gio

01

dic

2016

In che direzione va il baseball?

Nella foto Mark Trumbo degli Orioles leader nei fuoricampo 2016 (Hr= 46)  (Rob Carr/Getty Images)
Nella foto Mark Trumbo degli Orioles leader nei fuoricampo 2016 (Hr= 46) (Rob Carr/Getty Images)

Fuoricampo e cambi sul monte sembrano essere la risposta

Con ancora fresche nella memoria le innovazioni viste nella postseason, viene da chiedersi in quale direzione si evolverà il baseball,  quali saranno le nuove tendenze, e in quale direzione si sta evolvendo basandici sulle statistiche.

Quanto evidenziato nella stagione appena terminata le cose più determinanti sono state: la potenza, il maggior numero di strike out e gli shift difensivi, in contrapposizione a meno velocità sulle basi e meno utilizzo dei lanciatori partenti. Quanto segue sono i numeri riportati dagli esperti del settore quali Elias Sport Bureau, Baseball-Reference.com e Baseball Info Solutions.

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mar

29

nov

2016

Monte di lancio, quale futuro?

di Frankie Russo

Libera traduzione da un articolo su ESPN

In Gara 1 dell’ALDS gli Indians erano in vantaggio sui Red Sox per 5-3 nella parte alta del quinto inning, due eliminati, nessun corridore in base, Brock Holt nel box di battuta con Mookie Betts e David Ortiz prossimi battitori. Invece di lasciare Trevor Bauer a terminare la ripresa, Terry Francona ha fatto una mossa, che  molti ritengono possa cambiare il modo con cui i manager utilizzeranno il bullpen, mandando sul monte il suo migliore rilievo Andrew Miller che ha poi effettuato 40 lanci in due riprese ottenendo la vittoria con il risultato di 5-4. 

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dom

27

nov

2016

Andrea Marcon è il nuovo Presidente - Ora lanciamo veramente il Cambiamento!

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gio

24

nov

2016

E' giunto il momento di cambiare - Votiamo Andrea Marcon e il Gruppo Changeup

di Paolo Castagnini 

Cari amici e lettori di Baseball On The Road. Sabato si volta pagina. Mai come questa volta c'è voglia di cambiare una federazione che da anni si è arenata sulle sabbie dell'oceano. Più di un anno fa scrissi un articolo in cui dichiarai la mia partecipazione alla Campagna elettorale per il Gruppo Changeup2016. Da quella data ho ricevuto insulti di ogni genere così come li hanno ricevuti molti dei miei colleghi. Abbiamo mantenuto la calma senza rispondere ad alcun attacco se non con comunicati ufficiali del nostro candidato alla presidenza Andrea Marcon. Questo è il secondo e ultimo articolo in cui scriverò di politica sportiva. Come gruppo elettorale abbiamo deciso di percorrere la strada delle proposte. Abbiamo lavorato per più di un anno costruendo il futuro per chi crederà in noi. Per questo lancio per la prima volta un appello. "Cari Presidenti, Dirigenti, Rappresentanti dei Giocatori e Tecnici: Sabato prossimo Votate Andrea Marcon e i candidati al Consiglio Federale che fanno parte di ChangeUp"

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gio

24

nov

2016

Cosa ci ha insegnato la postseason 2016

Nella foto il manager degli Indians Terry Francona si congratula con Andrew Miller (Maddie Meyer/Getty Images)
Nella foto il manager degli Indians Terry Francona si congratula con Andrew Miller (Maddie Meyer/Getty Images)

di Frankie Russo

2^ parte - Sul campo

Maggiore coinvolgimento dei manager. Se mai ci fosse stato qualche dubbio sull’importanza delle decisioni del manager nel baseball, dopo quanto si è visto in questa postseason dovrebbe aver definitivamente tolto ogni incertezza. Per quattro settimane abbiamo assistito a gare giocate e gestite con uno stile mai visto negli ultimi due decenni. Ci sono state 10 gare in cui almeno una delle squadre ha impiegato 18 dei 25 giocatori del roster. Gare in cui Dodgers e Indians cambiavano strategie in pochi secondi basate su una infinità di statistiche e possibilità di trarre vantaggio dai matchup. E se si allargherà il roster a 26 o 27 giocatori, come sembra essere una delle prossime innovazioni, allora assisteremo ad ancora più di queste sorprendenti, inaspettate e più frequenti sostituzioni. 

