Eventi salienti di una storia infinita # 6

Una rara figurina della Union Association che illustra la partita tra Baltimore e St Louis venduta all'asta su Robert Edward Auction per $ 3,162.50
Una rara figurina della Union Association che illustra la partita tra Baltimore e St Louis venduta all'asta su Robert Edward Auction per $ 3,162.50

di Michele Dodde

Mentre il 1883 andava a riportare tra le note sia l’innovativo sviluppo delle comunicazioni con il primo collegamento telefonico tra New York e Chicago (24 marzo) quanto l’abominevole avallo della legge della Corte Suprema degli Stati Uniti che sanciva che “un indiano americano è per nascita uno straniero e un subordinato” (3 novembre) e da ultimo l’inondazione nelle librerie del capolavoro letterario di Robert Louis Stevenson: “L’Isola del Tesoro” (1 dicembre), l’alba del 1884 andava a registrare nel gioco del baseball una ulteriore quanto significativa evoluzione inerente le modalità del lancio. Da quell’anno infatti ai lanciatori fu permesso di effettuare i lanci rilasciando la pallina in posizione “overhand” e quindi, non essendo più soggetti a rilasciarla da sotto i loro fianchi, migliorare di fatto l’energia cinetica della stessa. Di contro, quasi come un dono per i battitori costretti ora ad affrontare palline veloci lanciate da appena 50 piedi (15,24 metri), il numero dei ball per applicare la regola della concessione della prima base passa da sette a sei. In verità appena due anni dopo, 1886, quando gli estensori del regolamento di gioco osservarono che in presenza di imprecisi lanciatori la suddetta regola favoriva di troppo i battitori, i ball da valutare per la concessione della prima base ritornarono a sette.

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Chi è Alex Cora....

di Frankie Russo 

tratto da ESPN

Chi è Alex Cora…

e come ha costruito una cultura vincente in Boston

Era la mattina del 28 ottobre, giorno di Gara 5 della 2018 World Series. Alex Cora era seduto al tavolo consumando la sua colazione. Il resto della sala era occupata da giocatori e familiari: figli, mogli, parenti e magari qualche lontano cugino o nipote.  Uno per uno, quasi tutti i padri e le madri passarono al tavolo di Cora per ringraziarlo per come aveva trattato il proprio figlio, ma nei loro occhi si leggeva un non so che di tristezza.  Questa era la cultura che Cora aveva inculcato un anno fa, sin dal suo primo giorno dopo essere stato nominato manager dei Boston Red Sox. Egli voleva un gruppo umile, propenso alla tolleranza, e il modo in cui si era svolta la colazione quella mattina era il segno tangibile che aveva raggiunto il suo scopo.  Era riuscito a trasformare una squadra di stelle super pagate in una squadra degna del miglior settore giovanile. 

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Tattiche ostruzionistiche

 La foto non ha attinenza con il fatto raccontato (Photo by National Baseball Hall of Fame Library/MLB Photos via Getty Images)
La foto non ha attinenza con il fatto raccontato (Photo by National Baseball Hall of Fame Library/MLB Photos via Getty Images)

di Allegra Giuffredi

Qualche volta capita che le squadre più deboli, o che tali si reputano, invece di giocarsela fino in fondo, cerchino invece ed in tutti i modi di rigiocare una partita, contando sulla sua ripetizione e “tirando per il lungo” il più possibile ogni ripresa, al fine di evitare di arrivare al numero minimo di inning utili all’omologazione del risultato. Spesso questo sotterfugio viene utilizzato, contando su Giove pluvio e specialmente adesso con tutti i siti di previsioni meteo che ci sono, c’è sempre chi è super informato su scrosci d’acqua, acquazzoni, finestre di sereno o altre precipitazioni. Ma questa pratica, assai discutibile, non è propria solo di questi anni più tecnologicamente avanzati, perché anche all’inizio del secolo scorso veniva applicata, come vado a raccontare. Nella parte bassa del quarto inning, il 3 maggio 1915, divenne ovvio che la pioggia avrebbe preso il sopravvento sul West Side Ground, ossia il campo da baseball dove i Cubs giocavano prima di Wrigley Field.

