Juan Soto sarà la prossima superstar?

Juan Soto (Getty Images)
Juan Soto (Getty Images)

di Frankie Russo tratto da ESPN.com

Non è stato il fuoricampo di Kendrick il momento più importante di Gara 7 e che rimarrà impressa nella memoria di tanti per lungo tempo. Il momento chiave è stato la base su ball conquistata da Juan Soto nel  7° inning, inning che veramente ha cambiato volto alla partita. E’ stato anche il momento che ha mostrato come il 21enne stella delle World Series avrà la possibilità di diventare il nuovo Albert Pujols o Mike Trout. Con un eliminato e gli Astros in vantaggio per 2-0, Zack Greinke, che fino ad allora aveva dominato l’attacco avversario, si trovava in una situazione da dover affrontare per la terza volta i migliori battitori del lineup dei Nationals: Anthony Rendon, Juan Soto e Howie Kendrick. 

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European Baseball Coach Experience - Ultimi giorni

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Il baseball praticato dalle donne - 2^ parte

di Michele Dodde

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Dopo la Lizzie le pagine ingiallite di una cronaca andata riportano il nome di Alta Wiess Hisrich che ha incominciato a lanciare a Ragersville in una squadra di baseball di ragazzi all’età di soli 14 anni. Correva l’anno 1904 e tanta fu la curiosità  suscitata dal suo stile e dalla sua tenuta sul monte di lancio che a 17 anni, entrata nel roster della squadra semiprofessionista di “Vermilion Independents”, la sua prestazione al debutto richiamò ben 1200 persone sugli spalti per assistere alla gara. Oltre 3000 invece furono i fans quando debuttò con la casacca dei “Cleveland Naps”. Le sue particolari doti di giocatrice le aprirono le porte presso lo Starling Medical College dove si laureò medico. Pur professando la sua nuova attività, continuò a giocare in squadre maschili amatoriali sino al 1920. La sua determinazione e vita da favola fu evidenziata dalla scrittrice Deborah Hopkinson nel libro per ragazzi: “Girl Wonder: a Basaball Story in Nine Innings” mentre la sua uniforme composta da una blusa ed una gonna lunga sino alle caviglie è ora presso il Museo di Cooperstown.  

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Allenarsi per essere sempre pronti

di Frankie Russo tratto da coachbaseballright

Supponiamo di avere un giocatore di categoria U18 che non rende come si sperava nella posizione in cui gioca, oppure un giocatore che spende più tempo in panchina che in campo. Viene naturale da pensare come può uno migliorare se non ha la possibilità di giocare. Ma non vi fate ingannare, il posto in squadra si guadagna in allenamento! Così è quando il coach decide chi deve giocare, dove deve giocare e come deve giocare la squadra. Alcuni coach preferiscono far giocare sempre i migliori, altri preferiscono dare la possibilità a tutti, entrambi i metodi sono validi, è una decisione del coach. Ma ogni decisione deve essere frutto di una valutazione presa in allenamento, è in allenamento che il giocatore si guadagna il posto in squadra.

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Giancarlo Mangini: la voce del baseball e del softball

Nella foto a sinistra Giancarlo Mangini e a destra un altro grande che non c'è più Rino Zangheri - Due grandi del baseball che ci hanno lasciato in questo 2019 (foto tratta dal sito della Fortitudo)
Nella foto a sinistra Giancarlo Mangini e a destra un altro grande che non c'è più Rino Zangheri - Due grandi del baseball che ci hanno lasciato in questo 2019 (foto tratta dal sito della Fortitudo)

di Michele Dodde

Oggi 9 novembre è venuto a mancare Giancarlo Mangini. Era nato a  Pola il 13 gennaio del 1931. Mangini è stato una delle figure più rappresentative del baseball e del softball italiano, prima come giocatore ed in seguito come manager, dirigente, tecnico federale, giornalista e telecronista. Ha conosciuto il baseball nel 1940 ed ha incominciato a giocarlo nella squadra dei Leo Baseball di Milano. La sua bravura lo ha portato a giocare nella massima serie per più di venti anni indossando la casacca  dell’Ambrosiana negli anni 1948-1949, poi del Milano negli anni 1950-1951, del Pirelli nel 1953 ed infine dell’Inter, sponsorizzata allora dalla GBC Italiana,  dal 1954 al 1971. Di questa squadra, che annoverava tra gli altri i fratelli D’Odorico, i fratelli Cardea, Clerici, Carmignani e lo stesso suo fratello Sergio, è stato l’indiscusso leader ed allenatore. 

