________________________________ Una nuova immagine del baseball - 4^ e ultima parte

Una famiglia allo stadio
Una famiglia allo stadio

di Paolo Castagnini

Continuo l'analisi sulla crisi di numeri del baseball italiano. Questa è un'opinione, la mia, ma dai riscontri ricevuti attraverso i commenti scritti da molti di voi l'argomento raccoglie certamente molto interesse. Alcuni condividono la mia analisi e anzi la stanno arricchendo con ulteriori proposte, altri propongono alternative differenti. Ambedue le posizioni sono interessanti e rendono il dibattito estremamente positivo. Nell'articolo n° 1 vi ho presentato la mia idea sulle linee generali per iniziare a pensare all'immagine del nostro sport da un punto di vista differente. Nel secondo ho espresso la mia opinione su alcuni atteggiamenti che rendono la partita lenta e con pause troppo lunghe. Nel terzo articolo infine ho affrontato il problema di come è possibile rendere alcune di queste pause opportunità, anziché problemi.

 

Ho anche scritto che il tutto non è assolutamente farina del mio sacco, ma anzi va a copiare le azioni di quella zona del mondo della quale tutti noi facciamo riferimento: gli Stati Uniti.

 

In un commento Franco Ludovisi pone una domanda: Ma è giusto pensare a migliorare gli aspetti di una partita e poi cercare il pubblico? Franco sostiene che prima bisognerebbe avere il pubblico e poi tenerselo stretto.

 

Io credo invece che prima di entrare nella strategia per portare il pubblico sia necessario mettere a posto il nostro prodotto dal punto di vista dello spettacolo. Così quando attraverso delle iniziative riusciremo a convogliare il pubblico allo stadio (attenzione parliamo di persone comuni e non di appassionati) questi rimarranno soddisfatti e alcuni di loro ritorneranno.

 

Io credo che l'epoca delle migliaia di persone che vanno ad assistere ad un evento sportivo come tale, sia finita. Credo che quel pubblico che molti hanno visto affollare le nostre tribune negli anni 70/80/90 non si vedrà mai più, lo potremo solo raccontare ai nostri nipoti. Attenzione però sto parlando di pubblico con le caratteristiche di quel tempo, non di numero di persone in senso assoluto.

 

Proviamo per un momento a leggere i numeri di due grandi sport che non siano "lo sport spettacolo" (Fonte www.stadiapostcards.com)

 

Il Calcio:

 

  • Media spettatori a partita Campionato di calcio Serie B 2013/2014: 5.711
  • Media spettatori a partita Campionato di calcio Lega Pro 1nd division (Serie C1-A) 2013/2014: 1.474
  • Media spettatori a partita Campionato di calcio Lega Pro 2nd division (Serie C2-A) 2013/2014: 882

 

Il grande osannato Rugby:

 

  • Media spettatori a partita Campionato di Eccellenza 2013/2014: 919

 

Questi sono due sport di cui conosciamo tutti la potenza della comunicazione eppure......

 

Certamente la partita di Calcio Serie A Milan - Juventus ha totalizzato 75.589 presenze e l'incontro Italia Inghilterra di Rugby disputata il 15 Marzo di quest'anno al Flaminio ha avuto 71.257 spettatori.

 

Noi però non possiamo nemmeno avvicinarci al grande Calcio e nemmeno al grande Rugby, ma come vediamo dai numeri anche questi grandi sport soffrono nelle loro seconde fila.

 

Una mascotte gioca con una ragazzina tra un inning e un altro
Una mascotte gioca con una ragazzina tra un inning e un altro

Tutto lo sport si interroga su questi numeri. Pensare di ripetere le migliaia di persone nel nostro campionato è pura illusione. Qualcosa però si può fare. Come? Sempre copiando i nostri maestri, gli Americani. Togliamo il luogo comune che è perché sono Americani e sono in America.

 

Copiamo il loro metodo:

Non c'è il pubblico? Perché non c'è il pubblico? Soluzione per portare il pubblico.

Attenzione che se non lo faremo noi, le iniziative descritte di seguito le faranno prima gli altri che già copiano a mani basse il baseball americano.

 

Fatto salvo i pochi tifosi e i pochi appassionati che comunque ci sono. noi dovremo puntare alla gente comune.

Come si porta allo stadio la gente comune? Affascinati da 18 giocatori che tirano, prendono e battono una palla? Non scherziamo. Alla gente comune devi dare tutt'altra cosa.