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Fragilità, il tuo nome è donna!

Nella foto un campo da baseball in West Virginia utilizzato dai minatori. Nei primi 900 le squadre composte da minatori erano molto frequenti. I proprietari ingaggiavano numerosi giocatori di baseball perché erano fisicamente forti. (wvpublic.org)
Nella foto un campo da baseball in West Virginia utilizzato dai minatori. Nei primi 900 le squadre composte da minatori erano molto frequenti. I proprietari ingaggiavano numerosi giocatori di baseball perché erano fisicamente forti. (wvpublic.org)

di Marcello Perich

A Milano c’era un campo con la pista d’atletica in polvere di carbone che aveva invaso anche le zone d’erba, per cui non vi dico come eravamo conciati a fine partita: anche i denti erano neri! Sembravamo Rambo prima che entrasse in azione. Ma per quanto fossimo neri noi tutti, il più nero ero io, perché la mia ragazza mi aveva detto che non poteva uscire con me, perché sua nonna non stava bene e voleva farle compagnia. Così andai al cinema Medica e (udite, udite) qualche fila davanti a me vidi la premurosa nipote che si sbaciucchiava appassionatamente con un tizio non meglio identificato. Per natura rifuggo da scenate alla “Viva Napoli”, così mi tenni il magone e me lo portai dietro fino al treno per Milano.

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Eventi salienti di una storia infinita # 5

Il libro di Thomas Lawson: “The Krank: His Language and What It Means”
Il libro di Thomas Lawson: “The Krank: His Language and What It Means”

di Michele Dodde

L’alba del 1882 segna l’inizio comparativo di un baseball che poi via via si perfezionerà per divenire definitivamente la disciplina sportiva per eccellenza tale da richiamare il totale coinvolgimento dell’intera nazione. Ormai le notizie che giungono dal lontano West interessano solo i salotti poiché della sanguinosa guerra contro i nativi pellerossa non restano che alcune sacche di resistenza ed un triste canto: “ I vecchi dicono / che solo la terra dura. / Dicevano la verità. / Avevano ragione.”. Inoltre il divenuto eroe dalle mille fantasie, il fascinoso bandito Jesse James, il 3 aprile viene colpito da una pallottola e ucciso a St. Joseph nel Missouri. In questa atmosfera un particolare personaggio quale è stato l’irrequieto Horace Phillips, già mediocre giocatore tuttavia in nuce scaltro uomo d’affari pieno di iniziative manageriali, insieme al giornalista sportivo del “Cincinnati Tribune” Opie Caylor, vara i lineamenti di una nuova lega di baseball, l’American Association in forte competizione con la National League.

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Baseball e pizza

La partita San Francisco Giants e Washington Nationals del 5 ottobre 2014 è durata 6 ore e 23 minuti. I Giants vinsero 2-1 al 18° inning
La partita San Francisco Giants e Washington Nationals del 5 ottobre 2014 è durata 6 ore e 23 minuti. I Giants vinsero 2-1 al 18° inning

di Ezio Cardea

Quasi li avessi previsti, i commenti riferiti alla prima parte dell’articolo “Modificare il gioco del Baseball”  trovano risposta nella seconda parte. Tuttavia vorrei osservare l’equivoco involontario  in cui si è sviluppato il dibattito, stante il quale  ogni disquisizione, per quanto piacevole o interessante, diventa sterile o incomprensibile. Abbiamo ritenuto di parlare di un solo argomento, ovvero delle modifiche da apportare al baseball per  renderlo più veloce e coinvolgente, ma in realtà dai ragionamenti fatti  emerge con chiarezza che gli argomenti sono due: uno riguarda modifiche profonde all’impianto del gioco, l’altro riguarda interventi tesi ad eliminare i tempi morti  agendo, quindi, su aspetti del tutto “esterni”.

