
L’argomento è stato già trattato lo scorso mese di novembre in modo più sintetico, ma a seguito dell’andamento del mercato off season, è forse opportuno affrontarlo più nei dettagli. Negli sport professionisti USA, il salary cap è un tetto massimo alla spesa totale per gli stipendi dei giocatori che ogni squadra può sostenere in una stagione. Serve principalmente a:
- mantenere equilibrio competitivo (evitare che le squadre più ricche comprino tutti i migliori giocatori)
- controllare i costi per i proprietari
- garantire stabilità finanziaria alle leghe.
Il salary cap poi si divide in due categorie:
- Hard cap Non può essere superato in nessun modo e sono previste severe penalità se superato (sanzioni pecuniarie e perdita di scelte al draft). Appartengono a questa categoria la NFL e la NHL.
- Soft cap Può essere superato grazie ad eccezioni regolamentate. Chi spende troppo paga una tassa extra denominata luxury tax. A questa categoria appartiene la NBA.
Nella MLB non esiste alcun salary cap ma solamente la luxury tax.
In pratica, annualmente la lega stabilisce un importo massimo (e a volte minimo) di stipendi per cui ogni squadra deve rimanere sotto il tetto seppure vi sono eccezioni che permettono di superarlo in casi specifici e il cui valore è spesso legato alle entrate relative agli introiti TV, biglietti e merchandising.
Nel 2025 il tetto era fissato in 231 milioni di dollari, per il 2026 in 244 milioni oltre il quale le società sono soggette al luxury tax che corrisponde al 20% dopo il primo anno di superamento, al 30% dopo il secondo anno di riferimento e 50% per la terza stagione ed oltre. La luxury tax fu introdotta negli anni 90 per frenare le spese folli degli Yankees.
Per avere le idee più chiare, possiamo dividere le 30 società in tre categorie:
- Luxury
- Ordinarie
- Moderate.
Nella prima categoria (dati 2025) appartengono le società che superano il tetto salariale cioè che spendono dai 323 milioni a 244 milioni (LA Dodgers, NY Mets, NY Yankees, Phi Phillies, Tor Blue Jays).
Nella seconda le società che rientrano nell’ordinario e che vanno dai 220 milioni a 173 milioni (Tex Rangers, Hou Astros, Atl Braves, SD Padres, Chi Cubs, Ari Diamondbacks, Bst Red Sox, LA Angels, SF Giants, Bal Orioles.
Nella terza troviamo società con salary cap sotto i 160M come i Sea Mariners, Det Tigers, Min Twins, Stl Cardinals, KC Royals, Col Rockies, Cin Reds, Mil Brewers, Was Nationals, Cle Indians, Pit Pirates, Chi White Sox, TB Rays, Oak Athletics, Mia Marlins.
Ci sono 7 squadre con stipendi inferiori a 100 milioni di dollari. Tredici squadre con stipendi compresi tra 100 e 200 milioni di dollari. Otto squadre con stipendi compresi tra 200 e 290 milioni di dollari. Per il 2026 si stima che il payroll dei NY Mets si aggiri sui 300 milioni di dollari e sui 429 milioni per i Dodgers.
Di fatto questo divario tiene fuori competizione oltre il 50% delle società ed è per questo che si prevede grande battaglia quando il 30 novembre scadrà l’attuale CBA (Contratto nazionale di lavoro) ed inizieranno le negoziazioni per il nuovo. La gran parte dei proprietari sono fermamente decisi a porre fine al dominio economico delle società più facoltose.
Prima gli Yankees nel 2024 e i Blue Jays poi nel 2025, si sono dovuti inchinare alla strapotenza dei LA Dodgers il cui roster è formato per almeno la metà dai migliori giocatori della MLB.
Per riassumere l'enorme disparità di ricchezza tra le squadre, i Dodgers hanno pagato un free agent 60 milioni di dollari all'anno, un giocatore che non ha mai battuto .300 di media o più di 30 fuoricampo in una stagione. Quando nel 2025 Kyle Tucker firmò per i Cubs un contratto da un anno, la previsione era già che quest’anno sarebbe finito con i Dodgers. I Mets gli hanno offerto un contratto da 45 milioni annui, ma i Dodgers non hanno perso tempo offrendo senza colpo ferire un contratto di 60 milioni annui per 4 anni. In qualsiasi altra squadra Tucker sarebbe la superstar del roster, ma con i Dodgers si deve accontentare di essere tra il 6° o 7°miglior giocatore senza contare che lo staff dei partenti è formato da lanciatori che potrebbero figurare come l’asso in qualsiasi altra squadra. E non avevano certo bisogno di assicurarsi i servigi del migliore closer sul mercato nella persona di Edwin Diaz per la modica somma di 23 milioni annui per tre anni.
Chiariamo subito che i Dodgers stanno rispettando le regole, ma ci si chiede se saranno apportate delle modifiche per frenarli? I Dodgers ormai acquistano tutti i free agent disponibili. Hanno di fatto monopolizzato il mercato e sono in grado di superare le offerte di tutte le altre squadre. Come sopra riportato, la concorrenza più serrata è quella dei Mets, ma tra il monte stipendi delle due squadre c'è una differenza di oltre 100 milioni di dollari.
La conseguenza è che i Dodgers stanno forzando la mano affinchè anche nel baseball si possa introdurre un tetto salariale per limitare ciò che le squadre possono pagare, ma anche ponendo un limite minimo di quanto devono spendere.
La situazione è peggiorata al punto che il monte stipendi dei Dodgers – 429 milioni di dollari – è superiore all'intero monte stipendi delle 5 squadre della AL Central messe insieme. È anche superiore all'intera somma delle squadre della NL Central. Il solo luxury tax che pagano supera l’intero monte stipendi di almeno 7 squadre. Delle ultime sei squadre vittoriose delle WS, cinque figurano con i più alti tetti salariali: Dodgers 3 volte, Rangers e Astros una.
L'idea di un tetto salariale risale a decenni fa e ha già comportato alcuni scioperi. I proprietari, per la maggior parte, lo vogliono. I giocatori no. Si prevede che sarà il principale argomento di contesa mentre lo sport si prepara a un'altra battaglia per il CBA. La questione è così divisiva che si prevede, nella migliore delle ipotesi, una stagione 2027 abbreviata o addirittura la sua cancellazione. Ribadiamo: La MLB è l'unico sport professionistico USA che non ha un tetto salariale.
Siamo arrivati al punto che il sistema non è più equo per le squadre che vogliono ingaggiare free agent. Sono poche le squadre che possono competere con quanto stanno facendo i Dodgers e i Mets. E questo sta rendendo il campionato sbilanciato per i tifosi che vogliono vedere le loro squadre giocare fino a ottobre.
Si prevede già che i proprietari adotteranno una linea dura nelle prossime negoziazioni il che porta noi tifosi a porci una domanda molto interessante:
Preferiamo assistere ad una stagione 2027 significativamente accorciata o addirittura annullata se non verrà fissato un salary cap? Oppure preferiamo assistere a una stagione a prescindere da tutto continuando a tollerare un sistema sempre più ingiusto?
Frankie Russo

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Michele (giovedì, 29 gennaio 2026 09:37)
Grazie Frankie ad essere ritornato con i tuoi commenti su Baseball on the Road. Le tue precisazioni su temi e fatti che investono il mondo del baseball arricchiscono la cultura dei lettori. Ancora grazie