L’acronimo ABS è entrato nel linguaggio comune nel lontano primo gennaio del 2004 divenendo obbligatorio nel mondo delle automobili per le sue particolari proprietà, ovvero era l’Anti-Lock Braking System brevettato per “migliorare” la sicurezza stradale. L'ABS infatti è un dispositivo di sicurezza elettronica che impedisce il bloccaggio delle ruote durante frenate brusche o su superfici scivolose. Ora lo stesso acronimo ABS entra nel 2026 nel mondo del baseball ma con un altro significato, ovvero l’Automatic Ball-Strike System brevettato anch’esso per “migliorare” la postura del plate umpire per quanto riguarda i suoi giudizi relativi agli strike ed ai ball o meglio l’ABS dovrebbe delineare in modo oggettivo e costante la Zona dello Strike impedendo errati giudizi sui lanci.
In effetti è la Zona dello Strike il nocciolo centrale ed importante per dare il via a qualsiasi delucidazioni in merito al gioco e lo stanno a dimostrare le diverse interpretazioni rese poi definitive su quella che il regolamento sancisce. Di certo se vogliamo dare un senso alle considerazioni, allora andiamo a rileggere il libro “Batting” licenziato nel 1972 dall’eclettico giocatore Carl Michael Yastrzemski , indotto poi nella National Baseball Hall of Fame nel 1989, al suo primo anno di eleggibilità, poiché egli dedica l’intero capitolo 5, di ben nove pagine, sulla Zona dello Strike per dimostrare che a partire dalla definizione “The Strike Zone is that space over home plate which is between the batter’s armpits and the top of his knees when he assumes his natural stance. The umpire shall determine the Strike Zone according to the batter’s usual stance when he swings at a pitch” non ci saranno mai “No two men have exactly the same Strike Zone any more than they have exactly the same grip or stance or swing.” (Non ci saranno mai due uomini che avranno esattamente la stessa Zona dello Strike più di quanto abbiano esattamente la stessa presa, posizione o battuta).
Dunque si è veramente convinti che gli oltre 162 giudizi sui lanci, soggetti a revisione selettiva tramite il Sistema di sfida Automatico per le Ball e gli Strike (ABS) miglioreranno il gioco? O lo annoieranno di più venendo a mancare proprio quel sale che un umpire rappresenta nell’ambito della gara?
Questo perché il concetto di Zona dello Strike parte dal 1858, ovvero quando ancora a segnare casa base vi era un accorgimento rotondo di dieci pollici di diametro (25,4 centimetri), da cui poi la dicitura plate (piatto), ed era ancora indefinita poiché tale diventava solo se il battitore riusciva a battere la pallina. Poi nell’evoluzione del gioco, che da amatoriale passatempo stava diventando agonistico, ecco regolarizzare anche i lanci non battibili con la definizione di ball consentendo con questi lanci, in numero di quattro, ad acquisire di diritto la prima base.
Ecco allora poi che nel 1868 per indicare la Zona dello Strike fu attuata una fenomenale sostituzione dell’accorgimento rotondo con una base quadrata pari a un piede di lato.(30,48 cm).
Nel 1874 la base quadrata, che fronteggiava con un lato il lanciatore, venne fatta ruotare sino a posizionare un angolo della base di fronte al lanciatore. Questa scelta di fatto aumentava la larghezza della casa base al valore della diagonale di 17 pollici (43,18 cm) rispetto al primitivo piede di lato (12 pollici). Questa dimensione di "casa base" è da allora rimasta invariata anche se poi la casa base assumerà la forma di un pentagono per, si disse, aiutare l’umpire nei suoi giudizi.
Va sempre ricordato che sino al 1887 al battitore era stato concesso di richiedere il tipo di lancio che preferiva ma poi in quell’anno fu sancito che l’umpire avrebbe giudicato lo strike solo se la pallina lanciata legalmente fosse passata sopra la base “non più in basso del ginocchio del battitore, né più in alto della sua spalla" come da figura in homepage. Gli altri tipi di lanci sarebbero stati giudicati ball.
Da allora si può dire che abbia avuto inizio il concetto di Zona dello Strike in chiave moderna.
Tuttavia una prima limatura fu apportata nel 1950 poiché la Zona dello Strike diveniva “quello spazio sopra la casa base che si trova tra le ascelle del battitore e la parte superiore delle ginocchia quando assume la sua posizione naturale”.
