Ultima opportunità per Barry Bonds e Roger Clemens

di Frankie Russo

tratto da ESPN

Eccoci qui, siamo arrivati al capolinea per Barry Bonds e Roger Clemens se sono meritevoli o no di entrare nella Hall Of Fame considerato l’uso di steroidi. E’ l’ultimo dei loro 10 anni validi per essere eletti dall’Associazione dei giornalisti sportivi e le votazioni avranno luogo alla fine di questo mese. Se Bonds o Clemens non raggiungeranno almeno il 75% dei voti, per una eventuale introduzione dovranno aspettare una commissione speciale per affiancare i loro nomi alle leggende del baseball quali Babe Ruth, Willie Mays e Cy Young, oltre ai loro contemporanei Ken Griffey Jr e Randy Johnson. Se guardassimo solo i numeri, entrambi sarebbero entrati al primo ballottaggio, Bonds per essere tra i più grandi a vestire una divisa da baseball, e Clemens per una carriera durata 24 anni conseguendo 354 vittorie e 7 Cy Young Awards. Ma un gruppo troppo folto di votanti ha deciso che giocatori che hanno alterato le prestazioni con uso di droghe non sono meritevoli.

Allora viene naturale porsi delle domande: Fino a che punto l’uso presunto di droghe avrà influito sulle loro prestazioni? Quanti HR avrebbe battuto Bonds nel 2001, il primo anno che è stato associato all’uso di droghe secondo BALCO (Bay Area Laboratory Co-Operative), e nell’anno in cui stabilì il record stagionale realizzandone 73? Oppure per Clemens, come sarebbe stata la straordinaria stagione del 2004, l’anno in cui celebrò il suo 42° compleanno realizzando un record di 18-4 con 218 strikeout e un PGL di 2,98 conquistando il suo settimo Cy Young? 

 

Per avere una risposta a queste domande, è stato interpellato il guru Dan Szymborsky, inventore del sistema di proiezione ZiPS. In poche parole, è un sistema che elabora le prestazioni del passato e le tendenze su come esse peggiorino con l'età, per poi proiettare nel futuro le prestazioni di un determinato giocatore. Szymborsky ha utilizzato il suo sistema per analizzare le statistiche in carriera di Bonds e Clemens iniziando dalla stagione in cui si crede abbiano iniziato a far uso di steroidi, cioè 1999 per Bonds e 1998 per Clemens. Le statistiche sembrano sorprendentemente diverse nei casi sia di Bonds che di Clemens quando vengono elaborate dallo ZiPS. 

BARRY BONDS

Gli HR di Bonds

Invece di 73 HR nel 2001, le proiezioni ZiPS indicano invece che gli HR realizzati sarebbero stati solo 23 quell’anno, uno in più, uno in meno. E negli anni che vanno dal 2001 al 2004 quando di HR Bonds ne realizzò 209, le proiezioni indicano che gli HR sarebbero stati solo 66 durante lo stesso lasso di tempo. Dove andrebbe collocato allora Bonds nella lista degli HR secondo questa elaborazione? Invece di esserne il re con 762, la proiezione lo porterebbe a un totale di 551 HR in carriera posizionandolo al 15° posto dietro a Manny Ramirez (anche lui potrebbe essere oggetto di discussione) e prima di Mike Schmidt. Vale la pena notare pure che la proiezione suggerisce che Bonds avrebbe giocato anche un anno in meno.

 

Il WAR di Bonds

Quando si parla delle statistiche di Barry Bonds, queste sono generalmente associate agli HR anche se il WAR è quello che più di ogni altro offre la migliore valutazione. L’obiettivo del WAR è di offrire il più completo valore di un giocatore per la sua squadra, ed è forse la migliore misurazione per paragonare un giocatore ad un altro.

 

Sostanzialmente prende in considerazione per quante vittorie un giocatore è meritevole per la sua squadra rispetto ad un altro giocatore di valore medio. 

 

Bonds, sostenuto da prestazioni straordinarie durante i suoi anni supportati da steroidi, concluse la carriera con un WAR di 164,4 (dati FanGraphs), posizionandolo al 2° posto nella lista di tutti i tempi alle spalle di Babe Ruth e molto più in alto del suo padrino Willie Mays.

 

Prima del 1999, il primo anno in cui ha fatto uso di steroidi, il suo WAR più alto era stato di 10,5 (1993), unica volta che raggiunse un numero a 2 cifre. Ma a cominciare dal 1999 realizzò un WAR a doppia cifre per quattro stagioni consecutive di cui due oltre 13 e poi 11,9 nel 2004, l’anno in cui compì 40 anni. 

