Ciò che non sappiamo sulla meccanica del lancio - 2^ parte

Nella foto Francisco Liriano (left) and Brandon McCarthy (right) (USA TODAY Sports/Getty)
Nella foto Francisco Liriano (left) and Brandon McCarthy (right) (USA TODAY Sports/Getty)

di Frankie Russo

libera traduzione da 

drivelinebaseball.com 

2^ parte - Leggi la 1^ parte

Cos’altro non sappiamo

Per esempio: sappiamo che la velocità angolare del braccio cambierà in rapporto alla lunghezza del braccio stesso. Ma quanto potrà influire la lunghezza del braccio sulla velocità, sul controllo, o sullo stress di esso? L’argomento è oggetto di approfonditi studi ed i risultati finora ottenuti sono interessanti. Due atleti con la stessa lunghezza di braccio, uno alto 1,80 e l’altro 1,98, non otterranno gli stessi risultati, ma i come e i perché non sono ancora conosciuti. Sicuramente la meccanica in un modo o nell’altro varierà, ma non conosciamo ancora quale sia la più sicura e/o la meno dannosa.

 

Detta meccanica, come influisce sull’angolazione del braccio nell’atto di tirare? Come influisce su quei lanciatori che hanno problemi alla spalla? E veramente influisce?

 

Esistono piccole diverse forme pelviche e diverse forme nella cavità dell’anca. Di conseguenza a ciò, la capacità di un lanciatore di attuare con la parte bassa del corpo quanto suggerito dal proprio coach, dipenderà dalla forma pelvica, dalla forma della cavità dell’anca, dalla lunghezza della gamba, e dalla proporzione del femore e parte inferiore della gamba in rapporto alla totale lunghezza di essa.

 

Ora, senza voler considerare  il raggio di movimento del braccio, consideriamo due lanciatori entrambi alti 1,88, di cui uno ha il busto 5 cm più corto dell’altro. Questo sicuramente influirà sulla estensione, sulla lunghezza, sulla capacità della tripla-estensione, e sulla quantità di flessione, o mancanza di essa,  della gamba anteriore quando essa toccherà terra.

Da qui la domanda: Dov’è che dovremo verificare le diversificazioni strutturali, di mobilità, di potenza e la differenza tra condizionamento e allenamento?

 

Tutti questi fattori comporteranno delle variazioni per come la forza sarà trasmessa attraverso la catena cinetica, ma non si ha ancora un'idea precisa di come l'anatomia influisca sulla meccanica di lancio.

 

 

Se poi consideriamo il sollevamento pesi, sappiamo che atleti con braccia più lunghe saranno avvantaggiati, mentre gambe e torsi più corti tendono a sobbarcare più peso. Questi sono due esempi estratti dall’articolo  How Femur Length Affects Squat Mechanics di Brett Contrera.

 

Qui a fianco vediamo due atlete stessa altezza ma diversa lunghezza femorale.

 

Avranno due diverse meccaniche di piegamento

 

 

Piegamenti e sollevamenti sono movimenti molto più semplici rispetto a quelli del lanciatore. Tuttavia, il punto è che non sappiamo come l’anatomia può cambiare in meglio o in peggio la meccanica di lancio, ma sappiamo che ha una certa influenza.

 

E ci sono anche altri fattori che non conosciamo. Esistono fattori anatomici relativi a giovani lanciatori che determineranno se devono continuare a praticare il baseball o abbandonare. Come minimo dobbiamo essere in grado di comprendere che esistono atleti che riescono ad adattarsi meglio di altri per il semplice motivo che hanno una diversa struttura ossea.  Questi fattori condizioneranno il nostro modo di valutare un giocatore e la sua meccanica di lancio, anche se non sappiamo fino a che punto.

 

 

Ciononostante, siamo in grado di fornire un elenco incompleto di differenze correlate alla struttura anatomica che influiscono sul lancio, ma di cui non siamo ancora in grado di conoscere le conclusioni:

 

Troppo spesso non si tiene conto dell’anatomia , ma chiaramente ha un significativo impatto sull’atto di lanciare. Forse un giorno sapremo abbastanza per poter personalizzare un programma per ogni lanciatore di qualsiasi livello, ma fino ad allora, si continuerà nella ricerca.

 

 

In conclusione, possiamo suggerire che quando osserviamo un gruppo di lanciatori, sarebbe il caso di dividerli in gruppi di destri e mancini, per poi annotare le differenze della loro anatomia. 

 

Frankie Russo

 

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