Il ruolo del pitching coach

Bruce Walton, pitching coach dei Toronto Blue Jays in una sezione di allenamento con i giovani della Okotoks Academy (TED RHODES / CALGARY HERALD)
Bruce Walton, pitching coach dei Toronto Blue Jays in una sezione di allenamento con i giovani della Okotoks Academy (TED RHODES / CALGARY HERALD)

di Frankie Russo

libera traduzione da: baseball-excellence

Questa è la nostra visione del ruolo del pitching coach. La squadra che ha un valido pitching coach sarà sempre in grado di competere ad ogni livello.

Assicurarsi che i lanciatori non tirino troppo e troppo forte all’inizio di una sessione è fondamentale per il pitching coach. Specialmente i giovani lanciatori si possono esaltare durante il bullpen pre-game e avere la tendenza ad esagerare negli sforzi troppo presto. Non solo questo non aiuta lo sviluppo della memoria muscolare per una corretta meccanica, ma non è neanche salutare per il braccio. Non bisogna tirare con troppo sforzo finché il corpo non è pronto. È importante per i lanciatori avere un buon controllo dei propri lanci all’inizio della sessione di bullpen. Tirare troppo forte lo impedisce. Si deve arrivare gradualmente alla massima velocità. 

Un coach non deve porre la velocità come obiettivo durante una sessione di bullpen, non è questo il momento. Lo scopo è di migliorare la meccanica al punto che la velocità venga da sé. Il coach non deve mai incitare il lanciatore a tirare più forte.

 

Il coach deve evitare l’attitudine dell' “uomo forte” con i giovani lanciatori come se tutti dovessero guardare la velocità, che non deve essere il principale obiettivo in quanto comporta troppa concentrazione sul braccio di lancio e non su altri importanti aspetti come:

  • lasciare che il corpo aiuti il braccio nel lancio
  • aumentare il controllo e il movimento sulla palla oltre a migliorare la meccanica.

La velocità verrà da sola. Non vogliamo dire che la velocità non è utile, ma non deve essere lo scopo principale. Dobbiamo sviluppare lanciatori, non tiratori.

 

È senz’altro più facile incrementare il comando e la memoria muscolare quando non si tira alla massima velocità, e nello stesso tempo aiuta a proteggere il braccio dagli infortuni offrendo maggiori opportunità per concentrarsi sugli altri aspetti.

Quindi è su questo lavoro che si devono focalizzare i pitching coach

 

Un buon coach aiuta i giovani lanciatori a capire il processo di come lanciare offrendo i necessari suggerimenti per competere. Deve aiutare il lanciatore a sviluppare l’approccio mentale. Egli diventa un confidente in quanto riceverà il feedback dai suoi lanciatori. Deve avere la capacità di comunicare e lo deve fare con frasi brevi in modo che il lanciatore li possa comprendere più facilmente.

 

Quando un lanciatore esegue la sessione di bullpen, non si può parlare della teoria di lancio.  Deve sapere utilizzare la giusta frase, un giusto esempio che aiuterà immediatamente il lanciatore a ritrovare il suo ritmo. Deve capire quale può essere il suo migliore lancio, insegnare il modo corretto di tirarlo e quando è il momento giusto di utilizzarlo in partita.

 

Il pitching coach deve capire le diversità tra i suoi lanciatori, deve sapere cosa sanno lanciare e cosa no. Non tutti sono uguali.

Deve saper riconoscere i difetti in ognuno dei suoi lanciatori e intervenire per eliminarli.

Deve far comprendere ad essi l’importanza sia della preparazione prima dell’allenamento sia quella prima della partita.

 

Il pitching coach dovrebbe introdurre e monitorare un programma di salvaguardia del braccio per tutti i suoi lanciatori.

Deve tenere maggior conto dei progressi fatti dal lanciatore anziché affidarsi completamente alle statistiche per valutarne il rendimento.

 

Il pitching coach deve minimizzare l’importanza del radar e del suo ruolo per sviluppare un lanciatore completo. Il controllo, il movimento e l’approccio mentale devono avere la priorità.

Deve conoscere i maggiori pregi di ogni lanciatore: equilibrio, direzione, atterraggio del piede anteriore e angolazione del braccio.

 

Il pitching coach deve osservare tutti i lanci eseguiti, sia in gara che nel bullpen.

Deve far sentire i suoi lanciatori a loro agio, essere aperti con loro e dimostrare voglia di dialogare.

Chiedere il massimo impegno in tutte le routine, esercitazioni e funzioni.

 

Il pitching coach non deve mai perdere di vista la salute del lanciatore.

 

Frank Russo

 

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