
In questo tardo 2025, alla recente dolorosa perdita di Franco Ludovisi si è aggiunta quella altrettanto dolorosa di Alberto Mazzanti (1942 – 2025), detto Chessman. Il cordoglio e il ricordo della sua vita, anche istituzionale, ci ha raggiunto dalle pagine dei giornali che nella cronaca locale di Bologna hanno riportato quanto sia stato importante per lo sport felsineo e di Casalecchio di Reno in particolare. Alberto Mazzanti è stato infatti una persona che si è spesa tanto per la Comunità e tra l'altro, come ho avuto modo di scoprire, perché proprio non lo sapevo, negli anni ’90 del secolo scorso, nel Comune di Casalecchio di Reno è stato Assessore allo sport e turismo nella Giunta di Ghino Collina e Presidente del Consiglio comunale in quella di Luigi Castagna.
Per me, come per molti tifosi di baseball, Alberto Mazzanti era il “Chessman” del baseball e stop ed io ho avuto il piacere di conoscerlo allo stadio "Falchi" di Bologna e di dedicargli sulla fanzine della Fortitudo baseball, un articoletto dei miei, mettendo in risalto quello strano soprannome, che riguardava la sua presunta somiglianza con un serial Killer americano e che, devo dire, mai e poi mai avrei associato ad una persona così buona, gioiosa e amante della vita come lui.
Alberto Mazzanti era sì un po’ ruvido nei modi, eppure sempre sorridente e soprattutto elegantissimo e questo è il personalissimo ricordo che mi porterò di lui, che con pazienza, quando raramente veniva in tribuna, muovendosi dal "loggione" del baseball felsineo, ossia dal settore dei "massacratori" vicino alla baracchina delle piade e dei panini, vi arrivava pian piano e scalando come un gatto i gradoni del Falchi, che certo non brilla per accessibilità, si sedeva per qualche minuto di fianco a me e a mio marito e con il suo sorriso sornione ascoltava le mie considerazioni tecnico logistico culinarie legate al baseball e con lo sguardo incorniciato da occhiali sempre all'ultima moda e con la curiosità di chi non capisce cosa ci fai lì, ma è contento che tu ci sia, perché al baseball ci possono giocare tutti.
E il fatto di essere naturalmente inclusivo, come usa dire adesso, si è sicuramente manifestato nella sua vita di giocatore e di animatore del baseball per ciechi di cui, da poche settimane era diventato Presidente onorario dell'Associazione Italiana Baseball per ciechi.
Alberto Mazzanti ci mancherà molto, così come Franco Ludovisi e adesso mi piace pensarli insieme e magari anche con Alfredo Meli e Umberto Calzolari, il Professore, con i quali costruì quella splendida realtà quale è la AIBXC (Associazione Italiana Baseball per Ciechi) che è un punto di riferimento nello sport per le persone con disabilità anche a livello internazionale.
Ecco sì, a me piace pensarli insieme mentre si raccontano tanti aneddoti e parlano del gioco che amavano di più, ossia di baseball, gioco che hanno contribuito a diffondere in Emilia – Romagna, in Italia e appunto nel mondo, partendo da improbabili campetti disegnati tra le rovine post belliche, dopo una guerra lunga e sanguinosa che portò in Italia gli americani con il cioccolato, il latte condensato e appunto quel gioco particolarissimo quale è il baseball e che da allora non ci ha più lasciati.
Ciao Chessman e che anche per te la terra sia lieve.
Allegra Giuffredi

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