di Redazione
Il World Baseball Classic (WBC) torna al centro della scena sportiva mondiale. Un torneo unico nel suo genere, capace di unire atleti provenienti dalla Major League Baseball, dalle leghe professionistiche asiatiche e dai campionati emergenti di tutto il globo, in un appuntamento che richiama un’idea semplice: il baseball è davvero uno sport mondiale. L’ultima edizione, disputata nel 2023, ha fissato nuovi standard in termini di pubblico, qualità e impatto mediatico. È ancora vivo il ricordo dell’epico duello tra Shohei Ohtani e Mike Trout che ha deciso la finale tra Giappone e Stati Uniti: una delle immagini sportive più iconiche del decennio. Ora il WBC si prepara alla prossima edizione, e le nazionali sono pronte. La scelta dei roster, la disponibilità dei giocatori MLB e le dinamiche interne ai vari movimenti hanno reso questa fase preliminare quasi più intrigante del torneo stesso.
GIAPPONE – LA SQUADRA DA BATTERE
Il Giappone arriva da campione in carica e da squadra più costante nella storia del torneo. Ha vinto 3 delle ultime 5 edizioni, dimostrando una struttura solida e un sistema che produce talento a ciclo continuo.
Anche senza considerare giocatori MLB di primissimo livello come Shohei Ohtani o Yu Darvish, la Nippon Professional Baseball offre una profondità tecnica che nessun’altra selezione possiede. L’equilibrio tra lanciatori di controllo, battitori di contatto e difesa d’élite è la vera forza dei Samurai.
Punti di forza:
- monte di lancio estremamente profondo
- disciplina al piatto
- difesa eccellente
- mentalità vincente e nessuna “presenza ingombrante” nello spogliatoio
STATI UNITI – TALENTO SENZA EGUALI
La selezione americana, gestita dalla USA Baseball, ha il più vasto bacino al mondo da cui attingere: la MLB. Nelle edizioni in cui gli USA hanno convinto più stelle a partecipare, il livello della squadra è immediatamente schizzato a quota massima.
L’obiettivo dopo la sconfitta con il Giappone è chiaro: tornare campioni come nel 2017.
Molto dipenderà dalla disponibilità degli assi MLB. In attacco, gli USA potrebbero schierare uno dei lineup più devastanti della storia del torneo; sul monte, invece, storicamente faticano a portare i migliori partenti, elemento che può fare la differenza nella fase a eliminazione diretta.
Punti di forza:
- lineup spaventoso, potenzialmente imbattibile
- profondità infinita nel bullpen
- talento e atletismo in ogni ruolo
Punti deboli:
- incertezza sulla disponibilità dei migliori partenti
- pressione mediatica elevatissima
REPUBBLICA DOMINICANA – IL TALENTO PIÙ ESPLOSIVO
La “Domi” rimane, per molti addetti ai lavori, la squadra con il talento puro più impressionante. In un’unica generazione ha prodotto MVP, campioni di World Series, fuoricampisti prodigiosi e lanciatori di altissimo livello.
Il vero limite della Dominicana è spesso la gestione del roster e la disponibilità dei giocatori MLB, soprattutto sul monte di lancio. La squadra sarà sicuramente una contender.
Punti di forza:
- potenza devastante nel box
- talento generazionale
- intensità emotiva tipica delle selezioni caraibiche
Punti deboli:
- rotazione potenzialmente corta
- discontinuità nelle partite delicate
VENEZUELA – LA SQUADRA CHE PUÒ SORPRENDERE
Il Venezuela negli ultimi anni ha vissuto un’evoluzione significativa: il movimento ha prodotto numerosi lanciatori affidabili che hanno cambiato il volto della nazionale. L’attacco resta potente, con battitori capaci di fare male a qualsiasi difesa.
Nel 2023 la nazionale ha avuto momenti di grande baseball e, pur non essendo arrivata fino in fondo, ha mostrato di potersi giocare la semifinale senza complessi.
PUERTO RICO – TRADIZIONE, CARISMA E SOLIDITÀ
Puerto Rico è una delle squadre più costanti della storia del WBC. Non ha sempre la potenza della Dominicana o la profondità del Giappone, ma possiede un mix di coesione, velocità e difesa che la rende estremamente pericolosa.
Il suo limite? Il monte di lancio nelle partite decisive. Potrebbe in ogni caso puntare alla semifinale.
MESSICO – LA MIGLIOR OUTSIDER DEGLI ULTIMI ANNI
La semifinale del 2023 ha rappresentato un punto di svolta per il baseball messicano. Il Messico non è più una sorpresa: è una realtà. Roster solido, ottimo pitching, disciplina tattica e una mentalità vincente costruita negli ultimi anni. Il Messico è una vera candidata alle prime quattro posizioni.