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Il baseball praticato dalle donne - 1^ parte

Nella foto la locandina del film "The Bad News Bears” (Che botte se incontri gli Orsi) con Tatum O’Neal e Walter Matthau
Nella foto la locandina del film "The Bad News Bears” (Che botte se incontri gli Orsi) con Tatum O’Neal e Walter Matthau

di Michele Dodde

Quando in Italia nel 1976 apparve nelle sale cinematografiche il film “The Bad News Bears” ("Che botte se incontri gli Orsi"), la sapiente regia di Michael Ritchie, coadiuvato in sceneggiatura da Bill Lancaster, lasciava immagine dopo immagine il volitivo significato di quanto fosse importante osare comunque. Gli spettatori però, e tra questi anche i neofiti amanti del baseball, si chiesero perché il trasognato semialcolizzato manager degli evanescenti Orsi, Morris Buttermaker, impersonato sullo schermo da un gigionesco Walter Matthau al meglio delle sue interpretazioni, stesse cercando di convincere sua figlia Amanda, interpretata da una giovanissima e bravissima Tatum O’Neal, a proporsi come lanciatore in una squadra tutta maschile. La fine del film, che veniva classificato come una benevola fiaba, allo sfumato spettatore lasciava qualche dubbio: poteva una ragazza giocare in una squadra maschile di baseball? E poi con successo ricoprire il ruolo più importante della squadra, il lanciatore, che determina con i suoi lanci l’ottimale capacità difensiva della squadra? Una favola dunque o una vincente trovata dello sceneggiatore. In effetti invece quella possibilità era ed è permessa dai regolamenti dell’attività agonistica della Little League.

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Lo scandalo

di redazione

Nel 1919 i Chicago White Sox perdevano la World Series contro i Cincinnati Reds. Un anno dopo, otto giocatori di quel team verranno espulsi a vita. Perchè? Pietro Striano (Going Home, Ascesa dei Vinti) e Michele Dodde (Baseball on the road), si sono uniti in un saggio a quattro mani, lontano dalle favole cinematografiche. In appendice Filippo Coppola (Baseballmania.eu) e Marco Campanini (MLB Italia/Contopieno),  raccontano di un evento simile avvenuto rispettivamente in Giappone e sulla Costa occidentale degli States.

Qui i due links : DIGITALE  -  CARTACEO

Il progetto vuole essere totalmente gratuito, tuttavia Amazon impone dei costi fissi. Gli autori però si rendono disponibili ad inviare il PDF a coloro che lo desiderano. A tal proposito basta inviare una mail a strianopietro@gmail.com

Acquistando la versione cartacea o digitale tramite Amazon gli autori non guadagnano praticamente nulla (10 centesimi a copia, il resto va tutto ad Amazon), ma la stesura è stata realizzata per far conoscere ai più giovani aspetti ed eventi salienti  della storia del baseball. Questo è solo il primo tassello di un progetto che si vorrebbe continuare ed ovviamente con l'aiuto della comunità baseball.. Condividete il pdf o il libro con più persone possibili poichè il baseball non è solo un gioco ma stile di vita e soprattutto filosofia. Per tutte le informazioni scrivere alla mail di Pietro Striano, che non ha Facebook, e vi risponderà. Buona lettura !

Per gentile concessione degli autori segue la conclusione del saggio di Michele Dodde

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Washington Nationals - Come si diventa Campioni

di Frankie Russo tratto da totallytigers

Washington DC, oltre ad essere la capitale degli Stati Uniti d’America è diventata anche la capitale dello sport. I Washington Capitals (Hockey sul ghiaccio) vinsero la Stanley Cup nel 2018; I Mystics (Basket femminile) hanno vinto il titolo WNBA e i Nationals hanno appena vinto le World Series. I Nationals sono un’organizzazione che ha potuto contare su un numero innumerevole di giocatori di talento, ma non erano mai riusciti a portare a termine la corsa per il trofeo più ambito. Hanno vinto diversi titoli divisionali, qualche successo nei playoff e niente più. Almeno fino allo scorso mercoledì notte. E qui possiamo citare l’aneddoto di George Santayana: "Coloro che non ricordano il passato sono condannati a ripeterlo".

