La MLB è a un punto di stallo

Nella foto Max Scherzer passato ai Mets con un contratto da capogiro
Nella foto Max Scherzer passato ai Mets con un contratto da capogiro

di Frankie Russo

tratto da  

totallytigers.wordpress.com

E’ stata una settimana pazzesca, molte transizioni, alcune delle quali hanno superato ogni aspettativa sorprendendo persino i diretti interessati, sia in termini di soldi che di durata. Da poco è scaduto il termine ultimo per il rinnovo del CBA senza che si sia raggiunto un accordo tra i proprietari e il sindacato giocatori, un accordo che sembra ancora molto lontano. Quindi, dalla mezzanotte di mercoledì tutto è bloccato. Uno dei punti cruciali per le trattative riguarda la proposta dei proprietari di allargare i playoff. Attualmente il format prevede i playoff a 10 squadre, i proprietari ne vogliono aggiungere altre 4 per portare il numero totale a 14. 

Ovviamente più squadre comportano più partite che conseguentemente implicano più spettatori, più pubblicità, maggiore consumazione di bevande e cibo allo stadio senza contare i maggiori introiti per concessioni televisive. Il tutto a vantaggio dei proprietari e tutto questo non sta bene ai giocatori. Mentre ci sarà un aumento delle squadre che partecipano ai playoff, si presume che ci sarà un impatto negativo per come le squadre vorranno comporre il roster sia nel corto che nel lungo termine. 

Incrementare il numero delle squadre che giocano a ottobre significa anche disincentivare le squadre per apportare il necessario aumento di valore del proprio roster. 

 

Alcuni recenti studi hanno dimostrato come vincere nei playoff sia una casualità. I giocatori temono che le società non investano più dinamicamente in free agent come hanno fatto in passato, ma che si affidino semplicemente alle statistiche e sulle strisce vincenti riferite a quel periodo.

 

In sostanza, il sindacato teme un declassamento dei playoff. La MLB è ora a un punto di stallo e si prevedono un paio di mesi di trattative che si sbloccheranno solo poco prima dello spring training a metà febbraio. Da lì ne vedremo delle belle per tutti quei grossi nomi di free agent che per il momento sono rimasti al palo. 

 

Questa situazione spiega anche il motivo per cui si sono riscontrati dei contratti veramente pazzeschi.

 

Saremo curiosi di sapere il vostro punto di vista. 

 

Frankie Russo

 

 

 

Scrivi commento

Commenti: 0