Diventare coach di successo

Nella foto il manager degli Indians Terry Francona (Foto da Chicagotribune)
Nella foto il manager degli Indians Terry Francona (Foto da Chicagotribune)

di Frankie Russo

Tratto dal sito baseball excellence 

Vi siete mai chiesti perché esistono squadre che riescono a superare le difficoltà nei momenti difficili dove altre falliscono? Esiste un fattore che fa veramente la differenza? In effetti, oltre allo sviluppo e all’insegnamento, vi sono altre importanti informazioni che un coach di successo deve trasmettere. Iniziamo con il dire che i giocatori devono concentrasi solo su ciò che possono controllare. Se un giocatore si dedica eccessivamente a fattori che sono fuori dal proprio controllo, più facilmente è destinato a sbagliare. Di seguito elenchiamo una lista di fattori che riteniamo sono fuori il controllo del giocatore a cui, pertanto, non dovrebbe prestare particolare attenzione.

NON PUO’  CONTROLLARE

  1. Il risultato della gara
  2. Le battute dell’avversario
  3. Gli errori dei compagni
  4. Le decisioni arbitrali
  5. Quanto succede fuori dal campo
  6. Il tempo meteorologico
  7. Le condizioni del campo
  8. Il gioco degli avversari.

 

PUO’ CONTROLLARE

  1. Il proprio morale
  2. Il modo di allenarsi
  3. L’attitudine
  4. Sviluppare il giusto approccio mentale
  5. La capacità di riportare in gara quanto imparato negli allenamenti
  6. La passione. 

Non enfatizzate sul risultato. Quando un giocatore si concentra troppo sull’importanza del risultato, vittoria, sconfitta o qualsiasi altro esito, difficilmente avrà un buon rendimento. Questo influisce negativamente sulla sua prestazione e lo inibisce a rilassarsi. Insegnate ai vostri giocatori a concentrarsi  specificatamente su quanto devono fare per competere, non solo per vincere.  Se dal coach arriva il messaggio che per lui il risultato è indispensabile o che vincere è la cosa più importante del mondo, il più delle volte egli caricherà i giocatori di eccessiva responsabilità. Come il coach riesce a capire i sentimenti guardando i proprio giocatori, così essi sono in grado di capire quelli del coach.

 

Insegnate ai vostri giocatori come rilassarsi. Non è sufficiente solo dire loro di rilassarsi, bisogna insegnargli come fare. Durante la preseason e durante gli allenamenti è il caso di dedicare qualche minuto a degli specifici esercizi, sia di respirazione che muscolare. E questo vale per ogni giocatore in qualsiasi ruolo giochi, per esempio:

  • Insegnate agli interni le posizioni di attesa e come prepararsi all’azione.
  • Insegnate ai lanciatori quando e come respirare prima del lancio.
  • Insegnate ai giocatori che sono nel cerchio del prossimo battitore la loro routine, su cosa  devono concentrarsi, sulla situazione di gioco e quale sarà il loro obiettivo.
  • Insegnate ai ricevitori come rilassarsi e prepararsi prima di ogni lancio.
  • E’ più facile per un giocatore rilassarsi quando ha fiducia in se stesso. Guadagnare fiducia in se stessi si ottiene se il coach si dedica maggiormente alla loro crescita anziché al risultato nell’immediato. Anche il modo di comunicare prima e dopo la gara può essere di grande aiuto.

 

Nella foto Rick Vanderhook,  head coach dei Cal State Fullerton Titans
Nella foto Rick Vanderhook, head coach dei Cal State Fullerton Titans

Insegnate ai vostri giocatori come trasformare un’avversità a loro favore. Insegnate come cercare di trasformare uno svantaggio in un vantaggio.

Esempi:

  • Ci siamo trovati già in una situazione difficile come questa, quindi siamo preparati.
  • (per il battitore) L’arbitro favorisce la zona bassa dello strike, sii aggressivo su quel tipo di lancio.
  • (per il lanciatore) L’arbitro preferisce la zona bassa dello strike, tieni la palla bassa e tutto andrà bene.

 

 

In qualsiasi competizione si possono presentare delle difficoltà, insegnate ai vostri giocatori come superarle. Questo ci porta ad un altro argomento già trattato, e cioè che il giocatore non deve cercare scuse per giustificare la sua prestazione. Per il coach, questo è un compito molto arduo.

