Il baseball nell'Antologia dei Fumetti n° 3

di Michele Dodde

3^ parte

2^ parte - 1^ parte

Ed in quel periodo, quasi come una ricercata panacea, furoreggiava anche il mitico Superman che in virtù dei suoi poteri certamente non poteva giocare un baseball umano. Ed allora ecco il Clark Kent, italianizzato dalla Mondadori come Nembo Kid, andare a giocare da solo nel mondo galattico interpretando in bravura ed a dismisura i diversi ruoli. I fantasiosi disegni a forti tinte su carta porosa lasciavano in verità più che perplessi ma le storie erano sempre godibili.  Il baseball-cartoon infine è stato poi interpretato in filosofia e poesia anche da autori non statunitensi come l’irresistibile “Torpedo”, ideato dal geniale Enrico Abuli ed interpretato magistralmente dalle matite di Jordi Bernet, l’italianissimo “John Doe” coinvolto dalla fervida mente del grande Lorenzo Bartoli in un episodio di rara bellezza tracciata nei segni da Spartaco Ripa 

e quel continuo messaggio ecologico che è stato tutto il mondo francese dei “Barbapapà”, personaggi a forma di pera che, realizzati nel 1970 dal designer Annette Tison e dal professore Talus Taylor, quest’ultimo in verità nato in America, in più di qualche episodio non disdegnano, divertendosi, di giocare a baseball così come dal 1958 anche gli originali Puffi del belga Pierre Culliford, in arte Peyo. Anzi di questi ultimi sono ancora ricercatissimi dai collezionisti i Peyo Gadget che giocano a baseball ed a softball. 

Tuttavia questi autori, attraverso il baseball, hanno dato un senso ai loro eroi solo in episodi fini a se stessi e che in definitiva non li hanno coinvolti in continuità come invece è accaduto in Giappone con le varie serie dei Manga a partire dal cult “Kyojin no Hoshi” dello scrittore Ikki Kajiwara e disegnato da Noboru Kawasaki. Dalla sua fantasia è stata idealizzata la storia di “Tommy stella dei Giants” sviluppata in tre serie destinate a diventare poi anche cartoni animati per la televisione. La prima serie va dal 1968 al 1971 realizzata in 182 episodi; la seconda “Shin Kyojin no Hoshi”, programmata sull’onda lunga del successo viene stampata dal 1977 al 1978 diluita in 52 capitoli mentre la terza “Shin Kyojin no Hoshi 2^” esce solo nel 1979 completando il ciclo in 23 atti. 

"Ippatsu Kanta-Kun” tradotto in Italia come “Il fichissimo del baseball”
"Ippatsu Kanta-Kun” tradotto in Italia come “Il fichissimo del baseball”

Copiosa dunque la produzione Manga sul baseball tra cui poi ammirevole la sceneggiatura e matita di Shinji Mizushima che realizza dapprima la celebre “Yakyu-kyo no Uta”, letteralmente “la poesia di appassionati di baseball” giunta in Italia come “Pat la Ragazza del Baseball” dal 1972 al 1976 e successivamente “Dokaben” (Mr. Baseball)  dal 1976 al 1979 in 48 volumi. Ancora il grottesco “Ippatsu Kanta-Kun” tradotto in Italia come “Il fichissimo del baseball” realizzato nel 1977 da Mamoru Oshii per finire in gloria con la maestria di Adachi Mitsura che accresce la sua notorietà proponendo vive e sofisticate storie su baseball a partire dal corto “Nine” nel 1978 in 5 volumi, poi con “ Touch” dal 1981 al 1986, di seguito con “Slow Step” dal 1986 al 1991, ancora con il calibrato ed effervescente “H2” dal 1992 al 1999 ed infine con l’eccezionale ed amabile “Cross Game” in produzione dal 2005 al 2010 raggiungendo, se gli atti della cronaca sono veritieri, la tiratura di 200 milioni di copie.


I disegni di Adachi e degli altri autori dei Manga, come si è già precisato in un precedente articolo, possono non  piacere a causa del nostro usuale modo di leggere, tuttavia deve essere evidenziato il tratto che il grande maestro giapponese usa per i momenti di azione che sembrano non avere soluzione di continuità mentre i primi piani, sintetici e stilizzati, donano ulteriori commenti racchiusi dagli occhi. 

Ma anche la lettura dell’intero testo potrebbe sembrare di difficile acquisizione tuttavia va considerata una squisita scelta culturale poiché in Giappone le storie, attraverso i fumetti, diventano rigidi sentieri di guida proponendo e trasmettendo gli antichi valori inerenti la disciplina, l’abnegazione e lo spirito di sacrificio, ovvero precisi valori di fondo e di questi anche quelli negativi da evitare.

 

Significativo il duro richiamo del padre di Tommy quando si accorge che il figlio, per evitare un ostacolo, preferisce prendere una scorciatoia: “Guai a te se nella vita sceglierai di nuovo una scorciatoia. – recita il fumetto -  Sappi che le scorciatoie non portano ad alcuna maturazione perché ti permettono solo di scansare gli ostacoli senza alcun sforzo. Gli ostacoli invece vanno affrontati con determinazione poiché farlo ti permetterà di crescere e maturare”.

 

Continua

 

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Commenti: 2
  • #1

    PedroKeitawa (mercoledì, 15 luglio 2015 11:21)

    Un articolo, uno di tre aggiungerei, molto ben redatto (come i due precedenti). Complimenti anche se in cuore mio mi sarei soffermato un pochino di più su Pat Ragazza del Baseball e Mr.Baseball, che qui in italia ha subito il grande taglio di far giungere solo il prologo (per qualche ragione). Mentre la serie completa e composta, se non ricordo male, da ben 126 episodi. Complimenti anche per il resto degli articoli sulla pagina ;)

  • #2

    Michele Dodde (giovedì, 23 luglio 2015 14:51)

    Caro Pedro, grazie per l'attenzione prestata. In effetti hai ragione ( gia in un mio precedente articolo mi sono interessato dei Manga) ma la presente ricerca vuole solo stimolare interesse sul baseball nel mondo del cartaceo. In seguito si potrà incidere meglio sui contenuti.