
Dalla possibile pensione al sogno italiano: gli Angels si affidano a Mancini e Aldegheri
Articolo tratto da Yahoo.sport e FLM
I Los Angeles Angels stanno vivendo una stagione difficile, ma nelle ultime settimane hanno trovato due motivi per guardare al futuro con maggiore ottimismo. Da una parte c'è Trey Mancini, veterano che sembrava ormai vicino all'addio al baseball professionistico. Dall'altra Samuel Aldegheri, il lanciatore italiano che continua a conquistarsi spazio nella massima serie americana.
La storia di Mancini è una di quelle che il baseball sa regalare. Il bisnonno Antonio Mancini e la bisnonna Margherita Turi arrivarono nei primi del 900 dal sud Italia, aprirono un piccolo negozio di alimentari e acquistarono poi un pezzo di terra dove iniziarono a coltivare peperoni. Ora i peperoni Mancini sono tra i più venduti negli Stati Uniti e Trey è orgoglioso della sua origine italiana.
La storia di Trey si intreccia anche con mio figlio Federico perché giocarono insieme nella Minor League e divennero molto amici. Fu scelto all'8^ round al draft del 2013 dagli Orioles di Baltimore, lo stesso anno e organizzazione in cui fu scelto mio figlio Federico al 30^ round. Trey arrivò in pochi anni alla MLB con Baltimore dove giocò per sette anni per poi passare a molte altre organizzazioni.

Mancini non è nuovo alle sfide. Dopo aver sconfitto un tumore al colon che lo costrinse a saltare l'intera stagione 2020, era tornato in campo diventando uno dei simboli della capacità di reagire alle avversità. Ora affronta un'altra battaglia, diversa ma altrettanto complessa: riconquistare un posto stabile in Major League in una fase della carriera in cui molti giocatori scelgono di appendere il guanto al chiodo.
Dopo essere rimasto lontano dai campi della Major League per quasi tre anni, il trentiquattrenne prima base ha ricevuto una chiamata inattesa dagli Angels. Lo stesso giocatore ha ammesso di aver preso seriamente in considerazione il ritiro, convinto che la sua carriera nelle grandi leghe fosse ormai terminata. Invece, una telefonata da Anaheim ha cambiato tutto, riportandolo sul diamante e offrendogli una nuova opportunità per dimostrare il proprio valore.
Accanto a lui cresce invece la figura di Samuel Aldegheri. Il mancino veronese, primo lanciatore nato e cresciuto in Italia a raggiungere la Major League Baseball, continua a rappresentare una delle storie più affascinanti del baseball europeo. Dopo diversi viaggi tra la MLB e il Triplo A di Salt Lake, Sam si è guadagnato nuove occasioni grazie alle sue prestazioni convincenti sul monte di lancio.
Particolarmente importante è stata la sua apparizione del 2 giugno contro i Colorado Rockies, quando ha lanciato 5 inning e un out senza concedere punti, mettendo a segno cinque strikeout. Una prova che ha convinto lo staff tecnico degli Angels ad affidargli nuove responsabilità. L'8 giugno è stato chiamato come rilievo al 10° inning contro gli Astros con le squadre in parità e ancora una volta ha convinto lo staff.
In questi giorni Samuel Aldegheri è stato indicato come uno dei protagonisti della prossima serie contro i Tampa Bay Rays, la squadra con il miglior record dell'American League. Per il giovane italiano si tratta di un'altra occasione per dimostrare che il suo posto può essere stabilmente tra i grandi del baseball mondiale.
Le storie di Mancini e Aldegheri sono molto diverse tra loro. Il primo è un veterano che cerca di prolungare una carriera che sembrava conclusa; il secondo è un giovane che sta cercando di costruire il proprio futuro. Eppure entrambi incarnano lo stesso spirito: non arrendersi davanti alle difficoltà.
In una stagione in cui i risultati degli Angels sono stati spesso deludenti, sono proprio queste vicende umane a ricordare perché il baseball continui a essere uno sport capace di emozionare. Per Trey Mancini ogni partita può rappresentare un nuovo inizio. Per Samuel Aldegheri ogni lancio è un passo avanti nella storia del baseball italiano. Questa notte Samuel sarà il partente degli Angels contro Tampa Bay.
Paolo Castagnini

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