Saranno i Braves gli avversari degli Astros alle World Series

di Frankie Russo

DODGERS @ BRAVES

Si ritorna al Trusit Field per Gara 6 e per Dave Roberts si presenta il primo problema da risolvere. Durante il riscaldamento del giorno precedente Scherzer accusa stanchezza al braccio e deve rinunciare a Gara 6. Già in Gara 2 quando fu sostituito, Scherzer comunicò a Roberts che il braccio era “completamente morto”. Per Gara 6 sarà Buehler il partente con soli 3 giorni di riposo ed è la seconda volta che capita nel playoff. La prima volta fu contro i Giants quando poi durò solo 4,1 riprese. Il corto riposo più che sulla velocità, potrà incidere sulla rotazione della palla ed in particolare sugli offspeed. Nel lineup sale nell’ordine Bellinger e viene schierato Max Beauty in prima. I Dodgers si sono già trovati in situazioni critiche quando vincere era obbligatorio e sono usciti sempre indenni, ma sanno anche che sono 21 anni che nessuna squadra ha vinto le WS per due anni consecutivi.

Ian Anderson sarà il partente per i Braves ed è la sua sesta apparizione nella postseason. Con Anderson sul monte i Braves hanno un record di 5-1 ma il suo obiettivo sarà di superare indenne il primo inning quando generalmente trova difficoltà.

 

Nonostante il rientro di Soler, Brian Snitker conferma la stessa formazione con la solita inversione nel linup tra Freeman e Albeis. A differenza del 2020, la squadra avrà l’appoggio del pubblico amico, assente lo scorso anno quando la serie fu giocata in Arlington. Una vittoria dei Braves li riporterà nelle WS da dove mancano dal 1999. 

Eddie Rosario (Dale Zanine-USA TODAY Sports)
Eddie Rosario (Dale Zanine-USA TODAY Sports)

I Braves si portano subito in vantaggio 1-0 nel primo grazie a una valida e due doppi e solo un DP evita ulteriori danni.

 

Anderson riesce a limitare i Dodgers ad una sola valida fino al 4° quando una BB e due valide riportano il punteggio in parità.

 

La seconda valida è di Bellinger il quale con due strike appoggia la palla a sinistra contro lo shift. E’ una strategia spesso messa in atto in questa serie dai battitori di Los Angeles. Forse si comincia a intravedere qualcosa contro lo shift.

 

Nella parte bassa dell’inning cominciano a girare le ruote e questa volta è Brian che fa e azzecca la prima mossa. Con due eliminati Buehler mette d’Arnaud in base per ball e con Anderson prossimo battitore, Snitker butta nella mischia il mancino Ehire Adrianza, il suo migliore PH, anche perché ha nel bullpen Minter a riscaldarsi pronto per iniziare il 5° contro il mancino Max Beauty. 

 

Anche per Roberts è il momento di prendere una difficile decisione: Lasciare dentro il suo asso Buehler per affrontare i tre prossimi battitori mancini o portare dentro il mancino Alex Vesia. Roberts opta per la prima soluzione. Adrianza risponde battendo un doppio profondo a destra che non porta a casa d’Arnaud solo per una grande giocata in difesa di Mookie Betts. Poi è il turno di Eddie Rosario, la mazza più calda dei Braves che con due strike si difende mandando in foul i successivi 4 lanci in attesa di un errore di Buehler che arriva quando il suo cutter resta troppo centrale e Rosario spedisce la palla oltre la recinzione a destra per il 4-1.

Tyler Matzek (Getty Images)
Tyler Matzek (Getty Images)

Dal 5° è ormai diventata una gara dei rilievi, per i Dodgers Graterol rappresenta il 37° lanciatore mandato sul monte nella serie.

 

Nel 6° assistiamo ad una ottima giocata difensiva su forte rimbalzante di Taylor sulla terza. All’ultimo rimbalzo la palla curva verso la sinistra di Riley che deve allungarsi per la presa, e fuori equilibrio tira corto in prima dove Freeman effettua una bella presa sul corto rimbalzo eliminando Taylor. Non per niente la difesa di Atlanta è considerata tra le migliori nelle majors.

