ven

30

set

2016

Perché si ama il baseball

di Michele Dodde 

In chiusura dell’ultima Olimpiade, Rio 2016, la presenza del Golf tra l’élite delle discipline sportive ha fatto ricordare una scarnificante quanto celebre frase di George Bernard Shaw: “ Per giocare a Golf non è necessario essere stupidi, però aiuta”. Ed in effetti è stato proprio il Golf che il grande cartoonist Charles Monroe Schulz rivendicò, lui grande appassionato di sport e dell’hockey su ghiaccio in particolare, per dare inizio nel 1950 a movimentare quel fantasioso mondo dei grandi interpretato dalle idee e dagli spunti dei piccoli, ovvero quella scambievole comunità dei Peanuts che da par sua incominciò a sbriciolare perle di non comune saggezza. 

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mer

28

set

2016

Knuckleball

Nella foto R.A. Dickey (Foto tratta dal sito della Rawlings)
Nella foto R.A. Dickey (Foto tratta dal sito della Rawlings)

di Allegra Giuffredi

La knuckleball è un particolare tipo di lancio assai malefico: può fare un gran male alla squadra in attacco o risolversi in un clamoroso flop per la squadra che difende.

Ogni volta che si lancia una knuckleball è un prenderci, per così dire, perché per effettuare una knuckleball “a modo”, bisogna che collimino diversi fattori, sia tecnici che ambientali. Innanzitutto la presa della palla comporta la necessità di artigliarla con i polpastrelli di due, massimo tre dita, sulla parte liscia e al momento del lancio, nel momento cioè in cui la palla si stacca dalla presa, quest’ultima deve ruotare il meno possibile, andando dritta, dritta a casa base ed alla giusta velocità, smorzata, ossia non particolarmente veloce, ma nemmeno il contrario e perché ciò accada è meglio che il vento si opponga al lanciatore, in modo da smorzare il lancio quel tanto che basta …

Attualmente il giocatore americano che è diventato un vero esperto nel lancio della knuckleball è R.A. Dickey (1974).

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lun

26

set

2016

Alberto Mineo, un anno da ricordare

Alberto Mineo in questi giorni all'Instructional League Advanced (Arizona)
Alberto Mineo in questi giorni all'Instructional League Advanced (Arizona)

di Paolo Castagnini

Si è da poco conclusa la stagione ufficiale per i South Bend Cubs - usciti dai play-off per opera dei West Michigan (Detroit Tigers) - ma non per Alberto Mineo che attualmente si trova in Arizona nel'Instructional League Advanced. Un'uscita amara dai playoff con una  vittoria per 6-2 e  tre sconfitte  di  un  solo punto (2-3; 3-4; 3-4) Il 2016 sarà un anno da ricordare per il suo rendimento, ma soprattutto per la forza di volontà che lo ha rivalutato agli occhi dei manager dell'organizzazione dei Cubs. Qui su Baseball On The Road e sulla pagina FB di MLB Italia abbiamo più volte raccontato questa stagione conclusa con statistiche più che buone: BA .243 - SLG .329 - OPS .627 - 7 2B - 2 HR e 26 RBI - .991 di media difesa con 4 colti rubando su 12 tentativi. Oggi a stagione ufficiale terminata vi presentiamo una sua intervista esclusiva. Buona lettura!

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sab

24

set

2016

La Spalding Baseball Commission

Nella foto Abner Doubleday che nonostante gli sforzi di Spalding non inventò il baseball
Nella foto Abner Doubleday che nonostante gli sforzi di Spalding non inventò il baseball