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mer

23

nov

2016

Cosa ci ha insegnato la postseason 2016

Nella foto Corey Seager (Getty Images)
Nella foto Corey Seager (Getty Images)

di Frankie Russo

1^ Parte - Quella a cui abbiamo assistito è stata forse la più significativa postseason degli ultimi decenni. Non solo ha impresso nella mente di molti di noi l’inno dei “Go Cubs Go”, ma  ha aperto una finestra, una finestra che ci ha indicato cosa è cambiato nel baseball moderno e in che direzione si sta evolvendo. Attraverso questa finestra abbiamo visto giovani talenti quali Francisco Lindor, Corey Seager, Noah Syndergaard, Aaron Sanchez, Julio Urias, Roberto Osuna ed i molti Cubs destinati a lasciare un segno indelebile nel futuro di questo sport. Ma dietro a questi personaggi si nascondono altre sostanziali indicazioni che potranno avere un impatto significativo sia fuori che dentro dal campo.

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mar

22

nov

2016

All the Way - Eddie Veder - Cubs song

Nella foto il cantante dei Pearl Jam Eddie Vedder
Nella foto il cantante dei Pearl Jam Eddie Vedder

di Francesco Zagaglia

Le belle canzoni: All the way – Eddie Vedder

Una canzone da ascoltare davanti al camino, o cullato dalla soffice nebbia autunnale, passeggiando su tappeti di foglie di roveri. O addirittura da urlare come un inno tra tifosi sudati. Interpretabile in vari contesti: è la peculiarità delle belle canzoni. Il legno di una chitarra acustica che richiama sentimenti ancestrali. I tre accordi, quelli delle ballate folk, senza tempo, come nelle belle canzoni. Belle, non troverei aggettivo più umile. Il testo sembra quello di una work song e la melodia sembra andare da sé, dondolandosi tra colline dolci di una voce profonda che vibra dalle corde più vicine all’anima. 

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lun

21

nov

2016

In MLB non sbagliano mai, o quasi

Nella foto Mark Teixeira commette un errore su una rimbalzante
Nella foto Mark Teixeira commette un errore su una rimbalzante

di Paolo Castagnini 

In MLB non sbagliano mai, o quasi. Questa è sacrosanta verità. D'altra parte se questo è uno degli sport più difficili al mondo l'errore è concesso. C'è anche da dire che in MLB si preferisce avere battitori potenti con qualche pecca in difesa piuttosto che difensori infallibili, ma leggeri di mazza. Se questa è una verità nei ruoli chiave dell'asse centrale (catcher, shortstop, second base, center outfield) figuriamoci agli angoli. Però sapere che anche loro sbagliano tutto sommato ci tranquillizza e ci permette di capire che anche loro sono imperfetti. Gustiamoci quindi questa prima carrellata di errori nella MLB 2016  

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dom

20

nov

2016

Segui il tuo cuore

di Paolo Castagnini 

Tratto dal romanzo "Ho sognato di te" (The Death and Life of Charlie St. Cloud) di Ben Sherwood, il film in italiano "Segui il tuo cuore" racconta di Charlie St. Cloud, un ragazzo sopraffatto dal dolore per la morte del fratellino minore Sam in un incidente automobilistico che ha visto coinvolto anche lui stesso, così tanto che egli accetta un lavoro come custode del cimitero in cui il fratello è sepolto. Charlie ha un legame speciale e duraturo con il fratello, che può ancora vedere. Charlie si incontra con Sam ogni sera al tramonto per giocare a baseball, loro sport preferito e per parlare. 

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sab

19

nov

2016

Il Tommasin Padova lancia il Progetto Factory

Nella foto da sinistra Amedeo Vittadello, Marco Flores D'Arcais, Francesco Aluffi (nascosto dietro D'Arcais), Gianni Boldrin e Flavio Gasparella
Nella foto da sinistra Amedeo Vittadello, Marco Flores D'Arcais, Francesco Aluffi (nascosto dietro D'Arcais), Gianni Boldrin e Flavio Gasparella

di Paolo Castagnini 

Nella nuova sala del Comitato Regionale Veneto è stato presentato questa mattina il Progetto Factory Tommasin Padova B.S.C.

In una sala affollata i Dirigenti del Tommasin hanno spiegato in modo chiaro da dove è partita l'idea, come si è sviluppata, come è stata già applicata come test quest'anno e quali sono gli obiettivi e le line guida. A presentare il Progetto Amedeo Vittadello dopo un saluto di benvenuto da parte del Vicepresidente Marco Flores D'Arcais.

