________________________________ Come eravamo 70 anni fa?

di Paolo Castagnini

Franco Ludovisi in un precedente articolo parla di evoluzione dei fondamentali, articolo commentato dal punto di vista arbitrale anche da Michele Dodde. E' fuori discussione che tutto lo sport si evolve, ma le modificazioni della tecnica sono talmente piccole che di anno in anno non si riescono nemmeno a percepire. Il nostro sport, che è tra i più complessi sotto il profilo dell'esecuzione dei gesti per lanciare, battere e prendere, ne è un esempio. Ci possiamo soffermare per vedere un giro di mazza di un campione oggi e confrontare com'era 10 anni fa. Comparando 10 anni di distanza le differenze probabilmente ci sono, ma poco evidenti. Quindi come cambia la tecnica del baseball?

Sicuramente l'insieme dei giocatori, lo studio e l'emulazione ne modificano l'esecuzione nel tempo. Molti allenatori insegnano a moltissimi giocatori e quelli di loro che diventeranno campioni, saranno oggetto di studio da parte degli stessi allenatori. E così questo circolo virtuoso, gradino su gradino accresce le performance degli atleti. Il baseball, di campioni ne ha prodotti a centinaia in ogni epoca.

 

Giustamente Franco nel suo articolo sottolinea che anche 70 anni fa c'erano i campioni; si battevano i fuoricampo e i lanciatori arrivavano all'incirca alle attuali velocità.

Per farvi un'idea di come erano i campioni di 70 anni fa, eccovi un interessantissimo documento storico. Un Film girato appositamente per pubblicizzare una lega e precisamente la Pacific Coast League.

 

Era il 1946 e quindi appena terminata la Seconda Guerra Mondiale. C'era una grande voglia di rinascita e anche il baseball ne fu contagiato.

La Pacific Coast League era stata fondata nel 1903, e con la Major League Baseball quasi completamente ad est del fiume Mississippi, antecedentemente al 1950, era il miglior campionato per la West Coast. Il clima favorevole allungava la stagione, basti pensare che una squadra a volte poteva giocare anche 200 partite in un solo anno.

 

Le squadre erano a San Francisco, Los Angeles, Sacramento, Portland, Seattle e Oakland, San Diego. Dal 1952-1957, la PCL è stata l'unica minor league classificata "open" - un esperimento per avere un livello sopra la classe Triplo AAA. L'obiettivo era quello di creare un terzo campionato importante oltre ad American e National League, ma l'espansione MLB concluse questo tentativo.

 

Anche se non riconosciuto come un vero campionato di Major, la qualità del gioco era considerata molto elevata. Attingendo a un forte pool di talenti, la PCL ha prodotto un numero elevato di ottimi giocatori, e alcuni di loro divennero stelle di prima grandezza. Alcuni nomi? Joe DiMaggio, Ted Williams, Tony Lazzeri, Paolo Waner, Earl Averill, Bobby Doerr, Joe Gordon, e Ernie Lombardi.

Ancora adesso ben cinque delle città originali hanno una squadra di Triplo AAA associate ad una MLB.

 

Prendetevi quindi 25 minuti, tanto dura questo film (in inglese, ma le immagini valgono anche senza conoscere la lingua) e gustatevi l'insegnamento dei fondamentali dei campioni di allora durante lo spring training. A qualcuno verrà da sorridere, ma tenete ben presente che siamo nel 1946, quasi 70 anni orsono e quei giocatori erano in grado di giocare a livelli altissimi.

 

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Commenti: 1
  • #1

    franco ludovisi (giovedì, 27 febbraio 2014 17:58)

    A qualcuno verrà da sorridere?
    A me scappa proprio da ridere.
    E pensare che ci allenavamo proprio così.
    Nella battuta era molto importante tenere la mazza livellata al terreno ed a volte si partiva addirittura con la mazza appoggiata al braccio appena sotto la spalla. Bisogna arrivare all'apice, a Di Maggio o Williams per vederla in tutt'altra posizione.
    I lanciatori si allenavano con le aree delimitate dalle corde, come nel filmato e si arrivava alla doppia pompa, che non sto a spiegarvi perchè non la capireste oggi.
    Era proprio questo il modo di allenarsi, anche atleticamente:
    quanti saltelli "pari divaricati" con estensione delle braccia sopra la testa abbiamo fatto nei nostri allenamenti.
    Eravamo buffi visti adesso, ma eravamo campioni, allora.