La traiettoria della mazza

Nella foto Chris Colabello
Nella foto Chris Colabello

LA TRAIETTORIA DELLA MAZZA - Ciò di cui si parla troppo poco

Dalle esperienze dirette di Doug Breiner ex MLB.

di Frankie Russo

Tratto da probaseballinsider

Il baseball è uno sport che ha da insegnare qualcosa ogni giorno se veramente uno ha voglia di imparare. Io ho avuto modo di imparare molto di recente e voglio condividere le mie esperienze. E’ iniziato tutto con il mio amico Chris Colabello. In 7 anni Chris è passato dalla Indipendent League alle majors. Vederlo girare la mazza è una delizia e parlando con lui ha cambiato il  mio modo di analizzare lo swing. Forse non sarà una novità per tutti, ma per me è stato molto utile.

L’importanza della traiettoria della mazza.

A me fu insegnato, così come a molti altri, di portare le mani alla palla, usare la mano superiore e accettare sulla palla. Questa tecnica mi aiutava ad arrivare prima sulla palla, ciò a cui molti coach fanno riferimento, e mi aiutava ad essere più regolare.  Ma vi era solo un grande problema, i migliori battitori non usavano questa tecnica. A complicare ancora le cose, essi usavano la stessa terminologia, ma il modo in cui giravano la mazza era completamente diverso dal mio. La prima differenza lampante fu la traiettoria della mazza e si sa quanto sia difficile nel baseball essere sempre costanti. E’ semplicemente straordinario come i grandi battitori riescano ad avere sempre medie alte in tutte le categorie. Questo mi ha fatto riflettere su alcuni aspetti.

 

Traiettoria della mazza, Parte 1 – Portare la mazza nella zona di contatto.

Per entrare nella zona, il mio giro di mazza era molto inclinato. Mi era stato insegnato che accettare sulla palla l’avrebbe fatta alzare. Ma parlando sempre più spesso con i bravi battitori, con diversi hitting coach e guardando molti video, ho potuto notare come i grandi battitori riescono a portare il barile della mazza nella zona di contatto. Per loro, la mazza entrava nella zona di contatto all’altezza della gamba posteriore, mentre per me al massimo entrava nella zona all’altezza della gamba anteriore. E qui stiamo parlando di 60/90 cm.!  La conferma poi la ebbi paragonando il mio swing a quello di Albert Pujols. Con il mio swing la mazza restava nella zona per circa 30 cm. mentre quella di Pujols rimaneva nella zona per circa 1 m. Il buon senso ci fa capire che se la mazza resta per più tempo nella zona di contatto, il tempismo non deve essere poi così perfetto per ottenere un buon contatto. 

 

Nelle due foto si vede come a sinistra la mazza entra nella zona più presto, mentre sulla destra si nota un’angolazione a mo' di accetta.

TRAIETTORIA DELLA MAZZA, Parte 2 – Traiettoria dello swing

Un altro aspetto importante è l’angolazione con cui si gira la mazza. Molti parlano di avere uno swing a livello (parallelo al terreno). Si sente spesso anche dire di sventolare verso il basso o verso l’alto, dipendente da cosa ti è stato insegnato. Un fattore che mi fu fatto notare, e che fa molto senso, era che bisognava sventolare seguendo la traiettoria del lancio. Ancora, si tratta di buon senso capire che se la mazza entra presto nella zona di contatto e il barile viaggia sulla stessa traiettoria da dove proviene la palla, allora le possibilità di un buon contatto aumentano.  Quindi, invece di pensare al livello dello swing, su o giù, dobbiamo pensare di sventolare alla stessa angolazione del lancio. 

 

Le due foto mostrano come sulla sinistra lo swing è in piano con la traiettoria del lancio, mentre sulla destra le mani vanno verso il basso sperando di colpire la palla nella zona di contatto. 

 

E’ facile constatare come sulla sinistra ci si trovi in una posizione migliore per ottenere uno swing più potente. Riuscire a posizionare presto la mazza nella zona di contatto  ed eseguire lo swing a livello del lancio è una caratteristica che hanno tutti i grandi battitori. Sono caratteristiche che si possono facilmente consultare sui vari siti. Questi due elementi possono essere sufficienti per far si che diventiate un migliore battitore. 

 

Il video che segue analizza lo swing di Albert Pujols sottolineando il movimento leggermente in anticipo dei fianchi e le mani che seguono.

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