Il rientro nella U12. Una regola tanto sconosciuta quanto poco considerata

Foto FIBS
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Simona Conti non ha bisogno di presentazioni, ma se mai qualcuno non la conoscesse stiamo parlando di uno dei migliori coach giovanili attualmente in circolazione. Le sue squadre (Torre Pedrera Falcons) sono tra le più scudettate d'Italia. Simona inoltre fa parte dello staff tecnico della Nazionale U12 di Stefano Burato. E' pertanto con grande piacere che ospitiamo qui su Baseball On The Road un suo intervento su una regola categoria Under 12 (ex Ragazzi) assai controversa.

Vorrei portare a conoscenza dei tecnici delle giovanili baseball, ma anche degli Ufficiali di Gara, una regola della categoria Ragazzi, attuale U12, apparentemente conosciuta da ben pochi. 

Forse in tanti ricorderanno che fino all’edizione 1995 del “Regolamento Tecnico Baseball” (figura sotto) all’interno dello stesso erano presenti anche le regole specifiche della categoria Ragazzi (Little League), riportate in corsivo rosso  dopo le corrispondenti regole valide per le altre categorie.

Il Regolamento Tecnico Baseball edito nel 1995
Il Regolamento Tecnico Baseball edito nel 1995

A partire dal “Regolamento Ufficiale Baseball 2003” la parte inerente le specificazioni legate alla categoria Ragazzi non è invece più stata inclusa. Forse non tutti sanno però che da allora esiste uno specifico regolamento per questa categoria, il “Regolamento Categoria Ragazzi”, scaricabile dal sito FIBS (per comodità anche qui sotto N.d.r), che raccoglie in un unico luogo tutte quelle norme che differiscono dal gioco dei grandi, a partire dalle dimensioni del campo, per passare poi a quando si può lasciare la base ed alle conseguenze della partenza anticipata, fino all’abrogazione di tutti i “balk” tranne uno specifico caso, e tante altre. Fra queste norme ne è presente anche una tanto sconosciuta quanto poco considerata, ma allo stesso tempo utile ai fini pratici: la così detta “regola del rientro”. 

 

A pagina 4 del “Regolamento Tecnico del Baseball – Categoria Ragazzi”, capitolo “3.00: Preliminari di gioco”, paragrafo 3.03,  cita infatti: 

A pagina 4 del “Regolamento Tecnico del Baseball – Categoria Ragazzi”, capitolo “3.00: Preliminari di gioco”, paragrafo 3.03,  cita infatti: 

 

Un giocatore partente che sia stato sostituito, può rientrare in gioco, in qualunque posizione dell’ordine di battuta, purchè:

  1. il sostituto abbia completato un turno alla battuta,
  2. abbia giocato in difesa per almeno 6 outs consecutivi;
  3. un lanciatore non può rientrare in gioco come lanciatore;
  4. solo un giocatore nell’ordine di battuta iniziale può rientrare in gioco.

Questa regola ha numerose potenzialità: può permettere a fine partita di far fare un ulteriore turno in battuta ad un giocatore che magari prima della sostituzione era riuscito a farne uno soltanto, può permettere di rimettere in gioco un giocatore che si era precedentemente tolto perché si pensava di non averne bisogno, ma la vera forza di questa regola è che permette di far giocare di più tutti i ragazzi. Mi spiego meglio con un esempio. 

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REGOLAMENTO CATEGORIA RAGAZZI
Regolamento U12.pdf
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Figura 3
Figura 3

Ho una squadra di 13 ragazzi. Nell’ordine di battuta iniziale ne schiero 9 e conseguentemente i 4 rimanenti partono in panchina ad inizio partita (Luca, Francesco, Alessandro e Paolo). 

 

Quello che nella stragrande maggioranza dei casi si fa è questo. A metà partita, diciamo ad inizio 4° inning, effettuo i cambi. Faccio uscire 4 giocatori dell’ordine di battuta iniziale (Filippo, Tommaso, Matteo e Simone) e faccio entrare i 4 che erano inizialmente in panchina (Luca, Francesco, Alessandro e Paolo) (figura 3). 

 

In questo modo a fine partita avrò 5 ragazzi che avranno giocato la partita completa di 6 inning (Pietro, Giovanni, Giacomo, Andrea e Mattia), e 8 ragazzi che avranno giocato mezza partita, cioè 3 inning: i 4 partenti (Filippo, Tommaso, Matteo e Simone) avranno giocato i primi 3 inning, i 4 sostituti (Luca, Francesco, Alessandro e Paolo) avranno giocato gli ultimi 3 inning. 