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Manager, la scelta giusta

Nella foto Graig Counsell è alla sua quarta stagione con i Brewers portandoli quest'anno ai play-off. E' considerato grande interprete del nuovo corso per la sua grande attenzione al dipartimento analisi (Photo by Bill Greenblatt/UPI)
Nella foto Graig Counsell è alla sua quarta stagione con i Brewers portandoli quest'anno ai play-off. E' considerato grande interprete del nuovo corso per la sua grande attenzione al dipartimento analisi (Photo by Bill Greenblatt/UPI)

di Frankie Russo 

tratto da totallytigers.com

Chi è il manager? Sono tutti uguali? Può qualsiasi manager essere messo a capo di una qualsiasi squadra? O si distinguono tra di loro per vari motivi? Riescono a lavorare nello stesso modo con ogni squadra?  Molti appassionati e tifosi tendono a credere che i manager siano tutti uguali tralasciando di considerare le loro personalità, la loro storia, le loro preferenze e le loro abilità. E la cosa sta diventando ancora più intrigante considerato con quanta velocità e quanti cambiamenti significativi stanno avvenendo nel baseball, specialmente negli ultimi anni.  Ora come ora nel baseball le società si mostrano sempre più dubbiose nell’assumere manager più navigati, irascibili e tradizionali, sostituendoli  con i più giovani  e moderni oltre che maggiormente inclini ad adattarsi alle analitiche. Ed è in aumento il numero dell’assunzione dei non-manager come manager, intesi come persona, ma scelti per la loro capacità di creare un gruppo che si diverta,  gestire positivamente le diverse personalità e disposti a cedere parte del loro potere alle direttive dei dirigenti e dei dipartimenti di analisi.

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La leggenda di Willy O'Brien

Nella foto Bill Terry (Hall of Fame)
Nella foto Bill Terry (Hall of Fame)

di Giovanni Delneri

WILLY  era nato nel New Jersey da padre Irlandese e madre spagnola. Già in fasce era un piccolo gigante (6 chili alla nascita) e il padre vedendolo si preoccupò di poterlo mantenere avendo già 7 figlie femmine, ma essendo un buon cristiano non si  perse d’animo. E così il figlio crebbe e si affiancò al papà nel lavoro di boscaiolo nella foresta di querce.  Willy quando divenne diciottenne si trovò a suo agio nel bosco dove enormi querce lo facevano apparire un uomo normale mentre al Pub, divenuto alto quasi 2 metri e 110 chili, si sentiva a disagio. Gli amici lo spronavano a frequentare la squadra locale dei RINOS di Football, ma lui pur essendo un gigante non amava gli sport violenti e soffermandosi qualche volta a vedere qualche partita di baseball si accorse che in quella disciplina la violenza non esisteva e poi c’era meno confusione nel gioco.

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I migliori fans nello sport

Foto da financetime.org
Foto da financetime.org

di Allegra Giuffredi

Tom Ricketts scrive ai fans dei Cubs

Come ogni anno il Presidente dei Cubs, a stagione ormai finita, ha preso la penna in mano e si è così rivolto ai tifosi: "Cari Fans dei Cubs, "Everybody in", ossia ci siamo tutti! Questa semplice dichiarazione contiene un grande significato. Mentre il nostro Roster è forte di 25 giocatori, c'è l'impegno di un milione di compagni di squadra a rendere speciale ciò che facciamo. Voi date vita al nostro amato stadio e rendete le partite in trasferta simili a partite casalinghe. Non lo diremo mai abbastanza... voi siete i migliori fans nello sport.

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Il rientro nella U12. Una regola tanto sconosciuta quanto poco considerata

Foto FIBS
Foto FIBS

Simona Conti non ha bisogno di presentazioni, ma se mai qualcuno non la conoscesse stiamo parlando di uno dei migliori coach giovanili attualmente in circolazione. Le sue squadre (Torre Pedrera Falcons) sono tra le più scudettate d'Italia. Simona inoltre fa parte dello staff tecnico della Nazionale U12 di Stefano Burato. E' pertanto con grande piacere che ospitiamo qui su Baseball On The Road un suo intervento su una regola categoria Under 12 (ex Ragazzi) assai controversa.

Vorrei portare a conoscenza dei tecnici delle giovanili baseball, ma anche degli Ufficiali di Gara, una regola della categoria Ragazzi, attuale U12, apparentemente conosciuta da ben pochi. 

