Lanciatore, schemi e coperture

Getty Images
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di Frankie Russo

da Baseball Excellence

Ai lanciatori va insegnato come coprire le basi per ogni palla messa in gioco. Non esiste azione nel baseball in cui un giocatore non si muova. E’ un concetto che va inculcato perché spesso si vedono lanciatori abbassare la testa dopo aver concesso una valida invece di andare a coprire quella zona di campo che gli compete. E’ una questione di approccio mentale. La corretta posizione per una giocata a casa base è dietro casa base, il più lontano possibile e direttamente in linea con il tiro. Il terza base e il prima base sono gli uomini di taglio. Essi si posizionano sull’erba interna del diamante in linea tra il tiro e il ricevitore. Se la palla è battuta all’esterno sinistro, l’uomo di taglio sarà il terza base, in ogni altra situazione l’uomo di taglio sarà il prima base.    

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Power Ranking # 7

Foto Kevin Jairaj / USA TODAY Sports
Foto Kevin Jairaj / USA TODAY Sports

di Frankie Russo   - Il Ranking secondo ESPN

 

Seppure confermate le prime tre posizioni, ancora grande lotta per il primato nel ranking tra Yankees, Red Sox e Astros.  Evidenti passi in avanti li fanno le squadre della NL East dove s’inseriscono nelle Top 5 gli Atlanta Braves grazie alla serie vinta contro i Cubs mentre i Phillies sono entrati tra le prime sette.  L’AL East rimane la divisione più incerta ma la NL East non è da meno con i Nationals e Mets che incalzano dietro a Braves e Phillies. Da notare che anche i Pirates sono saliti di quattro posizioni. In caduta libera invece i Diamondbacks che sono scesi di otto posizioni uscendo non solo dalle Topo 5, ma anche dalle Top 10 avendo perso 10 degli ultimi 11 incontri maggiormente a causa della preoccupate crisi dello slugger Paul Goldscmidt.

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The Base Umpire: la chiamata Over Head

di Michele Dodde

E’ ormai acclarato che in una normale gara di baseball, o di softball, gli umpire saranno chiamati a vagliare e quindi ad emettere il verdetto su circa 350 giudizi tutti a carattere decisionale. Di questi, circa 300 saranno di competenza dell’home plate umpire, gli altri 50 di competenza dei base umpire. Di certo i giudizi più attesi e seguiti sono quelle dell’home plate umpire per via della qualifica dei lanci e per tutto ciò che accade attorno al cerchio magico di casa base, tuttavia anche da parte dei base umpire, pur chiamati ad emettere minori decisioni classificate generalmente “close” o “easy”, e che in definitiva andranno ad interessare il gioco sulle basi, ci si aspetta da loro un particolare stile ed una significativa postura.

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Il baseball: la mia vita

Foto tratta dal film The Perfect Game
Foto tratta dal film The Perfect Game

da Redazione 

I nostri ragazzi e le nostre ragazze oltre a giocare sanno anche scrivere. Questo e' un racconto di Christian.

Ognuno di noi è legato ad uno sport: quello per cui io penso di essere nato è il baseball. Il baseball è semplicemente stupendo: è il gioco con più regole al mondo ed è anche il più bello. La complessità delle regole lo rende un’esperienza che farebbe divertire chiunque. È uno degli sport più difficili: ti può piacere, ma per praticarlo a certi livelli devi sviluppare velocità, forza, resistenza, intelligenza, furbizia, grinta e riflessi pronti. Senza, non si può proprio giocare. E’ uno sport “intelligente”: con tutta la testa che devi usare potrebbe rimpiazzare la scuola. Dovrei proporlo!

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Power Ranking # 6

Photo Brian Fluharty/USA Today Sports
Photo Brian Fluharty/USA Today Sports

di Frankie Russo   -

Il Ranking secondo ESPN

Con 18 vittorie su 21 gare gli Yankees scavalcano i Red Sox e conquistano il primo posto nel ranking. Mentre gli Astros mantengono la terza posizione,  i LA Angels sostituiscono i Dbacks al 4° posto. Nelle Top 10 da notare la new entry dei Phlillies, saliti di ben 5 posizioni, con l’uscita dei Cleveland Inidans.  Significativo passo in avanti di tre posizioni lo fanno i Twins e Pirates. Al contrario White Sox e Giants perdono 4 posizioni ma le due franchigie, grazie ai molti giovani talenti che compongono il roster, guardano più al futuro per ritornare competitivi. 