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Zack Vs Max: due stili a confronto

di Frankie Russo tratto da totallytigers

Gara 7 delle World Series.  Non esiste evento più straordinario per un tifoso di baseball, e di conseguenza  si parla solo di questo in particolare per il monte di lancio. In questa particolare Gara 7 è stato un duello con due differenti stili a confronto.  Da un lato la potenza, l’aggressività e l’intensità di Max Scherzer, leader e anima dei Nationals contro la calma e l’arte composta di Zack Greinke, uno stile che gli Astros sperano possa riempire il vuoto che lascerà Gerritt Cole quando opterà per divenire un free agent. Questa è stata Gara 7, almeno fino al sesto inning.

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I luoghi del cuore

Nell'immagine l'Heritage Field dove sorgeva il vecchio Yankee Stadium - Sullo sfondo il nuovo Yankee Stadium
Nell'immagine l'Heritage Field dove sorgeva il vecchio Yankee Stadium - Sullo sfondo il nuovo Yankee Stadium

di Allegra Giuffredi

Sono a New York. E per chi ama il nostro sport, NY è foriera di tanti ricordi sportivi legati al baseball e non solo, perché è la patria degli Yankees e dei Mets, nati per supplire al “buco emotivo”, lasciato dalla partenza dei Brooklyn Dodgers e dei NY Giants,  migrati sulla West Coast, ma anche e soprattutto, perché qui trovi le origini del baseball. Nel mio viaggio statunitense e prettamente newyorchese, mi sono imbattuta in tre luoghi “del cuore”, di grande fascino. Il primo si trova nel Bronx, dove, da sempre vi è lo stadio degli Yankees, che nel tempo è cambiato ed è stato proprio leggermente spostato, con tanto di demolizione e ricostruzione. Ma dalla distruzione del vecchio Yankee Stadium qualcosa è rimasta: il campo, che ora si chiama Heritage Field con il monte di lancio originale. Ma ci pensate che gente come Roger Clemens (1962) e pure Mariano Rivera (1969) hanno lanciato da quel monte?

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Studio e Sport negli Stati Uniti? Una promozione nel mese di Novembre

di redazione

L'agenzia con cui collaboriamo ormai da oltre 10 anni ci comunica questa promozione a favore dei nostri ragazzi ragazze che con piacere pubblichiamo. Nella sezione "Studiare negli Stati Uniti" trovate tutte le info e le esperienze dei molti ragazzi e ragazze andati negli Stati Uniti con il nostro aiuto. Il momento ideale per lo studio in High School è la quarta superiore. Lo studente ha terminato il triennio e la scuola italiana acconsente ad un anno all'estero al termine del quale con un esame si viene riammessi nella scuola superiore italiana per frequentare il quinto anno e quindi poi la maturità. Qui di seguito la promozione di Novembre 2019

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Quel fatidico 7° inning - Washington Champions!

di Frankie Russo tratto da ESPN.com

Una volta a Houston si usava chiamare l’Astrodome l’"Ottava Meraviglia del Mondo", dopo quanto accaduto in Gara 7 delle World Series 2019 non sarebbe male definirlo lo "Shock del 7° inning". O forse meglio sarebbe considerarlo  l’inning che ha consacrato i Washington Nationals campioni del mondo con Howie Kendrick che ancora una volta ha giocato il ruolo del super eroe della postseason. Il suo fuoricampo che ha colpito il foul pole a destra sul lancio di Will Harris ha portato i Nationals in vantaggio per 3-2 in una delle più drammatiche gare 7 che la storia ricordi. Come ci si è arrivati sarà oggetto di dibattuti e discussioni per tutto l’inverno. 