di Andrea Salvarezza

Nella Spalding Baseball Commission figuravano i sei personaggi di spicco indicati da Spalding, fra cui ben due Senatori degli Stati Uniti, a testimonianza  della  rilevanza politica del baseball e di quanto fosse sentita la volontà di farne un  qualcosa di “interamente” americano. Ne fece parte anche quello stesso A.G. Mills che aveva arringato la folla da Delmonico’s, mentre segretario fu eletto James E. Sullivan, che all’epoca ricopriva anche il ruolo di Presidente dell’Amateur Athletic Union e che, giova ricordarlo, era un dipendente di Spalding. Il magnate americano invece non vi figurò formalmente in alcun modo, ma solo perché aveva una tale influenza sulla commissione da potersi tranquillamente permettere di non farne parte. Fu Sullivan a fare la maggior parte del lavoro: per più di due anni, tra il 1905 e il 1907, egli si preoccupò di raccogliere testimonianze, reperti, lettere e ogni altra possibile fonte in grado di dirimere la controversia. Gli altri membri della commissione venivano informati dalle relazioni inviate loro da Mills. E fu lo stesso Mills ad asserire, nel rapporto finale della Special Baseball Commission uscito il 30 dicembre 1907, che il baseball era un gioco interamente americano, che era stato inventato nel 1839 e che il suo creatore era niente di meno che Abner Doubleday, il generale americano eroe vittorioso della Civil War. 

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ven

23

set

2016

Genitori si, ma quali?

Prefazione di Paolo Castagnini

Se non ci fossero i genitori probabilmente l'80% delle nostre società sparirebbero. Il loro apporto è perciò il più delle volte indispensabile per la sopravvivenza del nostro sport. Lungi da me pertanto presentare oggi un articolo di accusa nei loro confronti. Però c'è un però. Quali genitori possono aiutare lo sviluppo di un ragazzo o ragazza e quali altri gli creeranno difficoltà? In un modo un po' ironico ecco un articolo con libera traduzione del nostro solito Frankie Russo da ugoprobaseball.com e scritto da John Madden (drafted 8° round per i Padres, ha giocato fino al Triplo A), che aiuta la comprensione di pregi e difetti dei nostri "parents" dei quali anch'io con orgoglio ne faccio parte.

Buona lettura!

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mer

21

set

2016

Il debutto in MLB di Trey Mancini

di Paolo Castagnini

Questo ragazzo nella foto a fianco questa notte ha debuttato in MLB con gli Orioles nella partita contro i Red-Sox

Sembra una cosa normale, ma in realtà dietro si nasconde una storia che oggi vi voglio raccontare.

Trey il suo debutto lo ha fatto nel miglior modo possibile. Il debutto che tutti sognano: con un home-run. Ma Trey Mancini porta con se un altro ricordo a me molto caro. Era compagno di squadra e caro amico di Federico nel campionato 2013 in minor league con gli Irobirds di Aberdeen. Ecco perché sono molto felice del suo successo.

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mer

21

set

2016

Francesco Caruso da Parma a Vancouver

di Paolo Castagnini

Dopo avervi presentato Azzurra e Gloria, Chiara e Giorgia le nostre quattro atlete del softball partite per studiare e giocare negli Stati Uniti eccovi il primo dei quattro atleti del baseball: Francesco Caruso. Francesco anziché gli USA ha scelto il Canada e precisamente Vancouver. La sua scelta è dettata principalmente dalla scuola come leggerete nell'intervista. Diciassette anni, dopo il triennio a Parma delle superiori e dopo un ottimo campionato di Serie B con lo Junior Parma come infield (Terza base e Interbase), Francesco ha letteralmente "preso il volo" atterrando nella città di Vancouver dove ad aspettarlo c'era la sua host family. La cosa che più ci ha colpito di Francesco è la sua determinazione quando si è rivolto a noi di Baseball On The Road nel settembre dello scorso anno, chiedendoci un consiglio per un'esperienza dall'altro lato dell'oceano. Quindi eccovi le sue parole nell'intervista di oggi. 

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mar

20

set

2016

La memoria nella battuta

di Frankie Russo

Libera traduzione dal sito theseason.gc.com

Il telefono squillò, era molto tardi. Un giocatore delll’High School stava attraversando un periodo di crisi in battuta e voleva un consiglio dal suo ex coach. Cue Smith al momento non allenava, ma aveva avuto modo di seguire il suo ex allievo notando qualche difetto.

Era la postura del corpo fuori equilibrio e le spalle che erano posizionate in modo sbagliato rispetto al piatto.

