Il battitore di successo -2^ parte

di Frankie Russo

libera traduzione da: baseball-excellence - Leggi la 1^ parte

Come possiamo noi coach sviluppare queste caratteristiche?  Di seguito sono alcune tecniche d’insegnamento che riteniamo possano essere di aiuto.

Insegnate sempre ad avere una predisposizione positiva. I battitori falliranno, ma devono capire che fa parte del gioco. L’ultima cosa di cui un giovane ha bisogno è sentire il coach o un genitore rimproverarlo dopo uno strike out in una situazione importante. Un modo sicuro per soffocare l'aggressività di un giovane al piatto è quello di mostrare disapprovazione quando fallisce. 

Applaudite lo strike out sventolato e scoraggiate gli strike out chiamati. Non bisogna fare in modo che l’arbitro influenzi la zona, fate girare la mazza.

Utilizzate i  fallimenti come un’opportunità per insegnare. È un concetto molto ripetuto ma anche molto importante.

Parlate della partita nel dugout e subito dopo la fine della gara, generalmente sull’erba all’esterno. Parlate delle mancate opportunità di segnare e di  come il lanciatore avversario li ha affrontati. Terminate sempre con un’annotazione positiva. Parlate di baseball, i ragazzi seguiranno il vostro entusiasmo.

 

Un buon battitore non può entrare nel box per il solo gusto di farlo. Deve conoscere la situazione, cosa vorrà lanciare il pitcher, cosa deve fare egli stesso, e cosa aspettarsi nei vari conteggi. In poche parole, deve entrare nel box di battuta con un piano. È un aspetto che i giovani non possono acquisire senza l’insegnamento del coach.

 

Fate eseguire quotidianamente esercizi di sventolate a vuoto, con il tee, battendo in campo opposto, soft toss e batting practice. Insegnate ai ragazzi come giocare. Una consistente routine vi sarà di grande supporto. È la routine che fornirà al giovane battitore delle solide fondamenta e imparerà a competere. In situazioni di risultato stretto, si presenterà sempre una situazione di routine e il battitore dovrà essere in grado di reagire; reagire con fiducia in se stessi è conseguenza dell’allenamento e dell’apprendimento. Il modo di insegnare e di preparare gli allenamenti riveste un ruolo fondamentale nello sviluppo dei vostri giocatori. A parità di talento, i battitori più bravi saranno coloro che sapranno trarre maggiori vantaggi dal loro impegno in allenamento, compreso gli insegnamenti del coach che deve fornire ogni tipo di suggerimento per le varie situazioni.

 

Per sviluppare un solido approccio mentale, il coach deve insegnare ai suoi battitori di essere responsabili delle loro azioni. Non esistono "vittime" predeterminate nel baseball.

Con le dovute maniere, a loro va insegnato come reagire dopo una negativa apparizione al piatto.

Non bisogna permettere ai propri battitori di contestare le chiamate arbitrali.

Dopo uno strike dubbio, spesso il giovane battitore si gira verso il coach con espressione interrogativa. Non lo dovete permettere.

Un modo intelligente per evitare queste polemiche è di chiedere al battitore, in senso ironico, se vuole battere o se vuole fare l’arbitro. Fate capire che il loro compito è di battere, non quello di fare l’arbitro.

Evitate che si contestino le chiamate arbitrali dal dugout, fate presente che è una forma di elemosinare, e voi per primi, come coach, dovete essere da esempio.

Quando il coach dimostra di saper superare le situazioni difficili, egli offre molto più di un semplice insegnamento di gioco. Il coach sta dando una lezione di vita.

 

Gira la mazza. Questa deve essere la giusta mentalità, e se avete una squadra che dimostra timidezza al piatto, stabilite delle penalità per aiutarli a superare la loro reticenza.

Vi era una squadra che non girava mai una fastball, nemmeno se spaccava il piatto, era come se qualcuno in precedenza li avesse detto di prendere lanci.  Il nuovo coach stabilì una penalità. Per ogni fastball che passava senza sventolare, il battitore doveva correre per 3 minuti mentre il resto della squadra doveva correre per uno. Dopo due partite la squadra cominciò a battere le veloci e segnarono 11 punti. Ad ogni veloce che era strike, e spesso anche quando non lo era,  i giocatori giravano la mazza con aggressività e le palle venivano spedite in tutte le zone del campo.

Non tutti i coach vorranno abbracciare questa tesi perché è difficile lasciare le vecchie abitudini. Si preferisce rimanere ancorati alle pregresse strategie. “ Prendi qualche lancio, forse guadagnerai la base”. Molti coach insegnano proprio a non girare il primo lancio. Invece il coach deve inculcare una tendenza, un approccio di squadra, insegnare ai giovani battitori a battere la palla. A lungo andare un approccio aggressivo porterà benefici alla squadra.

Poi esiste un’altra frase che va eliminata: “Prendi qualche lancio per imparare la tua zona”. La zona s’impara girando la mazza e constatando come si colpisce la palla in una certa zona del piatto. S’impara sventolando, non prendendo lanci.

