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Tra Los Angeles Dodgers e Toronto Blue Jays si decide tutto alla Gara 7 di questa notte

Trey Yesavage (MLB.com)

di Frankie Russo

Gara 6  

LA Dodgers 3 – Blue Jays 1

Osservando il box score da destra verso sinistra si legge: Errori Dodgers 1 – Blue Jays 0; Valide Los Angeles 4 – Toronto 8; ma quando si arriva ai punti segnati, a ciò che veramente conta, si legge Los Angels 3 – Toronto 1 e questo significa che si va Gara 7 dopo una partita ieri sera terminata nel modo più bizzarro e che difficilmente si vedrà un’altra volta. 

Sasaki, partente di ruolo, ma assegnato nell’inconsueto ruolo di closer nella post season per esigenza di squadra, era già entrato nell’8° mostrando sofferenza a causa della tensione del momento e inizia concedendo una valida in apertura e una BB per poi chiudere la ripresa senza danni utilizzando 25 lanci. 

 

Nell’ultimo turno di battuta, e ancora sotto di due punti, ai Blue Jays che hanno registrato il maggior numero di rimonte nel corso di tutto l’anno, si presenta ancora una grande occasione per riagguantare il risultato quando il leadoff Kirk raggiunge la prima dopo essere stato colpito e viene subito sostituito sulle basi dal più veloce Straw.

 

Segue Barger che colpisce con potenza la 99mph FB che viaggia verso l’esterno centro/sinistro dando l’illusione di finire nelle tribune e facendo rivivere ai tifosi locali l’HR vincente di Joe Carter che nel 1993 consegnò il trofeo ai Blue Jays.  Straw è già sulla via di arrivare in terza e Barger in seconda con l’esterno Dean che rincorre la traiettoria della palla. Ma contrariamente a quanto successe nel 1993, la palla finisce incastrata sotto i cuscini di protezione. Dean immediatamente alza le braccia per invocare “palla morta” con tutti i rischi che la decisione poteva comportare considerato che i due corridori ormai avevano raggiunto casa base. Gli arbitri e il replay confermano la palla morta e per regola i corridori vengono riposizionati in seconda e terza.

 

Roberts ritiene sia arrivato il momento di sostituire Sasaki e lo fa con Glasnow il quale tutti prevedevano come il partente per gara 7. Glasnow induce il pericoloso Clement a un pop su Freeman. Gimenez segue con una linea all’esterno sinistro che vede K. Hernandez sprintare in avanti, e una volta effettuata la presa, tira prontamente in seconda trovando Barger fuori base per un inconsueto doppio gioco che silenzia il rumoroso pubblico del Roger Centre e proietta la serie verso Gara 7. 

 

Fino ad allora, come si prevedeva, la gara era stata dominata dai due partenti, Gausman 6 IP, 3 H, 3 R, 2 BB, 8 SO; Yamamoto 6 IP, 5 H, 1 R, 1 BB, 6 SO. Gausman aveva avuto un inizio folgorante eliminando per SO 5 dei primi 6 battitori affrontati grazie al suo annientante splitter.

 

Il terzo inning sembrava dovesse continuare allo stesso modo dopo che K. Hernandez subisce la stessa sorte dei suoi predecessori. Ma qui arriva il doppio di Edman seguito da un altro SO ai danni di Rojas. E’ il turno di Ohtani e con la prima libera gli viene concessa la base intenzionale.

 

Se in Gara 5 lo spostamento di Smith secondo nel lineup per proteggere Ohtani non ha funzionato, questa volta Smith dà ragione al suo manager quando batte un doppio e porta i Dodgers in vantaggio per 1-0. Un’altra base su ball a Freeman riempie le basi per Mookie Betts che sta battendo 3x34 nei PO e 0x13 nelle WS. Betts pone fine alla crisi con una valida che porta a casa 2  punti e il vantaggio dei Dodgers diventa di 3-0.

 

I Blue Jays non ci stanno e rispondono subito nella parte bassa della ripresa con un doppio in apertura di Barger. Yamamoto elimina i due successivi battitori ma Springer, inserito a sorpresa nel lineup ancora in non perfette condizioni fisiche, batte valida per il 3-1. 

 

Nel 4° e nel 5° la gara torna ad essere dominata dai due partenti durante cui Yamamoto concede due valide, una per inning mentre Gausman non permette ad avversari di raggiungere la prima fino alla sua uscita che avviene a fine 6°.

 

Nella parte bassa Yamamoto sembra voler seguire le orme del suo avversario ma dopo aver eliminato i primi due battitori affrontati, Guerrero lo colpisce con un doppio seguito da una BB a Bichette. Varsho pone fine alle velleità di Toronto subendo il 6° SO da parte del giapponese. 

 

Dal 7° si comincia ad assistere all’alternarsi dei rilievi da entrambe le parti.  Varland lancia un inning perfetto, si comincia a vedere più corridori in base che aprono varie opportunità ad entrambe le squadre di segnare. Wrobleski concede un doppio a Clement ma finisce in un nulla di fatto.

 

Nell’8° i Dodgers mancano la più ghiotta delle occasioni. Dopo la prima eliminazione, Varland, viene sostituito dal mancino Fluharty per affrontare Ohtani che però lo punisce con un doppio. A Smith viene concessa la base intenzionale e la mossa di Schneider questa volta risulta vincente quando Freeman è eliminato al volo, Betts si guadagna la BB riempiendo le basi ma T. Hernandez subisce il suo 4° SO della serata. Questo è il momento in cui entra Sasaki per i Dodgers come già raccontato all’inizio. 