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Correre sulle basi

Ender Inciarte ruba la seconda base - Inciarte attualmente è in testa nella classifica delle rubate in MLB con 17 SB (Photo: Jamie Sabau/Getty Images)
Ender Inciarte ruba la seconda base - Inciarte attualmente è in testa nella classifica delle rubate in MLB con 17 SB (Photo: Jamie Sabau/Getty Images)

di Frankie Russo

da Baseball Excellence

La corsa sulle basi è uno degli aspetti più trascurati nel gioco del baseball. Sin dalla prima settimana di preparazione invernale  ai ragazzi vanno insegnate tutte le varie situazioni. Partendo da casa base, camminate con i ragazzi intorno alle basi e divulgate i primi insegnamenti: Correre a testa alta. Rilassare i muscoli a cominciare da quelli facciali. La loro tensione  si trasferirà a quelli del collo e delle spalle limitando i movimenti. Correre sugli avampiedi con le punte diritte in avanti. Utilizzare le braccia con movimento deciso dal mento fino alla tasca posteriore dei pantaloni. Tenere i gomiti vicino al corpo. Tenere le mani rilassate e semichiuse. La velocità dei piedi dipende dalla velocità delle braccia, più veloci si muovono le braccia, più veloci si muoveranno i piedi. Le spalle devono stare sullo stesso livello. Il corpo deve essere leggermente proteso in avanti. La corsa deve essere praticata ogni giorno, appropriati esercizi aiuteranno a sviluppare potenza e velocità.

Esercitare simulando situazioni di gioco.

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La regola del base umpire colpito

di Michele Dodde

Fu Al Reach, stimato seconda base dei Philadelphia Athletics, a pensare nel 1864 di pubblicare, al fine di dare un senso logico alla qualità ed allo sviluppo del gioco del baseball, le cui regole venivano cambiate quasi ogni anno, un primo volumetto inerente le condivise regole nel suo “Reach’s Baseball Guide” completando nei particolari quelle che sotto la voce “Knickerbocker” dal 1857 dettavano legge. Poi fu la volta del giornalista sportivo Henry Chadwick a curare e dare alle stampe nel 1887 il primo autorevole regolamento di quanto si andava delineando circa gli atti leciti sia gli atti illeciti nello svolgimento del gioco, ovvero quello “Spalding’s Official Baseball Guide” che in appendice recava anche i termini dello Scoring System, ideato dallo stesso Henry, e che attualmente è ancora in uso. 

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Power Ranking # 5

Foto da USATODAY
Foto da USATODAY

di Frankie Russo   -

Il Ranking secondo ESPN

Cambio della guardia nella posizione # 1 dove i New York Yankees, oltre a far sentire il fiato sul collo dei Boston Red Sox nell’AL East,  li hanno scavalcati nella Topo 5 grazie alle 15 vittorie nelle ultime 16 gare. Da thriller si presenta la serie tra le due eterne rivali che inizierà martedì nel Bronx. Tra le Top 10 rientrano i Washington Nationals e Atlanta Braves  quest'ultimi passati anche in testa nella NL East. Ma dove ci sono squadre che salgono esistono anche squadre che scendono come i NY Mets, 8 posizioni, e Philadelhia Phillies, 5 posizioni. Tre posizioni perse le hanno registrate anche i Toronto Blue Jays e LA Dodgers che accusano molte assenze per infortuni vari. 

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Baseball a Milano nel dopoguerra: insegnamenti, valori e ricordi

Nella foto sopra com'era (Scuola Schiaparelli) e com'è oggi (Piccolo Teatro Strehler)
Nella foto sopra com'era (Scuola Schiaparelli) e com'è oggi (Piccolo Teatro Strehler)

di Emilio Federico Russo

Nel 1957 avevo 17 anni e frequentavo la quarta superiore presso la "Schiaparelli", istituto per ragionieri in Foro Bonaparte, un maestoso palazzo costruito negli anni precedenti la guerra e da questa uscito indenne. Ora non c'è più, al suo posto la struttura moderna del Piccolo Teatro Strehler. Ogni volta che passo di lì mi rammarico per la scomparsa della mia vecchia scuola, riaperta poi in un'anonima via di Milano stretta tra palazzi anonimi ma il mio rammarico è attenuato dal pensiero che dove ho trascorso buona parte della mia gioventù ora c'è un teatro famoso in tutto il mondo.