 

Trattate le gare e la competizione per quello che sono.  Se fate intendere che il risultato è più importante della vita quotidiana, i vostri giocatori non potranno mai rendere al massimo. Se si presta troppa importanza al risultato, se inculcate la mentalità del “vincere ad ogni costo”, le possibilità che la squadra giochi una buona partita sono molto scarse. Uno dei motivi per cui un giocatore sbaglia troppo è il fatto che dà troppa importanza alla partita.  Aiutare i giocatori ad affrontare situazioni critiche è un importante aspetto del compito di un coach.  Egli deve far intendere l’importanza e l’esigenza degli allenamenti. In allenamento ci si allena sugli esercizi, in partita si mettono in pratica. Se negli allenamenti si pretende il massimo impegno, se si abituano i giocatori a situazioni di stress, allora essi renderanno anche in gara. Se ai giocatori si fa capire che gli allenamenti sono più importanti, allora disputare le partite diventa un divertimento. Ai giocatori va anche insegnato che devono avere sempre un comportamento decoroso con gli avversari, con gli arbitri, con i coach e con i compagni di squadra. L’intensità dell’impegno deve essere sempre moderata in rapporto al rispetto per il gioco.

 

Confrontarsi con i giocatori, non minacciarli. E qui che spesso sbagliano i giovani coach: Ancora un errore e ti sostituisco! Le minacce certamente non porteranno a migliori risultati. Non va anteposto il proprio ego alla crescita del giocatore.  Una parola d’incoraggiamento e una pacca sulla spalla aiuterà il giocatore a restare positivo. Fate capire loro che possono fare meglio, sia in allenamento che in gara. Il coach deve avere un rapporto aperto con i propri giocatori e prima di tutto deve dire che non accetterà scuse, il che è anche un grande insegnamento per la vita quotidiana.

 

Mettete i vostri giocatori sotto pressione durante gli allenamenti. E’ in allenamento che s’impara a gestire la pressione, non in partita. Pretendente il 100% in allenamento, insegnate a non mollare mai.

 

Distinguete l’autostima dalla prestazione.  “Se non gioco bene non sono una brava persona”. Non cadete nell’errore di paragonare una prestazione sportiva per come giudicate loro come persona. E fate in modo che nemmeno i ragazzi lo facciano.

 

Permettete di sbagliare.  Il baseball è basato sugli errori. Nessuno batte una valida ogni volta che mette i piedi nel box di battuta e nessuna squadra vince sempre. Fallire è inevitabile, quindi insegnate ai vostri ragazzi che sbagliare e' possibile. Insegnate ai vostri ragazzi a lasciare gli errori alle loro spalle e a concentrarsi su ciò che vorrebbero che succedesse, non su cose di cui hanno paura succedano. Insegnate ai vostri ragazzi ad essere aggressivi e non aver paura di sbagliare. Siate comprensivi anche quando girano a vuoto, elogiate quando tentano una grande giocata. Ammirate il loro impegno, non l’esito.

 

Valutate i vostri giocatori in base ai loro progressi, non in base alle loro statistiche.  Se un giocatore è in grado di superare positivamente il momento dell’errore e concentrarsi sullo sforzo che ha fatto, allora imparerà presto a far tesoro degli errori. Un giocatore renderà di più solo se  non teme di sbagliare. Coloro che reagiscono negativamente dopo un errore dimostrano di essere immaturi in campo ed è compito del coach aiutarli a superare un momento difficile.  

"Gioca per vincere, non come se avessi paura di perdere."

 

Siate divertenti.  Scherzare è un ottimo metodo per superare i momenti difficili, aiutate i giocatori a rilassarsi e non pensare agli errori. Niente è più noioso di un coach che prende tutto troppo seriamente.  I giocatori lo imiteranno e si comporteranno allo stesso modo. Un’ironia intelligente può essere molto efficace se non si usa per ridicolizzare qualcuno, può spezzare un’atmosfera troppo pesante  rendendo l'allenatore più abbordabile e più umano, può far sentire i giocatori a loro agio e può eliminare la tensione. Un coach più tollerante troverà sempre dei ragazzi che in campo ce la mettono tutta. Considerato che il baseball è fatto di errori, un po’ di divertimento  aiuterà a dimenticare in fretta.  Il divertimento elimina lo stress, e per giocare al meglio bisogna essere rilassati. Non elemosinate il divertimento, una risata ogni tanto non può che far bene. Anche una risposta fatta con il sorriso aiuta a far capire che avete la situazione sotto controllo. Si possono ottenere degli ottimi risultati rimproverando un giocatore in modo divertente, al momento giusto e nella giusta maniera. L'ironia può portare a dei risultati insperati. I ragazzi si devono divertire, devono trovare il modo di essere soddisfatti in campo e non pensare solo al risultato immediato. Devono provare piacere nell’ambiente, il diamante, l’erba verde e il suo odore. Il giocatore che entra in campo con entusiasmo, sarà generalmente colui che avrà un buon rendimento.

 

Frankie Russo

 

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