 

Girare a vuoto non è sbagliato, fa parte di un processo di apprendimento e rappresenta un’esperienza per i lanci successivi o per più tardi nella gara. A volte come coach, dobbiamo ignorare il risultato immediato e focalizzare sul fatto che stiamo sviluppando un battitore.

 

“Finisci bene” dovrebbe essere un’altra frase bandita durante il batting pratice.  Date a tutti lo stesso numero di lanci da battere e rimanete su quello schema. Se il battitore non gira uno strike, deve essere considerata una sventolata. Se si vuole insegnare ad un battitore ad essere aggressivo ed essere responsabile delle proprie azioni, allora questo vale anche durante il BP. Stabilire un certo numero di lanci è un altro modo per insegnare un giusto approccio mentale e aumentare la concentrazione. Sono piccole cose che porteranno a risultati positivi. Provare per credere.

 

Insegnate l’approccio con due strike. Battere con due strike significa battere in una determinata situazione in cui il lanciatore è in vantaggio e il battitore si trova in una situazione di difesa. Abbiamo detto che vogliamo vedere  i nostri battitori essere più aggressivi presto nel conteggio perché vedranno più fastball, ma trovarsi con due strike pur capiterà spesso e non dobbiamo farci trovare impreparati.

 

I battitori devono studiare il lanciatore e conoscere qual è il lancio che tira in determinate situazioni.  Si devono chiedere se: Lancia sembra sul filo esterno? Lancia una buona curva? Lancia spesso a terra invitando a girare a una cattivo lancio? 

In questa situazione generalmente i battitori devono aspettarsi un lancio esterno su cui devono solo reagire, altrimenti devono cercare di difendersi su un lancio interno.

Con due strike non capiterà di girare un lancio in mezzo al piatto, quindi non è da aspettarsi.  L’obiettivo deve essere di battere sempre verso il centro o in campo opposto.

 

Accorciare la mazza. Molti battitori accorciano la mazza con due strike o accorciano il passo o addirittura lo eliminano del tutto (NDT: Osservate l’approccio con due strike di Anthony Rizzo dei Cubs).

È necessario fare contatto, non importa cosa tira il lanciatore.

Espandere la zona dello strike, aspettarsi anche un lancio leggermente esterno, girare su qualsiasi lancio vicino al piatto.

 

Stare indietro con le mani. È da aspettarsi una fastball ma potrebbe essere una curva. È indispensabile imparare ad adattarsi. Il baseball è un gioco di aggiustamenti.

Stare rilassati e osservare la palla uscire dalla mano del lanciatore. Una volta che il lanciatore inizia il caricamento, prepararsi mentalmente come se fosse una situazione qualsiasi.

Mettere la palla in gioco, non importa dove. Costringere la difesa a commettere un errore, e questo non succede se si  rimane con la mazza sulla spalla.

Essere combattivi. Non mollare. Cercare anche solo di sprizzare i migliori lanci del lanciatore.

Non avere paura. I battitori non diverranno mai aggressivi se il coach si lamenta quando sono eliminati al piatto sventolando.

 

Insegnate. Istruite.  Sviluppate.

 

Un buon metodo di insegnamento si può ottenere formando due squadre e ogni battitore inizierà il turno con due strike forzandolo a mettere la palla in gioco. Un foul ball è un’eliminazione.

 

Un buon battitore deve essere convinto di avere successo in una situazione di due strike.

  • Impegnatevi e concentratevi su come migliorare la vostra routine. Dedicate almeno il 60% del tempo a questo tipo di situazione.
  • Ad ogni battitore capiterà almeno UN BUON LANCIO da battere per ogni turno. Se non gira a quel lancio, chiedete il perché quando torna nel dugout. Non deve essere inteso come rimprovero, ma serve per allenare il suo approccio mentale. Immancabilmente comincerà a capire a quale lancio avrebbe dovuto sventolare.
  • Osservate ogni lancio che viene colpito dai vostri giocatori, sia durante il BP che in partita. Un buon coach riesce a vedere tutto ciò che accade in campo e quindi si deve allenare sulla concentrazione e sull’osservare tutti gli esercizi.
  • Interessatevi dei vostri ragazzi. Non pensate a ciò che essi possono fare per farvi vincere; pensate a ciò che potete fare voi per aiutare loro a crescere.
  • Insegnate sin dal momento che entrate in campo fino a quando ne uscite. Siate sempre i primi ad arrivare e gli ultimi ad andare.
  • Spendete del tempo dopo l’allenamento con chi ne ha più bisogno. Molti dei buoni insegnamenti possono avvenire in questi frangenti a quattr’occhi. La più grossa soddisfazione è che state incoraggiando un ragazzo che probabilmente si ricorderà di voi per tutta la vita. I ragazzi non dimenticano chi ha cercato di aiutarli. (Qualcosa di veramente raro oggigiorno).
  • Insegnare a battere, o se vogliamo insegnare il baseball in genere, non è cosa semplice. Quindi, dedicate più tempo possibile e mettete dentro il massimo del vostro impegno.

 

Un coach non dovrebbe mai perdere l’occasione per insegnare. La soddisfazione è semplicemente troppo grande.

 

Frankie Russo

 

 

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