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sab

19

nov

2016

Steve Bartman, fine dell'esilio?

di Frankie Russo

Il proprietario dei Cubs sta pensando di mettersi in contatto con Steve Bartman per farlo tornare allo stadio. E’ un’ipotesi in cui molti sperano dopo che i Cubs hanno vinto le World Series dopo un digiuno di 108 anni, il più lungo di qualsiasi sport. Bartman fu ingiustamente messo alla ghigliottina per aver tentato di catturare una palla battuta in foul eliminando la possibilità all’esterno Moises Alou di effettuare la presa e chiudere l’inning (l’episodio è riportato nei dettagli con un nostro articolo pubblicato il 17/01/2014). Era il 2003 e i Cubs persero Gara 6 e si fecero rimontare dai Marlins anche in Gara 7.

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ven

18

nov

2016

Papa Francesco riceve il cappellino e la palla firmata dai Cubs

di Paolo Castagnini 

In questi giorni Papa Francesco ha ricevuto in dono il cappellino dei Cubs e una palla firmata dai giocatori. “La vittoria dei Cubs è arrivata in Vaticano. Il Pontefice potrà ora festeggiare con noi  chiedendoci solo di pregare per lui” è quanto ha comunicato via twitter Blase Cupich, Arcivescovo di Chicago. Cupich è a Roma perché domani (sabato 19 novembre) sarà nominato Cardinale. Naturalmente Cupich, da grande tifoso, annunciava quotidianamente le vittorie dei Cubs durante ogni messa celebrata nel mese di ottobre, e ha voluto portare  a Papa Francesco un cappello e una palla autografata. Il Papa, come al suo solito, ha visibilmente apprezzato il regalo.    

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gio

17

nov

2016

Comunicare il baseball e il softball 2^

di Paolo Castagnini 

Continua la presentazione dei vostri lavori cari amici del baseball e del softball italiano. Dei Red Foxes Roma ne abbiamo già parlato in occasione di un'idea di Pino Bataloni coach della squadra. Ricordate le partite dei 21 lanci per inning? I Red Foxes sono un gruppo di giocatori che rappresentano nel modo migliore l'idea dell'amatoriale misto. Ragazzi e ragazze, giovani e meno giovani molto divertimento, ma nello stesso tempo con impegno e serietà. Durante la stagione all'Acqua Acetosa e in inverno in una palestra in zona Prati accolgono nuove leve pronte a picchiare la palla gialla.

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mar

15

nov

2016

Mark "The Bird" Fidrych, 40anni dopo

Prefazione di Paolo Castagnini 

Di storie sul baseball  ne è piena la cronaca soprattutto americana. Quello che ci propone oggi Frankie Russo è qualche cosa di commovente e sbalorditivo al tempo stesso. Personalmente mi capita a volte di commuovermi, ma questa mi ha veramente toccato il cuore. Buona lettura!

di Frankie Russo

Oggi ovviamente i tifosi dei Detroit Tigers sono in festa per il ROY award riconosciuto a Michael Fulmer dopo che anche a Ian Kinsler è stato assegnato il Gold Glove per il migliore seconda base dell’American League. Mercoledì potrebbe essere la volta di Justin Verlander per il Cy Young Award, almeno in Detroit ci sperano e le statistiche lo confermano. 

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lun

14

nov

2016

L'ultima tappa

di Paolo Castagnini 

E' stata dura ma ce l'hai fatta. Questa ultima tappa sembrava infinita. Qualche volta è caduta la catena, altre volte hai bucato la gomma, ma tu imperterrito hai continuato. Hai persino avuto la forza di passare la borraccia a chi era più stanco di te, ma erano incredibili le voci dei tuoi fan che a bordo strada ti incitavano. Li hai chiamati e tutti sono venuti soprattutto i tuoi cari, i tuoi figli, i nipoti e tutti quegli amici accorsi alla tua ultima tappa. Si, perché quello che non volevi era di essere lasciato solo. L'ultima tappa. Tutto ci hai raccontato di quella lunga e difficile tappa. Ma sei arrivato al traguardo in cima a quella montagna e i tuoi fan sono proprio tutti qui per un grande applauso. Ciao Roberto questa volta la storia l'hai scritta tu. Ora riposa in pace.

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dom

13

nov

2016

Lo spirito dei Cubs

di Michele Dodde 

Quando un evento diventa epocale, per giunta atteso per 108 anni, gli articoli e gli elogi si spendono a chili e poi subito dimenticati. Molto interessante invece la segnalazione della giornalista-scrittrice Judith Testa che è riuscita ad individuare, e poi porre in evidenza, una lettera indirizzata al New York Times da parte di un certo signor S.B. Lewis.

Il commento inerente la finale della World Series 2016, scritto da questo lettore appassionato di baseball, dal mio punto di vista è la nota più interessante che si potesse leggere sui “Cubs” circa la loro fantastica impresa.