Un secondo intervento fu nel 1963 quando si disse che la Zona dello Strike “è quello spazio sopra casa base che si trova tra la parte superiore delle spalle del battitore e le ginocchia quando assume la sua posizione naturale”. Poi nel 1969 la Zona dello Strike diventa ancora “quello spazio sopra casa base che si trova tra le ascelle del battitore e la parte superiore delle ginocchia quando assume la sua posizione naturale”. A tal fine poi sarà l’umpire a determinare la Zona dello Strike in base alla posizione abituale del battitore quando colpisce un lancio. Nel 1996 la Zona dello Strike subisce una ulteriore delineazione poiché si espande all'estremità inferiore, spostandosi dalla parte superiore delle ginocchia alla parte inferiore delle ginocchia.
Ora nel 2026 con freddezza maniacale che getta ombre al parere umano viene codificato che la parte superiore e inferiore della Zona dello Strike saranno definite, rispettivamente, come il 53,5 percento e il 27 percento dell'altezza del battitore. La larghezza della casa base però rimarrà invariata come sancita nel 1874.
Dunque questa nuova immissione tecnologica, che tende esclusivamente a delineare l’immaginabile Zona dello Strike, viene regalata come un sistema provato e riprovato e deve essere visto come un felice compromesso tra i cosiddetti “umpire robot”, in grado di giudicare ogni pallina e battuta, e la lunga tradizione degli arbitri umani in unione alle sfumature interpretative che possono derivare dalle chiamate dei loro giudizi.
Allora questo sistema ABS forse verrà attuato per “fare le cose per bene” ma nulla viene detto però di come questa tecnologia, pronta a visionare il passaggio della pallina nella superficie frontale della zona, possa poi controllare interamente la traiettoria della pallina che passa attraverso il volume della Zona dello Strike. E sarà un futuro di lotta tra il giudizio umano espresso dall’umpire a quello freddo ed insensibile della tecnologia.
Ed allora, ripetiamoci la domanda: in sintesi, migliorerà il bello del gioco?
Michele Dodde
Sotto ecco il regolamento dell'ABS CHALLANGE (da MLB.com)


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Edoardo Micati (giovedì, 09 aprile 2026 12:55)
Che dire, per uno come che del Baseball sapeva poco e niente, da quando seguo Michele Dodde sto entrando, e conoscendo, un nuovo, interessante sport.
Grazie Michele
Francesco (venerdì, 10 aprile 2026 16:35)
A me questa innovazione piace perché permette di dirimere questioni che portano a discussioni infinite e ad espulsioni. Anche perché il ricorso all'ABS è abbastanza rapido e può essere fatto solo un numero limitato di volte in una partita. Sta ai giocatori (battitore, ricevitore e lanciatore) farne buon uso ed usarlo solo quando é più importante.
Quello che non mi convince è il fatto che l'area di strike, in realtà, non è un rettangolo bidimensionale, bensì uno "spazio", cioè un parallelepipedo a base pentagonale delimitato dal piatto di casa base e dalle altezze descritte nell'articolo. L'ABS, invece, prende in considerazione (correggetemi se sbaglio) solo un rettangolo nella parte posteriore del piatto di casa base. Non so se tiene conto dei cosiddetti "backdoor strike" cioè quei lanci che sono diretti fuori dall'area di strike ma ci rientrano nella parte posteriore. Sono cose infinitesimali ma nel baseball (per me il più bel gioco del mondo) c'è spazio per tutto questo ed è questo che lo rende unico.
Grazie Michele
Michele (venerdì, 10 aprile 2026 18:10)
In effetti caro Francesco hai ben confermato quanto precisato nell'articolo. L'ABS dunque è limitato proprio perché non può delineare in toto quella che noi umpire (io sono stato un umpire) delineiamo come Zona dello Strike la "Zona delle palline battibili" e che di fatto poi è la discrezionalità del giudice di gara, quel giusto sale della gara.
Grazie a te
Rosa Mariano (lunedì, 13 aprile 2026 17:56)
Meglio sempre il giudizio umano dell' umpire, il suo criterio perfezionabile ma che appassiona, apre a discussioni accese e appassionate