I Presidenti Federali - #3

Nella foto Aldo Notari  e Gianna Angelopoulos ad Atene (Foto Marco Vasini IBAF)
Nella foto Aldo Notari e Gianna Angelopoulos ad Atene (Foto Marco Vasini IBAF)

Nella foto Aldo Notari e Gianna Angelopoulos ad Atene (Foto Marco Vasini IBAF) 

di Franco Ludovisi

ALDO NOTARI

Avvenne così che fu eletto al suo posto Aldo Notari (al posto di Bruno Beneck N.d.r). Al contrario di Beneck Aldo era un presidente che amavo. Avversari sul campo, io nelle squadre bolognesi e lui nel Parma, poi amico disinteressato, poi mio candidato alla Presidenza Federale quando si dovette affrontare la successione a Beneck, infine cortese interlocutore quando di volta in volta gli portavo a Parma i Presidenti delle Società per cui operavo perchè questi potessero conoscere ed essere conosciuti da lui. Come giocatore l’ho spesso battuto; penso che il bilancio sia a mio favore. Come amico vince sicuramente lui. 

In svariate occasioni mi ha dimostrato tangibilmente la sua amicizia, come quando mi affidò la supervisione della Nazionale Militare a capo di allenatori del calibro di Guzman, Medina ed Hernandez e quando accettò senza problemi le mie dimissioni determinate da eventi familiari che mi colpivano, ma che lo lasciavano in momentanea difficoltà: come quando ottenevo da lui contributi per il miglioramento od il completamento di impianti sportivi  che mi erano cari e che mi permettevano di ben figurare presso le Società a cui erano destinati.

 

Anche con Aldo non mancheranno momenti di scontro anche violento per poi ricucire immediatamente e bene, secondo buon senso, gli strappi determinati dai diversi punti di vista.

 

Nell’84 andai da lui a Parma con in tasca il calendario già predeterminato della A/2 di quell’anno in cui il Modena, di cui ero allenatore, doveva essere incluso in uno dei quattro gironi che la formavano. Estrassi il calendario con già indicata anche la composizione dei gironi che comprendevano ognuno:

una testa di serie, una seconda forte squadra ed una neopromossa tenendo conto della vicinanza delle Società partecipanti.

Aldo era un maniaco delle distanze chilometriche ferroviarie ed io avevo predisposto anche una tabella delle stesse, girone per girone.

 

Quando il Presidente vide il progetto si incazzò di brutto urlando che queste erano mansioni federali e non potevano essere affidate alle singole Società a seconda del loro comodo (infatti i gironi da me predisposti erano chiaramente favorevoli al Modena), che non dovevo permettermi una cosa simile e, a seguire, tante altre ragioni, ma alla fine trattenne il progetto e lo intascò.

 

Al primo consiglio Federale Notari sollevò il problema del calendario della Serie Nazionale la cui stesura era in ritardo.

Rimproverò l’inerzia della propria struttura dicendo:

“Non ci vuole poi tanto a farlo; in questi giorni ho pensato ai gironi della A/2 e ho compilato il relativo calendario!

Ciò detto estrasse di tasca il mio stesso progetto redatto ancora con la mia calligrafia lo consegnò a chi di dovere e quello fu il nostro calendario dell’annata!!!!  (confidenza dello stesso Notari).   

 

Durante la campagna elettorale a favore di Notari il Modena ed io stesso fummo molto attivi e, nonostante i tanti oppositori, riuscimmo a farlo eleggere vuoi per la continuità dell’azione federale, lui era vicepresidente di Benech, vuoi per il valore del Dirigente. Tanti oppositori, anche di spicco, li ritrovammo sul carro dei vincitori sul quale erano saltati all’ultimo momento.

 

Dopo un primo tentativo di Alfredo Meli per tentare la scalata alla Presidenza Federale, tentativo fallito sul nascere per la ferma contrapposizione di Notari, sarà la volta di Everardo Dalla Noce, antica voce del baseball televisivo italiano, a guidare una cordata verso la vetta del movimento.

 

Notari verrà battuto troppo facilmente.

 

Sottovalutazione della controparte dopo i facili fallimenti dei precedenti avversari? Oppure indifferenza di Aldo per una carica divenuta gravosa e difficile per il decadimento dello sport in generale e del baseball in particolare, quando gli sarebbe rimasta quella prestigiosa e più morbida ricoperta in seno alla Federazione Mondiale a cui era  sicuramente molto affezionato?*

Foto FIBS
Foto FIBS

EVERARDO DALLA NOCE

 

A Montecatini alla Coach Convention dei Tecnici trasformatasi da assise tecnica ad ”assise autocelebrativa delle strutture federali” viene presentato il nuovo e frizzante Presidente Everardo Dalla Noce uomo astuto, intelligente, dialetticamente capace e comunque ben accolto dalla platea dei tencici e non.

 

Lo conoscevo per averlo visto ai microfoni dei commentatori delle partite di baseball sui nostri campi e come esilarante personaggio televisivo, ma non di persona; quindi alla prima occasione in cui la Convention lo permise mi presentai:

 

Ludovisi”, dissi.

 

Lo so, lo so!” fu la risposta.

 

Tutte le mie antenne  vibrarono immediatamente.

Per quanto la mia popolarità in epoche passate fosse stata ampia non era tale da farmi ricordare con una simile immediatezza dal Personaggio.

 

Pertanto, col nuovo Presidente, se non diffidare, almeno essere cauti.

 

Non ci fu bisogno di farlo.

 

La sua malattia (causa ufficiale) lo costringerà a lasciare le funzioni di Presidenza nelle mani dei Consiglieri Federali (di cui ricordo volentieri il Vice Vito Ailara) fino alla nomina del successivo Presidente.*

 

Franco Ludovisi

 

Segue

 

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