 

Il baseball/softball è lo sport per eccellenza per le famiglie. Nessun atro sport ci può battere in questo settore. Perché?

  • Si gioca d'estate
  • Nessun pericolo di violenza per i bambini
  • Si può bere e mangiare a volontà
  • C'è la musica
  • Uno stadio ben organizzato offre molteplici attrazioni per i bambini
  • Moltissime altre cose ......

 

L'invito allo stadio di Aberdeen per il dollar dogs (la giornata dell'hot dog a 1 dollaro)
L'invito allo stadio di Aberdeen per il dollar dogs (la giornata dell'hot dog a 1 dollaro)

Ecco secondo me la soluzione per il nostro futuro. In un mirabile articolo Michele Dodde scriveva che secondo studi di illustri pensatori (Prof. H. Edwards - Prof. D.N.Campabell, ecc.) , il baseball è lo sport del futuro, proprio per le caratteristiche dove la componente competitività non è così marcata.

 

Come fare per portare le famiglie allo stadio?

Dopo che avremo migliorato il nostro sport spettacolo, dopo che avremo reso accoglienti i nostri stadi, coinvolgiamo il territorio con iniziative per la gente, per le famiglie, per i bambini, per le associazioni.

 

La giornata dell'Eroe allo stadio di Aberdeen. I bambini si travestono dal loro eroe preferito (Batman, Superman, Uomo Ragno, ecc.)
La giornata dell'Eroe allo stadio di Aberdeen. I bambini si travestono dal loro eroe preferito (Batman, Superman, Uomo Ragno, ecc.)

Apriamo i nostri stadi alle associazioni, facciamo in modo che le famiglie con i bambini trovino il luogo ideale per trascorrere tre ore all'aria aperta dove però non sia solo la partita di baseball motivo di attrazione, ma anche il puro e semplice divertimento.

 

Il raduno delle auto d'epoca, la mostra dei cani, la giornata dedicata a chi è meno fortunato, i mercati d'antiquariato, le grandi feste tanto di moda in questo periodo (anni 50/60, Rock and roll, ballo country) .

 

La locandina del concerto del gruppo Lynyrd Skynyrd (il gruppo che canta Sweet Home Alabama) presso lo stadio di Aberdeen) Clicca sulla foto per ascoltare la canzone
La locandina del concerto del gruppo Lynyrd Skynyrd (il gruppo che canta Sweet Home Alabama) presso lo stadio di Aberdeen) Clicca sulla foto per ascoltare la canzone

Un concerto di musica dal vivo a fine partita può portare centinaia di ragazzi allo stadio e cosa c'è di più adatto di una tribuna del baseball per assistere ad un concerto eseguito sul diamante. Come si fa? Semplice, si preparano strumenti e sistema di amplificazione su uno o più carri e si trainano già pronti in campo a fine partita.

 

In conclusione impariamo da chi il problema lo ha affrontato e continua ad affrontarlo.

 

Certamente tutto questo costa impegno e fatica, ma credo che strade alternative non ci siano. Coinvolgiamo i nostri giovani e recuperiamo i moltissimi giocatori del passato.

 

 

 

Facciamo un grande progetto di nuova immagine del baseball e del softball.

 


Il pubblico ad una partita di baseball anni 30/40 tutti con cappello
Il pubblico ad una partita di baseball anni 30/40 tutti con cappello

Un cappellaio aspettava i clienti sulla porta, ma i clienti non venivano più. Eppure i suoi indiscutibilmente erano i più bei cappelli della città. Erano in feltro della più bella lana si potesse trovare. Prese in mano un borsalino e lo rigirò nelle mani facendo attenzione a non sciuparlo.

 

Ad un tratto sentì un frastuono con della musica provenire dal nuovo negozio dall'altro lato della strada. Alzò gli occhi e vide una folla di ragazzi e ragazze entrare ed uscire con degli strani copricapo. Davanti c'era una lunga visiera. Sembra arrivassero dall'America. C'erano delle strane sigle sulla tesa. Una ad esempio era una strana NY accavallata. Lui non avrebbe mai venduto un berretto del genere. Entrò lentamente nel suo negozio, chiuse la serranda e pianse.