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Eventi salienti di una storia infinita # 4

Nella foto George Wright
Nella foto George Wright

di Michele Dodde

L’iniziativa di diramare i colori delle divise delle franchigie aderenti ed il calendario delle gare tra i Boston Red Stockings, Chicago White Stockings, Cincinnati Red Stockings, Hatford Dark Blues, Louisville Grays, New York Mutuals, Philadelphia Athletics e i St. Louis Browns ebbe un notevole successo tanto che nel successivo anno, nel 1877, la National League al fine di promuovere un ulteriore interessato coinvolgimento del pubblico fece iniziare la seconda stagione agonistica sotto l’egida di una nuova regola, ovvero quella che sancisce quando una pallina battuta deve essere considerata una pallina buona (Fair Ball) o una pallina non buona (Foul Ball). In effetti tale regola venne codificata al fine di evitare che i giocatori in diamante (infielders) distratti dal cercare di recuperare la pallina battuta volontariamente in territorio foul da abili battitori, tra i quali erano noti Ross Barnes e Davy Force, si allontanassero di molto dalle basi e dunque non più in tempo o capaci ad effettuare i loro tiri di copertura atti ad eliminare i battitori e/o i corridori.

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Modificare il gioco del Baseball - # 2

Photo by Stacy Revere/Getty Images
Photo by Stacy Revere/Getty Images

di Ezio Cardea

leggi la prima parte

E’ possibile pensare di snaturare uno sport estremamente logico nel quale se si cambia una rotellina si rischia di mandare in tilt tutto un ingranaggio perfezionato in oltre un secolo e mezzo di esperienza? E lo cambiamo proprio noi, ultimi arrivati? Uno sport logico, anzi  matematico, perché se ci pensate bene, tutto ruota sul 3 e sui suoi multipli  con la sola eccezione dei ball che sono 4, piccola agevolazione concessa al lanciatore onde limitare al minimo la conquista gratuita della prima base. E’ di 90 gradi l’angolo formato dalle linee di foul, 90 piedi distano tra di loro le basi, 9 sono i giocatori del lineup, 3 sono le eliminazioni necessarie per chiudere ogni attacco, 27 per parte sono le eliminazioni da fare per partita, 3 sono il minimo di turni garantiti a partita ad ogni giocatore (salvo ovviamente incidenti o sostituzioni) …

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Lanciatori, l'infortunio è dietro l'angolo

L'argomento "infortuni dei lanciatori" è senza dubbio il più dibattuto tra gli addetti ai lavori. Liquidare con "ai miei tempi non si contavano i lanci" è troppo semplicistico. Tutti dovrebbero informarsi sull'argomento e ancor di più gli interessati siano essi i lanciatori che i loro genitori in caso di giovani. Pubblichiamo oggi il contributo dell'ottimo coach  Cristiano Meschini

Non è un segreto che il numero di infortuni giovanili nel baseball sia impressionante. Anche con l’introduzione del conteggio dei lanci il numero di infortuni non solo è in crescita ma rappresenta anche la maggior parte degli infortuni che poi l’atleta subirà nel proseguo della sua carriera. Moltissimo è stato scritto sull’uso esagerato dei lanciatori in età giovanile come causa principale di infortuni. Tuttavia credo che ci siano diversi altri fattori contribuenti che spesso vengono tralasciati. 

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Power Ranking # 26

Foto tratta da ESPN.com
Foto tratta da ESPN.com

di Frankie Russo 

Ranking secondo ESPN

Il ranking di quest’anno ha dato l’illusione dell’immobilizzo tenuto conto che gli Astros erano al primo posto all’Opening Day e lo sono ancora dopo 26 settimane. Ad alternarsi nella posizione # 1 si sono visti i Red Sox e Yankees. In definitiva il ranking è stato caratterizzato dal dominio delle squadre dell’American League,  tanto che nessuna squadra al di fuori di queste tre ha mai occupato la prima posizione quest’anno. E solo una squadra della NL, i Diamondbacks, si è insediato tra le prime tre durante la regular season, e risale alla seconda e terza settimana. Cubs, Dodgers, Braves, Nationals, Dbacks, e anche i Mets, all’inizio, hanno occupato le posizioni  4 e 5 prima che nelle Top 5 si inserissero altre due squadre dell’AL.  Così quest’anno il ranking vede 5 squadre dell’AL occupare le prime posizioni mentre 5 della NL occupano le successive 5 scavalcando in extremis i Rays dalle Top 10. Ora sarà la postseason a determinare se veramente l’American League è stata così dominante rispetto agli avversari della National League.