 

Quando nella parte bassa del 6° e con due out si torna alla vetta dell’ordine dei Braves che presenta i due mancini Rosario e Freeman seguiti dallo switch-hitter Albeis, Roberts questa volta decide di rivolgersi al suo mancino Vesia, ma non gliene va bene una, Vesia riempie le basi con tre BB. Subentra Blake Treinen che chiude lasciando Austin Riley al piatto. 

 

Nel 7° Snitker manda sul monte Luke Jackson che nella RS è stato uno dei pezzi forti del bullpen contrariamente a quando si sta verificando nei playoff. E in effetti le cose si mettono male per i Braves. Chris Tylor lo colpisce duro con un doppio seguito da Bellinger, che contro Jackson ha battuto l’HR in Gara 3 che ha ridato vita ai Dodgers, si guadagna la BB a cui segue un altro doppio di AJ Pollock ed è 4-2 con ancora corridori in seconda e terza. Snitker ne ha visto abbastanza ed effettua un’altra sostituzione sul monte, entra il mancino Tyler Matzek che deve affrontare subito Pujols che però subisce lo SO.

 

Toccherebbe a Treinen battere ma il momento è troppo importante e quindi Roberts deve rinunciare al suo ottimo rilievo sostituendolo con il PH Steven Souza.  Nemmeno questa mossa va bene a Roberts con Souza che va kappa così come Mookie Betts lasciando due corridori in zona punto. La gara finisce praticamente qui se non per qualche altro cambio sul monte. Il risultato finale è 4-2 per i Braves che accedono alle World Series dove affronteranno gli Houston Astros. 

 

Eddie Rosario è stato nominato MVP della NLCS ed è stato veramente un anno strano; tutto bene quel che finisce bene. Dopo 6 anni spesi con i Minnesota Twins, a Rosario  viene offerto il “Quality Offer” e così trova spazio nel roster dei Cleveland Indians.

 

A metà luglio s’infortuna e deve restare fuori per almeno un mese, ma i Braves hanno un disperato bisogno di esterni dopo che Ozuna, Pache e Ocuna sono fuori per il resto della stagione. Così, dopo il ritorno di Duvall dai Marlins e l’acquisizione di Pederson dai Cubs, prima della scadenza del dead trade line i Braves decidono di portare ad Atlanta Rosario che debutterà con la sua nuova squadra il 27 agosto. Chi non rischia non rosica e con il senno del poi possiamo affermare che mai scelta fu più azzeccata come tutte quelle operate d’altronde dall’organizzazione in questa stagione, ivi comprese quelle del manager Brian Snitker.

 

I Dodgers viceversa adesso avranno tempo per leccarsi le ferite. Ora si sa, nel baseball non vince la squadra migliore ma chi gioca meglio, e diciamo pure che le due finaliste sono quelle che hanno messo in mostra il gioco più spumeggiante. Però mi resta difficile comprendere come una società che ha sulla carta ben 7 partenti, di cui tre Cy Young Winners, che potrebbero essere gli assi in qualsiasi altra squadra delle majors, possa arrivare a questo punto della stagione e affidarsi a una gara decisiva con i rilievi.

 

Ora, è vero come già detto che Mays e Kershaw sono fuori per infortunio e Bauer è sospeso, tuttavia resta discutibile la scelta di tenere David Price fuori roster per le Champion Series e convocato solo dopo l’infortunio occorso Joe Kelly. Discutibile potrebbe essere anche l’utilizzo dei tre partenti con Scherzer arrivato al punto di rinunciare a lanciare accusando stanchezza nel braccio, con Buehler forzato a lanciare per ben due volte con soli tre giorni di riposo e Urias, come Scherzer, utilizzato come rilievo e dopo due giorni schierato come partente.

 

Così come ci sarebbe da chiedersi come mai in Gara 2 nel nono inning, con il punteggio sul 5-5, sia stato mandato sul monte Graterol invece del closer Kenley Jansen, gara che poi i Dodgers hanno perso 6-5. 

I Dodgers avranno un lungo offseason per risolvere i loro problemi mentre noi avremo solo due giorni di riposo in attesa di assistere a queste World Series 2021. E’ tutto rimandato al martedì notte, in Houston con inizio alle 2:08 ore italiane.  

 

Prossima gara per il titolo delle World Series (al meglio delle 7) Braves Astros martedì notte alle 02.09 ora italiana

 

Frankie Russo

 

Sotto il solito condensato della partita

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