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Interferenza si, interferenza no

Nell'arrivo in base Turner colpisce il guanto di Gurriel
Nell'arrivo in base Turner colpisce il guanto di Gurriel

di Paolo Castagnini con la collaborazione di Frankie Russo

Chi stanotte è stato in piedi per vedere la splendida gara 6 delle World Series tra Nationals e Astros ha assistito alla chiamata di interferenza dell'arbitro sulla corsa in prima di Turner. Ma facciamo una piccola cronaca per chi non  ha visto. E' la parte alta del 7mo inning con il punteggio tiratissimo di 3-2 per i Nationals. Gomes batte un singolo e si presenta al box di battuta l'interbase dei Nationals Trea Turner. Swing con palla sfiorata che rotola tra lanciatore, ricevitore e interbase. 

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L'importanza del primo lancio strike

nlla foto Gerrit Cole (PATRICK SEMANSKY / ASSOCIATED PRESS)
nlla foto Gerrit Cole (PATRICK SEMANSKY / ASSOCIATED PRESS)

di Frankie Russo tratto da Weinstein Baseball

In Gara 5 delle WS tra Houston e Washington, in più occasioni si sono visti battitori lamentarsi delle chiamate a casa base, in alcune occasioni anche i due manager hanno manifestato il loro dissenso. Con questa premessa, cogliamo l’occasione per toccare l’argomento sulll’importanza del 1° lancio strike. La validità statistica del 1° lancio strike è inconfutabile: il 92,7% dei primi lanci strike hanno come conseguenza una eliminazione, significando che meno dell’8%  dei lanci si tramutano in battute valide. Il 69% degli strike out iniziano con il primo lancio strike, e il 70% delle basi su ball si verificano quando il primo lancio è ball. La MB nelle majors su primo lancio strike è di 068 (per primo lancio strike s’intendono foul ball, strike chiamati e palle messe in gioco che finiscono in eliminazioni). 

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Nationals vs Astros; Old School vs New School

Nella foto il GM dei Nationals Mike Rizzo
Nella foto il GM dei Nationals Mike Rizzo

di Frankie Russo tratto da usatoday.com

Mentre oggi non si fa altro che parlare delle analitiche avanzate,  c’è ancora chi crede fermamente nel metodo “Old School”. E come non dar ragione al GM Mike Rizzo che con questa  convinzione ha portato i suoi Nationals alla finale delle World Series.   Nella dirigenza dei Washington Nationals non esiste un solo membro con una laurea conseguita in uno dei migliori college americani. I Nationals sono una società che investe il più possibile nello scouting e nel reparto giocatori. Nel gruppo degli scout vi sono almeno 10 membri che hanno più di 60 anni, ivi compreso due che erano in vita quando fu giocata l’ultima gara delle WS in Washington nel 1933. I Nats sono in vantaggio per 2-1 contro gli Houston Astros dimostrando che è ancora valido il vecchio metodo che tratta i giocatori come esseri umani invece che in base alle attività e valorizza le loro esperienze.

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I bambini hanno il diritto di giocare alla propria misura

di Paolo Castagnini

L'articolo che abbiamo pubblicato ieri a firma di  Frankie Russo mostrava in home page, come da lui richiesto, una foto di un allenatore assieme ad un ragazzino che gioca a calcio e sotto c'era una citazione di Horst Wein: "Un allenatore che vince tanto con i giovani non ha lavorato per il loro futuro, ma per il proprio". La profondità di questa citazione mi ha incuriosito e sono andato a scoprire chi è veramente Horst Wein. Giocatore e successivamente allenatore di Hokey in Germania ha sviluppato metodi di allenamento per i giovanissimi prima nel suo sport e successivamente nel Calcio. 

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Allenare per insegnare non per vincere

di Frankie Russo 

Premessa: molti degli articoli che pubblichiamo sono ripresi da blog americani, quindi le situazioni riportate si riferiscono a quanto accade negli USA. Pertanto non devono essere intese come delle critiche mosse  al baseball italiano. 

Pare che al giorno d'oggi si stia verificando una cosa alquanto curiosa nel mondo del baseball, un problema che si verifica sia a livello di squadra sia a livello di giocatori. Troppo spesso si assiste a gare in cui il baseball non viene giocato nel modo giusto, non si vede più una corretta applicazione dei fondamentali di gioco. I ragazzi non sanno eseguire una smorzata, non sanno lanciare, si sbaglia la corsa sulle basi, non tirano all’uomo di taglio e la lista potrebbe continuare. Probabilmente questo problema nasce dal fatto che molti ragazzi preferiscono indossare l’esclusiva divisa anziché imparare a giocare a baseball. 

