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Da sempre rivedere con amore…

Nella foto i Boston Americans del 1903 

di Michele Dodde

Dopo un’estate torrida, dopo aver assistito ad una finale di campionato della massima serie italiana con un baseball innovativo dai sette inning che ha laureato Campione d’Italia per la 14esima volta la blasonata Fortitudo di Bologna e dopo aver visionato l’andamento dei campionati della Major League ormai già oltre il giro di boa non si può non essere d’accordo con il giornalista Mike Butler che sul suo “Beyond the Scoreboard” ha rispolverato l’elenco a suo tempo selezionato dall’ex giocatore della Major League Kevin Kaczmarsky circa i film sul baseball, per il baseball e con il baseball da andare a rivedere per una ricercata full immersion sia per consolarsi e sia per ritrovare nuovi stimoli. E questo perché la nuova rivisionatura dei film assomiglierà sempre ad un singolare nugolo di svariate situazioni che poi alla fine si collegheranno sempre per vie traverse all’unicità della bellezza del gioco regalandoci a gettito agnizioni ed emozioni irrepetibili.

Ed ecco allora andare a gettonare una lista che appaga nei risvolti il tutto:


Per amore del gioco (1999)

Rappresenta un'idea geniale per un film. L'anziano lanciatore Billy Chapel (Kevin Costner) con l’esperienza e la volontà di una vita sublima la sua determinazione nel lanciare una partita perfetta allo Yankee Stadium. Ma mentre la sua mente è decisa a compiere questa impresa monumentale, i suoi pensieri tornano costantemente alla sua tumultuosa relazione che si è conclusa con la sua fidanzata di lunga data Jane Aubrey (Kelly Preston). La presenza poi sullo schermo del telecronista Vin Scully con il suo play-by-play plasma di platino la confezione del film.

Citazione indicativa: "Credevo, lo credo ancora, che se dai tutto te stesso non importa se vinci o perdi, purché tu abbia rischiato tutto e messo tutto là fuori. E l'ho fatto". Billy Chapel (Kevin Costner).



The Rookie

Questo film della Disney Production è basato sulla storia vera del lanciatore rookie 35enne Jim Morris (Dennis Quaid), un ex giocatore di minor league che scopre di avere ancora una fastball veloce mentre insegna scienza ma allena anche la squadra di baseball nella scuola superiore a Big Lake, in Texas. Per una impossibile scommessa portata avanti con i giocatori vincenti della sua squadra, all'insaputa di sua moglie, e per tener fede al risultato della scommessa, finisce per provare per i Tampa Bay Devils Rays ... E, beh, probabilmente si può indovinare il finale.

Citazione indicativa: "Hai smesso. Esci là fuori. Avete smesso con me e, peggio, avete smesso con voi stessi. Ora, che cos'è? Pensi che non ci importi del baseball da queste part? Pensi che la scuola abbandonerà il programma? Stai solo rendendo le cose facili per loro. La parte triste è che io lo vedo e tu no". Jim Morris (Dennis Quad) alla sua squadra del liceo.



Major League (1989)

Chi non pensa alla canzone "Wild Thing" dei The Troggs quando un Rickey Vaughn (Charlie Sheen) con gli occhiali mohawked e bordati di spessore sale sul monte di lancio con la casacca dei Cleveland Indians  e lancia la palla ovunque tranne che nella zona dello strike? La triste squadra con un cast di giocatori over-the-hill o semplicemente cattivi sta cercando di salvare la città dal fatto che il loro terribile ex proprietario di Las Vegas la possa trasferire a Miami. Si ride spesso ma resta anche un’icona del ricordo degli Indians ora divenuti Guardians a causa di una involuta considerazione sociale.

Citazione indicativa: "Juuuust un po 'fuori", Harry Doyle (Bob Uecker) su uno dei numerosi lanci di Vaughn fuori dalla zona dello strike.



The Bad News Bears (1976)

E, no, non andate a visionare quello di Billy Bob Thorton del 2005. Quello è da eliminare. Quello da contemplare è quello originale di Walter Matheau che d'altra parte potrebbe essere considerato un vero home run. Bere birra in panchina con la partita in corso. Michael Engelberg mangia cioccolato mentre gioca a catcher. Kelly Leak si presenta su una moto a centrocampo con una sigaretta per salvare la squadra. E poi…si deve aggiungere altro? Inoltre i testi tradotti di questo film furono supervisionati dall’allora Segretario Generale della Fibs Massimo Ceccotti 

Citazione indicativa: "Hey Yankees... Puoi prendere le tue scuse e il tuo trofeo e spingerli tutti dritti in….!" Tanner Boyle (Chris Barnes)



 A League of Their Own (1992)

Tom Hanks nel ruolo di manager. Il cast stellare include Geena Davis, Madonna, Rosie O'Donnell, Jon Lovitz, Lori Petty e Ann Cusack. Madonna è anche presente nella colonna sonora con "This Used to be Your Playground". Un ottimo sguardo a come è stata gestita l'unica lega di baseball tutta femminile.

Citazione indicativa: "Stai piangendo? Non c'è da piangere! Non c'è da piangere nel baseball!" Jimmy Dugan (Tom Hanks)



42 (2013)

Il film narra la vita e la tensione razziale che circondavano Jackie Robinson, interpretato superbamente da Chadwick Boseman, e gli sforzi per rompere la barriera razziale per gli afroamericani in tutto il paese. Gli insulti e le scene razziali sono intensi come dovevano essere, e tutti, appassionati di baseball o meno, dovrebbero vederlo in modo da essere consapevoli di questa orribile ingiustizia sociale. Poi ci si dimentica che Harrison Ford interpreta da par suo l'ex direttore generale dei Dodger Branch Rickey.

