
Si è svolta in Repubblica Ceca presso Hluboká la Super Cup che ha coinvolto ben 24 squadre con 300 atleti. E' possibile coniugare divertimento e sano agonismo? Sembra proprio di si e lo si capisce dall'entusiasmo che traspare dalle parole di Simona Conti e Stefano Burato presenti con una squadra di ragazzi italiani. Grande festa per tutti e tanto, tanto baseball. L'entusiasmo è così forte che già è in progetto un'idea tutta italiana. Ecco sotto l'intervista e alcuni filmati della manifestazione.
L'intervista a Simona Conti e Stefano Burato dopo l'esperienza in Repubblica Ceca alla SuperCup U10
Ciao Simona e Stefano! Avete appena concluso la trasferta in Repubblica Ceca con la "Next Gen" alla SuperCup U10 di Hluboká nad Vltavou. I vostri post che abbiamo letto in questi giorni sprizzano entusiasmo da tutti i pori. Ci raccontate da dove nasce questa magia?
È stato un vero e proprio colpo di fulmine! Immaginate la scena: 15 bambini di 10 anni, arrivati da ogni angolo d’Italia senza conoscersi affatto, che si uniscono sotto il nome "Next Gen", diventano una squadra inossidabile nel giro di poche ore e vivono la favola della loro vita. Tutto questo è stato possibile grazie al progetto di sviluppo 10-14 anni della Federazione, che stiamo portando avanti insieme a Stefano Burato, con il supporto vitale dei comitati regionali e il braccio operativo delle società, in questo caso del Montegrappa che ha curato l'iscrizione e tutta la logistica della trasferta.
Chi non c'era fa fatica a capire la portata di questo evento. Che aria si respira alla SuperCup?
Sembrava di stare alle Olimpiadi, giuro! Parliamo del più grande e importante evento di baseball U10 d’Europa: 24 squadre (12 ceche qualificate dopo selezioni durissime e 12 internazionali da Spagna, Germania, Inghilterra, Polonia, Slovacchia, Austria e Lituania), 4 campi in contemporanea, ben 88 partite in 3 giorni con più di 300 atleti e una marea di famiglie al seguito. L'impianto è un villaggio del baseball incantevole: oltre 10 tunnel di battuta, aree di allenamento perfette, e tra una partita e l'altra gonfiabili, trampolini elastici, percorsi di arrampicata sugli alberi, minigolf, bar e cucine giganti sempre attivi per atleti e genitori.
E il pubblico? Spesso nei tornei giovanili c'è troppa tensione...
Lì il clima era semplicemente magico. Tifoserie super organizzate con tamburi, trombe e tende, ma con un fair play da brividi: zero contestazioni agli ufficiali di gara, solo gioia pura. La competizione è reale, tutti giocano alla morte per vincere, ma l'agonismo è vissuto come uno strumento di crescita per i bambini, mai come un fine. E poi i momenti da pelle d'oca, come l'All- Star Game del sabato sera sotto i riflettori tra Team Czechia e Team International, chiuso con uno spettacolo di luci, laser, DJ set su una piattaforma volante e fuochi d'artificio. Per quei bambini è stato il primo vero assaggio del baseball dei grandi. Roba da professionisti!
Da tecnici, però, vi siete letteralmente innamorati del regolamento. Qual è il vero punto di forza di questo torneo?
Il regolamento è un capolavoro studiato per eliminare i tempi morti e focalizzarsi sullo sviluppo tecnico. Si gioca con la formula del Coach-Pitch: è l'allenatore della squadra in attacco che lancia ai propri battitori. In Italia la conosciamo già, ad esempio in Romagna la usiamo da quasi 15 anni, ma qui è stata perfezionata con accorgimenti pazzeschi che velocizzano tutto. Le partite durano solo 50 minuti, ma il ritmo è così serrato che si completano quasi sempre i 6 inning in anticipo. Pensa che la nostra seconda partita è durata appena 33 minuti, 6 inning completi di gioco!
Molti puristi del baseball potrebbero storcere il naso davanti al Coach-Pitch. Cosa rispondi a chi pensa che mini l'essenza del gioco?
