WORLD SERIES 2022 SI PARTE!

MLB.com

di Frankie Russo

tratto da ESPN

Siamo arrivati alla fase finale di questo campionato 2022 che vedrà gli Houston Astros opposti ai Philadelphia Phillies. Gli Astros sono arrivati travolgendo qualsiasi avversario abbiano trovato sulla loro strada mentre il percorso dei Phillies è stato più arduo, potendo contare però su un poderoso attacco e buon monte di lancio. Vogliamo sottolineare che anche due importanti fattori sonno stati dalla parte di Philadelphia che però non diminuiscono i loro grandi meriti: Un nuovo format dei playoff che ha allargato il numero di squadre partecipanti da 12 a 14 che altrimenti non avrebbe nemmeno permesso ai Phillies di esserci; l’introduzione del DH Universale senza cui non avrebbe permesso a Bryce Harper di essere costantemente nel lineup nonostante l’infortunio alla mano, e scusate se è poco.

Per gli HOUSTON ASTROS ciò che  impressiona è che tutto funziona alla perfezione cominciando da un monte di lancio molto equilibrato. Hanno Justin Verlander e Framber Valdez come i primi due partenti seguiti da Cristian Javier e Lance McCuller Jr, entrambi i quali potrebbero essere l’asso in qualsiasi altra squadra. Alla pari della rotazione dei partenti si presenta il talentuoso bullpen a cominciare dal closer Brian Pressley a Rafael Montero a Ryne Stanek a Bryan Abreu a Hector Neris a Hunter Brown che fa sentire qualsiasi vantaggio molto confortevole. E’ una squadra molto equilibrata, ma la punta di diamante resta lo staff dei lanciatori.

 

Non è da meno il roster dei position player. Se avessero detto in anticipo agli Yankees che Jose Altuve e Yordan Alvarez avrebbero battuto una valida ciascuno nella LCS, certamente avrebbero stappato bottiglie di champagne. Invece New York ha trovato sulla sua strada i vari Yuli Gurriel, Alex Bregman, Chase McCormick, Jeremy Pena e Martin Maldonado. Houston riesce sempre a trovare un modo per vincere, che sia il monte di lancio, l’attacco con potenza o mettendo la palla in gioco. Ma su tutto c’è la costanza e l’esperienza che hanno evidenziato di come a ottobre gli Astros mostrino il loro meglio. 

 

Ma funzionerà tutto questo anche contro i Phillies che in questo momento sono molto caldi e rappresentano un ostacolo superiore ai Mariners e Yankees?

Fin quando Dusty Baker sarà in grado di tenere a bada le mazze di Kyle Schwarber, Ryhs Hoskins, JT Realmuto e Bryce Harper, prima con i partenti evitando loro di affrontare il lineup per la terza volta e poi gestendo al meglio il bullpen, allora Houston potrà neutralizzare l’attacco avversario.

 

Sulla carta gli Astros sono una squadra migliore, ma pur essendo i Phillies gli sfavoriti non ha evitato loro di arrivare alla fase finale eliminando squadre blasonate come i Cardinals, Braves e Padres. Ma come detto diverse volte, vale la pena ricordare che nel magico mese di ottobre vince chi è più in forma, chi gioca meglio e non la squadra migliore, è una lezione che abbiamo imparato dal passato. 

 

Infine va fatto notare come gli Astros siano arrivati alla fase finale praticamente senza l’apporto dell’inconsistente Jose Altuve. Ma se veramente vorranno avere la meglio sui Phillies, Houston avrà bisogno dell’apporto dalla parte alta del lineup con Altuve che arriva in base e che già in passato ha dimostrato quanto sia importante. E’ vero che il giovane Pena è stato un elemento fondamentale nel lineup ma da solo non basta. Se continua la crisi di Altuve e Alvarez, oltre al contributo di Pena, si dovrà aggiungere anche quello dei vari McCormick, Trey Mancini e Yuli Gurriel per trascinare gli Astros al loro secondo titolo delle World Series.