COREA DEL SUD – IL TALENTO C’È, LA CONTINUITÀ MANCA
La Corea rimane una delle nazionali più tecniche del panorama mondiale. Produce giocatori di contatto, difensori eccellenti e lanciatori dal grande controllo, ma nelle ultime edizioni è mancata la scintilla nei momenti chiave. Se riuscirà a evitare i blackout offensivi visti negli ultimi anni, può mirare al secondo turno e forse oltre.
CUBA – IL FASCINO DELL’INCERTEZZA
Cuba è probabilmente la squadra più difficile da valutare. Il movimento è in grande cambiamento e con la presenza di giocatori MLB di origine cubana potrebbe cambiare completamente il valore della nazionale vista nelle passate edizioni.
Il percorso dell’Italia negli ultimi anni è stato incoraggiante. Nell’ultima edizione del 2023 gli Azzurri sono passati al secondo turno. Più giocatori con passaporto italiano militano tra MLB, Triple-A e college americani, alcuni dei quali nati e cresciuti nel vivaio nostrano. Con questo roster l’Italia potrebbe puntare di nuovo a passare il girone.
Cosa serve per un nuovo “miracolo” azzurro?
- una rotazione compatta e con almeno 2 partenti affidabili
- bullpen profondo (la parte storicamente più solida)
- un paio di battitori MLB che diano peso al lineup
Non è una semifinale un obiettivo realistico, ma un’altra qualificazione al secondo turno è assolutamente possibile.
PREVISIONI: LA CORSA AL TITOLO
Incrociando dati, tradizione e profondità dei roster, le previsioni attuali vedono:
1. GIAPPONE – FAVORITA ASSOLUTA
Per continuità, profondità e qualità complessiva.
2. STATI UNITI – DIPENDE DAL MONTE DI LANCIO
Con il gruppo di stelle MLB, gli USA diventano automaticamente la squadra da battere.
3. REPUBBLICA DOMINICANA – TALENTO ENORME
Potenzialmente imbattibile, ma serve equilibrio.
4. MESSICO – OUTSIDER CON AMBIZIONI DA BIG
Non è più una sorpresa; è una minaccia concreta.
5. VENEZUELA – UNA MINA VAGANTE
Se il pitching regge, può arrivare molto lontano.
CONCLUSIONE
Il World Baseball Classic sta entrando in una nuova era. Il livello globale si è alzato, le nazionali investono di più, i giocatori MLB partecipano con entusiasmo e il pubblico mondiale ha dimostrato un affetto crescente.
Questa edizione potrebbe essere la più equilibrata di sempre, con almeno cinque squadre realisticamente in grado di sollevare il trofeo.
E in tutto questo, anche l’Italia sogna: magari non da favorita, ma con la consapevolezza di poter competere.
Ecco il calendario delle prime partite ufficiali della fase a gironi del World Baseball Classic 2026, con date e incontri principali nella prima settimana di gara:
PRIMA SETTIMANA – GARE DI POOL PLAY
MERCOLEDÌ 4 MARZO 2026
Chinese Taipei vs. Australia – ore 22:00 ET (Tokyo)
Apertura del torneo da Tokyo Dome in Giappone.
GIOVEDÌ 5 MARZO 2026
Czechia vs. Corea del Sud – ore 05:00 ET (Tokyo)
Australia vs. Czechia – ore 22:00 ET (Tokyo)
Le squadre asiatiche e europee iniziano il girone nel Pool C.
VENERDÌ 6 MARZO 2026
Partite in più sedi con fusi orari diversi:
Tokyo, Giappone:
Giappone vs. Chinese Taipei – ore 05:00 ET
San Juan (Porto Rico):
Cuba vs. Panama – ore 11:00 ET
Houston, Texas (Pool B):
Messico vs. Gran Bretagna – ore 13:00 ET
Stati Uniti vs. Brasile – ore 20:00 ET
Miami, Florida (Pool D):
Venezuela vs. Nicaragua – ore 19:00 ET
(Orari ET: Eastern Time USA; ricordati che in Italia questi incontri saranno notturni o al mattino presto.)
ATTENZIONE ALL’ITALIA
La nazionale italiana farà il suo esordio nella fase a gironi il 7 marzo, giocando contro il Brasile a Houston al Daikin Park – un match che Sky Sport e NOW trasmetteranno in Italia.
ECCO IL LINK MLB PER SEGUIRE TUTTO IL WORD BASEBALL CLASSIC

Scrivi commento
Michele (mercoledì, 04 marzo 2026 18:43)
Grazie, sempre preciso ed esauriente. Da seguire, possibilmente con i commenti di Frankie Russo