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Osservare il proprio lanciatore

Nella foto l'head coach Marc Johnson da 41 anni alla Cherry Creek high school (Colorado)
Nella foto l'head coach Marc Johnson da 41 anni alla Cherry Creek high school (Colorado)

di Frankie Russo

da Baseball Excellence

Il pitching coach dovrebbe osservare il proprio lanciatore con attenzione durante la gara, e tenuto conto che la partita si gioca un lancio alla volta, il coach deve osservare ogni lancio. Qui di seguito gli elementi che riteniamo vadano osservati quando il lanciatore è sul monte. Come si comporta? Rimane in equilibrio? Dimostra di avere fiducia in sé stesso? Riesce a tenere un comportamento positivo anche dopo aver concesso un paio di valide o dopo che un compagno ha commesso un errore? Riesce a restare rilassato in gare importanti? A volte può capitare che un lanciatore perda la concentrazione dopo un errore causando nervosismo con conseguente tensione. Tensione che può anche causare una restrizione di flessibilità muscolare rendendo i lanci privi di movimento e influenzando negativamente la velocità.

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Quando lanciare il BP era come interpretare sul palcoscenico

Nella foto Hank Grampp
Nella foto Hank Grampp

di Allegra Giuffredi

C’è un giocatore assai particolare nel panorama statunitense che si è distinto per aver applicato al baseball quella tecnica drammaturgica, tale per cui per interpretare un ruolo, bisogna calarsi completamente nella parte e quindi se si interpreta un minatore, si deve andare in miniera, così come se si interpreta un musicista si deve andare al Conservatorio e via discorrendo. Credo che questa tecnica prenda il nome da una famosa scuola di recitazione, vale a dire la Stanislavskij e che anzi sia un vero e proprio metodo, ma vediamo come ciò si attaglia al baseball. Interprete di questa metodologia applicata al batti e corri statunitense è stato il lanciatore Hank Grampp (1903 - 1986) che infatti rimase particolarmente sorpreso quando, nel 1927 fu scelto nel roster dei Chicago Cubs durante lo spring - training di quell'anno. Grampp era consapevole di non essere un granché, ma fu felicissimo di rientrare nel roster dei Chicago Cubs.

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Power Ranking # 4

Nella foto i Philadelphia Phillies (Getty images)
Nella foto i Philadelphia Phillies (Getty images)

di Frankie Russo   -

Il Ranking secondo ESPN

Nuovi inserimenti tra i Top 10 tra i quali diamo il ben tornato ai Chicago Cubs grazie alla ottime prestazioni del monte di lancio mentre diamo il benvenuto ai giovani Philadelphia Phillies, saliti di 4 posizioni nel ranking,  secondi nella NL East alle spalle dei NY Mets. Il salto più evidente è stato quello dei NY Yankees saliti di ben 6 posizioni rientrando nei Top 5. Vengono confermate le prime 3 posizioni ma alle loro spalle gli inseguitori scalpitano. Se c’è chi sale, c’è anche chi scende. I Blue Jays hanno perso 8 posizioni uscendo dalla classifica dei primi 10, mentre scendono di 5 i Washington Nationals ben lontani dalla forma del 2017. Un’altra consistente discesa è stata registrata dai Minnesota Twins che perdono 6 posizioni lasciando i Cleveland Indians senza rivali nell’AL Central.

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Tanto tuonò che piovve

Nella foto lo Yankee Stadium sotto la pioggia (AP Photo/Kathy Kmonicek)
Nella foto lo Yankee Stadium sotto la pioggia (AP Photo/Kathy Kmonicek)

da redazione

E' con grande piacere che ospitiamo su Baseball On The Road il primo racconto di Marcello Perich:

Tanto tuonò che piovve.