 

Dall’inizio di giungo, i PHILADELPHIA PHILLIES sotto la guida di Rob Thompson sono divenuti la squadra che tutti si aspettavano che fosse, forte sul monte e poderosa in attacco, abbastanza da sopperire a una difesa ballerina e un bullpen inconsistente. Harper, Schwarber e Hoskins non perdono in attacco, ma da soli non bastano. 

 

Zack Wheeler ha un PGL di 1,78 in quattro apparizioni. Potrebbe essere il partente in Gara 1 con cinque giorni di riposo ma è più probabile che vedremo Aaron Nola in Gara 1 con Wheeler in Gara 2 anche tenuto conto che nelle ultime due prestazioni ha superato entrambe le volte gli 80 lanci e un giorno in più di riposo non può che fargli bene. Per quanto concerne il bullpen si sono visti dei miglioramenti nella gestione. Seranthony Dominguez ha concesso un solo punto in 7,2 riprese con 15 strikeout e nessuna base su ball, e l’unico punto concesso fu su tre lanci pazzi mentre lanciava sotto una pioggia incessante. Il mancino Jose Alvaredo sta lanciando bene ultimamente e David Robertson ha molta esperienza nella postseason. Thompson ha anche la possibilità di poter utilizzare il partente Ranger Suarez nel bullpen. 

 

La grande forma del momento dei Phillies probabilmente eviterà agli Astros di vincere in poche gare, ma potrebbe influenzare sulla gestione del monte di lancio. Più si avanti nella serie, più gli Astros sono favoriti avendo un monte di lancio più profondo e più completo. Nelle serie di sette gare generalmente le vittorie non arrivano dal box di battuta, ma dal monte di lancio, ed è qui che Houston prevale. 

 

Il bullpen ha ancora dei punti interrogativi anche se Connor Bragdon ha lanciato bene in Gara 4 contro i Padres e Andrew Bellatti si è fatto valere nelle sue cinque apparizioni. Bellatti potrebbe tornare utile contro i forti battitori destri di Houston ma è piuttosto deludente contro i mancini. E comunque Dominguez va gestito con cautela considerato il suo rientro dopo TJS. Dominguez ha lanciato solo 11 volte in giorni consecutivi durante la regular season e ha avuto sempre almeno un giorno di riposo tra una gara e l’altra nella postseason. Ma in questa serie finale immancabilmente gli sarà chiesto di lanciare in giorni consecutivi il cui rendimento sarà un grosso punto interrogativo. 

 

Il loro catalizzatore è senza dubbio Bryce Harper, i Phillies dipendano da lui, sono gli sfavoriti e necessitano di produrre al loro massimo se vorranno avere la meglio sugli avversari. E chi più di Harper può galvanizzarli. Harper sta avendo una postseason da dio, e se lui va, tutto l’attacco lo segue con anche la possibilità di sorprendere lo staff di Houston. Tutto dipende da Harper.

 

Ma il baseball ci insegna che non basta un solo uomo per arrivare alla terra promessa, di pari importanza sono i due assi della rotazione Nola e Wheeler che dovranno essere al massimo. Gli Astros già avranno il vantaggio quando i Phillies dovranno utilizzare Suarez o Bailey Falter o Noah Syndergaard in Gara 3 e 4. Nola ha lanciato molto bene contro i Cardinals, 6,2 riprese senza punti, e un punto non guadagnato contro i Braves. Tuttavia, contro i Padres, con un vantaggio di 4 punti, ha concesso due fuoricampo consecutivi nel secondo e poi quattro nel quinto. Una caratteristica di Nola è che spesso riesce a lanciare per molte riprese e questo significa preservare le braccia dei rilievi che torneranno più utili in Gara 4. Insomma, il problema maggiore dei Phillies consiste nel come gestire lo staff lanciatori. 

 

Frankie Russo

 

 

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