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Ai Dodgers non basta Ohtani - La quarta è dei Jays

Vladimir Guerrero J. (Foto da Wikipedia)
Vladimir Guerrero J. (Foto da Wikipedia)

Vladimir Guerrero J. (Foto da Wikipedia)

di Frankie Russo

Game 4

Toronto Blue Jays 6 - LA Dodgers 2

Tutti gli occhi sono puntati su Shohei Ohtani e tutti si pongono le stesse domande: Come reagirà dopo la lunga maratona della sera precedente? Quanta energia avrà ancora salendo sul monte per affrontare una gara così importante? Ebbene, la risposta è arrivata. Nonostante Ohtani sia il più talentuoso giocatore di sempre, ieri sera ha perso pur resistendo per 6 inning in una gara dove ha lanciato bene ma non abbastanza dimostrando anch’egli di essere umano. Ohtani è una vera forza della natura e per quanto lo voglia, non può fare tutto da solo, specialmente dopo gli sforzi impiegati la notte precedente. 

Nel primo inning i Blue Jays lo obbligano a 19 lanci ma nel 2° Ohtani si riprende con un perfetto 1-2-3 inning con soli 7 lanci. Intanto, nella parte bassa dell’inning, i Dodgers sembrano dargli man forte quando si portano in vantaggio per 1-0.

 

Ma se Atene piange, Sparta non ride, anche Toronto ha i suoi grattacapi. Intanto è da verificare come reagirà la squadra dopo l’amara sconfitta della sera prima e come Schneider schiererà il lineup orfano del leadoff George Springer il quale, non dimentichiamolo, è tra i più efficaci battitori nelle WS. Ma i Blue Jays hanno dalla loro uno dei più forti attacchi nelle majors e lo hanno già dimostrato contro i Mariners quando hanno recuperato la serie dopo aver perso le prime due gare in casa.

 

Schneider mescola le carte avanzando tutti verso l'alto nel lineup con Bichette nel ruolo di DH e Kiner-Falefa in seconda base. La decisione sembra dare i frutti sperati, ma solo a metà quando nel primo inning Toronto mette due corridori in base, ma manca il colpo di grazia.

 

Dopo che i Dodgers si sono portati in vantaggio, la reazione nel 3° dei Blue Jays è veemente ed è proprio il loro giocatore più rappresentativo a suonare la carica. Dopo la prima eliminazione, Lukas nel ruolo di leadoff batte valida. A seguire Guerrero si porta avanti nel conteggio e il 4° lancio, un lento sweeper a 85mph, diventa l’HR che porta i Blue Jays in vantaggio 2-1 e probabilmente è il colpo che determina il prosieguo della gara.   

 

Da lì e fino al 5° Ohtani e Bieber riescono a tenere a freno le mazze avversarie e di corridori in base se ne vedono ben pochi, 2 per LA e 1 per Toronto. Ma nella 2^ parte del 6° cominciano ad entrare in azione i manager.

 

I due lineup sono consapevoli che entrambi i bullpen sono tartassati per il lavoro straordinario a cui sono stati chiamati la sera prima e per ambedue i partenti sale inesorabilmente il numero dei lanci. Il primo a pagare il dazio è Bieber che mette in base due dei primi battitori per valida. Ma questo non deve sminuire la sua prestazione che dai numeri è stata migliore anche di quella di Ohtani contro il quale oltretutto Bieber ha realizzato 2 SO.

 

Schneider però non vuole correre rischi corre subito ai ripari inserendo il mancino Fluharty per affrontare il mancino Muncy e la ripresa si chiude senza danni.

 

Il 7° è dove Superman Ohtani, forse entrato in contatto con la kryptonite, torna sul pianeta terra. Come detto, anche per lui il conteggio lanci è alto, precisamente a 90.  Il suo primo lancio è una FB a 97mph che Varsho colpisce per un singolo. Clement non abbocca alla prima curva, ma il secondo lancio è una FB a 96mph che si traduce in un doppio che posiziona corridori in 2^ e 3^ base con nessun eliminato. E’ la fine gara di Ohtani che comunque esce tra gli applausi del pubblico amico consapevole che la partita per il loro beniamino non è finita, ma sarà sempre presente nel box di battuta come DH.

 

Dave Roberts manda sul monte il mancino Banda per affrontare il mancino Gimenez che risponde con una valida ed è il 3-1 Toronto. Sul line drive di Kiner-Falefa in 3^, Muncy cattura e tira in 1B tentando di cogliere Gimenez fuori base. La chiamata è “salvo” ma i Dodgers chiedono il challange per ottenere un doppio gioco, il replay conferma la decisione arbitrale. 