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Modificare il gioco del Baseball - # 1

Una gara delle finali 2018 allo Stadio Aldo Notari (Foto FIBS)
Una gara delle finali 2018 allo Stadio Aldo Notari (Foto FIBS)

di Ezio Cardea

“Stuzzicato” dall’ultimo articolo di Michele Dodde e dai commenti che ne sono seguiti, ho voluto cimentarmi anch’io su: "modifiche si o modifiche no",  visto che da qualche mese si sta sviluppando una discussione su come modificare il gioco del baseball. Argomento su cui cimentarsi, impegno alquanto arduo, anzi presuntuoso da parte nostra, perché il baseball che conosciamo è il risultato di tutte le esperienze e delle correzioni apportate da parte dei veri professionisti e studiosi di questa affascinante disciplina sportiva nel corso della sua vita ultracentenaria. Purtroppo, però, le motivazioni che sono alla base di tale “esercitazione” per ora solo accademica, nulla hanno a che vedere con la encomiabile volontà di migliorare regole perché hanno un altro obiettivo: tendono a rendere il baseball più confacente ai gusti, alla mentalità e alla indole “iperattiva” degli italiani.

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Il "subito e veloce" vale anche per il baseball?

Una fase del Mondiale di Baseball femminile disputato a Viera. Florida USA
Una fase del Mondiale di Baseball femminile disputato a Viera. Florida USA

di Michele Dodde

Lo scoop pubblicato il 21 settembre su “Baseball.it” e poi postato dopo poche ore da Elia Pagnoni su Facebook, ovvero “in chiave olimpica (Olimpiadi di Parigi 2024) in occasione del recente Mondiale Femminile a Viera è stata sperimentata, oltre alla base intenzionale automatica, la riduzione delle partite da nove a sette inning valutata in una durata di 45 minuti in meno…” ha destato una spontanea Agorà tra gli appassionati del baseball ricca di spunti e non poche riflessioni. 

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Power Ranking # 25

di Frankie Russo 

Ranking secondo ESPN

Il dominio dell’American League è confermato dal fatto che nel Ranking le prime cinque posizioni sono tutte occupate dalle cinque squadre che andranno ai playoff, oltre ai Rays che sono entrati prepotentemente nelle Top 10 grazie al loro record di 16-5 nel mese di settembre. Ma nella classifica generale è la corsa nella National League che prevede una settimana da brividi per non dire drammatica a cominciare dal ranking che vede i Dodgers superare i Cubs per la prima volta dopo due mesi grazie al loro record nel mese di settembre (14-7). La striscia positiva ha fatto si che i Dodgers conquistassero anche la vetta della divisione West. 

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Sulla strada della Postseason

di Frankie Russo 

American League

Nella East e nella Central i Boston Red Sox e Cleveland Indians hanno entrambe vinto le loro rispettive divisioni e guadagnato un posto per la postseason. Nella West gli Houston Astros si sono assicurati un posto nella postseason e le 4,5 gare di vantaggio sugli A’s sembrano sufficienti per garantirsi anche il titolo divisionale per il terzo anno consecutivo. Resta da determinare chi avrà il vantaggio del fattore campo tra gli Yankees di New York e Oakland A’s i quali quest’ultimi,  ieri non hanno saputo trarre vantaggio dallo scivolone casalingo dei Bombers del Bronx contro gli Orioles. Gli A’s inseguono a 1,5 e hanno un calendario favorevole con due trasferte contro i Mariners ed Angels. Più impegnative le trasferte degli Yankees che dovranno andare a far visita ai sempre vivi Tampa Bay Rays ed eterni rivali Boston Red Sox. 