 

 

 

La modella Kate Upton allo stadio degli Yankees
La modella Kate Upton allo stadio degli Yankees

 

 

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Commenti: 6
  • #1

    daniele crippa (lunedì, 11 agosto 2014 13:23)

    Devi farli innamorare del gioco da piccoli. Se non sono bravi non devi trascurarli, se sono bravi non devi dirglielo continuamente. Ho sempre avuto grande rispetto per i piccolini, ragazzini, loro sanno da soli chi è il più bravo, chi è il leader della squadra, una mia teorie è che chi per natura è più portato verso una sport (talento) dovrà essere pungolato maggiormente negli allenamenti in quanto essendo migliore degli altri non tenderà a fare fatica in quanto già migliore. La pigrizia dovuta alla capacità sarà nel tempo negativa, disabituerà il ragazzo a fare sacrifici per migliorarsi. Ritornando al pubblico tutto è legato all'attività giovanile, creare futuri giocatori, dirigenti, arbitri e famiglie che guarderanno al Baseball come uno sport che ha dato a tutti la possibilità di divertirsi e migliorarsi, le esperienze negative da ragazzini li allontaneranno per sempre dal Baseball.

  • #2

    Pino (lunedì, 11 agosto 2014 13:45)

    sono proprio d'accordo dell'importanza dell'attività giovanile, che è il volano per creare cultura verso questo sport, e aggiungo che bisogna renderlo più semplice e più praticabile su qualsiasi campo e in qualsiasi periodo dell'anno.

  • #3

    franco ludovisi (lunedì, 11 agosto 2014 14:53)

    Paolo riferisce di un mio commento ad un articolo precedente in cui dicevo le testuali parole:
    “Con tempi morti più corti,
    con iniziative varie nei tempi morti,
    certamente il baseball sarebbe più piacevole da vedersi.
    Ma se non sei mai andato a una partita
    che cosa ne sai dei tempi morti e della noia nei minuti dei cambi?

    E con altre parole Paolo mi fa dire:

    “Ma è giusto pensare a migliorare gli aspetti di una partita e poi cercare il pubblico? Franco sostiene che prima bisognerebbe avere il pubblico e poi tenerselo stretto”.

    A pensarci bene però non è sbagliato neppure presentare, a chi verrà domani al baseball,
    un prodotto piacevole e vario:
    ed allora tutto quello che dice Paolo va benissimo.

    Il problema, per me, però resta sapere come si è avvicinato, nel passato, il pubblico al nostro sport
    ed anche perché se ne è allontanato.

    Io non ho risposte, anche se le domande me le sono fatte tutte.

    Voglio citarvi un solo esempio, inspiegabile per me.
    Non ricordo l’anno, ma ero in vacanza a Castiglion della Pescaia, Grosseto.
    L’anno precedente il Grosseto di Vic Luciani aveva vinto il titolo
    e ricordo le difficoltà che avevo avuto ad “entrare” allo stadio per vedere una partita:
    stipato.
    Stando in spiaggia leggo sui giornali locali un appello di Vic che chiede al pubblico di essere presente alle partite “perché abbiamo bisogno di voi e del vostro sostegno per ripetere il successo dell’anno scorso”.
    Come? Il Grosseto diventa Campione d’Italia,
    l’anno successivo è ancora in testa alla classifica
    e il suo pubblico si disinteressa di colpo della propria squadra vincente?

    Non trovai spiegazioni neppure parlando con amici di Grosseto assai addentro al Baseball.
    In questo caso lo spettacolo era il massimo possibile, ma il pubblico disertò.
    Sarebbe rimasto con uno spettacolo ancora più avvincente?
    Più avvincente della vittoria nel massimo campionato?


  • #4

    Paolo (lunedì, 11 agosto 2014 15:06)

    Franco non intendevo stravolgere il tuo ragionamento e se l'ho fatto mi scuso. Facevo riferimento anche a questa frase raccolta in un commento di un altro sito:

    "Certo che partire dal ridurre i tempi delle pause e dall’intrattenimento sul campo, in assenza di spettatori, è costruire una ipotesi partendo dalla tesi."

    Mi sembrava di aver interpretato nella maniera giusta il tuo pensiero. Se ho sbagliato chiedo scusa.

    Ciao!
    Paolo

  • #5

    franco ludovisi (lunedì, 11 agosto 2014 17:26)

    Ma quando mai i miei pensieri sono limpidi e semplici!
    Ho sempre un tale "guazzabuglio" in testa!
    Ed adesso, in vecchiaia, non ci sono neppure più realizzazioni pratiche che evidenzino che qualcosa di buono, che avevo pensato, si è realizzato.

  • #6

    Flavia (martedì, 12 agosto 2014 00:04)

    mi piace che si cominci a parlare di tutto questo....chissà che qualcuno non rispolveri il mio ambizioso" progetto 3D"....