 

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ven

16

set

2016

Sette anni fa l'addio di Ernie Harwell

Nella foto, a sx Ernie Harwell e a dx Paul Carey
Nella foto, a sx Ernie Harwell e a dx Paul Carey

di Frankie Russo

Ernie Harwell, il radiocronista poeta

Qualche giorno fa, sulle pagine di questo blog, l’amico Michele Dodde ci ha descritto sublimemente l’inizio delle radiocronache nel mondo del baseball ricordandoci che il pioniere di tale evento fu il giornalista Harold Arlin. L’amico Michele ci ha anche ricordato come Arlin commentava  l’incontro stando seduto a ridosso della recinzione dietro casa base rendendo, con linguaggio e definizioni suggestive, le fasi di gioco vive anche per coloro che non avevano la possibilità di assistere personalmente alla gara.

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gio

15

set

2016

Lo strike del 1994

La copertina del TIME del 22 Agosto 1994
La copertina del TIME del 22 Agosto 1994

di Allegra Giuffredi

Come sappiamo, la parola strike è assai importante nel baseball, perché suggella le eliminazioni dei giocatori alla battuta, che appunto dopo tre eliminazioni, magari al piatto, escono dal campo, tornandosene mestamente nel dugout e suggellando così la bravura del lanciatore, ma strike vuol anche dire “sciopero” e nel 1994, nel baseball, si svolse uno degli scioperi sportivi più importanti, lunghi e dolorosi di sempre.

Ancora oggi, quando si narra di quel che accadde, compare qualche luccicone sul viso di qualcuno che ricorda quell’anno, il 1994, come l’anno dello sciopero.

Fra giocatori e padroni delle squadre, negli Stati Uniti, per anni vi fu un rapporto fondato solo e soltanto sui soldi, come del resto, in gran parte, lo è ancora oggi e se si parla di scioperi, di solito a monte o a valle di questi, vi è un sindacato e, perché nel baseball professionistico ci sia la prima trade union, ossia il primo sindacato, bisogna aspettare il 1966, con la MLBPA (Major League Baseball Players Association) e dal 1968, anno in cui iniziarono le contrattazioni sindacali per un accordo di lavoro collettivo, nel tempo e fino al fatidico 1994, si sono succedute ben sette  battute … d’arresto del Campionato e delle WS.

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lun

12

set

2016

La meccanica della battuta

di Frankie Russo

Libera traduzione dal sito home.gc.com

Quanto segue si riferisce a materiale istruttivo dedotto da Headfirst Professional Sports Camps che segue direttamente i camps dei New York Yankees, Boston Red Sox, Atlanta Braves, Chicago Cubs e Washington Nationals.

 

Al fine di semplificare la meccanica della battuta, sono state prese in considerazione le tre componenti dello swing della Major League per facilitare l’apprendimento. La meccanica può essere facilmente osservata guardando una partita in TV e vi consigliamo di provare ad individuare queste tre fasi dello swing.

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ven

09

set

2016

La poesia del racconto partecipativo

Il famoso "primo lancio" del 27° Presidente William Howard Taft (7 maggio del 1910)
Il famoso "primo lancio" del 27° Presidente William Howard Taft (7 maggio del 1910)

di Michele Dodde 

Quando negli Stati Uniti il grande interesse sociale che il baseball stava suscitando nei primi anni del secolo scorso grazie ad una capillare e continua pubblicazione dei risultati e delle opinioni diramate dai quotidiani e/o periodici con i primi dagherrotipi ben calibrati per immortalare alcune sequenze come l’apertura delle stagione agonistica da parte del rubicondo 27° Presidente William Howard Taft che il 7 maggio del 1910 dette inizio a quella che diverrà una seguita e ricercata tradizione con il primo simbolico lancio della pallina ( Harper’s Weekly), fu David Sarnoff, celebre Chairman della Radio Corporation of America (RCA) ad intuire quanto fosse importante trasmettere via etere le fasi delle diverse gare.

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gio

08

set

2016

Iniziati i play-off per la squadra di Alberto Mineo

di Paolo Castagnini

Sono iniziati ieri sera presso il Fifth Third Ballpark a Comstock nel Michigan i play-off per il titolo per i South Bend Cubs di Alberto Mineo. Una partita tiratissima risolta solamente all'11° inning a favore della squadra di casa per 3-2.

