Conosciamo Ty Cobb

di Frankie Russo tratto da MLB.com e athlonsport.com

Nell’era in cui la palla, nonostante fosse trattata con lo sputo o con la saliva imbrattata di tabacco, Ty Cobb riusciva a battere la palla a tutto campo, correva come un daino e imponeva il suo stile di gioco a tutta la lega. Era lui che dominava la scena, e quando si è ritirato, aveva stabilito il record di gare giocate (3.305), di turni alla battuta (11.429, 11.434 o 11.440 a seconda della fonte), di punti segnati (2.246), di valide (4.189 o 4.191 a seconda della fonte), di totale basi conquistate (5.854) e media battuta (367 o 366 a seconda della fonte). Non solo resiste ancora la sua più alta media battuta in carriera, ma l’unico che ha battuto 366 o più in una singola stagione, fu Ichiro Suzuki nel 2004, e dopo tutti questi anni dalla sua morte, con la sua personalità che continua ad essere valutata, Cobb rimane un personaggio assolutamente affascinante. Considerato tutto ciò, a distanza di 135 anni dalla sua nascita, vogliamo segnalare 15 elementi che ogni appassionato di baseball dovrebbe conoscere del “Georgia Peach” (soprannome attribuitogli dal noto giornalista sportivo dell’epoca Grantland Rice). 

1 - E’ probabile che sia stato il primo “Tyrus” del baseball      

Suo padre W.H. Cobb lo battezzò come Tyre in onore di una vecchia città oggi chiamata Lebanon. All’epoca il nome Tyrus non appariva tra i primi 1.000, sia maschile che femminile fino al 1912, l’anno successivo a quando Cobb realizzò la MB di 400 per la prima volta. Chiunque oggi porta il nome di Tyruses lo deve a Ty Cobb.

2 - Il padre fu assassinato da sua madre

Una sera del 1905 il padre informò la moglie Amanda che sarebbe andato a curare degli affari nella proprietà di campagna. Ma sospettando l’infedeltà della moglie, Cobb tornò a casa prima del previsto e la moglie, scambiandolo per un ladro, gli sparò uccidendolo.  Un anno dopo, Amanda fu dichiarata non colpevole dal gran giurì. Cobb sosteneva che suo padre era “il più grande uomo che avesse mai conosciuto” e così, all’indomani della tragedia, firmò per i Detroit Tigers iniziando la sua leggendaria carriera. Cobb soffrì molto all’inizio cercando di elaborare il dolore della tragedia familiare che condizionò per sempre la sua vita.

 

3 - Molto probabilmente non era quel mostro come molti lo vogliono descrivere

Si dice di lui che era un razzista, un pazzo che affilava gli spike per ferire intenzionalmente gli avversari e che uccise un uomo poche ore prima di una gara. Come sempre, la verità è complicata. Sicuramente Cobb giocava in modo aggressivo ed era di temperamento irascibile. Divorziò a causa di violenza domestica, veniva insultato dagli avversari e persino dai suoi stessi compagni di squadra ed era alcolizzato. Ma la storia degli spike è esagerata se non addirittura inventata e l’accusa di omicidio è stata completamente smentita. Al contrario, Cobb era molto generoso e finanziò la costruzione del primo ospedale nella sua città natale. Per quanto concerne il razzismo, Cobb in effetti litigò con alcune persone di colore, ma d’altronde litigava quasi con tutti.  Cobb è cresciuto in una famiglia di abolizionisti, ha lanciato la prima palla in una partita della Negro League ed era a favore dell’integrazione. Questo non significa necessariamente che non fosse un razzista, ma la verità su Cobb è stata sempre difficile da interpretare. Nella biografia scritta da Charles Leerhsen nel 2015 “Ty Cobb: A Terrible Beauty”, lo scrittore si sforzò di dimostrare che una precedente edizione che riportava le oltraggiose storie erano del tutto inventate al solo scopo di battere cassa. Varrebbe la pena leggere l’edizione del 2015 in completo contrasto con il film “Cobb” del 1994 ispirato all’autobiografia scritta da Al Stump.  

