Diventare un buon battitore

Nella foto Cal Ripken Junior. Nella sua carriera in MLB è stato il battitore leader di tutti i tempi in punti battuti a casa  - 1.695 RBI  ( Photo Vince Bucci/AFP/Getty Images)
Nella foto Cal Ripken Junior. Nella sua carriera in MLB è stato il battitore leader di tutti i tempi in punti battuti a casa - 1.695 RBI ( Photo Vince Bucci/AFP/Getty Images)

di Frankie Russo

da Baseball Excellence

Una squadra intelligente che sa come battere in situazioni critiche sarà una squadra vincente.  Essa sa come far avanzare i corridori e come farli segnare (“Get ‘em on, Get ‘em over, Get ‘em in” era il motto di Joe Torre, ndt). Per divenire una squadra con buoni battitori il coach deve saper insegnare la giusta mentalità ai suoi giocatori. C’è poco spazio per l’egoismo. Un battitore si deve spesso sacrificare per far segnare alla sua squadra. La media battuta? Uffa, mettetela da parte! Vi sono molti altri elementi più importanti nel baseball e queste statistiche spesso mettono troppa pressione sui ragazzi. La media battuta non deve essere il metro di valutazione per l’efficacia o per il valore di un giovane. Non è questo l’elemento che fa vincere le gare. Osservate invece come si comportano i vostri battitori in determinate situazioni con corridori in base. Riescono a far avanzare i corridori costantemente? Riescono a eseguire le giocate impartite dal coach? Riescono ad ottenere dei buoni turni in battuta? Colpiscono la palla con potenza?

CORRIDORE IN SECONDA

Analizziamo questa situazione di gioco. Il risultato è stretto e i lanciatori stanno concedendo poco o nulla. Un punto potrebbe essere decisivo. Il vostro 3° in battuta inizia la ripresa con un doppio (e succede spesso che in questa situazione il corridore non segna). Decidete di non far smorzare al vostro 4° in battuta sperando in un big inning pur sapendo che è imperativo che il corridore avanzi in terza. Gli interni giocano profondi. Il battitore non deve pensare alla sua media, ma il suo obiettivo deve essere di far avanzare il corridore in terza. Una volata probabilmente non lo permetterà, così come non lo farà una battuta in diamante sul terza base o interbase. Il battitore deve concentrarsi a battere forte sul lato destro del campo e la sua bravura consiste nell’approccio di battere il “suo” lancio presto nel conteggio. Il battitore deve concentrarsi più sulla locazione del lancio anziché sul tipo di lancio cercando di approfittare di un lancio esterno (RHB). Questo  finché non ha due strike, dopodiché deve concentrarsi  solo  a colpire la palla forte. Se la palla passa gli interni, tanto di guadagnato, altrimenti battendo la palla a destra permetterà comunque al corridore di avanzare seppure il battitore sarà eliminato.  Con un conteggio di due strike il lanciatore è in vantaggio e il battitore ha meno possibilità di avere successo.

 

CORRIDORE IN TERZA

Il battitore è stato eliminato su una rotolante al seconda base ma il corridore è avanzato in terza. Il battitore quindi, ha fatto il suo dovere. La situazione è di un eliminato con corridore in terza. Entra nel box il 5° in battuta. Quale sarà il suo compito e quale deve essere il suo approccio? In effetti è una situazione cruciale. L’obiettivo è di saper sempre trarre vantaggio da queste situazioni favorevoli. Dimenticate la media battuta, pensate a come far segnare il punto. E’ importantissimo avere la massima concentrazione. Il primo obiettivo deve essere di battere la palla verso il centro del campo. Se gli interni giocano “dentro”, il lancio migliore sarebbe uno alto in modo da spedire la palla in campo esterno. Il battitore deve essere consapevole di quale lancio riesce a battere in aria, che generalmente è appunto uno alto, ma ad ogni modo, deve essere il suo lancio preferito.

