Baseball italiano: salvate il soldato Ryan!

Tommy Gilligan/Associated Press

di Pino Bataloni

Nel mio precedente contributo tecnico : Tradizione o Innovazione mi sono concentrato su un progetto che ha lo scopo principale e prioritario per la diffusione della nostra attività sportiva, introducendo e sviluppando questo progetto dalle categorie giovanili della nostra società. Queste sono le fasce di età interessate:

1. Anni 6-9 (focus battuta)

2. Anni 10-12. (focus battuta-lancio*). Ricordo che i fattori principali della diffusione di uno sport dipendono dalla semplicità del gioco e dei regolamenti che aiutano il pubblico a comprendere in breve tempo l’articolazione e scopo di una partita. Pertanto e secondo me, la maggior parte del lavoro di una squadra in allenamento dovrà essere riposta in entrambe le fasce nello svolgimento della partita utilizzando delle regole molto semplici che generano un vero divertimento da competizione. * Bounce Pitch- Extended strike area

In questo nuovo contibuto vi presento il secondo progetto che interessa i giocatori evoluti, in Italia la serie A2 e la serie A1

Le obiezioni che oggi qui da noi vengono fatte al Baseball sono :

1-Attività poco dinamica e non uniforme

2-Lunghezza della partita

3-Complessità delle regole che governano il gioco

4-Poche partite giocate nei campionati federali

5-Complessità nella formazione tecnica dei giocatori per ruolo

6-Problemi economici per la gestione delle attività societarie

7-Scarsità e qualità degli impianti

Anche negli Usa, in misura minore, si lamentano alcuni di questi problemi. Le gare delle attività sportive che vanno per la maggiore nel mondo dello sport si articolano su 2-4 periodi di gioco per un tempo tra 60’- 90’. Quindi come si vede, tempi contenuti, accettabili sia dal pubblico di oggi e sia dal circolo mediatico.

 

Il nostro sport invece, come ormai tutti sanno, nacque oltre 160 anni fa (1840) in una società con ben poche occasioni di svago quindi lontana anni luce dalla nostra attuale. Era un gioco semplice e divertente, un passatempo alla portata di tutti e che prese subito piede tra la popolazione di allora.

 

Ricordo che nella fase iniziale non esistevano strike*, ne ball* e ne inning, le misure sul campo erano diverse dalle attuali. Vinceva la squadra che arrivava prima a segnare 21 punti .

 

La regola principe era “Three strikes you're out", vale a dire 3 swing non colpiti sei eliminato. E’ stato calcolato che per segnare 21 punti occorrerebbe il tempo che oggi ci serve per giocare dai 6 ai 7 inning.

 

I lanciatori non erano originariamente pensati per essere in contrapposizione al battitore. Il loro scopo era molto semplice “offrire” la palla al battitore perché la potesse battere il più possibile creando cosi gioco sul campo. Oggi è esattamente l’opposto. Il lanciatore è il giocatore dominante che cerca di non far colpire la palla dal giocatore alla battuta. Tanto è vero che nel recente passato si sono dovute apportare delle correzioni regolamentari per dare più spazio ai battitori. Il lanciatore di quel tempo lanciava da sotto.

 

Quindi da questo modello di gioco originale si intravede la motivazione del nome Baseball, in italiano Palla Base, come dire il gioco della palla sulle basi (mia interpretazione). Gradualmente si passò da un lancio lento ad un lancio veloce con l’introduzione degli strike anno 1860 e dei ball anno 1863 

 

Fu un passaggio lungo e tortuoso che generò situazioni di gioco assurde, alcuni esempi : Una base su ball veniva concessa dopo 9 lanci ball, poi si passò ad 8, poi a 7, poi a 6 ….infine a 4 Il battitore alla battuta per aspettare il lancio buono da battere poteva aspettare anche dai 40 a i 50 lanci non buoni. In una partita di 3 inning tra due squadre di Brooklyn furono lanciati 665 lanci

Dopo circa 40 anni fu concesso ai lanciatori di usare il braccio di lancio in modo libero, correva l’anno 1882

Inizia cosi la fase “cinica” del baseball professionale.

The old past time era un ricordo. Ma ormai in quegli anni il Baseball era diventato lo sport nazionale per eccellenza e veniva accettata, dai tifosi, qualsiasi tipo di variazione.

 

Forse non tutti lo sanno ma il nostro sport è l’attività sportiva che ha subito più modifiche tra tutti gli sport esistenti, mantenendo sempre il suo nome il Baseball. 

Spesso viene ricordata l’epoca d’oro del baseball italiano tra la fine del 1960 ed 1990, ma ricordiamoci pure che fu un periodo di tranquillità sociale ed economica che favorì qualsiasi attività umana, quella sportiva compresa.

 

Ben altra cosa furono gli anni successivi, fino ad oggi, dalla Guerra del Golfo, la Guerra nei balcani,l’attentato alle Torri Gemelle, la crisi economica, la Pandemia e l’attuale Guerra in Ucraina e con uno scenario futuro che non lascia ben sperare.

 

E’ proprio la Pandemia del Covid-19 che ha costretto gli USA a ristrutturare il campionato MLB fermando le partite al 7° inning. Questa scelta forzosa ha suscitato varie critiche nel popolo americano noto per essere molto tradizionalista e quindi nostalgico della loro storia. Sono comprensibili le critiche della intera comunità di

baseball americana per i grandi interessi economici in gioco e che andavano persi, ma la Pandemia Covid ha convinto tutti a fare un passo indietro.

 

Quello che invece non mi è convince sono le critiche dell’ambiente italiano considerando che :

1. Non siamo un stato americano

2. Non abbiamo il loro sistema gestionale e forse mai lo avremo.

3. Il Baseball è stato, come ho detto più sopra, lo sport più modificato di tutti gli sport ed ha sempre mantenuto il nome di Baseball.