Figura 4
Figura 4

Sfruttando la potenzialità della regola del rientro, posso invece fare in modo che tutti giochino almeno 4 inning. 

 

Ho sempre la mia squadra di 13 ragazzi con i 9 partenti nel lineup iniziale ed i 4 rimanenti che partono in panchina (Luca, Francesco, Alessandro e Paolo). 

 

Dopo 2 inning completi di gioco, cioè ad inizio 3° inning, effettuo i cambi. Faccio uscire 4 giocatori dell’ordine di battuta iniziale (Filippo, Tommaso, Matteo e Simone), che hanno quindi giocato 2 soli inning completi, e faccio entrare i 4 che erano inizialmente in panchina (Luca, Francesco, Alessandro e Paolo) (figura 4).

 

Dopo altri 2 inning completi di gioco, cioè ad inizio 5°, effettuo i rientri. Faccio uscire altri 4 diversi giocatori dell’ordine di battuta iniziale (Pietro, Giovanni, Giacomo e Andrea), che hanno quindi giocato 4 inning completi, e faccio rientrare i 4 partenti che avevo tolto ad inizio 3° inning (Filippo, Tommaso, Matteo e Simone) (figura 5). 

Figura 5
Figura 5

Come cita la regola, i 4 ragazzi che rientrano, Filippo, Tommaso, Matteo e Simone, possono rientrare “in qualunque posizione dell’ordine di battuta”, e in questo caso li faccio rientrare rispettivamente alla posizione 1, 2, 3 e 4, mentre nell’ordine iniziale occupavano rispettivamente la posizione 5, 6, 7 e 8.

 

Devo però accertarmi che ciascuno dei 4 ragazzi che li avevano inizialmente sostituiti, rispettivamente Luca, Francesco, Alessandro e Paolo, “abbia completato un turno alla battuta” e “abbia giocato in difesa per almeno 6 outs consecutivi”, in caso contrario devo aspettare a fare il relativo rientro, fino a che queste due condizioni non si verificano. 

 

In questo modo ho un solo ragazzo che ha giocato la partita completa di 6 inning, Mattia, e 12 ragazzi che hanno giocato 4 inning: Pietro Giovanni Giacomo e Andrea le prime 4 riprese, fino al 5° quando sono stati sostituiti; Luca, Francesco, Alessandro e Paolo le ultime 4, dal 3° quando sono entrati, fino a fine partita; Filippo, Tommaso, Matteo e Simone, il 1° ed il 2° inning, poi sono usciti 3° e 4° per poi rientrare successivamente in gioco al 5° e 6°.

 

Negli anni la rara applicazione di questa regola in Italia ha però generato due incomprensioni.

 

La prima riguarda il punto “2”, “abbia giocato in difesa per almeno 6 outs consecutivi”. Nel campionato U12 italiano è infatti presente la così detta “regola dei 4 punti”, che talvolta impedisce alla squadra in difesa di effettuare 3 eliminazioni. Non essendo stati apportati nella traduzione italiana del regolamento, adattamenti per adeguare la regola a questa particolarità tutta italiana, ci si deve pertanto assicurare, per essere in regola con l’interpretazione del regolamento, che il sostituto abbia effettivamente giocato in difesa per almeno 6 eliminazioni consecutive, e che il cambio campo non sia avvenuto in virtù dei 4 punti.

 

La seconda incomprensione riguarda invece il punto “4”, “solo un giocatore nell’ordine di battuta iniziale può rientrare in gioco”. Taluni interpretano questo punto come se solo uno dei 9 giocatori del lineup iniziale potesse usufruire della regola del rientro. Se già il regolamento in lingua Italiana appare però piuttosto chiaro, perché in caso contrario avrebbe recitato “solo uno dei giocatori nell’ordine di battuta iniziale può rientrare in gioco”, ogni dubbio lo risolve la versione originale del regolamento, e cioè quella in lingua inglese, che recita: “only a player in the starting line-up may re-enter the game” se invece avessero voluto intendere che solamente uno dei giocatori partenti potesse usufruire del rientro avrebbe dovuto scrivere “only one player […]”.

 

Mi auguro che questo approfondimento sia stato utile a fare chiarezza su una regola poco conosciuta e troppo spesso mal interpretata e applicata da tecnici e Ufficiali di Gara.

 

Simona Conti

 

 

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Commenti: 1
  • #1

    Milena (venerdì, 12 ottobre 2018 16:25)

    Grazie per questo intervento. Lo trovo molto interessante e credo proprio che in caso tornassi ad allenare u12 lo utilizzerò.