Rispondo con i fatti. Nei classici campionati Under 12 assistiamo spesso a partite dominate dai lanciatori piene di strike out, oppure a incontri infiniti pieni di basi su ball, lanci pazzi e bambini fermi ad annoiarsi. Alla SuperCup, lanciando il coach, gli strike out sono ridotti praticamente a zero e le basi ball non esistono. Il risultato? I piccoli hanno sempre palle strike da girare. In 45 minuti ogni bambino va in battuta 3 o 4 volte. In un giorno si possono giocare 3 o 4 partite, il che significa accumulare 10-12 turni di battuta veri in una sola giornata!
I bambini girano tantissimo la mazza, imparano ad essere aggressivi e non ad aspettare passivamente la base ball. E arrivando spesso salvi in base, imparano a correre, a prendere decisioni rapide, a capire quando avanzare e come reagire.
Quando poi arrivano in U12 sarebbero molto più preparati se a 8-9-10 anni giocassero con questa formula anzichè essere catapultati in U12 a soli 9 anni senza nemmeno sapersi difendere da una pallina che gli arriva addosso!
E dal punto di vista difensivo? Se si batte così tanto, per la difesa è un'impresa...
Esatto, ed è proprio così che si migliora! Non essendoci lo strike out facile, la difesa deve fare 18 eliminazioni reali per chiudere un match. La difesa si muove continuamente, fa tagli, assistenze, prese al volo. Vi do un dato clamoroso della nostra finale di ieri: i nostri esterni hanno giocato 18
palle e gli interni 23. In quale partita giovanile italiana avete mai visto l'esterno destro essere chiamato in causa ben 6 volte?! Si gioca a ritmi folli e ci si diverte da matti. In più, la classifica finale tiene conto anche dei Masters Skills Contest: sfide individuali di velocità sulle basi, potenza di battuta dal tee, potenza del tiro e gioco di squadra in diamante. Un mix totale.
Insomma, siete tornati in Italia con una vera e propria missione.
Assolutamente sì. Siamo tornati con ricordi stupendi e nuove amicizie, ma soprattutto con una forte convinzione: la SuperCup dimostra che si può creare un baseball giovanile capace di coniugare competizione, divertimento, partecipazione e sviluppo tecnico mostruoso. Se il nostro obiettivo è formare giocatori migliori e far innamorare i bambini di questo sport, questa è la direzione da seguire per il futuro del baseball giovanile italiano. Invito fin da ora tutti i tecnici a contattarci per chiederci i dettagli delle regole, perché dobbiamo diffonderle il più possibile!
C'è una voce che gira nell'ambiente... è vero che testerete questo format in Italia molto prima del previsto?
Confermo tutto! Questa esperienza ci ha travolto così tanto che non potevamo aspettare il prossimo anno. Siamo stati letteralmente rapiti dall'entusiasmo di questo torneo e abbiamo deciso di importare subito questa filosofia. Il prossimo 5 luglio a Rivabella è in programma il ritorno del torneo U10 "Simpatiche Canaglie", organizzato dal Torre Pedrera Falcons. In qualità di direttore tecnico dell'evento ho preso una decisione: quest'anno si giocherà con le regole della Super Cup di Hluboká!
Se volete vedere con i vostri occhi questa rivoluzione e far vivere ai vostri figli la formula di baseball più divertente d'Europa, vi aspettiamo a Rivabella. Genitori, preparate i tamburi; tecnici, preparate i guantoni... e chiedeteci le regole! Il futuro comincia adesso.
Grazie Simona e Stefano! non vediamo l'ora di assistere ai prossimi eventi
Intervista di Paolo Castagnini
Clicca sulle due foto per i video (Necessario Instagram o Facebook)



Scrivi commento
Luigi Casarotto (giovedì, 04 giugno 2026 21:34)
Bravi!!!! Questa è la vera risposta. Perché i ragazzi che incontri a scuola, non devono trovare un lanciatore diverso dal coach pitcher, almeno all’inizio. Senza tener conto che i battitori possono concentrarsi solo sul loro giro e battuta e non hanno paura di essere colpiti!!! E poi fanno i turni di un campionato, in 2 partite!!