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ven

11

nov

2016

Il baseball, fenomeno sociale e culturale fondamentale per la storia d'America

Nella foto il Presidente Harry Truman si prepara alla cerimonia del lancio della prima palla  prima della gara tra Washington Senators e New York Yankees all'Opening Day, 1951. (Abbie Rowe/National Park Service)
Nella foto il Presidente Harry Truman si prepara alla cerimonia del lancio della prima palla prima della gara tra Washington Senators e New York Yankees all'Opening Day, 1951. (Abbie Rowe/National Park Service)

di Andrea Salvarezza

Oltre che eccezionali per aver adottato discipline sportive assolutamente peculiari, comunemente battezzate “sport americani”, gli Stati Uniti lo sono anche per il modo in cui hanno messo i loro sport (in particolare il baseball) al centro della propria vita culturale. Non sono molti i contesti in cui uno sport ha assunto una funzione così importante: a partire dagli anni ’60 dell’ottocento il baseball è stato un fenomeno sociale e culturale fondamentale per la storia d’America. Specialmente dopo l’avvento del professionismo, con cui la competizione divenne più intensa e il sistema di partite più regolato, il baseball svolse una funzione cruciale nell’appagare quel bisogno di appartenenza e quel senso di identità che negli Americani ardevano in modo particolarmente intenso.

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gio

10

nov

2016

Mascotte - 2^ parte

di Allegra Giuffredi

Le attuali mascottes in carica, per dir così sono circa una quarantina, mentre quelle andate in pensione, dopo pochi o tanti anni di servizio, più o meno onorato sono una ventina, ma dietro a parecchie di loro, specie se recenti c’è un vero e proprio business e tanta ricerca sul personaggio a cui affidare e con cui giustificare buona parte del costo del biglietto con l’intrattenimento che precede e condisce lo sviluppo della partita e un uomo in particolare, ossia Dave Raymond, papà di Phanatic Phillie, di cui abbiamo già parlato la volta scorsa e di tante altre mascottes e che ha fiutato l’affare, fondando una vera e propria impresa su questi pupazzi.

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lun

07

nov

2016

Comunicare il baseball

La home page del sito dei Grizzlies Torino 48
La home page del sito dei Grizzlies Torino 48

di Paolo Castagnini 

Giorni fa e precisamente il 21 di ottobre vi avevo presentato una dichiarazione sul baseball e softball che la società Dragons di Castelfranco Veneto attraverso la sua pagina Facebook aveva rivolto ai genitori. Era un invito al contrario a stare attenti ai "pericoli" di questo sport. Quella lettera ebbe un sorprendente successo di contatti qui sul sito. Che molte società italiane siano attive nel campo dei messaggi e nella promozione è risaputo, anche in assenza di una strategia federale forte che possa supportare l'attività scolastica e il reclutamento giovanile. 

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sab

05

nov

2016

Quando il baseball comunica

Pref.  di Paolo Castagnini 

E' finita la grande abbuffata per noi super appassionati. Notti intere a seguire le dirette di queste World Series che rimarranno per sempre nella storia. Per fare un esempio si ritiene che la palla dell'ultimo out - recuperata da Antony Rizzo 1^ base e donata alla società - possa valere se messa all'asta circa 3 milioni di dollari!!! Per noi Italiani però questa vittoria ha portato, almeno per questa volta, la giusta notorietà al nostro sport attraverso i media nostrani notoriamente avari di notizie. Come ha sottolineato Filippo Fantasia in un articolo su baseball.it  i Chicago Cubs sono riusciti a scaldare i cuori (e le tastiere) di tutte le redazioni.

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mer

02

nov

2016

Il capolavoro di Thomas Eakins

di Michele Dodde 

Mai opportunamente quotato e valorizzato in vita per alcune scabrose vicende inerenti la sua vita privata, solo in seguito a Thomas Cowperthwait Eakins fu riconosciuto da parte della critica il dovuto appellativo quale “il più grande e profondo realista della fine del diciannovesimo secolo nell’ambito dell’arte americana”. Nato a Filadelfia nel 1844, e dunque coevo dei vari Winslow Homer e William Glackens, anch’essi pittori della corrente realista, Thomas fu l’unico ad essere stato influenzato dalla caratteristica bellezza dello sport e dall’armonia dei suoi movimenti.

