________________________________ Pino Bataloni e la velocità di lancio

Nella foto Greg Maddux
Nella foto Greg Maddux

di Pino Bataloni

Lo scorso inverno (2013) partecipando, come relatore, ad un corso per tecnici del CNT-Lazio, l’argomento che mi fu assegnato fu : Il Lanciatore. L’esigenza che emerse più frequentemente, dai partecipanti, era come migliorare la velocità del lancio.

Io credo che le aree sulle quali intervenire per migliorare la velocità siano:

1- Acquisire una meccanica corretta e, aggiungo io, funzionale per il giocatore

2- Avere un buon programma di allenamento sul tiro

3- Effettuare un lavoro di rafforzamento fisico specifico per i lanciatori

Soffermandoci sulla prima voce qual è il punto chiave che consente di tirare più forte?

E’ quello di creare maggior “Momentum” verso casa base. Spesso i lanciatori perdono velocità quando questo aspetto(momentum) va in direzione diversa rispetto a quella in cui stanno tirando.

 

Ecco alcuni consigli da un punto di vista meccanico per incrementare la velocità:

1- Per lanciare la palla bisogna utilizzare più l’uso delle gambe e dei fianchi piuttosto che fare affidamento sul braccio di lancio. Questo può essere realizzato con un passo più lungo. Il lanciatore dovrebbero sforzarsi di fare un passo che copra dal 90% al 100% della sua altezza, ma che consenta, allo stesso tempo, una corretta rotazione dei fianchi. Un passo più lungo produce più Momentum. Credo che sia difficile vedere un lanciatore professionista che faccia un passo corto tirando a 90mph o oltre .

 

Riporto qui di seguito tre esempi di lanciatori professionisti che rispondono a quanto detto sopra. Ci sono casi (come Lincecum e Champman) in cui, probabilmente, si riesce a superare la propria altezza fisica.

 

2- Appena la gamba libera ha raggiunto il suo punto più alto di raccolta, spingere i fianchi in direzione di casa base. E’ proprio questa parte del corpo che guida il percorso verso il piatto e non la parte superiore o il ginocchio. Dalla spinta in avanti con i fianchi e la successiva discesa della gamba libera è importante, per sostenere il momentum, non effettuare il passo(che fa diminuire il momentum) ma effettuare lo stride (vedere foto per le differenze).

La spinta dei fianchi - Lo Stride              -           Differenza tra passo e stride

 

 

3- Ultimo accorgimento è mantenere il braccio morbido. Un braccio rigido fa diminuire la velocità

 

Brevi note sul concetto di Momentum

Il Momentum(o slancio) è il più importante dei principi bio-meccanici che vengono utilizzati per lanciare una palla da baseball o per eseguire lo swing per la battuta

Questo aspetto, purtroppo, è poco conosciuto e poco compreso sia dagli allenatori che dai giocatori

 

Molte persone confondono il Momentum con la Potenza, questi due aspetti non sono uguali ,c’è però, una relazione tra i due.

Negli eventi sportivi il Momentum può essere utilizzato quasi immediatamente per aumentare la velocità o la direzione di una parte del corpo

 

La potenza non può svolgere questa funzione

Pensiamo allo schiocco provocato dalla parte finale della frusta: tutto inizia con un movimento non molto veloce della mano ma che trasmette alla parte terminale della frusta una enorme velocità tanto da avvertirne lo schiocco, bene questo fatto è generato dal Momentum

 

Ed infatti il Momentum è ciò che consente al lanciatore di tirare più forte sprigionando forza dalla pedana e al battitore di aumentare la velocita della mazza che genera dal suo piede posteriore

 

La Potenza è il grado con il quale viene eseguito un determinato lavoro o quanto velocemente l’energia viene prodotta o consumata. Tutti quanti noi abbiamo familiarità con il termine cavallo vapore, che è il livello di lavoro che un cavallo può produrre. La potenza non è direttamente collegata con la velocità di un oggetto, mentre lo è il Momentum.