Per Alberto una partita più che onorevole visto che l'unico RBI della squadra è suo - L'altro punto dei due è su lancio pazzo - Una valida sui 5 turni per Mineo schierato come DH. Quindi continua la fiducia del manager nei suoi confronti e questo è un bel segno. Alberto ha concluso la sua regular season con un buon .243 di AVG, 7 2B e 2 HR e una buona difesa come catcher e in 1B.

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mer

07

set

2016

La tradizione inventata: Il mito di Doubleday

Nella foto Babe Ruth durante la partita commemorativa del 1939 a Cooperstown
Nella foto Babe Ruth durante la partita commemorativa del 1939 a Cooperstown

di Andrea Salvarezza

Cooperstown, 1939: mentre il mondo è sull’orlo della guerra, il baseball festeggia il suo falso centenario, e lo fa nel più sfarzoso dei modi. Viene inaugurata la Hall of Fame, la più antica di tutto lo sport mondiale, che da lì in poi assumerà la funzione di conservare la memoria storica del gioco e dei suoi protagonisti; viene allestita una parata celebrativa che ripercorre i momenti salienti dell’evoluzione del baseball; va in scena una sfida tra due selezioni di all-star composte dai più grandi di sempre. Persino il governo degli Stati Uniti non si lascia sfuggire l’occasione, e benedice laicamente l’evento con l’emissione di un apposito francobollo commemorativo. 

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mar

06

set

2016

Niente statistiche per i ragazzi

di Frankie Russo

Libera traduzione dal sito home.gc.com

Charles Dean, Presidente del Milwaukie Junior Baseball, consiglia ai giovani coach di mettere da parte lo scorer e concentrarsi su quanto succede in campo. Le statistiche non sono importanti quando si comincia a giocare, la priorità è di fare divertire i bambini. Ciò che bisogna fare quando si inizia, è insegnare a prendere la palla e tirare la palla, questo significa insegnare i fondamentali. Invece di prestare attenzione alle statistiche, è preferibile osservare come i ragazzi si adattano alle diverse posizioni. Non si deve insegnare ad un bambino un unico ruolo, è necessario che provino a giocare in ogni zona del campo. 

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sab

03

set

2016

La cultura delle regole

I festeggiamenti della Fortitudo dopo la vittoria per 2-0 che vale il 10° scudetto (Foto Ezio Ratti-FIBS)
I festeggiamenti della Fortitudo dopo la vittoria per 2-0 che vale il 10° scudetto (Foto Ezio Ratti-FIBS)

di Michele Dodde 

A calma piatta acquisita, il non aggettivante finale del Campionato IBL 2016, ovvero la nostra casareccia World Series, è destinata a restare nella storia minuta come un aristocratico amarcord di felliniana memoria da discernere nelle fredde serate invernali dinnanzi al proverbiale camino tra quelli che un tal Luigi ha voluto configurare come una riserva indiana. Ed in effetti sarà così e far parte in modo sanguigno della ristretta compagnia degli appassionati è più di un titolo nobiliare. A movimentare il tutto non è stato il freddo ed asettico resoconto di Maurizio Caldarelli su la Gazzetta dello Sport di mercoledì 24 agosto quanto invece la garbata penna di Ezio Cardea, a volte sapientemente intinta con piacere in quell’oscuro vasetto di curaro che non guasta per condire meglio il pensiero, apparsa su “Baseballmania” sotto il titolo di Giove Pluvio. 