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ven

28

ott

2016

La tradizione inventata: il mito di Doubleday

Nella foto Albert Spalding nella card del 1871 con i Boston Red Stockings
Nella foto Albert Spalding nella card del 1871 con i Boston Red Stockings

di Andrea Salvarezza

Proviamo per un momento ad assumere i panni indossati da Spalding in quella primavera-estate del 1905: egli ha cercato per anni di far attecchire l’idea dell’origine “interamente americana” del baseball, formulando a tale scopo anche un’astrusa teoria secondo cui il gioco si sarebbe evoluto a partire dal primitivo one-old cat a tre partecipanti, con la progressiva aggiunta di giocatori fino ad arrivare ai nove d’ordinanza. Incapace di sradicare la ben più convincente tesi del rounders, da pochi mesi il magnate ha giocato la carta della commissione d’inchiesta, subito formatasi in stretta osservanza delle direttive  da lui stesso impartite. 

Improvvisamente gli arriva tra le mani la testimonianza chiave, tanto attesa quanto insperata: Sullivan gli inoltra una lettera di tale Abner Graves, vecchio ingegnere minerario, che indica in Abner Doubleday l’uomo che ad un certo punto diede la forma moderna ed attuale al baseball.

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gio

27

ott

2016

Una tecnica diversa per la raccolta di una ground ball dagli esterni

di Paolo Castagnini 

Guardate attentamente la foto qui a fianco. Il giocatore è Miguel Sano ed è un esterno dei Twins. Naturalmente è lo stesso della metà a sinistra e in quella a destra. La foto lo ritrae durante un allenamento del fondamentale della presa di una rotolante all'esterno. La differenza tra le due foto è sostanziale. In quella a sinistra la raccolta avviene con il piede sinistro avanti e l'altra con il piede destro. 

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mar

25

ott

2016

World Series 2016 - Pronti? Via!

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lun

24

ott

2016

Mitem Sud: quarant'anni di baseball dietro l'angolo

La Mitem Sud del 1976
La Mitem Sud del 1976

di Michele Dodde 

Correva l’anno 1976 e, come la mitica e leggendaria Araba Fenice, il baseball made in terra jonica stava ricevendo inconsapevolmente, unita all’immaginario flusso delle idee, quell’ombra lunga di quell’impareggiabile lanciatore oriundo tarantino (i suoi genitori erano nati nella contrada di San Giorgio Jonico) che fu Salvatore Maglie o meglio identificato come The Barber per via di quel suo insidioso lancio drop pronto a rasoiare il volto dei battitori. 

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dom

23

ott

2016

In bocca al lupo Frankie!

Nella foto Frankie Russo al Detroit Tigers Fantasy Camp 2012
Nella foto Frankie Russo al Detroit Tigers Fantasy Camp 2012

di Paolo Castagnini 

Frankie Russo assieme a Kevin Senatore e Luca Giangrande di MLB Italia in questo momento stanno volando per Chicago e martedì 25 ottobre saranno in tribuna stampa del Progressive Field di Cleveland per raccontare a tutti gli Italiani la prima gara delle World Series 2016. MLB Italia mette a segno quindi per il secondo anno consecutivo un grande colpo ricevendo l'invito ufficiale dalla MLB a rappresentare il giornalismo italiano all'Evento dell'anno. "Paolo non riesco più a mandarti il pezzo sulla Postseason" mi ha detto sconsolato Frankie ieri mentre viaggiava alla volta di Milano Linate assieme a Kevin e Luca. "Frankie" gli ho detto, "non ti preoccupare, tutto il baseball italiano e i lettori di Baseball On The Road sono felici di questa tua opportunità". Oltretutto da tempo è iniziata e sta procedendo alla grande la collaborazione tra MLB ITALIA e BOTR. Molti lavori sono stati fatti assieme e altri ne verranno. Pertanto un grande in bocca al lupo a Frankie, Kevin e Luca per questa esperienza. Siamo tutti qui in attesa. Fateci vivere attraverso di voi queste storiche World Series tra Chicago e Cleveland!

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ven

21

ott

2016

Cari genitori, attenti al baseball/softball!

di Paolo Castagnini 

Ormai i social network fanno parte del nostro quotidiano. Molti si alzano il mattino e la prima cosa che fanno guardano le novità su Facebook, Twitter, ecc. Le Società sportive hanno capito da tempo che un sito senza un collegamento ai social è un sito morto. Devo ammettere che anch'io sono un social network dipendente. Tra le varie notizie vecchie, belle, brutte, stupide a volte si trovano delle perle di saggezza. Questa mattina mi sono imbattuto su una di queste. L'ha postata il B.C. Dragons Castelfranco Veneto una delle società più antiche della mia terra Veneta. Mi sono permesso di rubarla sperando che gli amici di Castelfranco non se la prendano e la faccio mia.

