Impegnare i giovani in allenamento

di Frankie Russo

libera traduzione da theseason

La realtà per un giocatore di baseball non professionista è che spende molto più tempo in campo per  gli allenamenti che per le partite. Mentre un giocatore delle majors  è impegnato per sei mesi in un lungo campionato di 162 gare, nelle categorie giovanili si pratica 3 o 4 giorni la settimana per poi giocare 1, forse 2 gare. Ciò significa che il tempo speso in allenamento deve essere valorizzato come se si fosse in gara. O, meglio detto, il tempo intercorso tra una gara e l’altra deve servire per imparare a come vincere le gare. Concetto non facile da trasmettere ai giovani. 

Una nozione, però, di cui il coach David Heib è ben consapevole e di cui è in grado di affrontare alle varie fasce di età. Heib è al suo 22° anno come coach della University of Northwestern Eagles del Minnesota e, oltre a guidare la squadra a una titolo nazionale, spende il resto del suo tempo nel settore giovanile. Non solo è il coach della squadra U15, ma è stato nominato responsabile per lo sviluppo di tutto il settore giovanile della città di Woodbury. In poche parole: Egli vive, dorme, mangia e respira baseball.

 

Tutto ciò gli ha procurato una grande esperienza di come interagire con i giovani e affinare il modo di gestire il tempo tra una gara e l’altra. Ovviamente molto dipende dal livello di gioco e dall’obiettivo della squadra. Se è una squadra che punta al titolo, si dovrà lavorare a un certo livello durante gli allenamenti. Caso contrario, egli  lascia che sia l’abilità dei ragazzi a dettare il livello d’insegnamento. 

 

Questo metodo fa si che anche i meno talentuosi si divertano, giocano a un livello che non li scoraggia e li aiuta ad accrescere la loro passione, seppure non siano in grado di giocare a livelli più alti. Alcuni si divertiranno di meno e abbandoneranno prima, ma per coloro che restano, essi avranno modo di conoscere meglio il gioco durante la loro crescita e miglioreranno il loro livello di gioco, fattore di non poca importanza.

Il vero punto di demarcazione per Hieb, è quando si raggiunge la categoria U15, è il momento in cui il baseball diventa una cosa seria e bisogna prepararli per la successiva categoria.

 

Ci sono giocatori che possono essere formati quando ancora bambini. Già dal periodo che frequentano le elementari, a loro deve essere spiegato il processo di questo sport.

 

Che un bambino sia particolarmente dotato può essere visto sin da quando gioca a tee-ball. Sicuramente è uno che mostra passione, è sempre presente e non si stanca mai. Questo tipo di ragazzo va incoraggiato. È il tipo di ragazzo che troverà sempre il modo di essere in sintonia con il baseball, magari battendo pietre con il manico della scopa o giocando da solo tirando la palla contro il muro di casa, ecc.,  cercando di imitare i suoi idoli.

 

Con questi ragazzi non è importante solo andare in campo per tirare e battere, ma è il caso di chiedere loro cosa si sentono di fare.

 

Non è sempre facile insegnare ai giovani, è difficile che essi possano comprendere alcuni termini, è quindi fondamentale semplificare e dimostrare. Con i più giovani Heib evita di parlare di frustrare i fianchi e poi esplodere. Lui, come esempio, preferisce farli immaginare che devono usare la mazza come dare un colpo di frusta davanti a loro.

 

Questa tecnica di far vedere con la mente aiuta a far raggiungere il messaggio più facilmente. Un po’ di fantasia può trasformare un noioso allenamento in un divertente esercizio di abilità.

 

Frankie Russo

 

 

 

 

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