La battuta secondo Tony Gwynn

di Frankie Russo

Dopo aver osservato la clip di Pete Rose che mostrava la sua tecnica di battuta, ho voluto approfondire l’argomento consultando un video di un altro mito della battuta che ha giocato in un’epoca più recente: Tony Gwynn. Gwynn ha giocato 20 anni nelle majors dal 1982 al 2001, è considerato uno dei migliori battitori di contatto nella storia del baseball. Ha vinto il titolo di miglior battitore della NL per otto volte, è stato convocato 15 volte per l’All Star Game. 

La sua MB in carriera è stata di .338 e mai è finita sotto .309. Dopo Ted Williams, l’ultimo giocatore a battere oltre 400, Gwynn è secondo nella categoria avendo terminato la stagione 1994 battendo .394 ed è tra i pochi ad aver battuto più 3.000 valide nelle majors. 

 

Tony inizia la sua esposizione con una frase che si ripete nel mondo del baseball sin dalle sue origini: "La cosa più difficile in tutti gli sport è colpire una palla rotonda con una mazza rotonda." I suoi idoli erano George Brett, Paul Molitor, e un paio altri, ma su tutti, colui che Gwynn si riferiva come stile e che più ammirava era Rod Carew. I due erano molto simili, entrambi mancini, non battevano per potenza ma realizzavano sempre una media battuta molto alta e sapevano battere costantemente in campo opposto. A fine carriera anche le loro statistiche sono state molto simili.

 

La prima cosa a cui fa cenno Gwynn sono i guantini da battuta, essi devono calzare alla perfezione e non devono avere piegature che generalmente sono la causa delle vesciche.

 

Il secondo punto è la scelta della mazza che è molto importante. Si può consigliare quale mazza usare, ma la scelta finale è sempre del singolo individuo. Importante è che ognuno si senta a suo agio. Gwynn sottolinea che quando lui giocava era solito usare una 33/31, misura che viene utilizzata generalmente a livello di college mentre nelle majors si usa mediamente una 34/32. Quindi la scelta non deve essere casuale bensì molto ponderata.

 

Il terzo aspetto affrontato è la posizione nel box di battuta.  Lui preferiva posizionarsi al centro mentre oggi si vedono sempre più battitori posizionarsi il più profondo possibile (principalmente per l’aumento di velocità di lanci, ndt), mentre sono veramente pochi coloro che si posizionano più in avanti. Qualsiasi posizione si scega, è importante non cambiare poiché una posizione fissa aiuta a memorizzare meglio le diverse angolazioni della palla e aiuta ad apportate le conseguenti correzioni.

 

Gwynn spiega che lui preferiva una mazza più piccola e più leggera poiché era un battitore di contatto e in questa maniera riusciva meglio a controllare la mazza attraverso tutta la zona dello strike. Agli inizi della carriera usava addirittura una 32 ½ - 31 perché in determinate situazioni voleva essere sicuro di mettere la palla in gioco evitando assolutamente di andare strike out. Una volta acquisita maggiore confidenza,  ha cominciato a utilizzare una mazza più lunga (33) ma scendendo di peso (30 ½).

 

Vi sono alcune regole a cui prestare particolare attenzione quando si tratta di meccanica della battuta. La prima è che sin da quando si entra nel box bisogna assumere una posizione comoda e ben bilanciata. Un altro punto focale è il trasferimento di peso che avviene quando il lanciatore si prepara a rilasciare la palla e poi fare il passo fissando bene a terra il piede anteriore. E’ altresì importante non andare in avanti con il corpo nell’effettuare il passo.

 

Quando inizia lo swing il pomo della mazza va indirizzata verso la palla e al momento del contatto il palmo inferiore è rivolto verso   terra mentre quello superiore è rivolto verso l’alto. Nell’eseguire la chiusura dello swing la mazza va girata verso l’alto. La battuta non consiste solo nel colpire la palla: è contatto, proseguimento e chiusura. La testa deve rimanere il più ferma possibile cercando di tenerla sempre al centro del corpo. Riuscire a mantenere l’equilibrio del corpo durante tutto lo swing porterà ad essere dei buoni battitori.

Uno degli esercizi preferiti da Gwynn è il tee che viene posizionato al centro del corpo. La prima cosa a cui prestare attenzione è il trasferimento di peso e il passo che va fatto con fluidità. Nel caso specifico l’esercizio consiste nel battere a destra. Il tee serve a perfezionare la meccanica e rendere lo swing costante. Non sarà possibile battere sempre valida, ma si avrà sempre un solido contatto.

 

Il soft toss è un altro ottimo esercizio e si possono usare anche i whiffle balls in spazi ristretti. Anche in questo esercizio si presta attenzione al trasferimento di peso e a portare il pomo della mazza verso la palla. Da osservare che la mazza resta per molto tempo nella zona dello strike.  

 

Concentrarsi su pochi aspetti importanti rende la battuta più semplice, se si pensa a troppi aspetti tutto diventa complicato.

Esistono altri consigli che possono aiutare a migliorare la battuta, anzi molti consigli. Noi ci soffermeremo su due. Il primo è di concentrare lo sguardo sulla palla.

 

Siccome all’inizio del caricamento il lanciatore tiene la palla nascosta, per evitare di spostare troppo lo sguardo, Gwynn era solito fissare prima il logo sul cappello del lanciatore per poi trasferire lo sguardo sulla mano al momento del rilascio. In tal modo lo spazio da ricoprire era molto limitato ed evitava di essere distratto da altri fattori. 

 

Un’altra domanda che spesso ci poniamo è cosa determina la direzione della battuta, che in sostanza  non è così difficile. Più profonda si fa arrivare la palla nella zona, più probabilità si hanno di battere in campo opposto.  Altrimenti dipende dal punto d’impatto e dall’angolazione della mazza. In tutti e tre gli swing il pomello va verso la palla e i palmi sono rivolti uno verso il basso e l’altro verso l’alto. Le maggiori possibilità per un buon contatto si hanno quando si fa arrivare la palla profonda nella zona. Inoltre, anticipando troppo si finisce per perdere potenza.

 

Ricapitolando: guantini senza piegature, la giusta scelta della mazza, la meccanica, il bilanciamento del corpo, trasferimento del peso, passo, tenere la testa ferma, indirizzare il pomello verso la palla, quando battere in campo opposto, al centro o tirare, focalizzare sulla palla sin dal momento del rilascio, poi allenamento, allenamento e ancora allenamento. Il solo modo per migliorare è allenare e concentrarsi sul lavoro da fare. Non si batterà sempre valida, ma facendo le cose nel modo corretto ne aumenta le probabilità.

 

Il lettore avrà potuto notare che tra Rose e Gwynn non vi sono  differenze sostanziali tra le due filosofie nonostante il diverso periodo in cui hanno giocato, se non per il diverso posizionamento nel box di battuta. In sostanza , essendo stati entrambi battitori di contatto, in definitiva sono molto simili. In un prossimo articolo, invece, non vedremo una clip, ma tratteremo l’evoluzione dello swing di uno dei più potenti  battitori degli ultimi anni: JD Martinez.

 

Frankie Russo

 

Ecco il video di Tony Gwynn

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