L’onda lunga causata dall'impresa della Nazionale Italiana giunta alle semifinali, nel World Baseball Classic 2026 ha toccato anche il bagnasciuga della nota rivista “Focus”, straordinaria rivista del gruppo Mondadori, che nel numero 403, maggio 2026, in armonia alla propria linea editoriale tesa a “scoprire e capire il Mondo”, a firma di Simone Valtieri, ha dedicato un interessante articolo su “La Scienza del Baseball”. Lasciando a Nicola “Faso” Fasari, factotum della squadra di baseball Ares, l’ingrato compito di sintetizzare al massimo le regole del gioco, e spolverato con un appunto la sabermetrica che sta cambiando l’acquisto o meno dei vari giocatori l’autore si sofferma con dovizia di calcolo e di studiata sequenza alla fisica del lancio partendo dalla velocità della pallina lanciata a 150 km/h divenuta oggi nella Major League Baseball estremamente comune.
Per inciso nel 2025 ben 192 lanciatori professionisti hanno lanciato superando la velocità di circa 161 km/h mentre il record storico è attribuito al lanciatore di rilievo cubano naturalizzato statunitense Albertín Aroldis Chapman de la Cruz, soprannominato "Cuban Missile" e "Cuban Flame Thrower", che il 24 settembre 2012 all’ottavo inning lanciò la pallina all’incredibile velocità di 169,1 km/h.
La presentazione della scienza del baseball, cui un accenno a quella del softball disciplina filosoficamente simile ma non eguale sarebbe stata pagante, si sviluppa in ben sei pagine con dovizie di particolari sulla composizione della pallina ed i modi di impugnatura della stessa per favorire poi il tipo di lancio, introduce l’usurante lavoro cui è sottoposto il braccio del lanciatore nel “trasformare l’energia prodotta dal suo corpo in velocità della pallina” e la fisica in volo della pallina soggetta a particolari varianti. Su questo argomento a suo tempo fu realizzata anche una brillante tesi di laurea presso la Facoltà di Fisica dell’Università di Pisa.
Ancora sotto l’indirizzo di “Anatomia di una battuta” si delinea quella che è la porta di accesso del gioco stesso, ovvero la “Zona dello Strike”. Viene presentata come un “rettangolo” situato sopra la casa base quando invece la Zona dello Strike in verità è un “volume” situato sopra la casa base e la precisazione diventa importante per poi poter giudicare il transito della pallina in quella che comunemente si indica come la zona delle palline battibili.
Comunque un eccellente studio-presentazione del gioco del baseball che ritorna tra le riviste di cultura generale dopo essere apparso nell’agosto del 1967, nr. 32, su “Atlante” mensile della De Agostini. In questa rivista l’articolo “Baseball, uno contro tutti” a firma di Furio Lettich ebbe l’onore della copertina ed in dodici pagine presentò i due aspetti del gioco, quello statunitense e quello italiano con la famosa sequenza di lancio dell’indimenticabile Giulio Glorioso.
Ma ora l’onda lunga si spera non esaurisca la sua energia così come ben attua gli interventi presso scuole ed associazioni Dario Bazzarini, già provetto lanciatore che il 5 settembre del 1973 durante la 1^ Coppa Intercontinentale a Parma fu il pitcher partente nella prima vittoria ottenuta dalla Nazionale Azzurra contro la Nazionale Statunitense, ed ora provetto affabulatore nel suo nuovo ruolo di docente poiché sia il baseball sia il softball hanno necessità di continuare ad essere visibili come un tempo quando di baseball si leggeva sui settimanali di fumetti come l’Intrepido e persino sul Corriere Militare.
Michele Dodde
Sotto la copertina di Atlante nel nr 32 di Agosto 1967.


Scrivi commento
Paolo Bossi (mercoledì, 13 maggio 2026 19:55)
Complimenti Michele, sempre sul pezzo. Per di più hai toccato la rivista Atlante ed è un tasto piacevole. Quel numero di agosto '67 del mensile radicò ancor più in me la voglia di praticare questo sport, che a Novara però non esisteva. Ecco perché, un paio di mesi dopo, fui il primo a rispondere a una inserzione tipo "cercasi adepti" su una pagina della (ormai scomparsa) "Gazzetta del Popolo", pubblicata a cura di Beppe Guilizzoni, appena trasferitosi a Novara e dovendo per forza lasciare i "Leprotti" e poi "Pirelli" e "Maglierie Ragno" di Milano. Grazie, Michele!
Anna (mercoledì, 13 maggio 2026 21:11)
Wow!
Speriamo che sempre più giovani traggano ispirazione e passione leggendo Focus.
Grazie mille
Guilizzoni Beppe (giovedì, 14 maggio 2026 11:18)
Ottimo articolo Michele ! Ringrazio Paolo per avermi citato nel suo commento . In effetti non fu facile rinunciare a giocare in Serie A dovendo ogni giorno di allenamento/partite spostarmi per andare a Milano da Novara dove nel 1965 mi ero trasferito . Pero' ebbi la fortuna di incontrare un altro ex , Francesco Chiaretti da Grosseto , che mi convinse a fare il famoso articolo sulla Gazzetta del Popolo . Articolo che diceva semplicemente : '' Chiunque voglia iniziare a giocare a Baseball telefoni al 35635 '' ( che era il mio numero di casa ) .
E il primo a rispondere fu proprio Paolo Bossi ! E da li' comincio una storia meravigliosa di una Societa' che oggi continua grazie soprattutto all'opera dei coniugi Barbara e Pippo Spataro .
Vic Luciani (sabato, 16 maggio 2026 11:55)
Penso che anche Dario Bazzarini stia facendo un grande lavoro su cosa rappresenta la fisica per un lanciatore e che non sia un affabulatore anzi penso che quello che lui fa sia un egregio lavora per il nostro Baseball