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Com'è andata la 3^ gara Texas Vs Houston

ALCS GAME # 3 ASTROS @ RANGERS

 

Era solo una questione di tempo che due squadre potenti in attacco come gli Astros e Rangers ci facessero assistere ad una gara caratterizzata da molti punti e valide. E’ finalmente successo in Gara 3: 8-5 il punteggio con 18 valide, 12 per Houston e 6 per Texas. Se gli Astros vogliono continuare il loro cammino nella postseason è fondamentale che in attacco tutti contribuiscano. Non può bastare il solo Alvarez a tirare il carro con il suo 391 di MB contro 211 del resto della squadra, con 6 HR contro 7, e 8 battute da EXB contro 8. In gara 3 hanno contribuito un po tutti e si sono visti i risultati. E il punteggio poteva essere più largo se non fossero intervenute delle grandi azioni difensive. Tavares ha effettuato 4 prese con le spalle al muro e una oltre la recinzione per rubare ad Alvarez un HR. Garcia ha limitato Alvarez a un singolo nell’8° con battuta nell’angolo. Sul successivo doppio di Tucker Alvarez è stato poi eliminato a casa base. Anche Seager ha limitato i danni catturando sull’erba esterna una rimbalzante di Altuve per eliminare il corridore in terza. 

 

Per i Rangers invece tutto sta funzionando alla perfezione in attacco, in difesa e sul monte di lancio, una ricetta combinata per un sicuro successo oltre al fatto che in questa postseason i Rangers, eccezion fatta per una ripresa, sono stati sempre in vantaggio. La grande novità per Texas è la presenza sul monte di Max Scherzer che è fuori dall’inizio di settembre, e come si vedrà, la sua prestazione ha risentito della lunga assenza. 

 

Dusty Baker mescola le carte nel lineup con alcuni spostamenti: Brantley batte secondo con spostamenti in basso di Bregman, Alvarez e Tucker. Su quest’ultimo gli Hitting Coach di Houston hanno lavorato apportando delle correzioni alla posizione di attesa. Ai Rangers mancano due vittorie per accedere alle World Series ma se la dovranno vedere con Cristian Javier che ha una striscia nella postseason di 16 riprese senza concedere punti. 

 

La prima palla messa in gioco è di Altuve su cui Tavares effettua la prima delle sue prese spalle al muro. La prima ripresa sembra essere l’anticamera di come sarà la gara di Scherzer che chiude con 8 lanci, Javier con 13. 

 

Scherzer torna a lanciare dopo 5 settimane ma la ruggine si mostra subito e Max non supera la 4^ ripresa. Gli Astros segnano tre volte nel 2° secondo grazie a un lancio pazzo con le basi piene e una valida da due punti di Martin Maldonado. Josè Altuve apre il 3° con un lead off HR. Jose Abreu apre il 4° con il doppio e segna su valida di Mauricio Dubon per il 5-0 e siamo solo a metà gara.  

 

Il 5° apre con la fine gara di Scherzer, 4 IP, 5 H, 5 R, 1 BB, 4 SO, sostituito da Bradford che chiude 1-2-3.

 

Intanto sembrano entrate in letargo le mazze di Texas che non segnano dall’HR di Heim nella 4^ ripresa di gara 2 per un totale di 9 inning. Ma anche questo ha una fine quando con due eliminati Nathaniel Lowe batte valida a sinistra. Segue anche l’HR di Josh Jung che interrompe il digiuno di punti per Texas. 5-2 Houston. 

 

Per i Rangers si riaccendono le speranze quando nel 6° Carter batte una linea a destra che Tucker non legge bene e diventa un doppio che decreta anche la fine gara di Javier che si conclude con una linea di 5,2 IP, 3 R, 2 H, 1 BB e 3 SO.  La sua striscia di ripresa senza punti termina a 20,1 dopo aver eliminato 15 dei 16 battitori affrontati.  Neris subentra per affrontare Garcia che colpisce forte una linea che sembra destinata al gap all’esterno centro ma con un guizzo Brantley riesce a effettuare la presa salvando il risultato. 

 

Gli Astros finalmente hanno raggiunto l’obiettivo di arrivare al bullpen di Texas presto ma per due riprese non ne raccolgono i frutti anche per merito di Tavares che ruba Alvarez di un HR con presa oltre la recinzione.

