Come un coach incita la sua squadra

Syndney Gordon della James River High School scivola salva in seconda
Syndney Gordon della James River High School scivola salva in seconda

di Frankie Russo

libera traduzione da theseason

Miranda Gouker è una coach di softball alla James River High School in Virginia, una scuola dove lei stessa ha giocato prima di andare al college. Da giocatrice, Gouker era la più infocata della squadra, sempre la prima a saltare fuori dal dugout per dare un high-five alle compagne dopo una buona giocata. Come coach fa lo stesso per tenere viva la squadra e incitare le sue atlete. È quel tipo di personalità che ogni squadra dovrebbe avere per tenere alto il morale, sia essa una coach, sia essa una giocatrice. Gouker ha sempre amato il softball sin da bambina; è qualcosa che le dà ancora tante emozioni. La sua convinzione è che il suo entusiasmo può riversarsi sulla squadra e anche le sue giocatrici possano esaltarsi in egual misura. 

 

Trasportare la sua attitudine nel suo stile di insegnamento, l'aiuta a creare un migliore rapporto con le giocatrici mettendolo in mostra già dal primo giorno di allenamento per preparare la squadra ad ogni evenienza. A Gouker piace creare subito delle situazioni di gioco in cui è sicura che le sue giocatrici commetteranno degli errori. Questo concetto  aiuta a far capire loro che c’è ancora molta pratica da fare e le prepara già per le difficoltà che possono succedere in partita.

 

In aggiunta a questi esercizi di routine, l’allenamento consiste nel disputare molte gare sin dal principio con l’obiettivo di far sentire ognuna utile per la squadra, indipendentemente dal loro livello di gioco. In questa maniera, non importa la situazione di gioco, ogni giocatrice sa che ha la fiducia della coach dalla sua parte.

 

L’importanza di avere fiducia in sé stessi è una lezione che la Gouker ha imparato da giocatrice, era sempre pronta ad eseguire qualsiasi giocata con la massima concentrazione. Se ha funzionato per lei, può funzionare anche per le sue giocatrici. È importante che ognuna abbia l’autostima perché arriverà il momento in cui ognuna dovrà eseguire una giocata importante, forse decisiva per la gara, ed esse devono essere convinte che se non fossero state brave, non sarebbero in campo.

 

Come quando era giocatrice, Gouker non ha nessun problema a saltare per prima fuori dal dugout per congratularsi con la squadra; è positivo. Se la squadra vede che la coach si esalta, le giocatrici faranno lo stesso e infonderà in loro la mentalità che saranno in grado di raggiungere qualsiasi risultato.

 

Frankie Russo

 

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