________________________________ Meglio una striscia con battute valide o con arrivi in base?

Nolan Arenado dei Rockies (Foto by Christian Petersen/Getty Images)
Nolan Arenado dei Rockies (Foto by Christian Petersen/Getty Images)

di Frankie Russo

Qualche settimana fa si è interrotta la striscia di Nolan Arenado dei Colorado Rockies relative a 27 partite consecutive in cui ha battuto valide.

Nello stesso periodo Jose Bautista dei Toronto Blue Jays aveva un’altra striscia in corso, quella di essere arrivato in base in 38 partite consecutive.

Quella di Bautista, ad ogni modo, è passata in secondo ordine.

Perché?

 

 

Principalmente perché si è voluto sempre dare più importanza alla Media Battuta anziché alla Media Arrivi in Base. In effetti, se andiamo indietro nella storia, vediamo che ci sono state 94 strisce di 27 o più partite con valide dal 1914 ad oggi. Per trovare un numero equivalente di partite con arrivi in base, è sufficiente andare indietro solo di qualche anno, e precisamente al 2009. E c’è una logica in tutto ciò, che corrisponde a più opportunità ci sono, più aumenta la percentuale di avere successo.

 

Ma qualcuno potrà obiettare che arrivare in base offre più possibilità di realizzare punti, e allora perché riservare una diversa valutazione tra le due strisce? Perché non tenere presente nella valutazione del giocatore oltre alle valide, anche le basi su ball e battitore colpito?

Perché, stando a calcoli sofisticati da parte degli studiosi di sabermetrica, a un punto segnato in seguito a una valida, è attribuito un valore superiore rispetto ad uno segnato in seguito a una base su ball o battitore colpito! Nonostante ciò, le statistiche indicano anche che un battitore medio che ha una striscia di arrivi in base è generalmente meglio di un battitore che ha una striscia di partite con valide.

 

Nella foto Jose Bautista
Nella foto Jose Bautista

I principi della sabermetrica ormai hanno invaso il mondo del baseball, e a questo proposito non posso fare a meno di ricordare l’interessantissimo intervento di Rene Saggiadi all’ultima Coach Convention di Treviso ( guarda il video dell'esposizione di Renè Saggiadi). Saggiadi ci ha ricordato come le statistiche tradizionali hanno fatto il loro tempo.

 

BA (MB: Media Battuta) è orami obsoleta, non in linea con i tempi e tra i molti difetti non ha una correlazione con i punti segnati e non comprende le basi su ball, essendo stato essa media introdotta a metà del XIX secolo;

 

OBP (MAB: Media Arrivo in Base) non tiene conto di tanti fattori che si verificano in fase offensiva;

 

SLG (MBB: Media Bombardieri) non comprende basi su ball e non pondera correttamente diversi risultati dell’attacco.

Sarebbe quindi il caso di raggruppare i numeri in una unica percentuale per meglio valutare un giocatore.

Proviamo con un esempio:

 

Giocatore A: 295/330/410:

 

Giocatore B: 265/310/450.

 

Questo è un rompicapo perché guardando la MB si direbbe che A è meglio di B. Se guardiamo MAB diremmo che A è meglio di B. Se guardiamo la MBB possiamo concludere che B è meglio di A. Allora, chi è il migliore? Stando così le cose staremo a lungo a chiedercelo.

 

Allo scopo di incorporare le basi su ball e la potenza di battuta, gli statistici hanno creato l’OPS che è semplicemente la somma di OBP e SLG. Immagino che a questo punto Saggiadi, per una questione di tempi, ha dovuto terminare la sua esposizione all’OPS su cui non possiamo che essere d’accordo. Noi, non avendo di questi problemi, cercheremo di andare oltre in quanto anche l’OPS pondera incorrettamente i risultati dell’attacco. Infatti per il calcolo dello SLG, un doppio corrisponde a due singoli, un triplo è considerato come tre singoli e un fuori campo corrisponde a quattro singoli. Di seguito saranno riportate delle tabelle frutto di sofisticatissimi calcoli statistici in cui non ci inoltreremo più di tanto. Ci limiteremo ad mostrarle con una breve e sintetica esplicazione.

 

Questi sono, in realtà, i valori attribuiti per ogni punto segnato:

 

Fuori campo: 1,39 | Triplo: 1,09 | Doppio 0,77 | Singolo 0,47 | Base su ball 0,32;

 

significando la percentuale di punti che potrebbero essere segnati a seguito dell’evento. In caso di fuori campo la percentuale di segnare ulteriori punti nell’inning aumenta dell’1,39%.

 

Se ora rapportiamo il valore per punto segnato alla media MBB, abbiamo queste altre indicazioni:

 

Fuori campo: 2,957x | Triplo: 2,319x | Doppio: 1,638x | Singolo: 1,000x

 

Significando che, mentre nelle statistiche MBB un fuori campo equivale a quattro singoli, nel valore del punto segnato, un fuori campo equivale a circa 3 singoli, un triplo a 2,3 e un doppio vale 1,6 singoli.