Giove Pluvio non è molto sportivo e non avverte mai che pioverà con tuoni e putiferi vari. No, no: preferisce illuderci tutti fornendoci 5 giorni magnifici, caldi e assolati, per poi timbrare il cartellino e fare il suo odioso lavoro. Perché mai fino a venerdì c’è un sole che spacca le pietre e poi, il sabato comincia a piovere? Ciò non è dato sapere. C’è solo da mettere in archivio la sfilza di parolacce rivolte all’Ufficio Rubinetti oltre le nuvole.

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La prima palla...

di Michele Dodde

Quella pallina da baseball dalle 108 cuciture divenuta quasi grigia ed in ben due punti anche spelacchiata era sempre rimasta lì su quella scrivania piena di pratiche da evadere. Ma non ha mai dato fastidio, quella pallina lì all’angolo sinistro, ben tenuta da un artigianale supporto in legno. Tuttavia essa era depositaria di ricordi che, se resi vivi, potevano portare al pianto o al sorriso di un periodo in cui molto spesso si gradivano i colori del tramonto al grigiore di un’alba senza sole. Quell’anno ormai lontano era il 1945 e Giovanni Delneri, divenuto in seguito uno stimato umpire per squisita scelta culturale sportiva, ad ogni precisa domanda sull’acquisizione di quel cimelio era solito glissare con risposte smozzicate o sfumare il tutto cambiando i risvolti della domanda stessa. 

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Prepararsi alla battuta

Nella foto Buster Posey on deck
Nella foto Buster Posey on deck

di Frankie Russo

da Baseball Excellence

Sapersi preparare alla battuta stando nel dugout o nel cerchio del prossimo battitore è un elemento fondamentale e indispensabile se un giocatore vuole migliorare e salire di categoria con successo. A livello di U18 e oltre la competizione diventa spietata. Giocatori che nelle categorie inferiori potevano trarre vantaggio dalla loro corporatura, dalla loro forza anche grazie alla data di nascita (se nati nei primi o ultimi mesi dell’anno), generalmente lo perdono dopo l’età della pubertà. A questi livelli il giocatore intelligente e allenabile deve essere in grado di superare le difficoltà. I coach devono iniziare l’insegnamento  di questi fattori intangibili già dalla categoria U12.

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Il primo doppio gioco

di Paolo Castagnini

Forse non tutti capiranno ciò che sto per scrivere. Solamente chi da tempo lavora in piccole realtà dove nulla è dato per scontato. Quando si allena il livello base in una società di nuova costituzione, in una situazione geografica al di fuori delle più blasonate, ogni progresso anche piccolo ti regala più che una vittoria di una grande squadra. Fondamentali ogni allenamento cercando di coniugare l'esecuzione perfetta senza tralasciare il gioco e il divertimento. Si perché devi far capire ai tuoi ragazzi che il divertimento nello sport non è ridere, scherzare, ecc. ma costruirti come giocatore, in sostanza migliorare e crescere.

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Power Ranking # 3

Getty Images
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di Frankie Russo   -

Il Ranking secondo ESPN

Dopo tre settimane non ci sono dubbi che i Boston Red Sox e Houston Astros sono le due migliori squadre del momento. Cincinnati Reds e Florida Marlins sono le peggiori.  Tra le due estremità tante squadre si scambiano le posizioni.  Tra le Top 10 si inseriscono i Cardinals con 7 vittorie consecutive e i  Blue Jays mentre gli Yankees faticano a occupare la 10^ posizione. Meno significativa la salita dei Brewers nella NL Central mentre i Pirates sembrano aver perso il loro smalto iniziale. Escono dalle Top 10 i Cubs e Twins, due squadre favorite per arrivare alla postseason. In piena crisi sono i Baltimore Orioles e nell’ambiente circola voce che Manny Machado potrebbe cambiare casacca prima della fine di stagione.