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gio

20

ott

2016

La Postseason, cosa è successo: 20/10/2016

Terry Francona si congratula con Ryan Merritt il rookie alla seconda apparizione da partente in MLB (THE CANADIAN PRESS/Frank Gunn)
Terry Francona si congratula con Ryan Merritt il rookie alla seconda apparizione da partente in MLB (THE CANADIAN PRESS/Frank Gunn)

di Frankie Russo

Due squadre unite nella strategia, divise nel risultato.  Gli Indians hanno mandato sul monte un lanciatore che aveva una sola apparizione nelle majors come partente. I Dodgers si sono affidati al più giovane lanciatore che abbia mai debuttato nei playoff. I Cleveland Indians vanno alle World Series per la prima volta dal 1997. I Dodgers di Julio Urias, invece, hanno avuto la sfortuna di incontrare sulla loro strada il risveglio dell’attacco dei Chicago Cubs  che con la vittoria per 10-2, si sono portati sul 2-2  nella  Serie. 

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mer

19

ott

2016

La Postseason, cosa è successo: 19/10/2016

Nella foto Josh Donaldson dopo il fuoricampo di questa notte
Nella foto Josh Donaldson dopo il fuoricampo di questa notte

di Frankie Russo

Non vendere la pelle dell’orso prima d’averlo ucciso. Vincere le LCS non è cosa facile, e Blue Jays e Dodgers hanno mostrato di voler vendere cara la pelle. Nonostante Francona avesse schierato il suo asso Kluber, i Blue Jays hanno evitato la spazzata da parte degli Indians e si sono portati sull’1-3 nella serie. I Dodgers hanno bastonato i Cubs portandosi in vantaggio nella serie per 2 gare a 1. Sembra ancora tutto da decidere.

 

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mar

18

ott

2016

La Postseason, cosa è successo: 18/10/2016

Nella foto Trevor Bauer (nydailynews.com)
Nella foto Trevor Bauer (nydailynews.com)

di Frankie Russo

Indians@Blue Jays:  Gara 3 non è certamente iniziata nel migliore dei modi per i Cleveland Indians, ma arrivare a un passo nel proseguimento del loro cammino può essere sintetizzato in due parole: Pianificazione e Preparazione. Fino ad ora tutto ha funzionato alla perfezione, e la vittoria per 4-2 contro i Blue Jays in Gara 3 dell’ALCS ha messo in mostra la massima espressione della pianificazione. 

Trevor Bauer è stato spostato alla posizione # 3 della rotazione a seguito di un infortunio al mignolo destro che ha richiesto 10 punti di sutura. Quindi Francona e il suo staff avranno trascorso molte ore per pianificare tutte le possibili ed immaginabili situazioni che si sarebbero potuto presentare. Quando Bauer, avendo affrontato 4 battitori con 21 lanci, è dovuto uscire con il dito sanguinante, Francona doveva trovare il modo per ottenere altre 25 eliminazioni, forzandolo a tirare fuori dal cilindro uno dei suoi piani. E lo ha fatto utilizzando 6 diversi rilievi, nessuno dei quali ha lanciato più di due riprese. Grazie alle prestazioni di Kluber e Tomlin, oltre a Miller e Allen, Francona non ha dovuto far ricorso agli altri rilievi, facilitando la decisione di utilizzarli presto nella gara. Otero (1,1), Manship (1,1), McAllister (1,0) and Shaw (1,2) hanno lanciato fino al settimo limitando l’attacco di Toronto a 7 valide e 2 punti.

 

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mar

18

ott

2016

Federico, partire da Torino per la mitica California!

Nella foto Federico Gambedotti (dx) con il suo "fratello" ospitante dopo un allenamento californiano
Nella foto Federico Gambedotti (dx) con il suo "fratello" ospitante dopo un allenamento californiano

di Paolo Castagnini 

Eccoci qui cari amici per presentarvi un altro ragazzo partito dall'Italia nel mese di Agosto per un anno di esperienza negli Stati Uniti. Chi tra i giocatori di baseball/softball, non ha mai sognato la California? Ebbene Federico oltre a passare l'Oceano Atlantico ha avuto la fortuna di approdare proprio nella mitica California. Per lui è molto importante il baseball, ma forse ancora di più la scuola e quindi la scelta è caduta anche su una prestigiosa High School che lo possa preparare per l'Università. 