 

La giostra delle sostituzioni è in pieno svolgimento. Dopo che Roberts ha mandato sul monte il mancino Banda per affrontare Lukas, Schneider risponde con Ty France che batte in diamante portando a casa il punto del 4-1. Dopo la base intenzionale a Guerrero, sul monte Banda è sostituito da Treinen. Ma ormai i Blue Jays si trovano dove volevano arrivare, appunto al debole bullpen dei Dodgers e vedendo la loro preda ferita gravemente, infieriscono senza sosta. Seguono Bichette e Barger con altre 2 valide e il vantaggio di Toronto sale a 6-1. 

 

Proseguono le sostituzioni sul monte a cui seguono altrettante sostituzioni nel box di battuta ma i Dodgers non trovano la forza di reagire nelle due riprese successive, ma un sussulto di orgoglio arriva nel 9°. Schneider manda sul monte Louis Varland ormai soprannominato braccio di gomma per le sue pressoché quotidiane presenze in ogni gara dei playoff. A fine gara il totale dei suoi lanci sarà di 53 nelle ultime tre gare. Ad ogni modo questa volta l’inizio non sembra promettente quando mette i primi due battitori in base, Hernandez per ball e Muncy con un doppio. Varland si riprende con le due successive eliminazioni anche se Hernandez segna sulla battuta in diamante di Edman.

 

Con Alez Call nel box di battuta, Muncy è ancora in 2^ e i Blue Jays hanno il sospetto che stia indicando al battitore la locazione dei lanci. Considerato il largo vantaggio di 4 punti, Varland pone fine al dubbio commettendo deliberatamente tre finti tiri di pick off in 2B che per regolamento sono dei balk e che consentono al corridore di avanzare in 3B, ponendo fine in tal modo a qualsiasi dubbio. Call è eliminato al volo che decreta il fine gara.

 

La serie è ora pari sul 2-2, una serie che era iniziata al meglio delle 7 gare, poi diventata al meglio delle 5 e ora al meglio delle tre. Stasera si gioca gara 5 che sarà anche l’ultima gara casalinga per i Dodgers. Per i Blue Jays invece la vittoria ha garantito di tornare a giocare la 6^ gara ed eventualmente anche la 7^ al Rogers Centre.

 

Gara 6 sarà un rematch tra i due partenti di gara 1, il rookie Trey Yesavage per Toronto, Blake Snell per Los Angeles. La prestazione di Yesavge non è stata male quando lanciò 4 riprese con 4 H, 2 R, 3 BB e 5 SO, ma appena i Blue Jays avevano pareggiato con l’HR di Kirk, Schneider non ha voluto rischiare e lo ha sostituito con Fluharty per affrontare Ohtani. Ricordiamo che poi i Blue Jays dilagarono nel 6° segnando 9 punti. Una seconda vittoria in Los Angeles, avendo sufficienti rilievi in grado di seguire Yesavge, potrebbe trasformare i Blue Jays in favoriti contro i campioni uscenti Dodgers. 

 

Sorprendentemente deludente invece fu la prestazione di Snell che non riuscì a superare il 6^ con il numero di lanci a 100 e avendo concesso 8 H, 5 R, 4 BB con 4 SO.  Varie possono essere state le cause a cominciare dal mancato controllo della FB e alla mancanza di sventolate a vuoto. Difficile immaginare un altro flop di Snell ma va sempre tenuto conto che si troverà sempre di fronte il forte attacco dei Blue Jays che in gara 5 sembrano aver ritrovato la loro forza.

 

Ma il punto cruciale sarà sempre lo stesso, fino a quando rimarranno in gara i partenti e di conseguenza come verrà gestito il bullpen. Ieri sera i Blue Jays hanno utilizzato alcuni dei top rilievi come Blisset per 2 riprese oltre a Fluharty e Varland ma hanno tenuto a riposo Hoffman. Seppure concedendo 4 punti, la prestazione di Ohtani è stata fondamentale per aver permesso a Roberts di risparmiare alcune delle importanti braccia dei rilievi, seppure il bullpen di Los Angeles resta sempre il loro tallone di Achille. 

 

Entrambe le contendenti hanno le carte in regola per succedere ed è stata fino ad ora una serie degna delle WS. Stasera sarà critica per verificare le condizioni in campo ora che le due squadre si troveranno a disputare un minimo di 36 inning di gioco in soli tre giorni. 

 

Frankie Russo

 

 

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