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L'arbitrato salariale

da MLB.com
da MLB.com

di Frankie Russo

Nel baseball l’arbitrato salariale è un’udienza formale in cui giocatore e squadra presentano le proprie argomentazioni davanti a una commissione indipendente per stabilire lo stipendio del giocatore per la stagione successiva quando non c'è un accordo. Esse hanno luogo generalmente entro la metà di febbraio e sono chiuse al pubblico. 

La commissione è formata da tre arbitri che dovranno prendere una decisione senza dover rilasciare spiegazioni in merito. Non sempre fanno parte del mondo del baseball e non sono informati su chi saranno i contendenti prima che avvenga l’incontro, riducendo così al minimo le possibilità di acquisire informazioni. Il confronto avviene a circa 3/6 metri di distanza mentre la commissione ascolta senza mai intervenire.  La sala dove avviene l’incontro è abbastanza affollata con la presenza di 3/4 rappresentanti della società e diversi rappresentati del giocatore ivi compreso il sindacato.

Nella foto Juan Soto (Wikipedia)
Nella foto Juan Soto (Wikipedia)

Di prassi è il giocatore il primo ad argomentare le sue ragioni seguite da quelle della società. Entrambe la parti hanno un’ora a disposizione per illustrare i loro punti di vista. Successivamente ai contendenti viene concessa un’altra mezz’ora per le obiezioni seguite da altri 5 minuti per le conclusioni finali.

 

A quel punto termina l’udienza mentre le parti restano in attesa della decisione che verrà loro comunicata entro un paio di giorni.

 

Essendo la commissione formata da avvocati che nulla hanno a che fare con lo sport, è sempre un terno al lotto cercare di interpretare le loro decisioni. Le sorprese sono spesso dietro l’angolo. Se un arbitro in passato ha mostrato una certa tendenza nel favorire il giocatore o la società, nella maggior parte dei casi verrà rimosso dal collegio arbitrale per i prossimi anni. E’ un chiaro avvertimento all’imparzialità nelle loro decisioni.

 

Mentre i membri della commissione sono tenuti all’oscuro fino all’ultimo di quale caso si dovranno occupare, al contrario le società ne sono informati per tempo rendendoli ben consapevoli delle loro tendenze.

 

A differenza di quanto accade nel mondo del lavoro ordinario, negli arbitrati della MLB non esiste una via di mezzo. Esempio: Se la società ha offerto 19M e la richiesta del giocatore è di 32M, il valore intermedio tra i due importi è 25.5M, quindi, qualora la commissione dovesse decidere che il giocatore vale anche un solo dollaro più di 25.5, egli vincerà la contesa e il suo contratto sarà a 32M. Altri fattori che possono influire sulla decisione sono i casi precedenti e in particolare la condizione di quando il giocatore diventerà un free agent e altre particolari clausole inserite nel contratto.

 

L’ago della bilancia tende a favorire più i position player rispetto ai lanciatori poiché nel gioco moderno questi ultimi lanciano molto forte, sono più soggetti ad infortuni e solitamente non restano nella stessa società per più di 5/6 anni, condizione che gli permette di arrivare all’arbitraggio. 

 

Sicuramente arrivare all'arbitraggio non è mai una buona cosa ne per il giocatore e nemmeno per la società quindi mettersi d'accordo per tempo è sempre la soluzione migliore.

 

Frankie Russo

 

 

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Commenti: 1
  • #1

    Michele (giovedì, 05 febbraio 2026 19:15)

    Tutto giusto e perfetto...ma la commissione è composta da tre umpire...