Il baseball vive anche nel Camerun

 

di Frankie Russo

Articolo tratto da MLB.com

Non ci sono i campi, ma ci sono i giocatori.

Yaoundè è la capitale del Camerun, una città di circa 2 milioni ottocentomila abitanti dove fiorisce l’industria del tabacco e della birra ed un centro città caratterizzato da una affascinante architettura. Può succedere anche di vedere qualche stadio di calcio o di pallamano o campi da pallacanestro (Joel Embiid, super stella dei Philadelphia 76ers è originario di qui). Quello che non troverai è un campo da baseball, ma potresti trovare dei giocatori da baseball.  Si gioca su campi da calcio ci riferisce Arsel Giowou, il 20enne fondatore dell’Harmony Baseball Academy. Ci si adatta con ciò che è a disposizione. Anche se il baseball non è uno degli sport principali in Africa, una certa storia nel continente c’è. 

Si racconta che il baseball arrivò sulle spiagge del Sud Africa all’inizio del 20° secolo grazie a dei missionari americani.

 

Uganda è lo Stato principale del baseball ma è stata una squadra della zona est dell’Africa a ricevere gli onori per aver sconfitto la nazionale dominicana nelle Little League World Series del 2015.

 

Il Sud Africa ha partecipato alle qualificazioni del World Baseball Classic di quest’anno e la loro stella, Gift Ngoepe è diventato il primo giocatore nativo dell’Africa a giocare nelle majors nel 2017. 

 

Sono nativo dell’Africa” ci dice Ngeope, “Il baseball non è uno sport popolare qui, ma se lavori duro e se sei un sognatore, ogni sogno può diventare realtà”.

 

Nel 2013, allora 11enne, Arsel Giowou praticava il baseball e fu invitato a partecipare a un torneo giovanile in Giappone rimanendone folgorato. Al suo ritorno in Patria Giowou continuò a giocare e nel 2017, allora 17enne, decise di fondare la sua Academia di baseball allo scopo non solo di insegnare il baseball, ma aiutare i bambini a divenire bravi adulti. Nell’Academia è ben in vista un cartello: “La nostra missione è di fornire una formazione di baseball di alta qualità ai giovani del Camerun, oltre ad aiutare i nostri giovani non solo a divenire bravi atleti, ma anche persone di alta qualità”. 

In tre anni il numero è cresciuto da 10 a 60 atleti che formano 6 squadre dagli 8 ai 17 anni. Aiuti arrivano anche dalle squadre professioniste USA come i Dodgers che hanno fatto visita all’Accademia e Billy Bean (ricordate Moneyball?) anch’egli tra i benefattori.

Molte famiglie americane stanziate in Africa offrono il loro supporto donando materiale da gioco. Ma non sempre è sufficiente e a volte bisogna diventare creativi! 

 

Anche senza avere un vero campo da baseball, le squadre e i giocatori somigliano a qualcosa che si riesce a vedere anche nelle aree più povere degli USA. Si celebra per un HR, ci si esalta se un ragazzino che fa contatto e si discute sulle chiamate arbitrali. 

 

Giowou sostiene che ha ancora molto lavoro da fare, il suo obiettivo è ancora lontano ma a soli 20 anni, di tempo a disposizione ne ha. Riconoscimenti gli vengono attribuiti dal Comitato Olimpico del Camerun e dall’Ambasciata USA. Il suo obiettivo principale è di poter un giorno costruire uno stadio a Yaoundè, un qualcosa che gli è rimasto nella memoria dai tempi della sua visita in Giappone e questo certamente potrà aiutare la crescita del baseball. 

 

Il suo forte desiderio è costruire un’accademia dove può insegnare e dare una educazione ai bambini. Molti di loro sono poveri, non vanno a scuola, non fanno nulla per tutto il giorno. Si vuole allargare la base dei partecipanti per offrire altre opportunità ed educazione scolastica.

 

Il suo motto? “Mai arrendersi, il baseball è vita!”. 

 

Frankie Russo

 

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