 

La presenza di Springer era in forse fino all’ultimo dopo l’infortunio al muscolo obliquo accusato in Gara 4 ma mai dòmito il 36enne ha mostrato quanto sia importante la sua mazza per i Blue Jays. 

 

Ancora una volta Gausman si è dovuto confrontare con Yamamoto e non ha affatto mal figurato, ma quando hai di fronte un lineup come quello dei Dodgers finisci per pagare ogni piccolo errore come successo ieri sera. 

 

Ancora una ottima prestazione Yamamoto dal quale forse in molti si aspettavano di assistere alla sua terza gara completa consecutiva ma i Blue Jays hanno preso le misure e lo hanno fatto lanciare fino 96 lanci in 6 inning. Questo ha forzato Roberts a un preventivo ricorso al bullpen che questa volta è stato in grado di proteggere il vantaggio. Nell’inusuale ruolo di closer, Sasaki, anche se con qualche difficoltà, ha ottenuto le tre eliminazioni prima di passare la palla a Glasnow. 

 

Per Gara 7 pare che l’unica cosa sicura sia che Max Scherzer sarà il partente per i Blue Jays, mentre per i Dodgers la presenza di Glasnow come partente viene messa in forse dopo aver assistito alla sua presenza come rilievo ieri sera e questo merita una attenta analisi di come Roberts vorrà tatticamente pianificare la Gara.

 

Ohtani aveva già creato qualche dubbio a Roberts quando dopo Gara 4 si era dichiarato disponibile a lanciare ancora nella serie, ok, ma quando? Fino a metà gara di ieri sera sembrava che fosse Glasnow il partente ma la disponibilità di Ohtani e il suo eventuale utilizzo come rilievo potrebbe cambiare le carte in tavola, non tanto per la qualità dei due lanciatori quanto per ciò che prevede il regolamento. Infatti, qualora Roberts optasse per Glasnow come partente, la scelta potrebbe vanificare l’utilizzo di Ohtani come rilievo semmai il suo ingresso avvenisse a metà gara e non riuscisse a portare a termine la gara. Questo poiché la “Regola  a doppio ruolo” prevede una diversa applicazione a seconda che il lanciatore funga da partente o da rilievo.

 

Mentre Ohtani può rimanere in gara come DH dopo che termina la sua presenza in qualità di partente, nel caso entrasse come rilievo e non dovesse terminare la gara, si aprono le porte a due soluzioni, entrambe molto rischiose.

 

  • Una, molto improbabile, è che Roberts decida di toglierlo dalla gara mettendolo in panchina.
  • Due, Ohtani viene schierato in campo come difensore con conseguente perdita del DH e inserimento nel lineup del lanciatore al posto del giocatore sostituito.

 

Come rilievo sorgerebbe anche il problema per Ohtani di come prepararsi per entrare in sostituzione del partente.

 

A questo punto sembra scontato che la soluzione meno rischiosa sia di utilizzare Ohtani come Opener e rimanere fino a quanto può, ma anche qui va tenuto in considerazione un altro fattore. Dopo aver lanciato il 28 ottobre in Gara 4 quando uscì sconfitto concedendo 4 punti in 6+ riprese con 93 lanci a carico, Ohtani si troverebbe a salire sul monte come partente e con soli 3 giorni di riposo, evento che si è verificato una sola volta in carriera nell’aprile 2023 quando la sua prestazione finì dopo 2 inning e 31 lanci.

 

Alla fine credo si opterà per Ohtani in qualità di Opener e poi consegnare la palla eventualmente a Glasnow che ieri sera si è limitato a soli 3 lanci. In Gara 7 tutti saranno disponibili e quindi con forte limitazione di lanci potremmo vedere anche Snell e Sasaki.

 

Nonostante lo spostamento di Smith al posto di Betts e l’inserimento di Rojas al posto di Pages, l’attacco dei Dodgers non ha generato molta produzione conquistando 4 BB e realizzando solo 4 valide di cui tre nel terzo inning che sono state sufficienti per la vittoria.  

 

I Blue Jays sono arrivati a Gara 7 delle Ws inaspettatamente dopo aver terminato la stagione 2024 all’ultimo posto nella divisione, e rimasto in terza posizione fino a metà RS. ma ora stanno lottando testa a testa contro i Los Angeles Dodgers nelle WS. Va anche detto che, ad eccezione delle due gare lanciate da Yamamoto, i Blue Jays hanno messo in campo un baseball migliore degli avversari. Per l’occasione, per i Blue Jays sarà il 41enne Max Scherzer a salire sul monte e fu proprio Mad Max il partente l’ultima volta che ci fu una Gara 7 nelle WS. Avvenne nel 2019 quando i Nationals si aggiudicarono il titolo. 

 

Cosa è successo in Gara 6, o nella maratona dei 18 inning di Gara 3 non importa più. I Blue Jays hanno vinto 104 gare quest’anno, i Dodgers 105, ma cosa è successo nella RS è ormai alle spalle, tutto sarà deciso in una sola gara, tutti pronti, tutti disponibili, nulla va programmato per un domani che non ci sarà. 

 

Ora, cerchiamo di essere sinceri, non importa quale squadra si preferisce possa uscire vittoriosa in questo avvincente finale, va riconosciuto merito alle contendenti che è stata una serie meritevole in una Gara 7, e forse è stato proprio il dio del baseball a volere che quella palla finisse nell’imbottitura, assolutamente per farci godere questo gran finale. 

 

Frankie Russo

 

 

Nell'articolo precedente il Condensed Game

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