Citazione indicativa: "Non mi interessa se gli piaccio. Non sono venuto qui per fare amicizia. Non mi interessa nemmeno se mi rispettano. So chi sono". Jackie Robinson (Chadwick Boseman)



The Natural (1984)

Il fuoricampo finale di Roy Hobbs (Robert Redford) che colpisce le lampade dello stadio, delinea le fasi di un capolavoro. Diverse connessioni avvincono: quella di suo padre, il suo amore infinito e corrisposto, il superare le difficoltà e poi le probabilità. Vendetta. Redenzione. Il tutto nel tutto è in questo film. È un classico.

Citazione indicativa: "Non ho mai imparato nulla dalla mia vita passata, ora devo soffrire di nuovo". Roy Hobbs (Robert Redford)



Bull Durham (1988)

In questo film Kevin Costner è il catcher "Crash" Davis, un veterano della minor league di 12 anni, ingaggiato con un solo scopo: insegnare e plasmare il lanciatore rookie hotshot Ebby Calvin "Nuke" LaLoosh. Se si vuole conoscere l’altra faccia della Major League, ovvero la Minor League, dentro e fuori dal diamante, questo film è la perfetta guida che affascina pur con un senso di amarezza. Susan Sarandon (Annie Savoy) è spettacolare come una "groupie di baseball".

Citazione indicativa: "Beh, credo nell'anima, nel piccolo portato sulla schiena di una donna, nella palla curva appesa, nella fibra alta, nel buon scotch, che i romanzi di Susan Sontag siano una schifezza autoindulgente e sopravvalutata. Credo che Lee Harvey Oswald abbia agito da solo. Credo che ci dovrebbe essere un emendamento costituzionale che vieti l'Astroturf e il battitore designato. Credo nel punto debole, nella pornografia soft-core, nell'aprire i regali la mattina di Natale piuttosto che la vigilia di Natale, e credo nei baci lunghi, lenti, profondi, morbidi e bagnati che durano tre giorni. Buona notte." Crash Davis (Kevin Costner)



Sandlot (1993)

Il tutto è l'estate che un bambino in una piccola città passa a giocare a baseball su un campo vuoto. Ogni giorno. Questo fa pensare ad una infanzia lontana dalle nostre abitudini ma tuttavia vera nella sua essenzialità. Tante scene e battute memorabili. L'aspetto migliore, però, è proprio come le amicizie e i ricordi si fortificano attraverso lo sport del baseball.

Citazione indicativa: "Mi stai uccidendo, Smalls!" Hamilton "Ham Porter (Patrick Renna)



 Moneyball (2011)

Questo è un film fantastico, ma il libro da cui è stato tratto è ancora meglio e c'è molto di più non riportato nel film. Brad Pitts recita nei panni del general manager degli Oakland Athletics Billy Beane che, nonostante abbia un ridotto budget a disposizione, riesce ad assemblare una squadra di baseball assolutamente competitiva. Chi non può amare il grande finale di questo movie che rappresenta in sintesi il punto di vista politico sul mondo sportivo? O il modo in cui Beane reagisce constatando la striscia positiva di 19 vittorie della squadra? Un film icona.

Citazione indicativa: "Il problema che stiamo cercando di risolvere è che ci sono squadre ricche e ci sono squadre povere. Poi ci sono cinquanta piedi di merda, e poi ci siamo noi. È un gioco sleale". Billy Bean (Brad Pitt)



Field of Dreams (1989)

Da ultimo andiamo a rivedere L'uomo dei sogni (Field of Dreams) scritto e diretto da Phil Alden Robinson e basato sul romanzo Shoeless Joe del 1982 scritto dal romanziere canadese W.P.Kinsella. Il  film vede l'attore Kevin Costner che interpreta un contadino che costruisce un campo da baseball nel suo campo di mais che attrae i fantasmi delle leggende del baseball, tra i quali Shoeless Joe Jackson (interpretato magnificamente da Ray Liotta) e i Chicago Black Sox implicati nel famoso scandalo del 1919. Le emozioni che suscitano le sequenze di questa gemma del baseball che è molto più del baseball stesso sono molto particolari. Certo, si tratta di avere un sogno, credere in qualcosa che nessun altro fa. Ascoltare la propria voce interiore, anche se gli altri pensano che ci sia della pazzia in giro… ma soprattutto è la realizzazione del grande sogno di un figlio che vorrebbe ancora una volta, dopo tanta incomprensione, giocare di nuovo col padre. Ed è una sublime poesia. 

Citazione indicativa: "Se lo costruisci, arriveranno".

 

Ed ora, buona visione.

 

Michele Dodde

 

 


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Commenti: 3
  • #1

    Dario (lunedì, 25 settembre 2023 10:49)

    Hai notato la “perversa” traduzione del titolo “For the love of the game” in “Gioco d’amore”??? Sono a dir poco perversi !!!

  • #2

    Michele (lunedì, 25 settembre 2023 11:37)

    In effetti Dario è stata usata una non perfetta traduzione ma veicolata per un pubblico non competente. Come ho scritto anche altrove la traduzione doveva essere semplicemente "Per amore del Gioco". Grazie per la tua attenzione.

  • #3

    Aldo (lunedì, 25 settembre 2023 23:16)

    Quante storie belle.