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Eventi salienti di una storia infinita # 3

Foto tratta dal sito gutemberg.org
Foto tratta dal sito gutemberg.org

di Michele Dodde

Nonostante la delusione rilasciata dal primo torneo dimostrativo del baseball realizzato sui prati verdi d’Inghilterra nel 1874, negli Stati Uniti l’interesse e la passione verso questo gioco al contrario si stavano amalgamando sempre più a quelli che diverranno in seguito i concetti più raffinati della indole di vita a stelle e strisce. Così anche le problematiche del gioco diventano oggetto di discussioni ed interpretazioni tant’è che la ormai preferita posizione del catcher, portata avanti da Nat Hicks, fa sì che un giovane studente, Fred Thayer, possa realizzare il primo prototipo di una maschera protettiva. Era il 1875 e Fred la mostra al suo compagno di classe Jim Tyng che, affascinato dall’invenzione, la prova subito in una gara tra College. La novità fu subito acquisita e si dice che successivamente Fred abbia anche studiato e sviluppato ulteriori sistemi protettivi per i catcher tra cui la pettorina gonfiabile. 

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Ecco le squadre che si giocheranno il Titolo di Campioni d'Italia

Nella foto: In alto Bollate vincitrici dei Titoli 2017 Ragazze e Cadette - Sotto I Falcons di Torre Pedrera vincitori del Titolo 2017 U15
Nella foto: In alto Bollate vincitrici dei Titoli 2017 Ragazze e Cadette - Sotto I Falcons di Torre Pedrera vincitori del Titolo 2017 U15
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Power Ranking # 24

di Frankie Russo 

Ranking secondo ESPN

I Red Sox stanno per stabilire il nuovo record per vittorie conseguite dalla franchigia. Ne mancano solo tre, ma questo non significa che nel ranking mantengano la posizione # 1. Infatti dopo una lunga rincorsa sono i difendenti World Champion Houston Astros a salire finalmente in cattedra con Boston che scende al # 2. Mentre gli Yankees devono sudare le proverbiali sette camicie per mantenere la terza posizione, anche gli Athletics guadagnano una posizione scavalcando i Cubs. Nella NL continua l’aspra lotta tra i Dodgers, Rockies e Cardinals, una lotta a tre per due posti. Settimana proficua per i Rockies che hanno guadagnato anche due posizioni nel ranking insieme ai Rays, Mets e Reds. Perdono invece due posizioni i Giants e Diamondbacks. Dopo una settimana a dir poco disastrosa avendo perso le due serie contro i Rockies e Astros, i Dbacks vedono allontanare anche la possibilità di conquistare un posto nella postseason.

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Respect, Aretha

di Allegra Giuffredi

Detroit si trova negli Stati Uniti, in Michigan ed è stata fondata dai francesi nel 1701; oggi è conosciuta per l’industria automobilistica e per alcuni personaggi che ne hanno alimentato il mito, come la regina del soul, ossia Aretha Franklin (1942 - 2018), recentemente scomparsa e anche Nicole Curtis (1976) che in pochi conosceranno, ma che allieta l’inizio delle mie giornate con la ristrutturazione di tante bellissime case d’epoca che, come dice lei, chiedono di tornare belle. Tra gli altri poi, ricordo anche Lee Iacocca (1924), vanto degli italo americani e Sergio Marchionne (1952 – 2018), il manager della FCA, recentemente scomparso e che da quelle parti è stato assai ben più apprezzato che in Italia, con suo grande scorno, ma del resto, c’è e c’era poco da fare: nessuno è profeta in patria.

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Finali Giovanili, siamo ai quarti

Foto Cavallotti - Oldman
Foto Cavallotti - Oldman
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Power Ranking # 23

Foto tratta da ajc.com
Foto tratta da ajc.com

di Frankie Russo 

Il Ranking secondo ESPN

Mancano solo tre settimane al termine della RS, e mentre nell’AL la situazione sembra ormai ben delineata, nella NL i Braves guidano la East con 4,5 gare di vantaggio sui Phillies, ma nella Central e West la lotta si fa serrata. I Cubs detengono ancora il miglior record ma alle loro spalle i Brewers sono distanziati di solo 2,5 gare. Nella West, i Dodgers a 0,5 e i DBacks a 2,5 insidiano la leadership dei Rockies. Nel Ranking i Red Sox occupano ancora la prima posizione sulla strada per raggiungere il traguardo delle 100 vittorie, ma sono incalzati dagli Astros che a loro volta sono inseguiti a 2,5 gare dagli Athletics che questa settimana nel ranking scavalcano gli Indians. Siamo al punto in cui ogni serie, ogni gara, ogni punto può decidere il futuro delle contendenti.  