 

Il risultato del sistema ZiPS ci offre ben altro risultato.  Invece di 11,9 nel 2004, ZiPS predice Bonds con un WAR di 1,7, e durante i quattro anni del BALCO, invece di 47,3, avrebbe ottenuto un totale di 14,2. In carriera, ZiPS proietta il WAR di Bonds a 128,7, facendolo scendere dal 2° posto della graduatoria di tutti i tempi al 9°, poco prima di Stan Musial. 

 

La statistica OPS+ di Bonds.

Secondo OPS+, che misura la capacità di un giocatore di arrivare in base e colpire per potenza tenendo conto anche delle dimensioni dei vari campi, Bonds è stato senza dubbio uno dei più grandi giocatori nella prima metà della sua carriera realizzando un OPS+ di oltre 170 per sette anni consecutivi (100 è la media di lega).

 

Ma dopo che ha cominciato l’uso di sostanze proibite, Bonds è divenuto un extraterrestre conseguendo nei 4 anni successivi un OPS+ di 259, 268, 231 e 263 realizzando tre delle sue 5 migliori stagioni, secondo solo alla legenda della Negro League Josh Gibson (BOTR 22/12/15 e 7/9/20).

 

Bonds è 4° nella lista di tutti i tempi con una media di 182. Ma se prendessimo le indicazioni suggerite da ZiPS, quelle quattro stagioni sarebbero sostituite con 156, 144, 115 e 95, e il suo OPS+ sarebbe di 153 posizionandolo al 30° posto in classifica. (BOTR 13/3/14).

ROGER CLEMENS

Totale vittorie di Clemens

Per quanto riguarda Clemens, ZiPS ha lo stesso effetto deflazionante sui suoi numeri se si prendono in considerazione quelli successivamente al 1998, anno in cui si crede abbia iniziato l’uso di droghe.

 

La prima considerazione di ZiPS indica che Clemens avrebbe giocato sicuramente tre stagioni in meno terminando così la sua carriera nel 2004. Fu l’anno in cui compì 42 anni con un record di 18-4, un PGL di 2,98, 214,1 inning lanciati con 218 strikeout.

 

ZiPS invece, nella sua proiezione ci indica numeri sostanzialmente molto diversi: 8-5, PGL 3,35, 113 inning e 105 strikeout. 

 

Mentre la rilevanza di vittorie e sconfitte è diventata discutibile nell'era delle analisi superficiali, Szymborski crede che sia utile una diversificazione per analizzare i numeri di Clemens che ha chiuso la carriera con 354 vittorie, di cui 141 ottenute dopo che il suo trainer Brian McNamee ha testimoniato l’inizio dell’uso di sostanze proibite.

 

ZiPS proietta solo 85 vittorie in quel lasso di tempo per un totale di 298, poco sotto il numero magico di 300 che generalmente garantisce la targa in Cooperstown. Questo risultato lo farebbe scendere nella classifica generale dal 9° al 24° posto, subito davanti a Tommy John (288).

 

Totale inning lanciati da Clemens

Forse la statistica più rilevante riguarda gli inning lanciati. I numeri rivelano quanto Clemens sia potuto rimanere produttivo fino alla soglia dei 40 anni e oltre. Nel 1997 Clemens ha compiuto 35 anni lanciando 264 riprese, successivamente ha giocato per altre 6 stagioni con più di 200 riprese lanciate includendo il 2005 quando, all’età di 43 anni, di inning ne lanciò 211,1 con un PGL di 1,87 e 185 strikeout. 

 

ZiPS proietta che Clemens avrebbe raggiunto 200 riprese solo una volta ancora in carriera con una diminuzione di 689 inning lanciati scendendo dalla 15^ posizione in classifica alla 33^ davanti a Frank Tanana.

 

Il WAR di Clemens

Sebbene i numeri del WAR in carriera di Clemens non fossero così drammatici come quelli di Bonds, egli ha realizzato numeri abbastanza influenti nelle ultime 10 stagioni di carriera tanto da diventare, con un WAR di 133,7, il leader di tutti i tempi tra i lanciatori poco avanti a Cy Young. In quel periodo, e di quel totale, Clemens ha realizzato 46 di WAR, di cui quasi 11 durante le tre stagioni che ZiPS proietta che non avrebbe nemmeno mai giocato.

