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World Series 2023 - Cosa abbiamo imparato dopo Gara 2

da MLB.com 

di Frankie Russo

Due gare dalle due facce, Gara 1 ha visto i Rangers salvarsi per il rotto della cuffia mentre in Gara 2 si è potuto assistere al dominio dei Diamondbacks.

LE SORPRESE

I due fuoricampo di Seager e Garcia in Gara 1 hanno parzialmente mascherato la crisi dell’attacco di Texas, specialmente dalla parte bassa del lineup. In Gara 2 contro un dominante Merrill Kelly l’attacco ha realizzato solo 3 valide e non ha conquistato una base su ball prima del settimo inning. Tredici valide in due gare non sono la produzione che si aspetta dal migliore attacco dell’AL. Poi vi sono alcuni giocatori che rappresentano un grosso punto interrogativo per i loro rispettivi manager.

Per i Rangers Nathaniel Lowe sembra completamente perso al piatto. Nella postseason registra un .196 di media battuta e 21 strikeout in 56 turni alla battuta. L’altro prima base, Christian Walker è in una simile situazione con una media battuta di 167 e 17 strikeout in 48 turni in battuta. La differenza tra i due è che almeno Walker sta facendo buon contatto ma troppo spesso la palla finisce nel guanto degli avversari. 

 

Fino ad ora i Diamondbacks hanno mostrato di essere squadra più equilibrata e non dobbiamo ignorare che solo un lancio sbagliato nel 9° inning di Gara 1 ha evitato che ora il loro vantaggio fosse di 2 gare a 0. Tenuto conto che in due gare nessuna squadra ha fino ad ora commesso errori, l’elemento che più di tutti può fare la differenza è la disciplina al piatto. Arizona è una squadra con pochi strikeout e che preferisce mettere la palla in gioco per poi creare seri problemi agli avversari con la sua aggressività sulle basi. In Gara 2 il primo strikeout è avvenuto dopo 33 battitori che in totale hanno registrato solo 2 strikeout. Dall’altra parte, Texas ha registrato dieci strikeout in entrambe le gare. 

 

COSA PUÒ CAMBIARE ADESSO CHE LA SERIE SI SPOSTA IN PHOENIX? 

Si giocheranno tre gare in tre giorni, quindi per i partenti sarà importante durare il più lungo possibile per offrire la possibilità ai due manager di gestire al meglio il bullpen a cui sarà completamente affidata Gara 4. Sotto questo aspetto il bullpen dei Dbacks è più affidabile, mentre Texas ha bisogno che oltre a Sborz e Leclerc qualcun altro si faccia avanti. 

 

I Rangers hanno un record di 8-0 in trasferta in questa postseason, quindi giocare fuoricasa per loro non rappresenta un problema. Per Gara 3, i numeri sono molto confortanti per il partente Max Scherzer le cui migliori prestazioni nei playoff si sono verificate in trasferta. Dopo Gara 4 che sarà completamente nelle braccia dei rilievi, i Rangers potranno contare su Nathan Eovaldi che avrà il compito di frenare l’attacco di Arizona che ha segnato 14 punti nelle prime due gare.

 

I Diamondbacks hanno un record di 3-1 in questi playoff quando giocano al Chase Field e questo significa che hanno la possibilità di festeggiare il titolo davanti al proprio pubblico. 

 

Il fattore campo può tornare in favore della squadra locale non tanto per il pubblico quanto per il tetto che, quando chiuso, pare rallenti il percorso della palla. Per una squadra potente come quella di Texas, questo certamente non depone a loro favore al contrario di quanto succede per i Diamondbacks, squadra che preferisce mettere la palla in gioco anziché battere lunghe volate. 

 

SOLUZIONI

Arduo sarà il compito riservato a Bruce Bochy noto per l’ottima gestione del bullpen. Ma le situazioni di gioco dovranno permettergli di riservare a Josh Sborz, Jose Leclerc e Aroldis Chapman di proteggere i vantaggi mentre, in caso contrario, Gray, Heany, Dunning, Perez e Bradford dovranno frenare gli avversari e tenere la squadra in partita. 

 

Il lanciatore Merrill Kelly ha lasciato in eredità ai suoi successori la strategia di come affrontare il pericoloso Adolis Garcia. Lanci veloci bassi e interni, off speed all’esterno. I D-backs non vorranno ripetere l’esperienza di Gara 1, e se riescono a limitare i danni con Garcia, allora la produzione in attacco dovrà arrivare dai vari Garver, Heim e Lowe che lo seguono nel lineup. 

 

Dopo i Cincinnati Reds, gli Arizona Diamondbacks sono la squadra che ha rubato più basi nella regular season 2023. In questi playoff ne hanno già rubate 21 su 26 tentativi e nelle prime due gare delle World Serie hanno avuto successo cinque volte su cinque tentativi. Sarà interessante assistere a come si comporteranno contro Scherzer il quale è tra i migliori a frenare la corsa sulle basi. E’ una catena; riuscendo a bloccare i corridori, la coppia Scherzer/Heim, avranno eliminato una importante arma agli avversari e non solo. Non potendo usufruire di quest’arma, potrebbe indurre i battitori ad essere più aggressivi nel box divenendo più vulnerabili e pertanto più esposti a subire strikeout.

 

L’attacco di Texas deve tornare a produrre come ha fatto nella regular season e come nei playoff. Oltre al fuoricampo di Seager in Gara 1 non si è visto molto. Al contrario, il gioco di Arizona è a 360°: ottima difesa, smorzate di sacrificio, basi rubate e si, anche qualche fuoricampo. Per avere successo e arrivare alla terra promessa, i Rangers dovranno ricorrere ad altro oltre che alle lunghe volate. 

 

Frankie Russo

 

 

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