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gio

01

set

2016

Chiara e Giorgia, due atlete Nazionali Juniores partite per gli USA

Nella foto a sinistra Chiara Bassi a destra Giorgia Migliorini
Nella foto a sinistra Chiara Bassi a destra Giorgia Migliorini

di Paolo Castagnini

Dopo avervi presentato Azzurra Baroncini e Gloria Di Lauro partite per gli Stati Uniti ad inizio Agosto, eccovi altre due nostre ragazze pronte alla stessa avventura: Un anno di studio e softball sempre in USA. La prima che vi presento è Chiara Bassi, giocatrice in ISL della Labadini Collecchio che ora si trova vicino a Seattle   nello Stato di Washington. La seconda è Giorgia Migliorini è del Bollate e gioca in A2 con il Jazz Bovisio Masciago come Gloria Di Lauro e ora si trova a Rossville una cittadina vicino alla capitale del Kansas Topeka. La cosa che accomuna Chiara e Giorgia è che ambedue hanno fatto parte della Nazionale Juniores allenata da Marta Gambella agli ultimi Europei che ha conquistato la medaglia d'argento alle spalle di una sorprendente Gran Bretagna. Come sempre eccovi l'intervista a Chiara e Giorgia

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mer

31

ago

2016

L'interferenza dei genitori

di Frankie Russo

Libera traduzione dal sito Detroit Free Press

Quando uno ha praticamente fatto lo stesso mestiere per circa 47 anni, cioè seguire lo sport giovanile, sono in molti a domandargli cosa è cambiato nel tempo. Molti pensano che i giovani siano cambiati, ma questo non è vero. C’è di più dietro alle frasi  frequenti tipo “guarda cosa so fare”, che probabilmente è conseguenza di quanto si vede fare dai pro in TV. Il più evidente cambiamento che ho potuto constatare è stato nei genitori. Siamo passati da quei pochi arroganti genitori che una volta difendevano i  figli a quelle molte decine che hanno ormai reso difficile la vita a tecnici e istruttori di ogni sport. 

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mar

30

ago

2016

Baseball e TV: un antico connubio

Nell'illustrazione come la rivista "Science and Invention magazine" uscita nel Luglio del 1922, prevedeva le riprese televisive di una partita di baseball
Nell'illustrazione come la rivista "Science and Invention magazine" uscita nel Luglio del 1922, prevedeva le riprese televisive di una partita di baseball

di Michele Dodde 

Quel moderno simulacro che è il televisore, insostituibile soprammobile o aristocratico quadro visivo da appendere al muro ma comunque ora diventato splendido compagno per via di essere il continuo giornale aperto sia per notizie, sia per gossip, sia per approfondimenti culturali, sia per avvenimenti sportivi e sia per quant’altro, ha storia antica ed evoluzione in sintonia con le esigenze industriali e sociali. In concorrenza con la qualità del cinema, la televisione ha sempre cercato spazi vuoti da colmare con la freschezza delle idee e delle immagini. 

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lun

29

ago

2016

Anatomia di una salvezza

Nella foto Francisco K-Rod Rodriguez (Photo: Robin Buckson, Detroit News)
Nella foto Francisco K-Rod Rodriguez (Photo: Robin Buckson, Detroit News)

di Frankie Russo

Libera traduzione dal sito

detroitnews.com

Qual è il gioco preferito di ogni appassionato di baseball? Naturalmente sostituire il manager e contestare le sue scelte, o come lo definiscono gli americani “to 2nd guess the manager” (nel football americano si chiama “l’allenatore del giorno dopo”).  Troppo spesso succede di pensare che il manager sta facendo una sostituzione o strategia sbagliata o meglio, a noi non comprensibile. Ma dietro quelle scelte ci sono tante considerazioni. Noi a casa abbiamo forse sotto mano tutte le statistiche ed i matchup che hanno loro? Certamente no. Noi a casa, conosciamo forse a fondo il carattere o lo stato d’animo di ogni giocatore in una determinata situazione? Certamente no. Ovviamente questo non significa che le strategie scelte portino sempre al successo, ma alla fine di tutto credo che chi fa del baseball la fonte di vita possiede un'esperienza anni luce lontana dalla nostra comoda poltrona a casa.

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mar

23

ago

2016

How it's made? - 2^ parte

di Allegra Giuffredi

Dopo aver visto quanti aneddoti e vicende ci sono stati con la costruzione delle sole mazze da baseball, torniamo a noi e proseguiamo con la descrittiva di come si costruisce la palla da baseball ed il guantone.

