_________________________________ Il baseball sul grande schermo - n° 9

di Michele Dodde

9^parte

 

Le altre puntate:

8^ - 7^ - 6^- 5^ - 4^ 3^   2^ -  1^

 

Nel periodo 1951 - 1960 il numero dei film programmati fu 12: tra questi una solida accoglienza fu data ad  “Angels in the Outfield” (1951)  una garbatissima favola-commedia americana prodotta e diretta da Clarence Brown ed interpretata da Paul Douglas e Janeth Leigh.

Il film si basa su una novella di Richard Conlin che narra come alcuni angeli, che decidono di aiutare i giocatori della franchigia Pittsburgh Pirates, trasformino le prestazione degli stessi da mezze calzette com’erano a puri ed imbattibili fenomeni.

Si evincerà allora un divertente gioco tra le parti con situazioni paradossali di chiara sintesi.

Il cammeo del film poi è quello passato alla storia come il film  preferito dal Presidente Dwight D. Eisenhower. Nel 1994 la Walt Disney Company ritenne opportuno, con ulteriori mezzi tecnici, realizzare un remake del film ricalcando sostanzialmente la vecchia trama questa volta diretta da William Dear con gli attori Danny Glover, Tony Danza e Brenda Fricker.


Tuttavia gli angeli cambiano squadra: non più i Pirati di Pittsburg ma i California Angels. 

Nella foto Ronald Regan (sx) come attore nel film "The Winning Team" 1952
Nella foto Ronald Regan (sx) come attore nel film "The Winning Team" 1952

Poi a “The Winning Team” (1952) prodotto dalla Warner Brothers e diretto da Lewis Seiler. Le sequenze trattano la biografia romanzata del grande lanciatore Grover Cleveland Alexander con attori d’eccezione dal futuro diverso destino: la bionda Doris Day, ovvero la “fidanzatina d’America” la cui carriera è stata impreziosita da 39 film interpretati, una nomination all’Oscar, un Golden Globe ed un Grammy Award; e  Ronald Reagan che non riuscì a divenire un attore di pregio ma proficuo ed indimenticabile 40° Presidente degli Stati Uniti per due mandati   (20 gennaio 1981 – 20 gennaio 1989).


Ancora “The Big Laguer” ( 1953) curato per la Metro-Goldwin-Mayer da uno dei più famosi registi americani, quel Robert Aldrich che si affermò in seguito per una sua personale capacità di riscrivere le sceneggiature. In questo film caratteriale interpretato da Edward G. Robinson, come John B. “Hans” Lobert, e Vera Ellen unitamente ai giocatori Carl Hubbell e Al Campanis ad impersonificare se stessi si sviluppa la storia dura e sofferta di un ragazzo, fortemente determinato a giocare a baseball ed entrare nel magico mondo della Major League, ma osteggiato violentemente dal volere del padre. 

Nel 1956 inaspettatamente entra nel circuito delle sale un film giapponese: “I’ll buy You” (titolo originale Anata Kaimasu) prodotto dalla Shochiku Production. In 113 minuti il regista Masaki Kobayashi, anticipando la filosofia dei Manga e basandosi su un racconto-verità di Minoru Ono, con l’aiuto dello sceneggiatore Zenzo Matsuyama visualizza il tenebroso comportamento di uno scout senza scrupoli che usa ogni mezzo a sua disposizione per far pressione su giovani talenti a firmare disonesti contratti con squadre professionistiche. Tra gli attori Keiji Sata, Keiko Kishi e Yunosuko Ito. 

 

Segue

 

 

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