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AJ Hinch, dal fallimento alle World Series

di Frankie Russo tratto da ESPN.com

Nel 2010, come manager, AJ Hinch fu un completo disastro. Nel 2017 vinse le World Series con gli Houston Astros e nel 2019 è nuovamente finalista. Cosa è cambiato? Di prese al volo George Springer ne ha effettuate tante nel corso della sua carriera, ma quella  effettuata nelle ALCS del 2017 sulla battuta di Greg Bird fu una speciale. Quella presa significava che gli Houston Astros andavano alle World Series. Springer non sapeva cosa fare con la palla. Come prima cosa se la mise in tasca e corse sul monte per festeggiare  con i compagni, ma ad ogni salto sentiva che quella palla pesava sempre di più. 

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Il Baseball è un gioco semplicissimo....

di Marcello Perich con la presentazione di Allegra Giuffredi

Anche questa volta, Marcello Perich (1939), ci regala qualche considerazione faceta, prendendo spunto dal libro “Calico Joe”, scritto dal grande romanziere americano John Grisham (1955) e che a lui non è particolarmente piaciuto. Personalmente, ricordo che me lo “bevvi” letteralmente sul volo Londra - Chicago e che, in realtà, non mi spiacque per niente … Che dire: gusti e colori non si discutono e il nostro Marcello è davvero colorito nei suoi racconti … e allora lasciamogli la scena.

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C'è tanto da osservare

Nella foto James Paxton, gara di lunedì, sostituito dopo 2, 1/3  di inning lanciati ( by Entercom Radio, LLC)
Nella foto James Paxton, gara di lunedì, sostituito dopo 2, 1/3 di inning lanciati ( by Entercom Radio, LLC)

di Frankie Russo

Stiamo assistendo a qualcosa di diverso in questi playoff tanto che qualche aspetto spesso oggetto di discussione sembra passare in secondo ordine. La durata delle gare? Veramente non credo che questo sia un problema.  Le gare nei playoff durano di più e così deve essere. Nei playoff entrano in gioco tanti altri fattori e tutti i protagonisti devono concentrarsi al massimo a cominciare dal manager e dal lanciatore per finire al ricevitore. Anche se i tanti cambi sul monte possono sembrare noiosi, è una strategia che diventa fondamentale in questo periodo dell’anno. E proprio a causa dei tanti fattori che ne conseguono, stiamo assistendo a qualcosa di nuovo dove le nuove strategie regnano come mai era successo prima. 

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Attenti al bunt!

di Paolo Castagnini

Un fatto  accaduto durante la settimana mi ha fatto riflettere sull'attenzione che noi allenatori dobbiamo avere per evitare che i nostri ragazzi e ragazze si facciano male. Un giocatore evoluto prima di girare la mazza da sempre un colpo d'occhio dietro di se per accertarsi che qualche compagno non sia dietro. Così come quando tira una palla sa perfettamente se chi la sta ricevendo è vigile. Con i giovani spesso non accade. Quante volte i ragazzi presi dall'entusiasmo li vediamo sventolare la nuova mazza a pochi centimetri dai compagni? Ecco perché siamo noi allenatori ad essere responsabili su ciò che accade in campo. Talvolta però è proprio il nostro insegnamento a volte non corretto a causare infortuni. 

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Eventi salienti di una storia infinita # 17

Sandy Koufax
Sandy Koufax

di Michele Dodde

Sfogliando alcune ingiallite pagine di una cronaca andata, ovvero quando il baseball incominciava a diventare l’insostituibile fraterno compagno di viaggio, ho rintracciato un singolare quanto fantasioso line up già denominato a suo tempo il “Line up delle sette note”. Stilato a cura di artisti e compositori appassionati, questo line up abbraccia il lungo periodo dal 1904 al 1983 ed è stato formalizzato sui successi delle tante ballate dedicate ai vari giocatori divenuti poi icone nell’immaginario collettivo dei tifosi. Queste ballate infatti, che hanno gioiosamente superato le aspettative dei compositori, oltre a rispecchiare in modo anche ironico la duttilità dei giocatori cui erano dedicate, vivevano oltre le gare poiché erano orecchiabili, facili da cantare e soprattutto fischiate durante il giorno. 