Gli standard del peso e delle dimensioni della palla sono tali del 1872 e dentro ad essa c’è una sfera di gomma con un cuore di sughero; le sfere vengono cosparse di colla adesiva, perché al di sopra dovranno aderirvi quattro strati di filo arrotolato di diversi materiali, in modo da ottenere una rotondità di 22 cm e ½ sulla quale andrà altra colla e, dopo 48 ore di macerazione, una particolare copertura di cuoio. Le coperture sono quindi inumidite, in modo da essere più lavorabili. 

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mer

17

ago

2016

PITCH

di Paolo Castagnini

Presentazione di Paolo Sutera tratta da TVBLOG.it  

In produzione e uscirà a settembre su FOX la nuova serie "PItch" che racconta la storia di una ragazza che cercherà di farsi strada in un mondo "maschilista" quale lo sport e in questo caso il baseball. Pitch è il primo sceneggiato creato e prodotto con il supporto ufficiale della Major League Baseball (MLB). La squadra dalla quale Ginny Baker è ingaggiata (la protagonista), sono i San Diego Padres.

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mar

16

ago

2016

Il ricevitore e il suo cavallo

di Frankie Russo

Libera traduzione dal sito hardballtimes.com

“Il ricevitore è come un cowboy senza la suggestiva cornice del Far West. E’ un lavoro duro, sporco e pericoloso. I vecchi ricevitori, come i vecchi cowboy, tendono a camminare più dissennatamente rispetto agli altri individui”. Dan Rather.

Piegarsi sulle ginocchia per un secondo o due dieci volte ogni giorno è probabilmente salutare. Tuttavia, accucciarsi  dietro al piatto  dai cinque ai dieci secondi per circa centocinquanta volte ogni giorno non è salutare.  Se analizziamo questo gesto da una prospettiva fisica, dobbiamo capire che quando si è accovacciati, le ginocchia esercitano uno sforzo verso l’alto per spostare tutto il peso che si trova sopra di loro.

Quando Buster Posey si alza chiedendosi perché nessun compagno è andato a coprire la terza, le ginocchia supportano circa l’80% del suo peso. Quindi ogni suo ginocchio supporta circa 41 kg e verosimilmente questo è vero quando è accucciato dietro al piatto. Quando è giù in posizione in attesa di ricevere un lancio, qualcosa deve tenere su il resto del corpo per evitare che crolli a terra.  E che altro se non le ginocchia?

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sab

13

ago

2016

Alberto Mineo three-run home run!

di Paolo Castagnini

Alberto Mineo c'è e al 3° inning batte un colpo e che colpo!

Ma andiamo con ordine. Sono cinque gare di seguito che South Bend Cubs vince consecutivamente e gli avversari di questa notte sono i Dayton Dragons (organizzazione Cincinnati Reds). Alberto Mineo continua la sua presenza regolare in campo. Catcher, 1^ Base o DH ed è proprio quest'ultimo il ruolo che il manager gli affida in questa partita. South Bend parte bene e al secondo inning l'esterno sinistro Eloy Jimenez batte un triplo alla rete. Il 3^ Base Matt Rose colpisce un singolo (sua la striscia di 10 partite consecutive con valide) e porta a casa Jimenez. 1-0 South Bend Cubs.

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ven

12

ago

2016

Azzurra e Gloria le prime ragazze partite per gli Stati Uniti

A sinistra Azzurra Baroncini e a destra Gloria Di Lauro alla partita tra White Sox e Royals presso lo stadio di Kansas City il 10 Agosto scorso
A sinistra Azzurra Baroncini e a destra Gloria Di Lauro alla partita tra White Sox e Royals presso lo stadio di Kansas City il 10 Agosto scorso

di Paolo Castagnini

Come gli anni precedenti è arrivato il momento della partenza per chi ha deciso di trascorrere un anno di studio e sport dall'altra parte dell'oceano Atlantico.

