Come sviluppare il processo di visualizzazione per la battuta in modo rapido

Nella foto Aaron Judge (da Newsday)
Nella foto Aaron Judge (da Newsday)

Un articolo di Tony Abbatine e tradotto da Frankie Russo

Nell’era delle analitiche, delle sabermetriche e dei tanti programmi d’istruzione su PC, spesso video games, voglio sottoporre alla vostra attenzione un modo nuovo di analizzare e migliorare le capacità del giocatore per individuare il momento del contatto, in altre parole colpire la palla. Tutti abbiamo bisogno di far riferimento alle vecchie tradizioni e alle esperienze personali, ma nella loro continua ricerca di dominare lo strike zone, è un dovere per i battitori, sia delle giovanili che delle leghe professionistiche,  migliorare ed aumentare queste capacità.

Tutti sappiamo che BP live è uno dei modi migliori per  preparare i battitori e fornire loro un vero processo visivo. Tuttavia, anche battere dal vivo per un battitore che non è dotato di una buona visione incontrerà le sue difficoltà e questo spiega perché molti si fermano a livello delle minors e non riescono a superarre la ratio di K/BB e OBP. 

 

Quando non è possibile allenarsi con lanciatori dalla distanza regolamentare, e molti coach purtroppo non ci riescono, provate ad eseguire quotidianamente questi semplici esercizi:

Quando palleggiate, spendete più tempo a tirare dalla distanza regolamentare del monte concentrando lo sguardo sulla rotazione della palla e cercate di individuare la sua precisa locazione.  Il vostro guanto diventa il barile della mazza mentre lo muovete verso la presa/punto di contatto. 

 

Per rendere l’esercizio più interessante, fermate il guanto appena effettuata la presa.  Durante il percorso della palla, il più presto possibile cercate di individuare se il tiro sarebbe stato nella zona dello strike se foste stato un battitore.

 

Ancora, posizionatevi di fianco, nella posizione di battuta, e prendete la palla come se doveste battere.  Variate la locazione delle prese. 

 

Ogni volta che tirate, fissate la rotazione e la traiettoria della palla mentre si avvicina al compagno, anche quando effettuate il long toss.

 

Più riuscite a leggere e focalizzare sulla palla in movimento mentre vi allenate, più si sviluppa la memoria e il coordinamento occhio/contatto. 

 

Gli occhi e il cervello vogliono immagazzinare più informazioni possibili per poi utilizzarle in seguito; non vi è dato mai di sapere quando, nel corso di un importante turno alla battuta, i vostri occhi “ricorderanno” e vi aiuteranno ad individuare il momento giusto per fare contatto. 

Short toss e lavoro con il tee

Tutti i battitori lo utilizzano per lavorare sullo swing. Il problema è che la palla è ferma rendendo impossibile simulare velocità e variazione di locazione. Ma i bravi battitori sono dotati anche di immaginazione. 

 

Ogni sventolata effettuata nello short toss o dal tee deve essere preceduta dalla simulazione di una palla in movimento. E’ molto semplice ma troppo spesso un esercizio sottovalutato. 

 

Lavora corto ma guarda lontano.  Prima di ogni giro di mazza, fissate lo sguardo verso una determinata distanza, sia quando in campo che nel tunnel. Cercate di immaginare la velocità e la traiettoria del lancio che volete battere prima di sventolare. 

 

Quando vi eserciate con il front toss, al momento del rilascio distogliete lo sguardo dalla traiettoria della palla e focalizzate sul punto di contatto.  Questo esercizio aiuta a simulare la distanza reale di lancio. 

 

Vi siete mai chiesti perché battere nelle prime riprese è meno efficiente che nelle riprese successive? Vi sono vari fattori ma di certo uno è che l’occhio del battitore necessita di almeno un turno alla battuta per adeguarsi alla vera distanza dopo che esso è stato abituato a tiri da più vicino durante il pre-game.  

Macchina lancia palle. 

Sempre che sia possibile variare la velocità e la rotazione, la macchina lancia palle è molto utile.  Importante è che l’occhio del battitore non fissi troppo presto la ruota e l’immissione della palla, teoria purtroppo ancora troppo in voga in questo mondo d’insegnamento. 

 

E’ come se il battitore osservasse tutti i movimenti del lanciatore mentre si prepara al caricamento invece di focalizzare sul momento del rilascio. 

 

Evitate la fretta.

 

I 10/15 secondi tra una sventolata e l’altra servono per rilassarsi e resettare la mente. 

 

Frankie Russo

 

 

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