_________________________________ Il gusto del confronto

 

Lo sport normalmente è fondato sulla vittoria, la sconfitta e qualche volta il pareggio. Il modello sportivo per eccellenza per noi Italiani è il Calcio. L'unico valore per il Calcio è la vittoria; il disvalore è la sconfitta; in mezzo c'è il pareggio.

Il Baseball in Italia ha seguito per molti anni gli stessi valori. Ricordo quando da giovane capitava che una squadra non si presentasse per qualche motivo. Eravamo tutti felici; avevamo vinto, vinto a tavolino, si diceva.

Ma lo sport veramente ha solo questo valore? Per noi che pratichiamo il baseball e il softball forse no. Per carità chi non ama vincere? Da qualche anno però qualche cosa è cambiato.

L'istituzione del metodo a franchigia o meglio, l'introduzione della non retrocessione e della non promozione, ha aperto un nuovo capitolo nella gestione del nostro sport. Ora è possibile anziché avere il solo obiettivo della vittoria, avere anche quello che possiamo definire del confronto.

Se una squadra non si presenta ho vinto a tavolino, ma non ho avuto il confronto. Posso dire di essere contento? Io no.

 

Nel campionato di IBL2 una squadra potrebbe trovarsi indebolita ed un'altra rafforzata e questo stato, di settimana in settimana potrebbe cambiare. Se io sono un giocatore e faccio parte della squadra B, se la squadra A presenta quel giorno sul monte il miglior lanciatore del Campionato di IBL1 come sono? contento oppure no? Dal punto di vista del "valore vittoria" no, non sono contento, ma se guardo dal punto di vista del "valore  confronto" assolutamente si. Io battitore che ho sempre giocato nelle serie inferiori, finalmente potrò confrontarmi con un lanciatore della massima serie. Da questo confronto io mi sento appagato.

 

Nello sport Americano, quello di squadra, in particolare nel baseball, tutto è basato sul confronto. In MLB si giocano 160 partite all'anno. Nelle leghe minori poche meno. Ogni atleta pur giocando per vincere, gioca soprattutto per il confronto. Confrontarsi cioè con gli avversari e tanto più gli avversari sono forti, tanto più la sua prestazione avrà valore. Certamente vincere il campionato, che sia di MLB o Triplo AAA, Doppio AA, o leghe minori, è sempre un obiettivo importante che tutte le squadre ricercano, ma non è il solo.

 

Pensiamo alle squadre di College. Importantissimo vincere, ma altrettanto importante confrontarsi e possibilmente con avversari sempre più forti. Il futuro dei giovani campioni passa proprio da qui. 

 

Nessuno negli Stati Uniti obietterà che sul monte si trovi il lanciatore che il mese precedente era in MLB, anzi ne saranno tutti felici, felici di sfidarlo.

 

Nel nostro mondo giovanile è la stessa cosa. Ai giovani bisogna far capire che gli avversari devono essere forti. La vittoria contro squadre scadenti non appaga.

Stessa cosa vale per i nostri Tornei. I Tornei Italiani, un po' per scelta e un po' per necessità, hanno aperto alle squadre con prestiti da altre società, inizialmente regolamentati, ora spesso lasciati liberi. Negli Stati Uniti questo si fa da sempre. In estate, finite le scuole, nascono nuove squadre eterogenee che partecipano a Tornei o Summer League con l'obiettivo di nuovi confronti.

 

Per concludere io credo che dobbiamo insegnare ai nostri giovani il valore del confronto, qualsiasi avversario si trovino davanti. Solo così lotteranno fino alla fine della partita e non si scoraggeranno appena il risultato prende il largo.

La vittoria a questo punto diventa un valore secondario.

 

Paolo Castagnini

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Commenti: 3
  • #1

    TERZABASE (giovedì, 17 maggio 2012 16:20)

    Caro Paolo così dovrebbe essere, ma purtroppo noi abbiamo la mentalità del gioco del calcio e poi in estate finite le scuole"TUTTI AL MARE"Ciao TERZABASE

  • #2

    marco la rosa (venerdì, 18 maggio 2012 16:51)

    bisognerebbe educare anche le famiglie, al confronto e alla condivisione...spesso i figli sono "parcheggiati" al campo...

  • #3

    francesco repetti (venerdì, 18 maggio 2012 16:55)

    Un discorso che non fa una piega, però, non sarei tanto sicuro che in italia, se il Baseball fosse seguito anche solo la metà del calcio, non si "arricchirebbe" degli stessi difetti. Un carissimo saluto e complimentissssssssssimi per il Vostro sito
    francesco repetti (PC)