 

Da ultimo io credo che giocare con il metodo a 7 inning ci possa tornare utile per le nostre necessità, che ricordo sono :

A) Una versione più attrattiva facilita la diffusione di questa attività sportiva che verrebbe più seguita dal pubblico e

si auspica dai media.

B) E’ necessario aumentare il numero delle gare nei campionati ,ciò significa crescere tecnicamente

C) Contenere i tempi di gara, quindi utilizzando la versione a 7 inning ci consentirebbe di usare il double-header a

giornata di gara e giocare di più.

 

Un esempio: 2 giornate di gara settimanali (o più) sono 4 incontri – 16 incontri al mese ed un campionato da quasi

100 partite.

 

Un altro piccolo inciso storico circa una decina di anni fa sul mensile Mensa Bulletin un giornalista Roger Knights scrisse un articolo sui cambiamenti che si potevano apportare in alcuni sport Calcio-Basket etc e tra questi anche il Baseball. La sua proposta per contenere i tempi di gare di baseball era di giocare una partita da 7 inning con 4 out per parte quindi con 28 eliminati a partita.

Il giornalista ha affermato di averlo visto giocare da professionisti indipendenti e di averlo trovato più divertente

anche per il maggior uso delle strategie di gioco. Però con onestà, affermò che questa versione poteva essere

difficile inserirla nel campo dei Professionisti perché penalizzava tecnicamente il lanciatore che si trovava a lanciare

di più, inoltre toccava gli interessi commerciali: Vendite-Tv etc. 

 

Qui di seguito riporto le locandine della mia proposta.

Baseball game in  3 inning.

Per disputare una partita di 3 inning si usa in larghissima parte  l’attuale regolamento tecnico di baseball salvo qualche piccolo aggiustamento regolamentare sul quale si interesseranno di legiferare gli organi competenti.

 

Le squadre sono sempre formate da 9 giocatori  che giocheranno nell’inning sia in difesa che in attacco.

 

Il cambio della squadra dalla fase di difesa in attacco avverrà quando questa squadra avrà effettuato 7 eliminati dei giocatori della squadra in attacco. 

 

Il lanciatore della squadra in difesa lancerà al battitore max 5 lanci, quindi il 5° lancio è il lancio determinante (Golden Pitch)

 

Esempio : 

se il 5° lancio è un ball/Hbp/Obs il battitore avanzerà in 1^ base

 

se il 5° lancio è:

  • uno strike chiamato o
  • uno strike girato a vuoto  o
  • un foul ball 

in questi 3 casi il battitore è eliminato

 

se il 5° lancio è battuto in territorio buono avanzerà  per quello che gli sarà possibile. 

Nel caso di extrainning  e finali nazionali sarà possibile usare la base intenzionale dichiarandola e senza lanci. 

Riassumendo:  questa versione in Italia consentirebbe di:

  1. Contenere il tempo di gara tra 90’-105’ (sperimentato)
  2. Allinearsi ai periodi di gioco 3 inning  comuni in altri sport
  3. Aumentare il volume di gioco di ogni inning : battute-difesa
  4. Aumentare le soluzioni strategiche di gioco bunt-rubata
  5. Aumentare le gare di una stagione agonistica
  6. Diminuire il lavoro del lanciatore e anche suo utilizzo
  7. Maggior coinvolgimento dei giocatori nello svolgimento della gara.

 

Volendo introdurre questa soluzione nelle serie più avanzate del Campionato Italiano sarebbe possibile disputare  2 double header settimanali che produrrebbero il seguente risultato:

 

4 partite settimanali

 

16 partite mensili

 

1 Stagione: 6 mesi

 

96 partite

 

Pino Bataloni

 

 

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Commenti: 2
  • #1

    franco ludovisi (giovedì, 24 novembre 2022 09:03)

    Ho pubblicato qualche giorno fa un vecchio scritto sull'organizzazione dell'attività giovanile dove appunto già allora si sentiva va necessità di far giocare di più i ragazzi e si proponevano tecniche abbastanza simili alla tua se non altro nella finalità in discussione,

  • #2

    giuseppe bataloni (giovedì, 24 novembre 2022 22:30)

    Caro Franco nel periodo che ho fatto parte del direttivo del CNT (anni 80) Bruno Linciano mi chiese di pensare ad un metodo per disputare in allenamento la partita con meno dei classici 9 giocatori per squadra.Bruno mi disse che nei suoi giri aveva raccolto molte lamentele dai tecnici che non riuscivano a disputare una partita in allenamento per mancanza di giocatori. Anche nei campionati federali delle serie inferiori si giocava pochissimo. Quindi trovai un metodo per disputare la partita con 12 giocatori, quindi 6 contro 6 : 2 esterni-2interni-lanciatore-ricevitore, conteggio di partenza 1-1 e cambio dopo 6 out. Da allora ho sempre pensato come fare per giocare più partite. Ho sempre diviso l'allenamento in due parti (1h30') per una con partite che non potevano essere giocate con il sistema tradizionale perchè c'è troppa perdita di tempo e giochi pochissimo. Dopo tanti esperimenti è nato quello che Paolo mi ha cortesemente pubblicato. Un piccolo aneddoto : ricordi di studi universitari : matematica e Statistica più pandemia covid-19 che ci hanno costretto a disputare le a partite di 7 inning ,che con il metodo tradizionale mi da 3out-7inning-21out quindi il numero primo 37 . Riflettendo su questo numero 37 ho pensato alla sua versione speculare che è 73 anche questo è un numero primo con caratteristiche particolari direi uniche quindi 7 out -3inning.sempre 21out. detto e provato, si gioca molto in poco tempo .