 

Se gli interni giocano profondi, al battitore si presenta la possibilità di battere una rotolante al centro del diamante e deve essere convinto di poterlo fare. Un’altra opzione, ma non deve essere necessariamente applicata, è che, se gli interni giocano dentro, il corridore in terza parte al contatto. Questa strategia è consigliata solo con un eliminato e risultato stretto, oppure in una situazione disperata. Il coach di terza deve avere cura di comunicare sempre le istruzioni poiché gli interni potrebbero cambiare la loro posizione dopo ogni lancio. E’ da tener conto anche che gli interni centrali giocano alla distanza in cui essi ritengono di essere in grado di eliminare il corridore al piatto.  L’ultima e migliore opzione sarebbe quella di  battere valida, ma la concentrazione principale di un bravo battitore deve essere sulle soluzioni precedenti.

 

Marwin Gonzalez  Houston Astros’ esegue un bunt  (AP Photo/Eric Christian Smith)
Marwin Gonzalez Houston Astros’ esegue un bunt (AP Photo/Eric Christian Smith)

LA MENTALITA’ DELLA SMORZATA DI SACRIFICIO

Dalla Little League fino alla Major League tutte le squadre vincenti devono saper eseguire la smorzata di sacrificio che, in certe situazioni, rappresenta un’arma micidiale, e quando chiesto, ogni giocatore deve essere in grado di eseguirla.

 

Prima di tutto è necessario avere la mentalità per la smorzata di sacrificio. Il battitore deve sapere che è lì per essere sacrificato e non tentare di smorzare per arrivare in base. insegnare questa filosofia ai propri giocatori è compito del coach. A molti giovani giocatori non piace la smorzata poiché evita a loro di battere per valida. Il coach deve spiegare ai suoi giocatori che il baseball è uno sport di squadra e le statistiche personali sono secondarie. E’ buona idea avere tutta la squadra che si complimenta con il compagno che esegue una smorzata per dimostrare l’importanza del suo sacrificio.

 

SQUEEZE BUNT

Lo squeeze bunt è un’ottima arma offensiva se viene eseguita bene e se utilizzata propriamente. L’elemento di sorpresa presenta già di per sé una grande giocata se una squadra è in vantaggio di un punto o due. E’ fondamentale che sia il battitore che il corridore conoscano il segnale di squeeze. Per questo è consigliabile usare segnali semplici. Il battitore deve sapere che deve eseguire la smorzata su qualsiasi lancio senza preoccuparsi dove indirizzare la palla se non a terra. Spesso vediamo lo squeeze play non riuscire per la mancanza di timing. Allora, quand’è che il corridore deve sprintare per casa? Il corridore sprint per casa dopo aver preso il vantaggio primario e quando IL PIEDE ANTERIORE DEL LANCIATORE TOCCA TERRA. Non prima. Lo squeeze bunt va praticato e non bisogna avere timore di eseguirlo in partita. Il battitore non deve mostrare le sue intenzioni troppo presto. La chiave sta nel piede anteriore del lanciatore. Quando il piede tocca terra, l’azione del braccio è ormai verso casa e non può più cambiare.

 

SVENTOLARE ALLA FASTBALL

Quali sono le caratteristiche che contraddistinguono un buon battitore dagli altri? Bravi battitori sono aggressivi, sventolano su lanci strike e generalmente non sventolano lanci fuori la zona e non vengono ingannati molto spesso.  Essi hanno l’abilità di sventolare solo a lanci strike. (Ted Williamas sosteneva che la sua arma migliore era la perfetta conoscenza della zona dello strike, ndt). L’obiettivo di ogni battitore è saper scegliere il suo miglior lancio per battere valida. Un grosso aiuto in merito deriva dal fatto di conoscere i conteggi in cui deve aspettarsi una fastball, la consapevolezza della sua migliore zona dello strike e la conoscenza della strategia del lanciatore avversario.

 

I CONTEGGI DELLA FASTBALL

Quali sono i conteggi per aspettarsi una fastball? Sono quei conteggi in cui il battitore può aspettarsi ragionevolmente un lancio veloce. I conteggi sono 0-0, 1-0, 2-0, 2-1, 3-0 e 3-1. Sono sei situazioni in cui vi sono molte probabilità che il lanciatore tirerà una fastball.

