Allenare il baseball giovanile - 16^ parte

di Frankie Russo

Libera traduzione dal libro

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Il tiro

La difesa nel baseball è suddivisa in due parti: tiro e presa. E’ facile intuire, quindi, che la squadra che riesce a fare meglio le due cose, è generalmente quella che vince.  A questo punto viene naturale chiedersi  quale dei due  componenti sia la più importante,  e la risposta è che è impossibile da determinare, ma una cosa è certa: Non si può effettuare una presa se la palla è tirata fuori della nostra portata. Se la palla è tirata in una zona in cui  non è possibile effettuare la presa, è ovvio che c’è stato un errore. 

L’obiettivo principale della difesa è quello di non regalare le basi all’avversario. Errori hanno come conseguenza basi regalate, quindi, è facile comprendere l’importanza di sapere tirare bene.

 

 

Molti coach non prestano abbastanza importanza al tiro. Fanno eseguire tiri come parte del riscaldamento ignorando come in effetti viene eseguito l’esercizio. Troppi giovani non imparano mai come tirare correttamente, e anche quando viene insegnato loro il modo corretto di tirare, non sono seguiti quando praticano. L’unico modo per i giovani di formare un braccio forte è tirare correttamente per un tempo determinato ad ogni allenamento. Ed è anche l’unico modo per acquisire e memorizzare il corretto movimento per tirare accuratamente in gara.

Come ogni altro fondamentale del baseball, la ripetizione è parte integrante del successo. L’allenamento non ci rende perfetti, è l’allenamento perfetto che ci rende perfetti. Se i ragazzi tirano ogni giorno, ma non lo fanno correttamente, ciò si ripeterà anche in partita. I giovani spesso si annoiano quando trattasi di solo palleggiare, pertanto è necessario far eseguire gli esercizi come un gioco. I più grandi al contrario non trovano difficoltà, ma più cominciano a tirare da lontano, più si vede il braccio assumere diverse angolazioni durante il riscaldamento. Comunque, ad ogni livello, enfatizzate sull’importanza della precisione del tiro e della corretta presa. Anche se da lontano, non trascurate di osservare il riscaldamento dei vostri giocatori.

 

Aspetti chiave su cui focalizzare:

  1. Utilizzare l’impugnatura a quattro cuciture.
  2. Portare la palla fuori dal guanto andando prima verso il basso, poi fuori e poi su (movimento circolare).
  3. Prima di tutto la mano deve stare sopra la palla, poi dietro la palla mano mano che ci si porta al punto di rilascio.
  4. Gomito più o meno all’altezza della spalla.
  5. Puntare la spalla anteriore verso il bersaglio.
  6. Fare un passo verso il bersaglio.
  7. Rilasciare la palla.
  8. Seguire il tiro (chiusura).

 

Difetti e correzioni:

  • I più comuni difetti che noterete quando si eseguono i tiri al taglio, sono quando i giocatori si girano dalla parte sbagliata (cioè dalla parte della mano di tiro anziché dalla parte del guanto) e quando effettuano la presa stando sui talloni. Ricordate ai giocatori di girarsi dalla parte del guanto mentre arriva la palla e di muoversi in direzione del bersaglio quando effettuano la presa. Quando riceveranno la palla, si troveranno già nella giusta direzione e quindi non devono fare altro che tirare e seguire con la chiusura.

 

  • I giocatori che non sono precisi nel tiro spesso non fanno il passo verso il bersaglio o non puntano la spalla verso il bersaglio.
  • L’esercizio del long toss serve a rafforzare il braccio e pertanto i giocatori devono lavorare tirando la palla formando un leggero arco e lasciar viaggiare la palla. I più giovani generalmente tendono a tirare troppo in alto come se fosse un pop-up, e questo non aiuta la meccanica di tiro. Le spalle dovrebbero rimanere quasi sullo stesso piano durante tutto il movimento di tiro. Intervenite se notate che la spalla posteriore si abbassa troppo e dimostrate la giusta tecnica. Ricordate ai vostri giocatori che è preferibile un tiro preciso con uno o due shuffle steps che un tiro più lungo ma fuori bersaglio.
  • Il long toss è un esercizio che serve anche per imparare ad usare correttamente il corpo per tirare più lontano. Le spalle devono rimanere pressoché sullo stesso piano durante tutto il movimento di tiro e non si devono  tirare pop-up.  Limitate il numero di shuffle steps, generalmente non devono essere più di due.
  • Quando i giocatori hanno problemi di precisione, controllate la corretta impugnatura a quattro cuciture, che la spalla anteriore è in direzione del bersaglio e che il gomito è all’altezza della spalla. Ricordate ai giocatori il movimento di chiusura dopo il tiro.

 

Il lancio

(N.d.r a completamento a quanto già scritto nella puntata 14)

Come per la battuta, un coach non deve arrivare al campo, osservare un paio di lanci e immediatamente cominciare a correggere la meccanica. Siate pazienti e osservate prima di cominciare ad insegnare. Potreste avere un lanciatore che lancia dalla tre quarti e vorrete intervenire immediatamente. E se poi questo lanciatore tira forte, ha controllo e crea buon movimento ad ogni lancio? Fintanto mantiene il gomito più o meno all’altezza della spalla, che previene gl’infortuni, certamente non volete stare lì a perdere tempo.

 

Invece di reagire negativamente dopo aver visto pochi lanci, osservatelo per un più lungo periodo. Se ha una varietà di lanci, fate lanciare tutti i tipi e prendete nota su cosa avete visto. Poi, dopo una più attenta osservazione, potete decidere quali esercizi far eseguire per migliorare la meccanica.

 

 

Un altro detto comune è: Imparerai a tirare forte se tiri forte. Giovani lanciatori dovrebbero tirare la maggior parte di lanci veloci a quattro e due cuciture per rafforzare il braccio.  Chiunque, anche i più piccoli, possono apprendere come tirare un cambio, se le mani sono abbastanza grandi, ma anche in questo caso è preferibile che tirano veloci. Ad un certo punto va introdotto l’insegnamento di come tirare correttamente le curve che devono essere limitate solo durante l’allenamento. Quando viene acquisito il giusto movimento, è possibile fare lanciare uno o due curve per ripresa durante le partite.

 

Anche se la palla assume un buon movimento quando tirando una curva, ma il ragazzo non esegue la corretta meccanica, evitate che lo facciano in partita. Forse potranno eliminare qualche battitore in più, ma è più probabile che in seguito causerà problemi al braccio. E aspetto forse ancora più importante è che, se insistono troppo con le curve, non svilupperanno la forza di braccio per aumentare la velocità della dritta. I lanciatori che tirano maggiormente palle veloci, saranno in grado poi di tirare più forte, e anche le curve saranno migliori perché avranno  sviluppato la giusta forza del braccio.

 

Non va dimenticato l’importanza di insegnare ai lanciatori come diventare dei buoni difensori. Il PFP (Pitchers Fielding Practice) è un fondamentale che non va tralasciato a nessun livello.

 

Frankie Russo

 

 

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