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L'Uomo Tornado

da un'idea di Giovanni Delneri

di Michele Dodde

Dinnanzi ad un Hot Dog ed una birra ghiacciata al punto giusto sento l’emotività di una confidenza: la vita dell’inviato speciale non è quella che viene rappresentata sugli schermi magici inventati ad Holliwood dove poi “lui” ha sempre a disposizione una macchina fuori strada ultimo modello con alloggiamento in hotel a cinque stelle super ed una segretaria oltremodo efficiente in qualsiasi ora della giornata bensì è quella più intrigante ed inaspettata per via di andare a scovare ed evidenziare lo scoop sempre camminando a piedi sia sotto la pioggia sia sotto il sole. Se poi si ha la sventura, ma il lavoro è lavoro, di essere l’inviato speciale dell’inserto sportivo del Quotidiano “Higlander Insett Tribune” di Atlanta in Georgia, il cui Amministratore si esprime sempre a braccino corto, per dormire non ti restano che i ponti e per segretaria un desueto tablet.

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Il Bambino che Sapeva Troppo

di Michele Dodde

Il Bambino che sapeva troppo non è un romanzo a sfondo fiabesco bensì una testimonianza lucida e fortemente sofferta resa da una mamma incredula di quanto stava narrando. Indiscutibilmente è un libro di baseball, sul baseball e con il baseball a fare da particolare collante emotivo sino a delineare una realtà drammaticamente virtuale ma decisa nei particolari istanti di una coinvolgente vita e va dato atto al coraggio della casa editrice Mylife per aver dato alle stampe un documento che ci si augura non resterà di nicchia ed alla bravura di Katia Prando che ha curato la traduzione con pochissime sbavature sulla terminologia del baseball.

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Power Ranking # 22

PHOTOGRAPHER EZRA SHAW/GETTY IMAGES
PHOTOGRAPHER EZRA SHAW/GETTY IMAGES

di Frankie Russo 

Il Ranking secondo ESPN

Siamo arrivati all’ultimo mese della stagione con le solite quattro squadre nelle Top 5 dove questa settimana si reinserisce di nuovo una squadra della NL, i Chicago Cubs. Altre due squadre si sono messe in evidenza: i Cardinals e i Rays hanno fatto il maggior salto in avanti avanzando di tre posizioni,  e i primi insidiano i Brewers per conquistare il vantaggio fattore campo per la Wild Card. La contesa tra queste due squadre rende ancora più interessante la corsa per la prima posizione nella NL tra i Dodgers che finalmente hanno superato i Diamondbacks dopo la drammatica serie da quattro tra le due disputate in settimana. Inoltre va tenuto presente che nemmeno i Rockies sono fuori dai giochi. Insomma ci prepariamo ad assistere ad un esaltante mese finale dove la lotta tra i contendenti si fa più dura.

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Finali giovanili: ecco gli Ottavi

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Il tabellone

di Allegra Giuffredi

Da un po’ di tempo lamento in maniera più o meno scherzosa il fatto che allo Stadio Falchi di Bologna il tabellone non ne vuol proprio sapere di funzionare per bene. L’anomalia più evidente sta nel fatto che fin dall’installazione, le valide sono state invertite con gli errori e sono le une al posto degli altri e ciò non va bene per niente. In ogni parte del globo, dove si giochi a baseball, chiunque vada a vedere la partita e ne sappia anche solo un pochino di baseball, sa che leggerà: punti, valide ed errori, mentre al Falchi, unico caso al mondo, troviamo punti, errori e valide. Ma ciò non basta, perché da qualche tempo anche l’andamento degli innings è quanto mai faticoso da seguire, poiché la semplice manutenzione (gap italico!?) delle lampadine dei numeri che sanciscono il punteggio, nella parte bassa e alta della ripresa è piuttosto aleatoria e spesso e volentieri ci sono dei problemi anche solo per visionare “a modo”, come dicono a Modena, gli strike, i ball e gli out.

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