 

Di conseguenza si è dovuto procedere alla ricerca di una ulteriore media in grado di incorporare il valore corretto per ogni risultato di una presenza alla battuta in modo da valutare più dettagliatamente l’intero quadro dell’aspetto offensivo di un giocatore. Questa nuova media di chiama wOBA (Media Ponderata Arrivo in Base) e per il calcolo si avvale del valore attribuito per punto indicato nella tabella 1.

 

Come determinare la wOBA

 

Con riferimento alla tabella 1. che indica il valore per punto segnato, è stata apportata una modifica correlando tale valore con una eliminazione, che è considerato approssimativamente -0,3. Pertanto, nella figura 3. Si è aggiunto 0,3 ai valori indicati nella tabella 1.:

 

Fuori campo: 1,70 | Triplo: 1,37 | Doppio: 1,08| Singolo: 0,77 | Base su ball: 0,62.

 

Ma i calcoli non hanno ancora convinto i statistici i quali hanno voluto avvicinare il più possibile la wOBA alla OBP per facilitare le comparazioni, tenendo inoltre presente che, come per la OBP, anche per wOBA una percentuale al di sotto di 290 è molto bassa, 320 è in linea e sopra 400 è eccezionale. Per arrivare a ciò si è dovuto ancora intervenire sulla tabella apportando un aumento del 15% ai valori della tabella 3. che ci porta alla tabella definitiva 4.:

 

Fuori campo: 1,95 | Triplo: 1,56 | Doppio 1,24 | Singolo: 0,90 | Base su ball 0,72.

 

Utilizzando i valori di punti segnati come coefficienti per i risultati delle presenze in battuta, possiamo riassumere la formula come segue:

 

wOBOA = (0,72xNIBB)+(0,75xHBP)+(0,90x1B)+(0,92xRBOE)+(1,24x2B)+(1,56x3B)+(1,95xFC)/PA

 

dove NIBB=BB senza intenzionale; RBOE=arrivo in base per errore;PA=presenza in battuta

 

E’ ora possibile determinare il valore offensivo di un giocatore con una sola media che sostituisce BA, OBP e SLG. Ma un dubbio sorge. Perché considerare “arrivo in base per errore”? Seppure influisce sulle probabilità di segnare, in sostanza non è un pregio dell’attaccante bensì un errore della difesa. Osservazione legittima. RBOE è probabilmente inserita perché alcuni giocatori, dotati di particolare velocità e che battono molte rotolanti, più frequentemente arrivano in base grazie agli errori commessi dall’avversario forzato ad affrettare il gesto tecnico. Quindi, in un certo senso, è una sua dote. Seguendo questa tesi, anche le basi intenzionali potrebbero essere inserite in questa categoria, se non fosse per il fatto che molto spesso la base intenzionale è concessa per riempire le basi o creare una situazione di doppio gioco.

 

A conclusione, riportiamo qualche esempio nell’intento di rendere il concetto più chiaro.

 

                   PA    BB    1B    2B    3B    HR  ROE   HBP   BA   OBP   SLG   OPS  wOBA

Giocatore A  100     5     21     5      0     2     0       0     295   330    411    741  326

Giocatore B  100     6     14     8      0     3     0       0     266   310    447    757  327

 

Sia OPS che wOBA indicano che il giocatore B è migliore facendo sorgere il dubbio sulla veridicità del wOBA. A parte il fatto che teoricamente è una più accurata valutazione del giocatore in attacco, ma vediamo cosa succede apportando una piccola modifica, cioè una base su ball in meno.

 

 

                   PA     BB    1B     2B   3B    HR   ROE   HBP   BA  OBP   SLG   OPS   wOBA

Giocatore A  100     5     21     5      0      2      0       0    295  330    411    741   326

Giocatore B  100     5     14     8      0      3      0       0    263  300    442    742   320

 

SLG è ancora a favore del giocatore B, OPS indica che i due giocatori si equivalgono, ma wOBA indica che complessivamente il giocatore A è più produttivo in attacco. La differenza è dovuta al fatto che SLG usufruisce dell’inflazione del valore dei punti segnati come evidenziato nella tabella 2.

L’esempio riportato è di pura invenzione. A conferma, ho preso dal mio archivio delle statistiche reali.

 

 

                   PA   BB    1B    2B   3B   HR   ROE   HBP   BA   OBP   SLG   OPS   wOBA

Giocatore A  129   12    22     8    0      1     0       3    292    374    396   770    329

Giocatore B  104   20    21     1    1      0     0       0    288    422    325   747    347

Giocatore C  158   13    24   12    3      2     0       2    300    361    471   832    354

 

DA oggi avete a disposizione una nuova media per stabilire complessivamente il valore del vostro giocatore in fase offensiva, ferme restando le precedenti statistiche per gli specifici.

 

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