La meccanica della battuta

di Frankie Russo

Libera traduzione dal sito home.gc.com

Quanto segue si riferisce a materiale istruttivo dedotto da Headfirst Professional Sports Camps che segue direttamente i camps dei New York Yankees, Boston Red Sox, Atlanta Braves, Chicago Cubs e Washington Nationals.

 

Al fine di semplificare la meccanica della battuta, sono state prese in considerazione le tre componenti dello swing della Major League per facilitare l’apprendimento. La meccanica può essere facilmente osservata guardando una partita in TV e vi consigliamo di provare ad individuare queste tre fasi dello swing.

Il primo suggerimento è quello di usare il tee, un attrezzo che viene utilizzato da tutti i giocatori della major league per sviluppare e correggere lo swing. Tenuto conto che con  il tee la palla rimane in una posizione ferma, è possibile concentrarsi maggiormente sullo swing ed apportare le correzioni in un periodo relativamente più breve. I giocatori delle majors lavorano con il tee ogni giorno perché sanno che se non producono in battuta, le possibilità di restare in squadra sono poche. In uno sport dove l’insuccesso marcia ad un rapporto di 2 a 1 riferito ai migliori battitori, il tee è fondamentale per lo sviluppo costante dello swing.

 

A seguire è una lista di fasi che vanno prese in considerazione per un buon giro di mazza:

 

Corretta posizione (foto sotto)

Posizionamento è il termine con cui si vuole  indicare il corretto allineamento del corpo per un movimento dinamico della battuta. Quando il corpo è correttamente allineato, la testa è centralmente posizionata tra le spalle, le spalle sopra  fianchi, e i fianchi centrali rispetto ai piedi. Senza un corretto posizionamento non c’è equilibrio nello swing e conseguentemente comporta un errato movimento della testa.

 

Posizionamento dei piedi: I piedi devono essere posizionati leggermente più larghi rispetto alle spalle.

 

Flessione delle ginocchia: Le ginocchia devono essere leggermente flesse in modo da permettere un movimento libero del corpo nella prima fase dello swing.

 

Impugnatura: L’impugnatura corretta è quando la mazza è tenuta non nei palmi delle mani, ma nelle nocche che possono o non possono necessariamente essere allineate.

 

Il gomito:  Il gomito posteriore deve essere innalzato al punto da non creare torsione del busto, certamente non più alto della spalla.

 

Tutti questi elementi verranno perfezionati durante la ripetizione delle 3 Componenti della meccanica dello swing (Movimento del corpo)

 

Passo: (foto sotto)E’ l’atto che permette al piede anteriore di muoversi indipendentemente dal resto del corpo in direzione del lanciatore. Questo movimento viene spesso definito dai hitting coach professionisti come “l’allontanamento dalle mani”. Questo movimento è il punto di partenza per tutti i successivi movimenti dello swing. 

Contatto: (foto sotto) E’ l’azione con cui il piede anteriore tocca terra* e si trova nella corretta posizione durante tutto il percorso dello swing**. Questo è un semplice atto che consente alla catena cinetica di intervenire in modo corretto e permette uno swing più ritmico e più forte.

 

*Toccare terra significa che al momento del contatto, tutto il piede, compreso il tallone, deve essere ben fisso a terra prima di iniziare lo swing. Questo crea una base solida di equilibrio corporale sia all’atto iniziale che al momento culminante dello swing.

 

**Percorso dello swing è il tragitto che la mazza deve seguire per colpire la palla. Il contatto avrà inizio con il gomito posteriore, l’avambraccio e la mano superiore che, riassunto in una parola, significa battere la palla. 

Restare in linea: (foto sotto) Questa è la fase finale dello swing con il battitore che deve tenere la mazza nella zona dello strike il più lungo possibile per compensare eventuali errori nel timing e/o cambi di velocità del lancio.

 

 

Frankie Russo

 

 

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