 

Dunque che cosa è il Momentum? È la caratteristica di un oggetto che si fonda sulla massa(che non è il peso di un oggetto, la massa è determinata da quanto intensamente un oggetto riesce a muoversi o fermarsi) e sulla velocità. Facciamo un esempio: cercare di fermare un camion che va a 100km/h non è lo stesso che prendere una palla che viaggia alla stessa velocità. Il camion è ovviamente migliaia di volte più massiccio di una palla, Il tronco del corpo, quindi, ha migliaia di volte più momentum.

 

Tutti gli oggetti hanno una massa, una palla da baseball pesa ca 140gr ma non è la misura della sua massa. Ricordiamo che la massa è la proprietà di un oggetto di resistere al movimento

Quando si uniscono massa e velocità si ottiene il Momentum

 

Come si ottiene la velocità.

Quando si applica una forza ad un qualsiasi oggetto e l’oggetto si muove,ciò vuol dire che stiamo creando velocità, pertanto la velocità altro non è che movimento e direzione. Più si applica la forza e più creiamo movimento, inoltre più a lungo applichiamo la forza più forte andrà quell’oggetto. Per sviluppare la massima velocità abbiamo bisogno della forza più elevata possibile per il tempo più lungo possibile. Cinque kilogrammi di forza applicata per un secondo ad un oggetto sviluppano lo stesso Momentum della metà dei 5kg applicati per 2 secondi

 

Il Momentum può essere usato per incrementare la velocità senza applicare la forza. Se si riesce a trovare il modo per cambiare o incrementare il proprio sistema di leve, allora si potrà aumentare la velocità senza far ricorso ad una forza aggiuntiva. Questo diventa uno dei principi fondamentali per massimizzare la velocità sia per il lanciatore che per il battitore.

 

Alcuni semplici drills per l’azione dei fianchi e la generazione del Momentum:

 



 

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Commenti: 8
  • #1

    Marco (mercoledì, 12 febbraio 2014 13:50)

    Durante l'ultimo corso di Pitching Coach di Tirrenia, Bill Holmberg ha illustrato le problematiche che possono causare infortuni. Tra le varie ipotesi c'è anche l'eccessivo passo lungo. Bill ha detto che questo può causare problemi alla schiena. In questo articolo invece si mette il passo lungo come una qualità del lanciatore. Qual'è la cosa giusta da insegnare?

  • #2

    Paolo (mercoledì, 12 febbraio 2014 14:31)

    Caro Marco, ero anch'io presente al corso di Pitching Coach di Tirrenia e confermo quanto sostieni. In effetti è stato detto sia da Bill che da Gianni Natale parlando di possibili infortuni. Per fortuna il baseball non è una scienza esatta e non tutti hanno le stesse opinioni. Questo sito è nato per dare spazio ad opinioni di tecnici, purché qualificati, anche diverse tra di loro. A te il compito dell'ultima parola dopo aver ascoltato più opinioni possibili e soprattutto la tua esperienza personale. Grazie per aver inserito il commento.
    Paolo Castagnini
    Baseball On The Road

  • #3

    Fabiano (mercoledì, 12 febbraio 2014 23:02)

    Ringrazio come al solito Pino che quando spiega mi fa amare sempre di più questo sport... Grazie Pino.
    Dopo questa parentesi posso asserire di aver studiato (altre alle varie lezioni di Pino) anche i principi della tecnica da un illustrator Americano molto importante, costui asserisce da studi di biomeccanica associati al baseball che la cosa più importante per raggiungere elevate velocità di lancio sono "gli angoli" tutti gli angoli delle varie parti del corpo che lo stesso assume nel lancio, ovviante senza esagerazioni ... Ma asserisce che la somma di tutti questi angolo più e' alta più la velocità angolare delle varie parti del corpo contribuisce ad aumentare la velocità finale della pallina lanciata, ivi comprese rotazione del busto angolo spalla gomito (tutti ovviamente senza eccedere) angolo di apertura delle gambe, e qui torniamo ad uno dei punti cardine ... Chiedo a Pino...che questi angoli "momento angolare" , siano il "momentum"?

