotidiano “New York Evening Mail” che per completare il menabò della prima pagina scrisse in fretta la poesia “Baseball’s Sad Lexicon” immaginando il lamento di un tifoso dei Giants di New York che sistematicamente vedeva la sua squadra uscire sconfitta nel confronto con i Chicago Cubs per via delle prodezze del doppio gioco combinato dal trio degli interni “Tinker to Evers to Change”. In effetti Tinker, pur non essendo un giocatore da record leggendari, era diventato un insostituibile interbase della dinastia dei Chicago Cubs, quei Cubs che hanno vinto quattro campionati e due World Series tra il 1906 e il 1910.

 

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Dal Jujitsu al futuro del baseball

di Allegra Giuffredi

Di recente mi sono informata sul Jujitsu che è un’arte marziale giapponese non so se difensiva o offensiva e che nel significato ricorda la cedevolezza, ossia la capacità di essere cedevoli in quanto flessibili e quindi, in realtà assai resistenti o come va di moda dire adesso, resilienti, sia nel fisico che nel carattere e che credo abbia quindi un legame anche col nostro baseball. Eh sì, perché vogliamo mettere quanta concentrazione ci voglia in un incontro di almeno tre ore, dove devi essere reattivo da 0 a 100 come un bolide da Formula uno, in ogni ripresa e devi decidere a chi passare o non passare la palla, quale scelta fare in una frazione di secondo e poi chi gioca lo sa bene, quanto si debba essere flessibili nel correre e nel lanciarsi in base, lasciandosi cadere verso il piatto di casa base o anche su uno dei cuscini. Non praticherò mai e poi mai il Jujitsu, e devo ammettere nemmeno il baseball, perché mi spaccherei in due (fisicamente) al primo tentativo di praticarli, ma ho sempre creduto di avere da imparare parecchio in quanto a mentalità che appunto deve essere flessibile e progettuale e allora vediamo un po’ di allargare la mente e di guardare in avanti anche sul fronte sportivo.

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Raffaele Zappia, un tecnico fuori dal coro

di Michele Dodde

Dopo una lunga malattia è venuto a mancare la sera del 7 aprile Raffaele Zappia, un tecnico fuori dal coro del gioco del baseball e che per sua determinazione e capacità ha lasciato una indelebile traccia innovativa sull’approccio e condivisione interpretativa sulla conduzione del gioco rimandando il tutto sul suo pregevole libro “L’Arte della battuta e la Corsa sulle basi”. Nato a Bianco Calabria ma trasferitosi a Genova con la famiglia, da intimo talento sportivo conosce il baseball, lo appassiona e sale sul monte di lancio, terribile mancino, già all’età di diciassette anni nella massima serie con i colori del Cus Genova contrapposto all’inossidabile Giulio Glorioso in casacca Incom Lazio. 

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Il mio lavoro con le giovanili dei Royals

di Paolo Castagnini

Nella foto sono assieme a un gruppo di ragazzi Royals  tra i 13-16 anni

Molti amici mi chiedono come sta andando il mio lavoro qui a Kansas City con i giovani dei Royals. Eccovi l'aggiornamento. Innanzitutto qualche notizia in più su come è organizzata la Royals Urban Academy. Questa Accademia è stata concepita per ospitare attività della città di Kansas City. Al suo interno si allenano ragazzi e ragazze dell'area e dintorni. Tutte le attività sono rigorosamente gratuite e questo ne fa un rarissimo caso qui negli Stati Uniti dove notoriamente le accademie sono private e a pagamento. Anche questa è privata, ma è stata realizzata con soldi oltre che dei Royals, anche dell'Amministrazione Comunale, della Contea e di numerosi contributi di aziende e cittadini con l'intento di dare l'opportunità di praticare il baseball e il softball a tutti e non solo ai più facoltosi.

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Opening Day Power Rankings

di Frankie Russo

tratto da MLB.com

Finalmente ci siamo, è tempo per il PLAY BALL!