Le prime a partire sono state Azzurra Baroncini e Gloria di Lauro. La prima è di Livorno e gioca in ISL nella Sestese. Diventata famosa per il suo esordio nella massima serie con un fuoricampo tant'è che il giornalista Mario Salvini l'ha paragonata a Trevor Story il mitico rookie del Colorado che ha frantumato tutti i record MLB di esordio. Gloria è del Bollate e gioca in A2 con il Jazz Bovisio Masciago che ha chiuso il campionato in testa alla classifica. Insomma due ottime atlete pronte a sfruttare per il meglio il loro tempo negli Stati Uniti.

Altri quattro tra ragazzi e ragazze sono pronti alla partenza. Due sempre negli USA e altri due in Canada. Ma di questi parleremo più avanti tra qualche giorno.

Oggi ecco un'intervista a "caldo" alle due ragazze arrivate a destinazione a Kansas City da pochi giorni passando per la tre giorni di orientation a New York.

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ven

12

ago

2016

Almeno una famiglia di Boston ama Alex Rodriguez

Nella foto a sinistra Alex con il piccolo Patrick, il fratello maggiore e il padre nel 2005 -  A destra assieme a Patrick cresciuto
Nella foto a sinistra Alex con il piccolo Patrick, il fratello maggiore e il padre nel 2005 - A destra assieme a Patrick cresciuto

di Paolo Castagnini

Ieri sera Alex Rodriguez ha fatto la sua ultima apparizione al Fenway Park di Boston battendo un rocambolesco RBI per la vittoria per 4-2 dei suoi Yankees. Alex non è mai stato particolarmente amato dal pubblico di Boston soprattutto dopo le sue ammissioni di assunzione di doping. Il ritiro di Alex Rodriguez è previsto per la serata del 12 Agosto, tra poche ore, ma nonostante ieri sera ogni suo turno di battuta sia stato accompagnato dai buuuu delle migliaia di fans, alcuni lo hanno sostenuto, acclamato e chiesto il suo autografo. In particolare una famiglia che ha con lui un debito di riconoscenza. 

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gio

11

ago

2016

Perché il baseball vinse sul cricket? - L'ipotesi nazionalista

di Andrea Salvarezza

L’atteggiamento assunto nei confronti del cricket negli ex possedimenti dell’Impero britannico risentì fortemente dell’identificazione del gioco con la cultura inglese: se questa associazione lo rese senza dubbio attraente in molti ex paesi del Commonwealth, sia per coloro che avevano a cuore la madre patria, sia per coloro che si auguravano invece di poterla (almeno simbolicamente) sconfiggere, al tempo stesso può spiegarne il rigetto che si verificò in altre ex colonie. Un saggio uscito di recente ha messo a fuoco il ruolo giocato dal nazionalismo nell’indirizzare le culture sportive di India e Stati Uniti, in cui ad affermarsi come National Pastime furono rispettivamente cricket e baseball.

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mer

10

ago

2016

Il coach visto dall'arbitro

di Frankie Russo

Libera traduzione dal sito theseason.gc.com

Carl Olsen si è trovato da entrambe le parti. Olsen ha allenato la squadra del figlio per 10 anni e comprende perfettamente cosa significa non essere d’accordo con l’arbitro. Ha anche arbitrato per più di 20 anni e sa gestire una situazione quando un coach è in disaccordo. Il 4 luglio Olsen, 76enne, è stato molto impegnato arbitrando un buon numero di partite ad un torneo. Avendo a che fare con un concentramento di tanti coach in un così breve lasso di tempo, Olsen ha avuto modo di notare comportamenti contrastanti. Era evidente che c’erano coach che ritenevano l’arbitro un nemico ed era altrettanto evidente che i ragazzi assumevano lo stesso comportamento del coach. Se il coach è il primo a contestare, è ovvio che i ragazzi seguiranno il suo esempio.

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mar

09

ago

2016

Il Coaching staff

Nella foto Jake Wells e Joins Crimson - Tide baseball (Photo RollTide.com)
Nella foto Jake Wells e Joins Crimson - Tide baseball (Photo RollTide.com)

di Frankie Russo

Libera traduzione dal sito theseason.gc.com

COME SELEZIONARE E ORGANIZZARE UN COACHING STAFF

 

Man mano che i ragazzi crescono e raggiungono un più alto livello di competizione, generalmente si allarga anche il gruppo dei potenziali coach. Ma mettere insieme uno staff di coach non è così semplice come può sembrare. In alcune leghe, la rosa dei giocatori è formata dalla selezione delle squadre locali che hanno partecipato ad un certo campionato. In questo caso, anche i coach sono frutto della selezione di quelle squadre.

