L'allenatore nello specchio

Nella foto Lourdes Gurriel (Sportsnet.ca)
Nella foto Lourdes Gurriel (Sportsnet.ca)

Tratto da Baseballamerica.com e tradotto da Frankie Russo

Il mondo tecnico del baseball italiano ricorderà sicuramente Tony Abbatine che per due Coach Convention in Italia ha entusiasmato i presenti. Io che assieme ad altri colleghi coach ha aperto a Verona dal 2005 al 2010 una sezione della sua Frozen Ropes, ho un ricordo assai vivido. Tony aveva rivoluzionato il modo di concepire l'insegnamento. Oggi vi presento un suo articolo per Baseballamerica con la traduzione del nostro Frankie. Vi auguro buona lettura - Paolo Castagnini

L’ALLENATORE NELLO SPECCHIO

di Tony Abbatine

Potrebbe essere che il tuo migliore allenatore per l’approccio mentale sia proprio quello che vedi nello specchio? Cosa succederebbe se istruttori per le capacità mentali e psicologi dello sport fossero la seconda migliore soluzione per affrontare i problemi delle prestazioni e quelle relative allo stress quotidiano della vita?

 

Attualmente insegno psicologia sportiva nei college di tutta la nazione e ho lavorato con atleti professionisti e di alta levatura per molti anni. Sono arrivato alla conclusione che  forse esistono migliori opzioni a lungo termine nella ricerca infinita per "risolvere" i problemi mentali, emotivi e di costituzione che influiscono sulle prestazioni. Se come coach o come giocatore il vostro modo di operare si riferisce a ciò che fate sia sul campo che fuori, allora siete sulla strada giusta. Se invece siete come molti atleti con i quali lavoro e che sono in attesa della manna dal cielo, allora continuate a leggere.

 

Il modo di operare a 360° nella performance sportiva, sperimentato anni fa da William James e Sydney Banks e più recentemente da Garret Kramer, sembra essere la "nuova normalità" nello spazio affollato noto come specializzazione della performance. È un concetto diverso ma nuovo, e la sua semplicità può essere esattamente ciò di cui hanno bisogno la maggior parte degli atleti.

 

Tutto ha inizio da una semplice premessa: Ognuno deve creare la sua percezione ed esperienza di vita da Inside-Out e non da Outside-In di sé stesso.

 

Sembrerebbe una cosa ovvia, ma  questi complessi e volubili elementi chiamati i nostri pensieri e sentimenti sono a volte il nostro più grande nemico quando dovrebbero essere il nostro migliore e silenzioso amico.

 

  • Outside-In: E’ l'illusione che l'esperienza di una persona crei il suo pensiero o il suo stato d'animo
  • Inside-Out: E’ il fatto naturale che il pensiero e l'umore di una persona creino la sua esperienza.

Allacciate le cinture! L'ultimo insegnante e fonte delle migliori informazioni per gli atleti potrebbe essere la propria intuizione e introspezione, oltre a fidarsi di sé stesso per riavviare e sistemarsi in modo naturale. In poche parole, la mente umana ha questa innata capacità di auto-correggersi fino alla perfezione, se lo permettiamo.

 

A volte la migliore strategia durante la prestazione può essere quella di non fare nulla. In altre parole, invece di provare a mettere in atto tante strategie o rendere reale il mondo esterno e gli eventi, sarebbe il caso di lasciare che i tuoi pensieri e le tue emozioni si resettino da soli e non peggiorare la "confusione" interna aggiungendo altre "Cose" da fare o da pensare.

 

Considerate le seguenti teorie di Garret Kramer riportate in Path of No Resistance (Il Cammino della Non Resistenza)  dato che iniziamo tutti la offseason e ci prepariamo per il 2019. A dire il vero, i migliori interpreti di qualsiasi livello possiedono già queste caratteristiche:

 

  • Usare le tecniche per trovare la "zona" è come usare la stregoneria per far sorgere il sole.
  • I pensieri negativi non sono un problema per nessuno di noi in nessun momento, ma agire su questi pensieri, o provare a gestirli, è una storia diversa.
  • Applicare una strategia mentale e poi sentirsi meglio è chiamata coincidenza. Andare avanti con la vita e poi correggersi automaticamente si chiama verità.
  • Gli atleti trovano l'eccellenza attraverso l'assenza di pensiero. Perché gli allenatori non collegano i punti invece di continuare a prescrivere tecniche che richiedono agli atleti di pensare?
  • Gli atleti non perdono opportunità perché sono troppo concentrati sugli ostacoli. Loro perdono opportunità perché sono troppo concentrati.
  • Avete mai notato che le persone più stressate fanno costantemente "qualcosa" per respingere lo stress?
  • Non c'è connessione tra eccellenza delle prestazioni e pensiero positivo. Smetti di cercare di trovare uno stato di non pensiero aggiungendo pensieri.
  • Gli atleti e le persone che cercano di controllare i loro pensieri non produrranno coerenza; produrranno solo pensieri costantemente risolti.
  • La pace della mente non ha alcun senso. Se lavori, stai ingombrando e complicando.
  • L'auto-aiuto è un concetto interessante. Ma in che modo impiegare la strategia motivazionale o mentale di qualcun altro può essere di auto-aiuto?

 

La competizione, i momenti importanti e le situazioni degli ultimi inning sono meravigliosi. Ricordate tuttavia che il tempo o gli eventi esterni non hanno alcun potere sul vostro pensiero o sentimenti. Gli atleti si esibiscono e vivono nel mondo di ciò che vedono. Restate lì e ascoltate in silenzio.

 

Auguri a tutti per un grande Inside-Out 2019.

 

Tony Abbatine

 

 

Traduzione di Frankie Russo

 

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