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Power Ranking # 26

di Frankie Russo 

Ranking secondo ESPN

Con la Regular Season oramai alle spalle dopo una lunga stagione che ha visto un lungo duello tra gli Astros e Dodgers per conquistare la prima posizione, oggi possiamo confermare che sono gli Astros i migliori del reame. E’ da tener presente che gli Astros hanno iniziato la stagione con l’arduo compito di  confrontarsi con i campioni uscenti Red Sox , ma hanno superato ogni previsione surclassando addirittura i Dodgers e Yankees.  Tornando con la memoria ad inizio stagione vediamo delle squadre che hanno sorprendentemente stupito come i Twins, Athletics e Rays  che giocheranno in ottobre pur avendo iniziato la stagione fuori dalla lista delle Top 10. Ovviamente altre squadre hanno deluso con Red Sox, Cubs, Phillies e Rockies in cima alla lista e che non hanno raggiunto nemmeno i playoff. 

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E' tempo di cercare il nuovo coach

Nella foto Terry Francona
Nella foto Terry Francona

Fine Settembre. Con gli ultimi eventi del prossimo fine settimana la stagione è praticamente conclusa ed è tempo di pensare al nuovo coach per il prossimo anno. La bacheca dei Tecnici di Baseball On The Road è un valido strumento e fino ad ora unico in Italia per unire la società che cerca un tecnico e per un tecnico che vuole lavorare. Attraverso questa bacheca ogni tecnico Italiano o Straniero potrà inserire i propri dati e il proprio Curriculum per far conoscere le sue caratteristiche e la sua disponibilità. L'inserimento è gratuito. Basta scaricare il modello, compilarlo, salvare una copia in formato word sul proprio computer e inviarlo in allegato.  Per chi lo desidera può inviare anche una foto. Buona ricerca!

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Power Ranking # 25

di Frankie Russo 

Ranking secondo ESPN

Entrando nell’ultima settimana della Regular Season i titoli divisionali sono stati quasi tutti assegnati lasciando aperta ancora la corsa per i posti nella Wild Card. Inoltre i votanti della ESPN all’unanimità hanno incoronato i Campioni dell’AL West Houston Astros come migliore squadra nelle majors davanti ai Dodgers e Yankees. Per la Wild Card dell’AL gli A’s sembrano aver staccato il biglietto con 1,5 di vantaggio sui Rays che invece devono guardarsi le spalle dagli Indians che inseguono con 0,5 gare di ritardo. Nella NL, dopo una settimana disastrosa per i Cubs che registra un serie di gravi infortuni e una striscia di 6 sconfitte consecutive, la squadra di Maddon (ai Padres nel 2020?)  si vedono superati dai Brewers i quali dovranno fare a meno dell’infortunato Christian Yelich, ma con 4 gare di vantaggio, sembrano essere la seconda squadra della Wild Card insieme ai National. 

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Power Ranking # 24

ESPN
ESPN

di Frankie Russo 

Ranking secondo ESPN

E’ dall’inizio della stagione che Dodgers e Astros si danno battaglia per la conquista della vetta del ranking con LA che vi è rimasto più a lungo essendoci stato 16 su 23 settimane. Questa volta sono gli Astros che occupano la vetta, i quali Astros ora non devono guardarsi le spalle solo dai Dodgers ma ci sono anche gli Yankees che bussano alla porta. A parte il cambio in vetta non si sono registrati grandi movimenti nel ranking se non per le tre posizioni perse dai Dbacks mentre sono 8 le squadre che hanno guadagnato una posizione. Le classifiche delle varie divisioni sono quasi tutte stabilizzate. 