 

Nel 7° invece finalmente si sblocca la situazione. L’eliminazione in apertura di Jeremy Pena è seguita da due valide di Maldonado e Altuve. Brantley è eliminato al volo e Bregman si guadagna la base su ball. E’ il turno di Alvarez che questa volta non perdona e con valida al centro riporta il punteggio sul 7-2 ristabilendo i 5 punti di vantaggio. Quello che rende Alvarez così pericoloso è che, nonostante sia un battitore dotato di molta potenza, è anche uno che non gira su molti lanci fuori la zona, dote non comune a molti slugger.

 

La parte bassa della ripresa è un copia/incolla di quanto successo nel 5°, cambiano solo i lanciatori con Neris che ha sostituito Javier.  Con due eliminati Lowe batte valida e Jung segue con un HR ed il punteggio è di 7-4. 

 

Come Scherzer, a Jon Gray è dato la possibilità di esibirsi dopo una lunga assenza. Nel 7° ha chiuso con un solo lancio ma nell’8° incontra serie difficoltà concedendo una base su ball e due valide che comportano l’8-4. Bruce Bochy manda sul monte il suo quinto rilievo, Martin Perez il quale in 1,1 inning concede solo due valide. 

 

Per l’8° Dusty Baker può contare sul suo set-up Bryan Abreu che però concede subito la base a Semien il quale segna il punto del definitivo 8-5 su valida di Garcia due battitori dopo.  

 

Nel 9° si presenta ancora una possibilità agli Astros per segnare ma è la difesa che ancora una volta interviene. Alvarez batte forte nell’angolo a destra che generalmente si tramuta in un sicuro doppio ma Garcia è veloce nel recuperare la palla e blocca Alvarez in prima. Due battitori dopo è Tucker che batte una linea a destra su cui Alvarez cerca di segnare ma viene eliminato al piatto 9-6-2. 

 

Il 9° è affidato al fidatissimo closer Ryan Pressley il quale nella postseason ha un record di 13 salvezze su 13 opportunità. Pressley crea qualche momento di tensione regalando la base al primo battitore, ma con lo SO di Lowe e la battuta in doppio gioco di Jung si conclude la gara con la serie ora 2-1 per Texas. 

 

Nonostante le sette vittorie in questa postseason e le prime due gare vinte in Houston, i Rangers sapevano che non avrebbero avuto vita facile nel dominare i campioni incarica. Il risultato poteva essere ancora più largo se non fosse per le stellari azioni difensive ma fa tutto parte del gioco.

 

Un’altra vittoria degli Astros riporterebbe la serie a Houston. I Ranges sono avvisati considerando anche che gli Astros hanno avuto un miglior record in trasferta che in casa. A questo proposito, tra lo scherzo e il serio, Alvarez ha dichiarato che se tornano a giocare a Houston, la squadra dovrà indossare la divisa grigia, appunto quella utilizzata in trasferta.

 

Per concludere spendiamo qualche minuto a soffermarci su alcune curiosità.

I più attenti hanno forse potuto notare come Javier girava gli occhi a destra e sinistra prima di ogni lancio. Si ritiene che così facendo riusciva a controllare il pitch clock e variare sempre i tempi di lancio per confondere i battitori ed eventuali corridori.

 

Sarà stato forse intorno al 7° inning che Maldonado, ricevitore degli Astros ha mancato una presa con la palla che è andata diritto in faccia all’arbitro di casa base. Prontamente Maldonado si è rivolto all’arbitro con il classico: “I’m sorry” al che l’arbitro ha risposto: “Really? You should’ve caught that ball!” (Veramente? Avresti dovuto prenderla quella palla!)

 

Uno dei fattori che rende la veloce alta a 4 cuciture di Javier così devastante, è che la palla ha poca discendenza rispetto alla media di lega. A questo proposito, Marcus Semien e Corey Seager hanno chiesto una particolare macchina lancia palle dal costo di 15.000$ da utilizzare con particolari palle che creano un movimento molto simile alla veloce di Javier. Beh considerato lo 0x3 di Semien e lo 0x4 di Seager, forse l’esercizio non ha dato i risultati sperati. Però ragazzi, qui siamo ormai su un altro pianeta!

 

Stasera in programma gara 3 della NLCS tra Phillies e Dbacks alle ore 23,07 (ora italiana) e alle 2,o3 (ora italiana) gara 3 tra Houston e Texas.  

 

Frankie Russo 

 

 Il condensed game della partita

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