E’ stata una offseason lunga e tortuosa, ma adesso è arrivato il momento di vedere cosa ci riserva la stagione 2022, oltre alle tante novità di cui diverse volute ci siamo occupati. Sulla carta, fare previsioni oggi è facile, poi tra qualche mese verificheremo quali sono state le squadre super valutate o sotto stimate. Ma da qualche parte dobbiamo pur cominciare seppure tra le prime 5 squadre favorite lasciamo poco spazio alla fantasia. I Dodgers hanno messo su un lineup superlativo aggiungendo uno dei migliori battitori mancini con Freddie Freeman. I Blue Jays sono rimasti nell’ombra per lungo tempo, ma sembra che ora stia arrivando il loro momento. E non esiste nessun motivo per cui dobbiamo pensare che dalle più competitive divisioni della NL West e AL East non possa uscire l’outsider dell’anno. Le tre forti compagini dell’AL certamente non si faranno intimidire. Ma andiamo a vedere cosa si dice delle cinque favorite.

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Il baseball sul grande schermo - n° 11

di Michele Dodde

11^ parte

Le altre puntate: 10^  9^  8^  - 7^  - 6^-  5^ -  4^ -  3^  2^ -  1^

 

Così nel periodo 1971 – 1980, tra i 19 film prodotti, si evidenzia il film drammatico “Bang the Drum Slowly” (1973) tratto dal classico libro scritto nel 1956 da Mark Harris e diretto da John D. Hancock con il già noto Michael Moriarty, nella parte del lanciatore, ed il quasi esordiente Robert De Niro in quella del ricevitore. In verità il film potrebbe essere considerato un remake dato che nel 1956 la US Steel Hour, che curava programmi di un’ora per la televisione, realizzò il dramma con gli attori Paul Newman, Albert Salmi e George Peppard. Splendidamente girato sul diamante degli Yankees e su quello dei Mets, Batte il Tamburo Lentamente,  così introdotto in Italia, è una storia di grande emotività che viene suscitata dapprima da una profonda e caritatevole amicizia, poi dal forte sentimento che nasce dalla coesione del gruppo, o meglio della squadra.

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L'importanza della difesa

di Frankie Russo

tratto da totallytigers.com

Di recente abbiamo pubblicato un articolo che riportava le sorprese della offseason e se ci prestiamo un po di attenzione, noteremo che quasi tutte le transizioni erano si per rinforzare l’attacco, ma maggiormente le acquisizioni sono state indirizzate a potenziare la difesa. Tutte, tranne una, quelle dei Philadelphia Phillies che hanno come responsabile delle operazioni Dave Dombrowsky il quale ha una reputazione di prediligere l’attacco rispetto alla difesa e sta ripetendo quanto fatto in precedenza. Basti vedere come sono state costruite le squadre a lui affidate tonando indietro all’inizio degli anni 90 quando era con i Blue Jays, per proseguire con i Marlins, poi Tigers ed infine con i Boston Red Sox. Dombrowsky ha portato si fior fiori di free agent alle sue società, ma al prezzo di debellare completamente il farm system e facendo si che in campo fosse schierata una squadra di cui anche i lanciatori si lamentavano per le lacune difensive. 

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I ricordi che rendono umano il leggendario Joe Jackson

di Michele Dodde

Tra i molti giocatori che hanno reso immortale il gioco del baseball emerge per affetto, bravura ed ingenuità l’outfielder Joe Jackson già a partire dal suo soprannome “Shoeless” (senza scarpe) consegnato alla storia dalla originale cronaca di un giornalista sportivo. Purtroppo, e qui la storia lo ricorderà sempre come un ingenuo analfabeta plagiato da tristi compagni di squadra che lo coinvolsero nello scandalo delle gare truccate della World Series del 1919, gli eventi successivi al processo con relativa assoluzione civile ma decisa condanna in ambito sportivo fortemente voluta dall’integerrimo giudice Kennesaw Mountain Landis, assurto in quel tempo al soglio di Commissario della Major League con la ferma volontà politica di eliminare l’andazzo delle scommesse malavitose e clandestine sulle gare del baseball, causarono la fine prematura ed insindacabile della sua carriera nel dorato mondo professionista della Major League. 

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Le sorprese della offseason

di Frankie Russo

tratto da MLB.com

E’ stata una offseason alquanto anomala a seguito del lockdown durata poco più di tre mesi. Vi sono state squadre che si sono precipitate a assicurarsi i migliori free agent come i Rangers, Tigers e Mets, altre hanno preferito scommettere sul calo delle pretese in attesa della soluzione del CBA. Poi vi sono state alcune conferme che non hanno sorpreso più di tanto, come quella di Kershaw con i Dodgers, ma qui vogliamo cercare di individuare i trasferimenti che probabilmente nessuno si aspettava e che erano meno prevedibili dagli esperti e tifosi a conferma di quanto sia stata strana questa pausa invernale. 

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