Dopo Alessio, Filippo, Francesco per il baseball. Azzurra, Gloria, Chiara e Giorgia per il softball, eccovi l'intervista a Federico Gambedotti

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sab

15

ott

2016

La Postseason, cosa è successo: 15/10/2016

Nella foto Francisco Lindor  gira le basi dopo il fuoricampo ( da Foxsport)
Nella foto Francisco Lindor gira le basi dopo il fuoricampo ( da Foxsport)

di Frankie Russo

Sono iniziate le Champion League Series!

Gara 1, con cui gli Indians hanno avuto la meglio sui Blue Jays per 2-0 in sole 2 ore e 45 minuti, sarà sembrato uno sprint rispetto alla maratona di 4 ore e 32 minuti impiegate dai Dodgers per sconfiggere i Nationals in Gara 5 delle NLDS.

 

 

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ven

14

ott

2016

La Postseason, cosa è successo - 14-10-2016

Clayton Kershaw dopo l'ultimo out di questa notte (latimes.com)
Clayton Kershaw dopo l'ultimo out di questa notte (latimes.com)

di Frankie Russo

Tornare a ripetere che il baseball offre emozioni come nessun altro sport, può diventa ormai quasi patetico. Ma come sostenere il contrario? Senza dover andare indietro nel tempo, è sufficiente soffermarsi sulle ultime 5 gare delle LCS. Gara 3 Indians@Red Sox, Gare 3 e 4 Cubs@Giants, Gare 4 e 5 tra i Dodgers e Nationals sono state degne del migliore Dario Argento, tutte gare risolte all’ultimo lancio che poteva determinare o la vittoria o la sconfitta.

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ven

14

ott

2016

Mascotte - 1^ parte

Clark, la mascotte dei Chicago Cubs
Clark, la mascotte dei Chicago Cubs

di Allegra Giuffredi

Attorno al campo da baseball americano, spesso e volentieri, si vedono aggirarsi degli strani “figuri”, particolarmente pelosi, strambi e coloratissimi, vale a dire le mascottes.

Non tutte le squadre hanno la mascotte e talvolta, come accaduto ai Chicago Cubs, la Società ha deciso di fare una sorta di sondaggio, in modo da interpretare i gusti e il comune sentire, per così dire, della tifoseria.

Clark, ossia la mascotte dei Cubs è recentemente nata così e, nonostante ciò, non è stata subito accettata da tutti i tifosi, ma poi pian piano, tra qualche simpatica comparsata in campo e tanti passaggi negli ospedali dove, in special modo, vengono ricoverati i piccoli tifosi dei Cubs, quando si ammalano gravemente, Clark ha saputo farsi apprezzare, perché è un simpatico orsetto e soprattutto non è molesto, come invece risulta essere Phillie Phanatic dei Philadelphia Phillies …

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gio

13

ott

2016

La Postseason, cosa è successo

di Frankie Russo

Una partita di cinque ore, una partita di quattro ore, tredici ore per tre partite. Una gara da 13 inning, fuoricampo importanti, ancora prestazioni deludenti dei partenti e il ritiro di un campione. Gli Indians avanzano, e così anche i Cubs.

 

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mar

11

ott

2016

Alessio e Filippo, una batteria italiana in Canada

Con le divise Canadesi, a sinistra Alessio Eritale, a destra Filippo Labanti
Con le divise Canadesi, a sinistra Alessio Eritale, a destra Filippo Labanti

di Paolo Castagnini 

Alessio Eritale e Filippo Labanti in Canada. Una batteria per un anno vincente.

Ecco altri due ragazzi che hanno deciso di vivere un'esperienza unica. Un anno di studio e baseball lontani da casa. Alessio è un ragazzo di Bolzano che fa parte di un gruppo emergente. Il Bolzano infatti, Campione d'Italia Allievi nel 2013, sta conoscendo una crescita vertiginosa sia numerica che qualitativa. Alessio gioca Ricevitore e Lanciatore e possiede inoltre un'ottima e potente mazza. Filippo invece è di Bologna, lanciatore nell'Under 21 degli Athletics Bologna altra società attivissima nel settore giovanile. Questi due ragazzi sono partiti a fine Agosto per il Canada inseriti immediatamente nelle fila della squadra della stessa High School con risultati a dir poco sorprendenti per questa fall season 2016. (Vedi statistiche di squadra)