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lun

08

ago

2016

How it's made? - 1^ parte

di Allegra Giuffredi

C’è una bella trasmissione in TV che permette di capire come si fanno le cose di uso comune che mangiamo, indossiamo o con cui giochiamo e tra le cose descritte vi è stata anche la costruzione di una mazza da baseball, una palla per giocarlo e il guantone. E allora adesso ve lo descrivo io, partendo dalla mazza, ovviamente di legno! La mazza di alluminio, infatti o altro materiale che non sia ligneo è considerata da molti conoscitori del gioco una vera aberrazione, ma torniamo a noi: come si fa una mazza da baseball?

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sab

06

ago

2016

Perché dire si al baseball e al softball alle Olimpiadi

di Michele Dodde 

Il 5 agosto tra proclami destabilizzanti, doping a chili e quant’altro di immaginabile sia in positivo sia in negativo hanno preso il via i Giochi della XXXI Olimpiadi in quel di Rio de Janeiro. Ancora una volta il simbolo di Olimpia, la fiaccola inventata dai tedeschi nel 1906 per i giochi del terzo Reich, ha acceso il mitico braciere la cui fiamma è stata sempre destinata emotivamente a rappresentare il visivo testimone ed il sublimale messaggio dell’idea linfa della Olimpiade esclusivamente volta a delineare la necessità e la vitalità di una moderna echechèria, ovvero l’affermazione della tregua sacra nella continuazione “di un dialogo tra uomini che meno di altri si fanno suggestionare da barriere e schieramenti”.

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ven

05

ago

2016

L'approccio del giovane coach

di Frankie Russo

Libera traduzione dal sito 

home.gc.com

Spesso i primi coach sono dei volontari. Lo scenario tipico si verifica quando i genitori iscrivono il proprio figlio ad un’organizzazione sportiva, e gli viene chiesto se vogliono collaborare come coach. Spesso il genitore si ritiene più adatto ad essere un assistente, ma succede pure che viene investito come capo. Sovente i principianti trovano questo ruolo più impegnativo del previsto, quindi è opportuno che seguano alcune regole che potrebbero tornare utili per facilitare il loro lavoro e aiutare i giovani atleti.

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mar

02

ago

2016

Le chiavi del successo

di Frankie Russo

Libera traduzione dal sito home.gc.com

Non esiste un modo perfetto per allenare una squadra di baseball. Earl Weaver ha condotto i Baltimore Orioles a quattro vittorie di lega e alla conquista di un titolo delle World Series essendo stato espulso 97 volte e con una buona dose di capricci. Tony La Russa ha vinto tre World Series e tre titoli di lega preferendo più un approccio mentale.

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lun

01

ago

2016

Alberto Mineo e la ripida scala dei prospetti

di Paolo Castagnini

In questi giorni qualcuno avrà notato che sono particolarmente attento alle prestazioni di Alberto Mineo. Vi chiederete il perché. Molto semplice. Ho seguito tra il 2014 e il 2015 almeno una cinquantina di partite del livello in cui sta giocando Alberto e so cosa significa il Singolo A. Avere un rendimento come quello attuale di Alberto è cosa che fa svegliare gli scout assopiti. Si perché il problema è che generalmente gli scout seguono i prospetti e Alberto non lo è. Qualcuno si chiederà: "come non è un prospetto"?  Ebbene i prospetti sono quelle poche decine di giocatori che sono usciti da contratti milionari. Ogni tanto però saltano fuori - molto raramente - ragazzi a cui non più di tanto ci si bada. La sfortuna di queste migliaia di ragazzi diversamente da un centinaio che sono considerati prospetti, è che trovano la strada in salita e che salita!(teniamo presente che in minor league giocano all'incirca 5.000 giocatori) 

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