Gli Indimenticabili - 5^ parte

Storia della Italian Umpires Association - 

di Michele Dodde

Leggi la 1^ parte - 2^ parte - 3^ parte - 4^ parte

 

Le disposizioni del Vademecum comunque non furono di facile attuazione in quanto  l’approccio mentale degli umpire italiani non fu tra i più semplici: fermi restando i principi etici insiti in ogni arbitro di qualsiasi disciplina, il loro operato sui campi necessitava di una convinta preparazione a volte purtroppo anche fuorviata da indicazioni, oggi valutate maldestre, quali ad esempio quelle riportate a pag. 40 sul libro “Baseball” di Oriani – Lattarulo edito da Sperling & Kupfer: (1959).

“Se un solo arbitro viene assegnato alla partita, i suoi compiti e la sua autorità si estendono su tutti i punti del campo di gioco e a tutte le regole contemplate dal R.T. ed egli potrà occupare qualsiasi posizione sul campo di gioco che, a suo giudizio, gli permetta di meglio disimpegnare i suoi compiti (…)  e  (…) l’arbitro di campo inoltre prende quella posizione sul campo di gioco che, a suo giudizio, si addice per meglio rendere le imminenti decisioni sulle basi (…)”

Ed in effetti tra i suoi aneddoti Alfredo Chichi, la cui storia di vita si specchia tra le pagine del baseball italiano prima come giocatore, poi come umpire, ancora come presidente del C.N.U.G. (Comitato Nazionale Ufficiali di Gara) (già CNA) ed infine come Giudice Unico, raccontò sornione il suo debutto come umpire così:

 

(...) ero molto emozionato quando mi presentai sul diamante per dirigere la mia prima gara. Le regole tutte mi salivano alla mente in modo turbolento. Fu così che il mio collega anziano, mentre indossava la pettorina e si poneva sotto il braccio la maschera, per non accrescere la mia tensione mi disse solamente: Stai tranquillo e sii sempre deciso nelle chiamate. Una forte stretta di mano lì vicino al piatto di casa base ed io, così temprato, deciso mi diressi verso la terza base da dove poi mi concessi il diritto di emettere tutti i giudizi sui giochi in diamante in virtù dell’essere umpire di base. Al termine della gara incuriosito il collega anziano mi chiese: Ma la tua posizione come umpire di base lì sulla terza fa parte delle ultime disposizioni?  Io non ne sono stato ancora messo al corrente (...)

Nella foto una presentazione di una partita a Nettuno i tre arbitri in divisa dell'epoca (Foto tratta dal sito Nettunocittà - Il baseball e la sua storia e Nettuno - )
Nella foto una presentazione di una partita a Nettuno i tre arbitri in divisa dell'epoca (Foto tratta dal sito Nettunocittà - Il baseball e la sua storia e Nettuno - )

Nonostante il Vademecum avesse ben delineato la divisa da indossare, fu solo nel 1956 che il C.N.A. ebbe la possibilità di equipaggiare gli umpire con una divisa federale che andò a sostituire quelle personali ed improvvisate a proprie spese che i Direttori di Gara indossavano.

 

La dotazione era composta da un paio di pantaloni blu, due camicie bianche a mezze maniche e cravatta nera da perfetto business man (veniva consegnato anche un fermacravatte) e due cappellini con diversa visiera: uno quando si era designati a casa base ed uno quando si operava sulle basi. Le scarpe? Un optional…possibilmente nere, così come il sacchetto portapalle.

 

Comunque la divisa degli UdG si era ormai allontanata di molto dall’affettuoso soprannome di “uomini in blue” coniato alla fine dell’ottocento quando gli umpire, eleganti come il Conte di Piombo di Hector Sapia, indossavano una redingot ed un cappello entrambi di flanella blue.

 

Nel frattempo anche l’attrezzatura stava diventando personale e, oltre alla maschera, schinieri e contastrike, incominciò a fare bella mostra una ingombrante rigida pettorina che non poche perplessità suscitava tra i viaggiatori durante i lunghi viaggi in treno rigorosamente in terza classe. Ma era la stessa che usavano i “colleghi” d’oltre oceano e quindi era una consapevolezza di rango. Successivamente fu realizzata una pettorina gonfiabile che, pur migliorando il trasporto, generò non pochi problemi per via della poca efficienza del tessuto e/o  della pompetta in dotazione. Per fortuna subito dopo, migliorando i materiali, ed anche i treni, comparvero le pettorine cosiddette “interne” e si chiuse definitivamente quel tipo di pagina. 