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lun

10

ott

2016

Posteason, cosa è successo finora

L'esultanza della vittoria della 3^ partita (The Canadian Press via AP Frank Gunn)
L'esultanza della vittoria della 3^ partita (The Canadian Press via AP Frank Gunn)

di Frankie Russo

Orioles @ Blue Jays: Nelle otto precedenti sfide della Wild Card, ad eccezione del 2014 Royals vs. A’s, la gara è stata vinta da tre punti o più. Quest’anno si è potuto aggiungerne un’altra quando Edwin Encarnacion ha battuto il fuoricampo vincente nell’11° inning dello spareggio tra i Toronto Blue Jays e Baltimore Orioles.  Ma la domanda che resterà nella storia è perché Showalter ha utilizzato il rilievo Brian Dunensing, che ha lanciato solo 13 riprese con Baltimore, e Ubaldo Jimenez, che rilievo non è e ha chiuso la stagione con un PGL di 5,54, invece di utiilizzare il suo migliore rilievo Zach Brtitton che ha un PGL di 0,54 e non ha concesso un punto guadagnato dal mese di aprile. Certo, Showalter sarebbe sembrato un genio se Baltimore fosse andato in vantaggio e Britton chiudeva, ma i fatti sono che gli Orioles hanno perso senza mettere in campo il migliore rilievo delle majors, e probabilmente passerà alla storia come una delle peggiori decisioni nella storia della postseason.

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gio

06

ott

2016

Buonanotte Guerriero

di Paolo Castagnini

Una notizia tristissima. Giulio se n'è andato. Un pezzo importante del baseball e del softball italiano ci ha lasciato. Era amico di tutti, anzi forse meglio dire "è amico di tutti". Nessuno escluso. Per lo meno nessuno a cui Giulio veniva a contatto. Perché si offriva. Offriva tutta la sua amicizia in cambio di niente. Tutti lo chiamavano "Il Guerriero" e chi se non lui ha lottato? Nell'immagine qui a fianco, nella sua camera capeggia un manifesto di Che Guevara. Era il suo simbolo, ma non tanto per ragioni politiche, ma perché rappresentava appunto "Il Guerriero". La cosa che mi ha impressionato di quest'uomo è la capacità di prendersi la sua croce e avere sempre parole di conforto per le sofferenze altrui. Non parlava e non scriveva dei suoi problemi, ma trasmetteva forza agli altri, a quelli toccati da sofferenze anche molto più piccole delle sue. Lo avevo conosciuto durante una partita del suo BBC Grosseto. Mi intervistò in diretta alla sua radio. Il giorno dopo ci trovammo nello stadio vuoto. Aveva un'incredibile capacità di muoversi su e giù per le gradinate. Rimasi impressionato dalla capacità di trasmettere passione. Passione per le cose in cui credeva.

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mer

05

ott

2016

Incontri importanti

Nella foto Franco Ludovisi con la sua casacca N° 13
Nella foto Franco Ludovisi con la sua casacca N° 13

di Franco Ludovisi

E’ tempo di incontri importanti.

Il primo ottobre il Modena festeggia i 50 anni di vita e come fai a non essere presente quando a Modena hai passato i tre anni più belli della tua vita nel Baseball. Come superi il cancelletto di accesso allo stadio il primo che intravvedi, lontano, è Malagoli che provvede a qualcosa: subito ti viene in mente quando lui, assieme a tanti altri, realizzavano la recinzione esterna dei due campi “supplementari” al Torri: quei due campi ottenuti senza autorizzazione del comune che aveva procurato la rete per la recinzione esterna che mancava dicendoci “di erigerla dove volevamo, tanto il terreno comunale arrivava fino alla Chiesa” e noi ne avevamo approfittato.

“Non esiste nessun TRIFOGLIO di campi in Italia” dicevamo all’Assessore allo Sport di Modena che ci faceva notare che ci eravamo, forse, allargati un po’ troppo, ma ormai la rete era piazzata ed anche i campi “supplementari” erano spianati e seminati ed a questo aveva provveduto lo zio di Fausto Bignardi coi suoi mezzi da agricoltore. Ed è proprio Fausto, il mio interbase, il primo che mi accoglie e che mi abbraccia. 

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mar

04

ott

2016

Softball e Baseball con 21 lanci

Nella foto il coach Pino Bataloni
Nella foto il coach Pino Bataloni

di Pino Bataloni

Proposta per giocare a softball-baseball con 21 lanci ad inning

Nella nostra società Red Foxes svolgiamo un grande lavoro per avvicinare appassionati al nostro sport. Molti adulti hanno difficoltà a tradurre la loro passione in gesti atletici e per questo motivo cerchiamo la gradualità e la semplificazione attraverso esperimenti interessanti, come il wiffle ball o il finlandese pesapallo, che riscuotono un grande successo tra tutti i giocatori ed in alcune occasioni permettono allo staff tecnico di mischiare un po' i vari livelli di gioco. Inoltre è nella mia natura introdurre sempre qualcosa di nuovo sia in allenamento che nella partita.

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