 

Quindi, ZiPS ci indica che invece di 8,2 ottenuto nel 1998, Clemens avrebbe realizzato 4,9 con una continua decrescita da quel momento in poi. In definitiva, ZiPS proietta che il suo WAR sarebbe stato di 111,3 declassandolo da 1° al 4° posto, poco dietro a Greg Maddox e prima di Randy Johnson.

 

In sostanza, cosa significa tutto questo per i due giocatori?

La realtà è che, al contrario di molti altri giocatori, andando avanti negli anni Bonds e Clemens sembrano aver migliorato di molto le loro prestazioni, osteggiando in modo incontrovertibile il lento e costante declino che generalmente porta al ritiro. Pertanto, i loro numeri in carriera sono stati alterati: Bonds con i suoi 762 HR, 2558 basi su ball (688 intenzionali) e uno SLG di 607; Clemens con i suoi circa 5.000 inning lanciati, 4.672 strikeout e più di 700 gare da partente.

 

Di conseguenza, le statistiche sono almeno in parte, o meglio in gran parte, una conseguenza delle sostanze dopanti che si ritiene abbiano usato durante la seconda metà della loro carriera. Sulla base dei rapporti e degli atti giudiziari, Bonds ha iniziato a utilizzare droghe prima della stagione 1999, mentre McNamee ha testimoniato di aver iniziato a iniettare a Clemens prima della stagione 1998.

 

Va fatto anche notare che Bonds dichiarò di non sapere che le sostanze prese erano steroidi o altre sostanze vietate, invece nel 2008, Clemens negò categoricamente al Congresso di aver mai preso tali droghe. Entrambi, in casi separati, furono accusati di spergiuro: Bonds fu dichiarato colpevole con l’accusa di ostruzione alla giustizia anche se il verdetto di colpevolezza fu successivamente annullato, mentre Clemens fu dichiarato non colpevole nel suo caso giudiziario (ndt. in Italia forse si direbbe per insufficienza di prove).

 

Szymborski è il primo ad ammettere che il suo sistema di proiezione non è una scienza esatta, forse qualcosa simile alla previsione del tempo e che i farmaci non possono spiegare interamente le considerevoli differenze tra le proiezioni e la realtà. Tuttavia, è pur vero che oggi i giocatori sono in una forma migliore rispetto ai loro predecessori, si allenano più duramente e in modo più coerente (sebbene i PED in realtà facciano parte di quell'equazione in alcuni casi).

 

Le carriere dei giocatori durano più a lungo poiché si riprendono più velocemente dagli infortuni e beneficiano di un approccio più scientifico al gioco. E naturalmente va sottolineato che Bonds e Clemens affrontarono un non meglio identificato numero di avversari che usarono, come loro, sostanze vietate. 

 

Ciò detto però, il sistema ZiPS si è dimostrato sorprendentemente preciso. Come controprova, Szymborski ha selezionato 139 giocatori che hanno avuto almeno 502 presenze al piatto nel 2015, quindi ha confrontato i loro numeri reali in cinque categorie nelle successive sei stagioni con quello che il modello di proiezione ha sviluppato.

 

I risultati hanno sorpreso anche Szymborski.

Per esempio, quando si è proceduto a paragonare il numero reale di HR con quelli proiettati (tenendo conto anche degli infortuni ed altre anomalie), mediamente la differenza era di circa 2 per stagione, mentre la differenza della media battuta era di 13 punti e 36 per l’OPS.

 

Gli elettori della Hall of Fame potrebbero ragionevolmente prendere tutti questi dati e gettarli negli algoritmi che hanno escogitato per decidere il destino di Bonds e Clemens, o forse guarderebbero alle proiezioni di ZiPS e troverebbero nuove giustificazioni per ammettere o rifiutare la loro introduzione. 

 

Tuttavia, sembra che per gli elettori che hanno negato l'ingresso a Bonds e Clemens, non siano stati i numeri il vero problema. In verità sembra che il vero motivo sia l’inganno.  Ecco perché questo studio ha molto più potenziale per rivelare come avrebbero potuto essere veramente le loro carriere e le loro prestazioni se avessero seguito un percorso più onesto.

 

Ok, siamo tutti d’accordo che non è scienza esatta, ma ancora una volta il tempo è una cosa abbastanza prevedibile. In questo caso quindi, ZiPS suggerisce che, sebbene Bonds e Clemens fossero giocatori fantastici, se non avessero imbrogliato, avrebbero occupato posti molto diversi nel libro dei record del baseball.

 

Frankie Russo

 

 

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