 

0-0   è un conteggio particolare. Ogni pitching coach insegna ai suoi lanciatori di lanciare la prima palla strike, quindi il battitore deve aspettarsi un lancio nella zona dello strike, e in particolare deve cercare il “suo lancio”. A livello di majors vi sono statistiche che indicano come molti battitori non hanno successo sventolando al primo lancio, ma ahimé, altre dimostrano il contrario (ved ns/ del 2/5/14). Allora cosa fare? Lasciate che sia la situazione di gioco a determinare se girare o no sul conteggio di 0-0. Può dipendere dal punteggio, dal numero di eliminati, dal lanciatore e le sue tendenze, dal successo del battitore contro quel determinato lanciatore, se vi sono corridori in base e, prima di tutto, il lancio deve essere tale da poter essere colpito con potenza.

 

2-0 e 3-1 Sul conteggio di 3-0 generalmente è il coach che decide se far sventolare o meno. Il 2-0 e 3-1 sono conteggi con cui il lanciatore non può pareggiare il conto con un solo lancio, quindi sarà costretto a lanciare strike, e quasi sempre sarà una fastball, anche in considerazione del fatto che le basi su ball spezzano le gambe alla difesa. Questi sono i conteggi in cui il battitore può veramente concentrarsi sul suo lancio preferito. E’ il momento in cui tranquillamente può lasciare passare uno strike se non gli piace per il motivo accennato. E’ il momento in cui può rimpicciolire la zona dello strike e aspettare quell’unico suo lancio. E’ la sua grande scelta.

 

QUELL’UNICO BUON LANCIO

In genere un battitore può aspettarsi un solo lancio perfetto da battere per ogni turno di battuta, raramente due, e sarà quel lancio che determinerà il suo successo. Un buon battitore conosce la sua zona preferita dello strike, la locazione dove può battere la palla in linea con consistenza e la zona del piatto dove si trova più a suo agio. Potrebbe essere un lancio leggermente interno, all’altezza delle ginocchia o alta nella zona, ma tutti i battitori dovrebbero essere in grado di battere una fastball a centro piatto all’altezza della cintura.

 

LASCIATE CHE SIA IL VOSTRO CORPO  A DECIDERE QUANDO SVENTOLARE

Il battitore esperto ha sviluppato questa conoscenza attraverso la sua consapevolezza corporea cinestetica. E’ una caratteristica frutto di molte ore di costante buon batting practice e buoni consigli del suo coach. Egli ha raffinato il suo swing al punto che è il suo corpo a dettargli se il lancio è uno strike o un ball. Man mano che la palla si avvicina al piatto, egli sa come muovere il corpo  per poter battere con potenza. Questo spiega il motivo per cui si vedono tanti check swing, i battitori iniziano il passo ma all’ultimo millisecondo interrompono lo swing poiché il lancio non è di loro gradimento.

 

SIATE AGGRESSIVI

Uno degli aspetti più importanti per un battitore è essere aggressivo. Quando si lavora su questo aspetto, un coach non deve mai rimproverare i suoi giocatori se sbagliano. Succederà che sventoleranno lanci fuori la zona, d’altronde lo fanno anche i professionisti. Al contrario, ad essi va fatto rilevare quando lasciano passare una palla in mezzo al piatto. Essi devono anche comprendere che non sventolare al terzo strike è un errore loro, non dell’arbitro.

 

IL VALORE DEL BUON COACH

Il battitore diligente acquisisce tutte le informazioni possibili relative al lanciatore avversario, ed è qui che subentra un bravo coach. Il coach deve studiare le sue tendenze, e i suoi lanci, cosa lancerà in determinate situazioni, i vari tipi di lanci e come si muove la sua fastball. Insomma, il maggior numero di informazioni possibile. Il coach deve continuare a trasmettere le informazioni anche nel corso della gara e avrà cura di ricordare come sono andati i precedenti turni. E’ fondamentale per il battitore conoscere il miglior lancio dell’avversario e quale lancio usa per lo strike out. Deve riconoscere se quel giorno gli entra la curva per strike e se il braccio ha la stessa velocità quando tira il cambio. Tutto si riduce a una questione di fiducia in se stessi. Accurati e diligenti allenamenti aumenteranno le proprie capacità e la conoscenza aumenta la fiducia oltre a offrire maggiori possibilità di successo. Siate aggressivi e non mancate il vostro migliore lancio.

 

Come nella vita di tutti i giorni, il baseball ha un’avversione per le occasioni perdute.

 

Frankie Russo

 

 

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