4 - Ha battuta 300 in 23 stagioni consecutive

Questa è una striscia che difficilmente potrà essere superata come difficile sarà superare la striscia di 2.632 partite consecutive giocate da Cal Ripken Jr. L’unica volta che non ha battuto più di 300 fu nel suo anno del debutto nel 1905 giocando solo 45 gare e ancora in crisi per la morte del padre. Da allora non ha mai più battuto sotto 316 e dal 1909 al 1919 non ha mai battuto meno di 368. Ha battuto oltre 400 per ben tre volte. 

 

5 - Ha vinto 11, o 12, titoli come migliore battitore di cui nove consecutivi

Il numero preciso è alquanto discutibile. Verso la fine della stagione 1910, Cobb era in corsa con Nap Lajoie per il titolo, e per preservare il sottile vantaggio, Cobb non giocò le ultime due gare. Ma il manager dei St. Louis Browns, tale Jack O’Connor che odiava Cobb, posizionò il terza base molto profondo sull’erba esterna, e nel doppio incontro Lajoie realizzò 8 drag bunt valide in quella zona finendo a 383 contro il 382 di Cobb.  I giornalisti protestarono con la federazione per il titolo fraudolento di Laioie e così il presidente dell’AL Ban Johnson riuscì a scoprire che a Cobb non erano state accreditate due valide nel mese di settembre, e pertanto Cobb risultò vincitore.  Ma anche questo fu un imbroglio poiché successive ricerche dimostrano come le valide di Cobb erano state correttamente elaborate. Ciononostante, tenuto conto dell’illegittimità di come Lajoie aveva realizzato 383, ad oggi, con una MB di 382 il titolo è ufficialmente intitolato a Cobb. Qualsiasi sia il numero, i maggiori titoli di miglior battitori sono di Cobb con Tony Gwynn e Honus Wagner secondi con otto titoli ciascuno.

 

6 - Nel 1909 ha vinto la Triple Crown

E lo ha vinto con solo nove HR. Vero è che si gioca un po’ diversamente rispetto ad allora e Cobb è l’unico giocatore nell’era moderna a vincere la Triple Crown con meno di dieci HR. Terminò con una MB di 377 e 107 punti battuti a casa.

7 - Avrebbe potuto battere 0x2.541 negli ultimi suoi turni in battuta e ancora superare la MB di 300

Con il passare degli anni e con il supporto della tecnologia, il numero di valide e turni alla battuta di Cobb hanno subito variazioni alla ricerca disperata di due valide dubbie. Tuttavia gli scorer ufficiali indicano un 4.191x11.429 e quindi su questo ci affidiamo. Cobb avrebbe potuto andare 0x2.541 turni alla battuta, equivalente a più di quattro stagioni, e avere ancora una MB di 300, quindi fuori da qualsiasi discussione.

 

8 - Ha rubato casa base 54 volte

Forse. Rubare casa base non è una statistica ufficialmente riconosciuta, ma Baseball-Almanac.com e altre associazioni simili concordano riconoscendo 54 come cifra esatta, ben 21 più del suo diretto inseguitore Max Carey con 33. Si racconta pure che Cobb abbia rubato la seconda, la terza e casa base su tre lanci consecutivi. Una volta ha addirittura rubato casa base mentre tutta la squadra degli Yankees era intorno al piatto contestando una chiamata arbitrale. A Cobb vengono attribuiti nove diversi tipi di scivolata, e quando si ritirò, le sue 892 basi rubate erano ancora un record del 20° secolo.

 

9 - Fu responsabile del primo sciopero dei giocatori

Come già detto, Cobb aveva un carattere irascibile come d’altronde molti altri giocatori di quell’era. Durante una gara del 15 maggio 1912, il continuo e implacabile schiamazzo di un tifoso, tale Claude Lueker, sfidò Cobb ad attaccarlo. Lueker aveva perso due dita a una mano e tutte e cinque all’altra a seguito di un incidente sul lavoro, ma spesso la disabilità viene attribuita a Cobb, però va anche detto che Cobb non aveva nessuna idea di quante dita aveva Lueker quando lo attaccò. Ad ogni modo Cobb fu sospeso a tempo indeterminato, e seppure non essendo il più amato giocatore neppure tra i suoi stessi compagni, essi presero posizione in suo favore rifiutando di giocare finché non fosse stato reinserito. Dopo una gara in cui i Tigers schierarono giocatori di livello amatoriale, la sospensione di Cobb fu ridotta a 10 giorni. 