 

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Evitare il Big Inning

Photo: Jason Fochtman, Staff Photographer
Photo: Jason Fochtman, Staff Photographer

di Frankie Russo

da Baseball Excellence

Esiste un presupposto nel baseball giovanile: Ogni squadra prima o poi affronterà una brutta ripresa. Una ripresa in cui la difesa va in crisi, il lanciatore non è in grado di tirare strike oppure viene colpito molto forte.  Il mondo sembra crollare. L’inning è iniziato con la vostra squadra in vantaggio e finisce indietro di parecchi punti con un gruppo di ragazzi che entrano del dugout demoralizzati e a testa bassa, confermando un vecchio detto che  recita: Spesso succede che la squadra vincente segna più punti in un solo inning di quanto la squadra perdente abbia segnato in tutta la partita.  Ma per il solo fatto di sapere che ciò può succedere, bisogna conoscere come fare per limitarne i danni. I Big inning succedono nel baseball, e non solo nella Little League. 

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Power Ranking # 2

di Frankie Russo   -

Il Ranking secondo ESPN

Appena due settimane nella nuova stagione e si sono già verificati sostanziali cambiamenti. Nonostante gli Astros abbiano avuto un più che soddisfacente inizio, hanno dovuto cedere, anche se di poco, lo scettro ai Red Sox. E non è stata l’unica grande sorpresa. I Mets hanno guadagnato 5 posizioni e sono ora nei Top 5, con Angels e Indians che hanno fatto anch’essi sensibili progressi. Al contrario escono dalla classifica delle migliori, tre grandi quali Cubs, Dodgers e più di tutti i Nationals. Da notare come anche gli Yankees perdono 4 posizioni.  Solo due settimane e siamo già nel pieno delle incertezze. Si prevede un campionato da brividi.

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Casa base, Vai! o Stai?

di Frankie Russo

da Baseball Excellence

Quanto segue è uno scenario che si verifica molto spesso nel baseball e softball giovanile. Corridore in terza e il ricevitore non blocca la palla che rotola fino alla rete. Il corridore è lì che aspetta istruzioni dal coach per poi correre verso casa dove viene eliminato per una frazione di secondo. Il pubblico contesta e noi come coach ce la prendiamo con l’arbitro o con il corridore che è stato troppo lento. Ma il vero responsabile chi è? Ovviamente noi stessi perché non abbiamo insegnato ai nostri giocatori come correre sulle basi. Il tempo intercorso per aspettare il segnale e la partenza della corsa si è trasformato in un out. 

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Giocare al supermercato, che bella idea!

di Paolo Castagnini

Quando l'idea sport e azienda diventano vincenti. A volte rimango stupito da cosa un amico del nostro mondo riesca a fare. Chi non conosce Cristiano Meschini valido tecnico del Macerata Angels da sempre impegnato con i giovani, percorrendo in lungo e in largo l'Italia durante i Campionati, per partecipare ai Tornei, per una Convention o un raduno della Nazionale giovanile.  Cristiano in verità non è nuovo nel dimostrare la sua bravura con la macchina fotografica. Oggi vi faccio vedere come Cristiano e la sua famiglia con una bella idea possa fare tre cose:  pubblicità per un Centro Commerciale, pubblicità per il loro sport preferito e un'opera benefica.

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L'evoluzione dell'Home Plate Umpire

di Michele Dodde

Nel 1953 Piero Savi, che con grande maestria era riuscito a forgiare un senso comune a quella Legione Straniera che erano i primi umpire italiani, consegnò il maglietto di Presidente dell’allora Comitato Nazionale Arbitri ad Attilio Meda ex emergente arbitro di calcio divenuto in seguito un sanguigno amante del baseball tale da dedicarsi con passione, grande energia ed ampie vedute ad omogeneizzare mentalità, movimenti e postura degli umpire italiani. 

