I fratelli Drake: dal baseball al servizio per gli altri

di Michele Dodde

L’emblematica storia dei fratelli Drake concede al baseball un alone di religiosità non cercata ma dovuta per gli aspetti collaterali e significativi che danno credibilità ai concetti studiati da Ryan Swanson in chiusura del suo libro “Quando il Baseball diventò bianco” delineando che “le squadre di Baseball non sono mai sfuggite alla realtà dei loro tempi”.  I fratelli Drake infatti, sia Solomon Louis sia Samuel Harrison, sono stati i primi due fratelli afroamericani a giocare nella Major League dell’era moderna del baseball. Entrambi nati a Little Rock in Arkansas e studenti presso la Dunbar High School, il primo iniziò a calcare i diamanti all’età di 17 anni con gli Elwood Giants della Mandak League. 

Ingaggiato poi dai Cubs nel 1951 dovette interrompere la sua carriera a causa della Guerra di Corea essendo stato reclutato nell’esercito degli Stati Uniti. Ritornato in patria pensò a laurearsi in psicologia ed educazione fisica e poi debuttare nell’aprile del 1956 all’età di 25 anni con i Cubs in Major League non disdegnando successivamente di giocare nel periodo invernale anche nel campionato cubano con i Tigres de Marianao.  Poi vestì la casacca dei Dodgers e dei Phillies per ritirarsi dal baseball nel 1961 assecondando la sua vocazione, sull’onda lunga del fermento suscitato da Martin Luther King, diventando Pastore Protestante della Chiesa Evangelica Battista presso la Greater Ebenezer Missionary Church di Los Angeles. 

La sua scelta di dedicare la propria vita alla comunità, in specie quella afroamericana, delinea un chiaro sigillo derivante da quell’altra sua religione che è stato il baseball.

Fu lui infatti a convincere il fratello minore Samuel a lasciare il circolo chiuso dei Monarchs di Kansas City ed andare a giocare a Winnipeg in Canada dove il razzismo non era un fattore discriminante al contrario degli Stati Uniti.

 

Messosi in evidenza per il suo talento, Samuel divenne poi un giocatore professionista con i Cubs prima ed i Mets poi per chiudere definitivamente la sua carriera a causa di ricorrenti problemi alla ginocchia. Divenne un impiegato civile ma soprattutto un insegnante della scuola domenicale in atto presso la Chiesa Battista del fratello Solomon.

 

Ora i due fratelli giocano insieme negli Elysian Field ma la loro specchiata vita di giocatori e poi di educatori, dopo aver dato un senso alla storia del baseball  come i primi fratelli afroamericani ad apparire nelle Major League, ha rappresentato un esempio di acclarata virtù nell’affrontare quelle tristi avversità sociali emanate allora dalle leggi di Jim Crow che, seppure abolite, serpeggiano ancora oggi tra gli strati della società americana ancora in via di crescita. 

 

Il baseball dunque ha dato loro la motivata riconosciuta notorietà e che come tale ha sempre configurato nei loro atti e nelle loro parole quanto sia sempre giusto perseverare nelle proprie decisioni e soprattutto perseguire i sogni nonostante tutto

 

 

Michele Dodde

 

 

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