10 - Ottenne anche una salvezza come lanciatore

Anche se la statistica delle salvezze fu introdotta ufficialmente solo nel 1969, con retroattività Cobb risulta nell’Enciclopedia del Baseball per una salvezza realizzata alla sua seconda apparizione su due come lanciatore. Il 4 ottobre 1925 Cobb lanciò per i Tigers l’ultimo inning nella vittoria per 11-6 contro i St. Louis Browns eliminando tutti e tre i battitori affrontati. Con il criterio di oggi, considerato il largo vantaggio, a Cobb non sarebbe stata accreditata la salvezza, ma usando il criterio del 1969, per ottenere la salvezza era sufficiente che il rilievo riuscisse a mantenere il vantaggio indipendentemente dal risultato. 

 

11 - Subì solo 2 strike out nella stagione in cui aveva 39 anni.

Fu nel 1936, il suo ultimo anno con i Tigers. Giocò solo 79 gare concretizzando una percentuale di strike out pari allo 0,7% in rapporto alle 273 presenze al piatto.

 

12 - Ottenne un record vittorioso anche come manager 

Con i Tigers Cobb giocò tre finali consecutive delle World Series dal 1907 al 1909 perdendone tutte e tre finendo poi tra le ultime classificate nel 1910. I tifosi e la società volevano che Cobb sostituisse Hughie Jennings come manager, ma l’incarico fu accettato da Cobb solo nel 1921 divenendo giocatore/manager. I Tigers andarono vicini a vincere il titolo nelle sei stagioni con Cobb che finì con un record di 479-444 (519%) e a lui fu riconosciuto il merito per i progressi fatti dalla squadra in battuta, in particolare dal futuro Hall Of Fame Harry Heilmann.

 

13 - Per l’ingresso nella Hall Of Fame ha ricevuto più voti di Babe Ruth

E la lista comprende anche Honus Wagner, Christy Mathewson e Walter Johnson. Questo quintetto fu eletto nella HOF il 29 gennaio 1936, Cobb con 222 voti (98,2%), Ruth e Wagner con 215 (95,1), Mathewson con 205 (90,7) e Johnson con 189 (83.6). Fu la prima introduzione nella Hall Of Fame e furono 42 i giocatori ad essere eletti, ma stando alle percentuali, possiamo affermare che Ty Cobb è stato il primo eletto nella Hall Of Fame. 

 

14 - Divenne molto ricco

Cobb non aveva successo solo in campo ma aveva un buon rapporto anche con il denaro. Era il giocatore più pagato di quel periodo ed investì i suoi risparmi nell’azienda Coca-Cola e United Motors (poi General Motors dal 1918). Al momento della sua morte, il suo lascito era stimato intorno ai 12 milioni di dollari, circa 112 milioni al valore di oggi. 

 

15 - Ha (forse) rilasciato una delle più grandi citazioni del baseball di sempre

Ad essere sinceri la storia non ha fonti certe, e se vogliamo dirla tutta, forse non è stato detto personalmente da Cobb. Alcuni attribuiscono la frase a Lefty O’Doul parlando a proposito di Cobb. Ad ogni modo, per come si racconta la storia ad un anno prima della sua morte, a Cobb un giornalista chiese come sarebbero state le sue prestazioni se potesse ancora giocare. 

Potrei battere ancora a 300” fu la risposta.

Ty Cobb! Solo 300?” ribatté il giornalista alquanto sorpreso.

Va bene, ma devi considerare che oggi ho 73 anni!

 

Di Ty Cobb e dei suoi record si potrebbe parlare all’infinito senza tralasciare che a Cobb sono stati riconosciuti ben 90 record delle majors nella sua lunga carriera durata 24 anni. L’unico suo neo è di non aver mai vinto le World Series. Per chi volesse approfondire la propria conoscenza su questo entusiasmante giocatore, BOTR si è già occupato diverse volte di Ty Cobb (7/3/14 e 27/5/16) senza aver tralasciato il suo amichevole dualismo con Babe Ruth che di fatto gli rubò la scena (11 e 17/6 e 5/7/16) mutando il gioco in attacco da contatto e corsa a battute di potenza.  

 

Frankie Russo

 

 

 

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