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Power Ranking # 1

Nella foto Shohei Ohtani (photo by CNN)
Nella foto Shohei Ohtani (photo by CNN)

di Frankie Russo

Ritorna questa settimana su Baseball On The Road la rubrica settimanale del ranking secondo ESPN. Ad inizio stagione le aspettative sono tante come saranno tante le delusioni a fine anno. L'importante è che ci si diverta nei prossimi sei mesi. Rispetto a quanto previsto nello spring training alcune squadre sono andate oltre le aspettative come i Pittsburgh Pirates, Arizona Diamondbacks e NY Mets anche se non tutte figurano nelle Top 5. Grazie alle performance di Shohei Ohtani sono salite anche le quotazioni dei LA Angels.  Sulla brace invece sembra essere Gabe Kapler  rookie Manager dei Philadelfia Phillies contestato principalmente per l’utilizzo del bullpen. (Ricordiamo ai lettori che la classifica non è di merito bensì opinioni espresse dal giornalisti sportivi, ndt)

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Joe

Nella foto Joe DiMaggio con Marilyn Monroe
Nella foto Joe DiMaggio con Marilyn Monroe

di Allegra Giuffredi

Il mondo è piccolo, non c’è che dire e sapete, perché? Pochi anni fa, mentre mi stavo presentando al mio nuovo Capo Servizio, nel parlargli di me, menzionai anche il baseball; nel lavoro che faccio, infatti, bisogna saper scrivere e scrivere dei corsivi su una determinata materia, aiuta. Ma la cosa più bella fu che il mio Capo, siciliano di Trapani e che di nome fa Giovanni, detto informalmente Gio’, mi si presentò come discendente dalla famiglia che aveva dato i natali a Joe DiMaggio (1914 -1999) per parte materna. Joe DiMaggio, infatti derivava da una famiglia di uomini e donne di mare proveniente da Isola delle Femmine (Palermo) e che una volta arrivati in California, terra natia del nostro Joe, si fecero particolarmente apprezzare come pescatori indomiti e particolarmente abili nella pesca in fondali profondi e perigliosi, tanto che dalla California, che già di suo è difficile e dalle acque freddissime, si trasferirono sino in Alaska, un posto che è tutto un programma.

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La storia nella mente, il baseball nel cuore

Molti sono tuttora i giocatori di baseball nativi americani. Nella foto Kyle Lohse, pitcher nativo americano con 15 anni di MLB
Molti sono tuttora i giocatori di baseball nativi americani. Nella foto Kyle Lohse, pitcher nativo americano con 15 anni di MLB

di Giovanni Delneri e Michele Dodde

Il 7 aprile del 1995, designato quale Opening Day della regular season, resterà negli annali anche come il giorno della condivisione e benevolenza. Nella cittadina di Tacoma era in cartello la gara tra la locale franchigia ed i Phillars di Pine Ridge ma soprattutto, ben ampliato dalla stampa, si era in attesa del debutto di Geacronk Atawar, talentuoso diciottenne valorizzato dal talent scout Dree Brown ed ora in forza ai blasonati Choppers che in quella contrada erano amati ed idolatrati. Inaspettatamente però accadde che quattro ore prima che Stanton Mason, corpulento sindaco di Tacoma, salisse sul monte di lancio per frombolare la pallina inaugurale, Geacronk in apparenza già pronto di tutto punto richiamasse l’attenzione del pitching coach Berry Woodly per comunicargli che, essendo in attesa della notizia inerente un’importante sentenza, non se la sentiva di entrare sul diamante poiché emotivamente quel pomeriggio la sua mente era altrove e molto distante dal suo impegno di lanciatore in quella che da tutti era considerata una partita di particolare interesse.

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Il declino delle basi rubate

Nella foto Jose Altuve (photo by MLB)
Nella foto Jose Altuve (photo by MLB)

di Frankie Russo

da ESPN

Cosa si nasconde dietro il declino del numero di basi rubate? Jose Altuve avrà a disposizione ancora centinaia di gare prima di raggiungere i trent’anni ed è tra i più proficui rubatori di basi della sua generazione. Ma ultimamente ha rilasciato un’intervista in cui ha dichiarato che sarà molto difficile ripetere il risultato del 2014 quando di basi ne rubò 56. E’ diventato troppo rischioso, e non si riferiva solo a se stesso, ma al totale mondo del baseball. Il numero di basi rubate è in forte diminuzione. Potrebbe essere la fine di un ciclo, o semplicemente un periodo di attesa fintanto che non si troveranno di nuovo giocatori in grado di avanzare 27 metri senza l’aiuto di una battuta? O potrebbe essere che i rubatori di basi siano divenuti mosche bianche in uno sport che ora vede la valutazione proiettata verso forti battitori o allo sviluppo di giovani lanciatori?

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