  • #4

    Pino (giovedì, 13 febbraio 2014 13:15)

    Grazie innanzi tutto per vostri interventi.
    Per prima cosa vorrei sfrondare qualche dubbio poiché sono convinto che gli eccessi nel gesto tecnico sono generalmente controproducenti e possono dar luogo, a lungo andare, ad infortuni di natura fisica.
    Nel mio contributo suggerivo l’allungamento del passo nel lanciatore come un punto nevralgico per aumentare la velocità della palla, ma in un range non eccessivo, almeno credo, del 90%-100% della propria altezza. Molti studi scientifici hanno registrato ,tra i lanciatori professionisti, un valore che oscilla tra l’87%-94% dell’altezza .
    Nel testo che avevo inviato a Baseball on the road avevo sottolineato una frase condizionale e qualificante che affermava: “ ma che consenta, allo stesso tempo una corretta rotazione dei fianchi”. Purtroppo la sottolineatura non appare nel testo pubblicato, forse per limiti di scrittura del web. Con questa frase volevo fare riferimento ai due stili di lancio
    “Stand tall and fall” e “drop and drive “, quest’oggi entrambi maggiormente qualificati, ai fini della velocità, con I termini “Core torque” e “Hip and shoulder separation”.
    A mio avviso il secondo stile “drop and drive” oltre a non consentire una ottimale rotazione dei fianchi ,può dar luogo con il passo troppo lungo ad un oneroso richiamo del corpo in avanti che può avere riflessi negativi nella parte posteriore del corpo stesso.
    Non avendo ascoltato Bill Holmberg ,faccio alcune osservazioni:
    1- Credo che entrambi abbiamo detto sostanzialmente, ma in maniera diversa, la stessa cosa, vale a dire di evitare gli eccessi nel gesto tecnico.
    2- Il warning di Bill sull’argomento, cerco di interpretare, era rivolto, consapevolmente, ad una platea di tecnici eterogenea. Infatti parte di questi tecnici non vive e non lavora nelle stesse condizioni ottimali di coloro che vivono in accademia.
    3- Io credo che anche Bill convenga che un passo lungo è certamente vantaggioso per il movimento di lancio, ma cercare di raggiungerlo forzatamente quando non si ha la giusta preparazione fisica e la meccanica corretta può realmente influenzare negativamente la performance e la salute del lanciatore.

  • #5

    Paolo Castagnini (giovedì, 13 febbraio 2014 14:07)

    Pino, grazie per l'intervento e l'articolata spiegazione sui dubbi del nostro lettore. Ho provveduto a sottolineare quel passaggio importante così come sul tuo documento. Un caro saluto a tutti.

  • #6

    Frankie (venerdì, 14 febbraio 2014 09:40)

    Concordo con Paolo che il baseball non è una scienza esatta. Il "trucco" consiste nell'ascoltare molto per poi sapere adeguare le vaire tecniche ai giocatori che si hanno a disposizione. Inerente il passo e la rotazione dei fianchi, sarebbe il caso di osservare la meccanica di Tim Lincecum dei SF Giants. La sua aggressività viene attribuito appunto al suo lungo passo che permette altresì una violenta rotazione dei fianchi, fattori che lo hanno portato ad essere uno dei più temibili lanciatori al giorno di oggi. Ma, nel 2012 ha perso il ruolo di partente ed è stato spostato nel bullpen, il 2013 è stato un altro anno deludente (10-14). Quale Lincecum vedremo nel 2014? L'esagerazione in alcune fasi della meccanica stanno causando dei problemi? Agli esperti l'ardua sentenza.

  • #7

    Pino (venerdì, 14 febbraio 2014 10:07)

    In effetti Frankie,nell'articolo, ho citato Lincecum e Chapman come casi estremi nel fare il passo( ci sono dati pubblicati?).Nel consigliare di fare il passo più lungo non mi riferivo,chiaramente, a questi due campioni che sono certamente outstanding.

  • #8

    Frankie (venerdì, 14 febbraio 2014 20:25)

    Pino, ovviamente l'invito non era rivolto a te, ci mancherebbe, era solo un rafforzzare la tua teoria e magari un consiglio per i meno esperti. Sei stato il mio primo MAESTRO!