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Il vecchio imbroglio del sughero nella mazza da baseball e la sua storia

di Paolo Castagnini

Il 3 giugno 2003, l'esterno centro dei Chicago Cubs Sammy Sosa fu espulso nel primo inning per aver usato una mazza tappata. La sua mazza si frantumò all'impatto con la palla e l'arbitro che la raccolse scoprì che la mazza era stata scavata e riempita di sughero. Sammy disse che fu un incidente - che aveva usato la mazza durante l'allenamento di battuta e l'ha afferrata per sbaglio per errore quando è andato al piatto in partita.  Indipendentemente da come sia arrivata la mazza, non era la prima volta che un giocatore è stato colto con una mazza modificata, e non sarà l'ultima. Ma sorge una domanda "Perché un giocatore dovrebbe usare una mazza tappata?" C'è qualche vantaggio (sostenuto dalla scienza) nell'usare una mazza tappata? Il blogger Jacopo Ranieri ha scritto un simpatico articolo che vi invito a leggere qui. Prossimamente affronteremo la questione con ulteriori articoli. Buona lettura.

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Power Ranking # 23

di Frankie Russo 

Ranking secondo ESPN

Con tre settimane ancora da giocare nella Regular Season è probabile che siano i Dodgers ad essere i primi ad aggiudicarsi il titolo divisionale nelle majors.  Nelle altre divisioni i vantaggi non sono così marcati ma forse abbastanza per essere quasi definitivi eccetto per la NLC dove i Cardinals sono in testa con 4,5 gare di vantaggio sui Cubs complicando la vita a questi ultimi per la Wild Card mentre i Dbacks  non mostrano alcuna intenzione di voler rinunciare alla post season. Come vedremo più in avanti, la corsa per la WC in entrambe le leghe è ormai una corsa a tre. Per quanto concerne il ranking gli Astros fanno sentire il fiato ai Dodgers. Questa settimana non si sono verificati grossi passi in avanti o indietro se non per i citati Cardinals e Dbacks che guadagnano posizioni nelle Top 10.

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Si chiamava Virginia

di Marcello Perich

Introduzione di Allegra Giuffredi

Questa volta l’Amico Marcello Perich, ci racconta di una figura molto romantica ed eterea, perché nel baseball ci sono anche queste particolari figure. Marcello ci parlerà di una “donnina” dal nome evocativo, perché si chiama come la sua adorata nipotina. Ma prima, lasciatemi fare una veloce introduzione, perché lo scritto del nostro Narratore, ha evocato parecchi ricordi anche a me.

 

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Eventi salienti di una storia infinita # 16

di Michele Dodde

Nel 1898 sono ancora  i burocrati della  “Rules Committee” ad evidenziarsi poichè durante accese discussioni e semplificazioni del gioco andarono a limare e smussare di fatto tutte le svariate, eclettiche e clownesche esibizioni dei vari frombolieri, che dal monte di lancio facevano divertire non poco gli spettatori, introducendo un rigido protocollo che doveva osservare quel giocatore che, a contatto della pedana di lancio, di fatto diventava il motore vivo della partita, ovvero il lanciatore. Infatti egli all’ombra delle nuove disposizioni sarà costretto ad operare dal monte di lancio con precise modalità inerenti sia la posizione di caricamento sia la posizione fissa e non potrà più nell’atto dei suoi naturali movimenti consequenziali commettere atti illeciti pena la sanzione negativa nominata “Balk”.

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Tecnologia: di male in peggio

di Frankie Russo tratto daTotallytigers

Tanto per rimanere in tema di tecnologia, è arrivato il momento in cui anche i giudici di gara alzano la voce perché sta diventando sempre più palese che a breve il ruolo dell’arbitro di casa base sarà una specie estinta. Mentre assistiamo inermi al cambiamento repentino del baseball, niente più della zona dello strike, controllata elettronicamente, rappresenterà uno degli elementi più innovativi di sempre.  Lavori in corso sono già in atto nelle minors ed è un pallino fisso del commissario Rob Manfred.  Il cambiamento  sarebbe una mossa drastica per il gioco e l'elemento umano subirebbe un colpo tremendo per la sua centralità. Alla base di tutto un motivo c’è: Se gli arbitri vogliono mettersi ad essere i protagonisti e vogliono fare sempre più parte dell’azione, questo atteggiamento può solo accelerare i tempi del mutamento. 

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