Nella foto Sante De Franceschi (Foto dal sito FIBS)
Nella foto Sante De Franceschi (Foto dal sito FIBS)

Intanto la progressiva affermazione del baseball, ed in parte del softball, chiamò tra gli umpire Francesco Neto, Alberto Cerrai, Alvaro Remondini, Enzo Tondinelli, Amerigo Moscianese, il rosso malpelo Alberto Pozzaglia, Claudio Grimoldi, Piero Gentile, Mario Noli da Roma, Corrado Dall’Aglio, Giancarlo Carbognani, Dossena ed il grande in assoluto Enrico Spocci da Parma, Cesarino Mingardi, Paolo Minardi, Francesco Battilana e Renato Caliendo da Bologna, Giordano Valenti e Bruno Cazzador da Trieste, Alberto Bertoldo da Torino e da Nettuno quell’highlander Sante De Franceschi destinato a divenire l’unico umpire italiano a lasciare il diamante per raggiunti limiti d’età pensionabile.

 

Durante tutta la sua carriera De Franceschi, destinato a mangiare pane e baseball nell’enclave di Nettuno, divenuto internazionale nel 1973 parteciperà a svariati incontri  di cartello in campo europeo e nel 1982, 1998 e 2009 anche in quelli mondiali inserendo nel suo palmares la partecipazione alle Olimpiadi di Barcellona nel 1992 ed il riconoscimento di miglior umpire europeo nel 2008.

 

Nella foto l'umpire Enrico Spocci
Nella foto l'umpire Enrico Spocci

Una nota particolare invece merita Enrico Spocci: dotato di grande personalità e specifica preparazione che impressionò anche il grande istruttore cubano Alfredo Paz, Spocci diventerà il più corretto e determinato Ufficiale di Gara che abbia calcato i diamanti  e la sua ampia disponibilità ad essere presente sui campi di qualsiasi categoria lo hanno fatto stimare ed apprezzare dai dirigenti, manager e soprattutto dagli stessi atleti. In qualità di istruttore nella continua ricerca del classico physique du role che ogni umpire avrebbe dovuto rivestire era inflessibile ma anche profondamente umano.

 

Colpito da un attacco di leucemia, con grande forza d’animo, nonostante il male lo avesse di fatto indebolito, non volle mai abbandonare il suo ruolo partecipando in modo esemplare agli Europei di Harlem in Olanda lasciando poi un vuoto incolmabile tra i ranghi ed una presenza sempre viva tra i ricordi.

 

Michele Dodde

 

Segue

 

Scrivi commento

Commenti: 1
  • #1

    franco ludovisi (venerdì, 11 marzo 2016 10:15)

    Quando a casa base arbitrava Enrico Spocci noi allenatori eravamo sicuri che tutte le sue decisioni venivano prese in buona fede e che saresti stato trattato senza spocchia alcuna e con assoluto rispetto.
    Questo ti faceva iniziare bene la gara dandogli la consueta stretta di mano e basta: poi i convenevoli a fine gara erano quelli di persone che amavano il baseball.
    Mi stupii, una volta che giocavamo a Parma con lui come Arbitro Capo, che, dopo lo scambio degli ordini di battuta, Spocci non mi stringesse la mano che gli tendevo, come consuetudine, ma soprattutto per amicizia vera:
    ci rimasi molto male, ma non dissi nulla nel ritrarre la mano, per non pregiudicare in alcun modo la gara.
    Al termine del confronto però andai a chiedergli il perchè del suo comportamento
    e lui mi disse sorridendo che "nuove disposizioni vietavano la stretta di mano prima della gara".
    Peccato che queste disposizioni non fossero ancora state comunicate ai Coach!
    Ma lui, ligio a tutto, le aveva già applicate!

Vorrei partecipare a Torneo!

I siti specializzati

La gang degli Atomics

Le società

Dalla scuola al campo

L'Archivista del baseball e del softball

Cerco offro giocatori

Foto da artofbaseball.net
Foto da artofbaseball.net

Sei un atleta e vuoi far conoscere le tue caratteristiche? Mandaci il tuo Curriculum. Sei un Dirigente che cerca un Giocatore/Giocatrice? Vai alla pagina Cerco Offro Giocatori

La Bacheca dei Tecnici

Foto da artofbaseball.net
Foto da artofbaseball.net

Sei un Tecnico e vuoi far conoscere le tue caratteristiche? Mandaci il tuo Curriculum. Sei un Dirigente che cerca un Allenatore e non sai come fare? Vai alla Bacheca dei Tecnici

Studio e sport in USA

Sei interessato/a ad un anno di studio negli Stati Uniti magari praticando il tuo sport preferito? Scrivici! ti possiamo consigliare

Vuoi un sito come Baseball Road?

Ti piacerebbe avere un sito come Baseball On The Road? costruirtelo da solo con pochi passaggi? Non hai pratica di siti internet? Hai già un sito, ma non ti soddisfa? Leggi