Il giorno che cambiò la storia della MLB - 1^ parte

di Frankie Russo tratto da MLB.com

Durante l’ultimo mese della stagione 1941, i proprietari delle squadre della Major League stavano decidendo quando fissare un incontro per prendere alcune importanti decisioni tra cui una che avrebbe cambiato per sempre la storia del baseball. I St. Louis Browns attendevano l’approvazione per trasferirsi a Los Angeles. La squadra, oggi conosciuta come i Baltimore Orioles, era in una crisi profonda da molto tempo e avevano deciso di abbandonare il Missouri. Non essendo in grado di competere con le squadre dell’American League e incapace di reggere il confronto con i rivali Cardinals, la dirigenza aveva deciso di trasferirsi a Los Angeles per la stagione 1942 divenendo, di fatto, la prima società sportiva professionista sulla West Coast. 

I Browns avevano già pianificato tutto, avevano trovato gli sponsor, avevano già trovato uno stadio dove giocare, avevano già trovato giocatori di livello disposti a firmare per loro e principalmente avevano ottenuto in privato alcune approvazioni di altre società. Inoltre, avevano preso accordi con la compagnia aerea TWA e con le ferrovie affinché potessero facilitare le trasferte delle squadre. I Cardinals poi, pur di togliersi la concorrenza di torno, offrirono una somma pari a 4 milioni di dollari al cambio di oggi. 

 

I Browns erano così certi del trasferimento che avevano già organizzato la conferenza stampa. Per loro mancava solo l’ufficializzazione e così i Browns sarebbero sbarcati a Los Angeles 15 anni ancor prima dei Dodgers e dei Giants.

 

Le votazioni ebbero luogo l’8 dicembre a Chicago, la conferenza stampa era fissata per le 13 dello stesso giorno ed erano già pronte le celebrazioni per accogliere in Los Angeles la prima squadra professionista di baseball. Ci furono le votazioni, ma tutte le società, persino i Browns votarono contro decretando la permanenza dei Browns in St. Louis ritardando l’arrivo del baseball in California fino al 1958. Ma cosa era successo?

La sera prima, mentre i dirigenti dei Browns già degustavano il successo per il trasferimento, arrivò la notizia dell’attacco di Pearl Harbor da parte dei giapponesi che decretò l’entrata in guerra degli Stati Uniti.

 

Riconoscendo immediatamente che non era il momento adatto per procedere al trasferimento, la dirigenza cambiò il piano. I Browns rimasero in St. Louis per altri 12 anni trasferendosi in quel di Baltimore nel 1954 cambiando il nome in Orioles. 

 

Ma se la storia fosse andata diversamente? Cosa sarebbe stato se il voto avesse avuto luogo prima dell’attacco a Pearl Harbor? O se si fosse votato un anno prima? O se il Giappone avesse attaccato il giorno dopo e se l’America non fosse mai entrata in guerra? Cosa sarebbe stato se solo una di queste condizioni fosse andata differentemente come successe per la mancata approvazione del DH nella National League solo perché due persone erano andate a pescare? (BOTR 7/2/20)

 

I Browns non sarebbero diventati gli Orioles e non sarebbero mai arrivati a Baltimore e oggi starebbero festeggiando il loro 80° anniversario in Los Angeles. La storia del baseball che conosciamo oggi sarebbe stata totalmente diversa con almeno metà delle squadre dislocate in tante città diverse.

 

Proviamo ora a fantasticare come si sarebbero potute svolgere le cose se si fosse votato il 1° dicembre invece dell’8 e paragonare l’immaginazione con la realtà.

 

Portate un po' di pazienza. Il seguito domani

 

Frankie Russo

 

 

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