WORLD SERIES - # 4 - UN BIG INNING E GLI ASTROS CONQUISTANO LA PARITA'

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di Frankie Russo

WORLD SERIES G 4

ASTROS - PHILLIES

 

AGLI ASTROS BASTA UN BIG INNING PER PORTARE LA SERIE IN PARITA’

Non ci sono dubbi che il baseball è uno sport che appartiene a un altro pianeta e mai così imprevedibile. Solo 24 ore prima gli Astros sedevano silenziosi nello spogliatoio dopo essere stati bastonati e sconfitti dai Phillies per 7-0 concedendo 5 HR. Mercoledì, dopo Gara 4, gli stessi Astros sono nello stesso spogliatoio festeggiando non solo la vittoria, ma il secondo no-hitter nella storia delle 118 edizioni delle World Series.  L’altro fu nel 1956 quando Don Larsen degli Yankees lanciò una gara perfetta. Questa volta è stato un no hitter combinato di cui il partente Cristian Javier è stato il maggiore artefice lanciando 6 riprese, 2 BB e 9 SO avendo affrontato solo 20 battitori. Per il resto ci hanno pensato Abreu, 3 SO, Montero 1 SO e Pressley 1 BB, 1 SO. Se c’era ancora bisogna di una conferma di quanto sia dominante lo staff lanciatori di Houston, ebbene i signori sono serviti lasciando all’asciutto uno dei più poderosi lineup nelle majors che dal 6° inning di Gara 3 stanno battendo 1x29. 

Solo per avere un'idea, i Phillies hanno un record di 6-0 quando giocando in casa, 54 valide, 17 HR e una media di 7 punti a partita. E’ consequenziale che per avere la meglio contro una tale squadra, bisogna essere al top, e Javier lo è stato. E pensare che a 16 anni giocava ancora come esterno, ma avendo poco range, ma un bel braccio, per sua fortuna cominciarono a utilizzarlo sul monte di lancio. La sera prima erano arrivati anche i genitori dalla Repubblica Dominicana per assistere alla gara più importante della sua carriera. Lo hanno incoraggiato e sono stati anche profetici nel predire che avrebbe lanciato un no-hitter. 

Javier vive della sua fast ball e con essa domina la zona con una media battuta contro di .160 mentre la media delle majors è di 280. Infatti dopo tre riprese, il 72% dei suoi lanci sono stati fast ball.

 

Dal monte opposto la prestazione di Aaron Nola non è perfetta come quella di Javier ma per 4 riprese riesce a tenere a bada l’attacco di Houston concedendo solo 4 valide.

 

Gli Astros non segnano da 15 riprese e sono in attesa che scatti quel qualcosa che li faccia rimettere in sesto, e quel qualcosa succede nel 5°.

 

Tre valide consecutive di McCormick, Altuve e Pena riempiono le basi. In una gara di regular season non sarebbe successo, ma la post season e le World Series vanno gestite diversamente. Thompson è subito corso ai ripari sostituendo Nola con il mancino Alvaredo per affrontare il mancino Alvarez. D’altronde in questa serie il bullpen di Philadelphia nelle 12,2 riprese lanciate non ha concesso punti, solo 4 BB con 13 SO. Il risultato? Il primo lancio colpisce Alvarez ed è il primo punto degli Astros. E’ la prima volta nella storia delle WS che il punto del vantaggio avviene su battitore colpito, ma ancora più importante ha interrotto l’astinenza di Houston che durava da 16 riprese.

 

Il doppio di Bregman, una volata di sacrificio di Tucker e la valida di Gurriel portano il punteggio sul 5-0. Javier resta in gara per un altro inning al termine del quale si registrano 37 riprese senza concedere punti e con gli avversari che battono 16x100.

 

Come detto, anche dopo l’uscita di Javier, le mazze di Philadelphia sono rimaste silenziose. Solo una BB concessa da Pressley a Schwarber nel 9° ha messo un corridore in base, il primo sin dalla 3^ ripresa. A un certo punto della gara, 11 delle 18 eliminazioni effettuate dagli Astros sono avvenute tramite SO. E dopo il 5° inning di Gara 3, i Phillies stanno battendo 1x29. 

A fine gara Dusty Baker ha dichiarato che Javier avrebbe potuto rimanere ancora in gara, ma la sostituzione dopo 97 lanci gli offre la possibilità di poterlo utilizzare più avanti nella serie. Non va nemmeno tralasciato il fatto che a giugno Javier è stato protagonista del no-hitter combinato contro gli Yankees. 

 

Con la serie in parità a 2 gare ciascuna, si va verso Gara 5 che vedrà Verlander in cerca di rivincita dopo la deludente prestazione di Gara 1. Per i Phillies molto probabilmente sarà una gara da rilievi dove vedremo Noah Syndergaard come partente ma che difficilmente andrà oltre le tre riprese. 

 

Ultime curiosità. Ieri abbiamo accennato che forse Lance McCullers si faceva leggere i lanci e pare che così sia stato. Infatti da una foto si vede che lanciando la diritta, la gamba frontale si alza meno rispetto a quando lancia una offspeed.

 

La coincidenza vuole che a poche miglia dal Citizens Bank Park, in concomitanza, si disputerà la gara di football americano tra i locali Philadelphia Eagles e gli Houston Texans, e potrebbe essere la prima volta che, nella stessa situazione, gli spettatori di baseball supereranno quelli del football.  

 

Frankie Russo

 

 

Sotto il box della partita e più sotto il condensed game (clicca sulla foto)



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