Caratteristiche comuni nei battitori di successo

Nella foto Miguel Cabrera Miglior AVG (.338) American League 2015 (da ESPN)
Nella foto Miguel Cabrera Miglior AVG (.338) American League 2015 (da ESPN)

di Frankie Russo

Articolo tratto da Baseball Training Secrets

Come tutti sanno, esistono numerosi metodi e stili di battuta nel mondo del baseball. E tutti rivendicano la stessa cosa: Ognuno è meglio dell’altro. Quindi, chi ha ragione e chi ha torto? Semplice, tutti hanno ragione e tutti hanno torto. E non trattasi di una sentenza folle, che non si sa  di cosa stiamo parlando, o che non ha senso.  Quello che si vuole sostenere è che se un certo stile di battuta funziona per un giocatore, allora quello è il migliore per lui, mentre lo stesso stile, potrebbe non funzionare per un altro. Quindi, se non funziona per tutti, non può essere considerato il metodo migliore.   

Bisogna tenere presente che battere è un arte. E’ importante provare diversi metodi fino a trovare quello che funziona per ognuno. Di seguito sono elencate sette caratteristiche comuni a tutti i grandi battitori, indipendentemente da quale metodo usano.

Nella foto  Dee Gordon, miglior AVG National League (.333) (foto di Adam Hunger, USA TODAY Sports)
Nella foto Dee Gordon, miglior AVG National League (.333) (foto di Adam Hunger, USA TODAY Sports)

Fiducia

Credere in sé stessi e nel proprio talento è indispensabile per divenire un buon battitore. Se non si crede in sé stessi, allora chi lo potrà mai fare. Preoccuparsi troppo mentre si è in attesa di andare a battere o quando si è già nel box di battuta non serve, perché è ormai troppo tardi per porsi delle domande. Bisogna essere convinti che il lavoro svolto in allenamento sia sufficiente per essere preparati in partita, non importa chi è sul monte o in quale situazione si trovi. Troppo spesso capita che è il battitore stesso ad eliminarsi da solo e non l’avversario. Semplicemente prepararsi adeguatamente, sia fisicamente che mentalmente, può essere la chiave per essere un buon battitore.

Nella foto Chris Davis, con 47 Home Runs è stato il leader della American League (Jim McIsaac / Getty Images North America)
Nella foto Chris Davis, con 47 Home Runs è stato il leader della American League (Jim McIsaac / Getty Images North America)

Comodità

Se non si è in una posizione comoda, non si può battere. Punto. Può essere che cambiando posizione del corpo o delle mani,  inizialmente ci si senta a disagio, ma è possibile superare le difficoltà con l’allenamento. Se non si migliora, probabilmente è perché quella non è la giusta tecnica. Può anche capitare che i cambiamenti avvengano in un secondo momento, ed è proprio questo il bello dello swing. Può essere che bisogna cambiare molto spesso, l’importante è trovare una posizione confortevole e lavorarci su.

Nella foto Bryce Harper, con 42 Home Runs è stato il leader nella National League (Brad Mills-USA TODAY Sports)
Nella foto Bryce Harper, con 42 Home Runs è stato il leader nella National League (Brad Mills-USA TODAY Sports)

Una buona visione

L’abilità di riconoscere e reagire su ogni tipo di lancio è un comune denominatore a tutti i grandi battitori. Non è molto il tempo a disposizione per vedere la palla, riconoscere il lancio, la velocità, la locazione, e poi avere anche  la capacità di mettere in atto la giusta meccanica per fare un duro contatto. Esiste un metodo per sviluppare la visone della palla che viene utilizzata dai grandi battitori, ma sembra che non venga presa molto in considerazione. Gli esercizi con le palle colorate, video games e altre cose del genere possono aumentare certi aspetti della visione, ma non a sufficienza per seguire e reagire a un lancio dal vivo. Questi tipi di esercizi sono essenziali e sono in sintonia con il vecchio detto: Non puoi battere ciò che non vedi.

Nella foto  Josh Donaldson, leader RBI (123) in American League (SPORTSNET)
Nella foto Josh Donaldson, leader RBI (123) in American League (SPORTSNET)

Forza reattiva e abilità

La capacità di reagire determinerà il vero livello di un giocatore. Il gioco del baseball di per sé è una sfida continua e bisogna essere in grado di reagire ad ogni situazione. Per esempio, qualcuno è in grado di sapere come girare la mazza prima del lancio? Naturalmente no. Si avrà magari un idea di come si vorrà battere, ma non si avrà nessuna idea di dove sarà localizzata fino a quando la palla non esce dalla mano del lanciatore. In poche parole, la battuta è una reazione al lancio. I grandi battitori sanno reagire, i meno bravi non hanno questa capacità.  

Nella foto Nolan Arenado, leader RBI (130) nella National League (Ralph Freso, Getty Images)
Nella foto Nolan Arenado, leader RBI (130) nella National League (Ralph Freso, Getty Images)

Tripla azione del torso – Rapidità, Potenza e Flessibilità

E’ necessario esercitarsi in modo da avere un busto che abbia tutte e tre le sopra menzionate qualità. Mancandone una sola delle tre, si perde la potenzialità. Tutto quello che avviene nello swing dipende dal busto. Il movimento delle gambe, la traiettoria delle mani, la posizione al momento del contatto e la chiusura sono tutte conseguenze della propensione del busto. Sviluppando queste abilità migliorerà ogni aspetto dello swing, e lo sviluppo non si ottiene guardando la TV o dietro al computer. Un allenamento specifico ed i giusti esercizi, pesi e timing, potranno portare ai risultati per cui vale la pena sacrificarsi. 

Nella foto Mike Trout, miglior OPS (991) in American League ((Jared Wickerham / Getty images)
Nella foto Mike Trout, miglior OPS (991) in American League ((Jared Wickerham / Getty images)

1.       Giro corto

Si sa che bisogna tenere le mani all’interno della palla per riuscire ad avere costantemente un duro contatto con la parte larga della mazza, Non importa quale metodo si segua, un corto e compatto swing è fondamentale per ottenere degli ottimi risultati.  O come si dice ”Se lo swing è lungo, lo sarà anche la tua giornata (al piatto s’intende).

Nella foto Daniel Murphy, minor strike out subiti (38 su 499 AB) nella National League (ESPN.GO)
Nella foto Daniel Murphy, minor strike out subiti (38 su 499 AB) nella National League (ESPN.GO)

Equilibrio

Se non si riesce a rimanere in equilibrio prima, durante e dopo lo swing, si è destinati a delle prestazioni inconsistenti ed insignificanti. Più si riesce a stare in equilibrio, più consistente sarà lo swing. Se il corpo non è stabile, non solo sarà difficile fare contatto, ma eventualmente sarà anche privo di potenza. Questo non significa fare esercizi di stabilità, si sta parlando di equilibrio da rapportare allo swing. Non si deve cadere nella tentazione di praticare gli esercizi nelle palestre che non sono quelli di cui si ha bisogno.   Per acquisire il movimento di perno è necessario praticare con esercizi specifici. Le esercitazioni di bodybuilding e la pratica di battuta senza finalità non serve a raggiungere lo scopo.

 

Queste sono le sette caratteristiche comuni a tutti i grandi battitori. Bisogna allenarsi sul metodo che aiuta a sentirsi più confortevoli. Queste caratteristiche possono essere sviluppate prima di quanto si pensa se allenate nel modo corretto. Migliorare queste qualità porterà ad essere dei battitori di successo.


Frankie Russo


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