Le aspettative del coach

Mike Matheny e Adam Wainwright  (Photo: Tom Gannam)
Mike Matheny e Adam Wainwright (Photo: Tom Gannam)

di Frankie Russo   tratto da coach baseball right

Cosa aspettarsi dai nostri giocatori quando le cose non vanno secondo i loro desideri? Prendiamo un esempio dalle majors. Durante una gara dei play off tra i i Padres di San Diego e i Cardinals di St. Louis, per questi ultimi sul monte c’era Adam Wainwright, un veterano di 39 anni. Nel quarto inning il punteggio era di 4-1, basi cariche e un eliminato. Wainwright stava lanciando sufficientemente bene, sembrava che avesse ancora abbastanza energie, ma mancava  un po’ di controllo. Il manager lo sostituì. Non ci sono dubbi che Wainwright non gradì la sostituzione, come d’altronde dovrebbe essere per ogni lanciatore quando viene tolto dalla gara. Wainwright avrebbe voluto continuare, avrebbe voluto portare a termine ciò che aveva iniziato. Man mano che la gara proseguiva, si poteva scorgere Wainwright sui primi gradini del dugout mentre tifava per la squadra e per il lanciatore che lo aveva sostituito. Non lo si vedeva nel dugout seduto in disparte, frustrato perché non era più sul monte. Magari li aveva anche questi sentimenti, ma li teneva per sé e ha continuato a tifare per la sua squadra.

Succede spesso che giovani giocatori vengono rimossi dalla gara e non sanno come reagire. Si vedono ragazzi buttare i guanti, poi seduti nel dugout da soli indifferenti e disinteressati a quanto sta succedendo in campo. In questo caso i ragazzi dovrebbero prendere un momento per controllare i loro sentimenti per poi riprendere ad essere parte della gara. 

 

Per evitare questi spiacevoli episodi sarebbe onesto da parte del coach cercare di anticipare questi eventi prima che accadano. Sarebbe il caso di affrontare queste situazioni ancora prima che inizi il campionato e discuterne con i giocatori. Dobbiamo dire ai nostri ragazzi cosa ci aspettiamo da loro. Dobbiamo insegnare ai ragazzi come comportarsi ancora prima che eventi spiacevoli accadano. Lo stesso dicasi per un battitore che viene sostituito nelle riprese decisive di una partita. Se non insegniamo, i ragazzi non imparano.

Ai nostri ragazzi va insegnato come comportarsi quando subiscono uno strike out magari su un lancio che era ball. Ebbene, l’arbitro ha sbagliato, adesso cosa vi aspettate dal vostro giocatore? Deve dimostrare platealmente davanti a tutti che non è d’accordo con la chiamata dell’arbitro? Vi aspettate che butti l’elmetto a terra? Vi aspettate che lasci l’elmetto e la mazza a casa base in attesa che qualche compagno li vada a raccogliere? Vi aspettate che reagisca andando in incandescenza? Cosa vi aspettate dai vostri ragazzi?

 

Ecco, questo è il vero punto. Bisogna parlare con i ragazzi prima che ciò accada. Comunicate cosa vi aspettate da loro in queste situazioni. I ragazzi vi ascolteranno e non vi deluderanno. Certo, succederà pure che qualche volta un ragazzo non riuscirà a controllare le proprie emozioni, ma non succederà poi così spesso. 

 

La cosa peggiore che possiamo fare con i giovani è instaurare la mentalità del “Va tutto bene adesso, lasciamo che le cose restino come sono”

 

Noi coach abbiamo il dovere di lavorare per il futuro, non per il presente!

 

Frankie Russo

 

 

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